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Milan, Amorim ha scelto: due centravanti per tre competizioni
Il Milan si prepara ad affrontare una stagione particolarmente intensa, con tre competizioni da disputare e un calendario che inevitabilmente richiederà rotazioni e gestione delle energie. Proprio per questo, uno dei principali interrogativi riguarda il reparto offensivo e le scelte di Ruben Amorim.
La strategia del tecnico portoghese sembra ormai delineata: l’attacco sarà costruito principalmente attorno a Gonçalo Ramos e Francesco Camarda. L’idea è quella di responsabilizzare entrambi, evitando di considerare il giovane italiano soltanto come una soluzione d’emergenza. Il progetto tecnico di Amorim prevede infatti un ruolo più importante per Camarda, che dovrà avere la possibilità di accumulare minuti e crescere all’interno della prima squadra.
Ramos resta il riferimento principale
Il centravanti portoghese rappresenta il principale punto di riferimento del reparto. Arrivato con aspettative importanti, Ramos dovrà garantire presenza nell’area di rigore, capacità realizzativa e continuità durante una stagione nella quale il Milan sarà chiamato a competere su più fronti.
La scelta di puntare su due sole punte non significa però necessariamente avere un attacco poco flessibile. Il sistema di gioco di Amorim, basato sul 3-4-2-1, permette infatti di sfruttare anche giocatori offensivi alle spalle del centravanti, ampliando le possibilità tattiche a disposizione dell’allenatore.
Camarda, da giovane promessa a vera alternativa
Il capitolo più interessante riguarda proprio Camarda. Amorim sembra intenzionato a evitare che il classe 2008 viva la stagione come semplice riserva. L’obiettivo è dargli spazio e responsabilità, permettendogli di sentirsi parte integrante del progetto.
Questa scelta comporta inevitabilmente dei rischi, soprattutto considerando il numero di partite che il Milan dovrà affrontare. Tuttavia, il tecnico sembra voler trasformare la necessità in un’opportunità: utilizzare Camarda con maggiore continuità potrebbe accelerarne il processo di crescita e, contemporaneamente, offrire a Ramos la possibilità di rifiatare.
Mercato ancora decisivo
La situazione potrebbe comunque cambiare qualora arrivassero partenze nel reparto offensivo. In particolare, un’eventuale cessione di Santiago Gimenez potrebbe modificare gli equilibri e spingere la società a valutare un ulteriore investimento nel ruolo.
Al momento, però, la linea sembra abbastanza chiara: Ramos e Camarda saranno le due principali soluzioni offensive. Amorim vuole costruire una squadra nella quale ogni elemento abbia un ruolo preciso e, soprattutto, possa sentirsi coinvolto.
Per il Milan sarà dunque fondamentale gestire con attenzione il minutaggio dei due attaccanti, soprattutto nei periodi caratterizzati da numerosi impegni ravvicinati. La scommessa di Amorim è ambiziosa: puntare sulla qualità di Ramos e sulla crescita di Camarda per affrontare una stagione lunga, senza necessariamente aggiungere un’altra punta alla rosa.
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Milan, occhi su Bahoya: entra nella lista dei possibili eredi di Leao
Il Milan comincia a muoversi concretamente in vista di un possibile cambiamento nel reparto offensivo.
Il futuro di Rafael Leao sembra infatti sempre più lontano da Milano, con Aston Villa e Galatasaray interessate al portoghese, e la società rossonera è chiamata a individuare un giocatore in grado di raccogliere la sua eredità.
Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Jean-Mattéo Bahoya, giovane talento di proprietà dell’Eintracht Francoforte. Il classe 2005, nonostante la giovane età, viene considerato un profilo particolarmente interessante per le sue qualità tecniche e per la capacità di muoversi sulla trequarti.
Un profilo che piace al Milan
Bahoya è un giocatore di piede destro e, per caratteristiche, non rappresenta una copia perfetta di Leao. Il francese può però agire in diverse zone del fronte offensivo e dispone delle caratteristiche necessarie per giocare tra le linee, creare superiorità e dare imprevedibilità alla manovra.
Il suo nome sarebbe particolarmente apprezzato anche in relazione alle esigenze tattiche di Rúben Amorim, alla ricerca di un elemento offensivo capace di garantire qualità e dinamismo nella zona centrale della trequarti.
Contratto lungo e valutazione importante
Bahoya è attualmente legato all’Eintracht Francoforte da un accordo valido fino al 2029. Nell’ultima stagione ha raccolto 37 presenze complessive, realizzando quattro reti e fornendo altrettanti assist. Numeri che, insieme al suo potenziale di crescita, hanno contribuito a far salire la sua valutazione intorno ai 25 milioni di euro.
Il Milan, tuttavia, non sarebbe l’unico club interessato. Sul giovane francese avrebbero infatti acceso i riflettori anche Arsenal e Tottenham, due società inglesi con importanti disponibilità economiche.
Non c’è solo Bahoya
La dirigenza rossonera continua comunque a valutare diverse alternative. Nei radar del club è già comparso anche Alvyn Sanches, talento dello Young Boys, a conferma di una ricerca ampia per individuare il prossimo rinforzo offensivo.
La possibile partenza di Leao ha dunque dato il via a una vera e propria caccia al suo sostituto. Bahoya rappresenta una delle piste più interessanti, ma per arrivare al giovane francese il Milan dovrà prima fare i conti con una concorrenza internazionale tutt’altro che trascurabile.
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Massaro lancia il Milan: “Faremo di tutto per essere i più forti in Italia, in Europa e nel mondo”
Il sorteggio della fase campionato di Europa League ha offerto al Milan una nuova occasione per misurarsi sul palcoscenico internazionale. Al termine dell’evento, Daniele Massaro, storico protagonista della storia rossonera e oggi brand ambassador del club, ha commentato il momento della squadra ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi soprattutto sull’importanza dei valori che hanno sempre contraddistinto il Milan.
Massaro ha voluto dedicare un pensiero anche a Franco Baresi, assente al suo fianco in una giornata particolarmente significativa. Al di là delle avversarie individuate dall’urna, l’ex attaccante ha posto l’accento sul lavoro quotidiano di Ruben Amorim, chiamato a costruire una squadra consapevole della maglia che indossa.
“È una giornata un po’ particolare per me, perché rappresento il Milan, ma manca al mio fianco una persona come il nostro, il mio, Capitano Franco Baresi. Al di là del girone, la cosa bella è che ogni giorno Amorim spiega cosa sia il Milan, cosa sia la leadership, cosa vuol dire il senso di appartenenza, cosa ci aspetta sia in campo nazionale che internazionale. La squadra ha iniziato bene la stagione. Conosciamo qualche squadra del girone, altre meno, ma avremo modo di studiarle e cercheremo di fare del nostro meglio in ogni partita”.
L’identità prima di tutto
Per Massaro, dunque, il valore del Milan non può essere misurato soltanto attraverso la qualità degli avversari o la difficoltà del calendario. La vera sfida consiste nel trasmettere ai calciatori la mentalità necessaria per rappresentare una società dalla tradizione internazionale straordinaria.
“La leadership e il suo senso di appartenza si sentono. I ragazzi, con un allenatore che sa cosa vuol dire il Milan, lo sanno. Magari ci saranno avversari più bravi di noi, ma noi faremo di tutto per essere i più forti di tutto in Italia, in Europa e nel mondo”.
Un messaggio ambizioso, che fotografa le aspettative dell’ambiente rossonero. La partecipazione all’Europa League non viene quindi considerata come un semplice percorso da affrontare, ma come un’opportunità per tornare a costruire una mentalità vincente anche fuori dai confini italiani.
Camarda e Ramos, fiducia ai giovani
Massaro ha poi parlato del reparto offensivo e, in particolare, della presenza di Francesco Camarda accanto a Santiago Gimenez e agli altri attaccanti della rosa. Il giovane talento italiano è stato nuovamente aggregato alla prima squadra e rappresenta uno dei progetti più interessanti per il futuro del club.
“Beh, se il mister ha deciso di far tornare a casa Camarda vuol dire che ci crede molto. Ha margini di crescita, lo ha dimostrato nelle amichevoli e può essere utile anche dalla panchina come ero abituato io. L’importante è che faccia la differenza”.
Il riferimento alla propria esperienza personale aggiunge un ulteriore significato alle parole dell’ex rossonero. Secondo Massaro, infatti, anche un giovane attaccante può diventare determinante entrando a gara in corso, a patto di riuscire a sfruttare ogni occasione. Per il Milan, la crescita dei giovani e la costruzione di una forte identità di squadra sembrano quindi rappresentare due elementi fondamentali per affrontare al meglio la nuova stagione.
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Europa League 2026/27, il Milan scopre le proprie avversarie
Il sorteggio di Monte Carlo ha definito il cammino del Milan nella UEFA Europa League 2026/27.
I rossoneri si preparano ad affrontare una prima fase composta da otto partite contro altrettante squadre, in un calendario che alternerà impegni casalinghi e trasferte internazionali.
La squadra guidata da Rúben Amorim affronterà a San Siro Benfica, Ferencváros, Sunderland e Ararat-Armenia. Il calendario prevede invece trasferte contro Olympiacos, Salzburg, Bournemouth e Levski Sofia. Un percorso variegato, con avversari provenienti da realtà calcistiche differenti e alcune sfide che potrebbero mettere alla prova il Milan già nelle prime settimane della competizione.
Il nuovo format della competizione
La Europa League prevede una Fase Campionato unica composta da 36 formazioni. Ogni squadra disputa otto incontri contro otto avversarie diverse, con quattro gare davanti al proprio pubblico e quattro lontano da casa.
Al termine di questa fase, le prime otto classificate otterranno l’accesso diretto agli ottavi di finale. Le squadre piazzate tra il nono e il ventiquattresimo posto dovranno invece passare dagli spareggi, articolati su due partite, per conquistare un posto nella fase a eliminazione diretta.
Dal turno degli ottavi in avanti, la competizione proseguirà secondo il consueto percorso a eliminazione diretta fino alla finale.
Le date della stagione europea
- 1ª giornata – 16-17 settembre 2026
- 2ª giornata – 15 ottobre 2026
- 3ª giornata – 22 ottobre 2026
- 4ª giornata – 5 novembre 2026
- 5ª giornata – 26 novembre 2026
- 6ª giornata – 10 dicembre 2026
- 7ª giornata – 21 gennaio 2027
- 8ª giornata – 28 gennaio 2027
- Sorteggio Playoff – 29 gennaio 2027
- Playoff – 15 e 22 febbraio 2027
- Sorteggio Fase a eliminazione diretta – 26 febbraio 2027
- Ottavi di finale – 11 e 18 marzo 2027
- Quarti di finale – 8 e 15 aprile 2027
- Semifinale – 29 aprile e 6 maggio 2027
- Finale – 26 maggio 2027
Obiettivo: arrivare direttamente agli ottavi
Per il Milan, il primo traguardo sarà quello di chiudere la Fase Campionato nelle prime otto posizioni, evitando così il turno supplementare dei playoff. Le otto giornate saranno quindi fondamentali per accumulare punti e costruire una posizione favorevole in classifica.
L’appuntamento conclusivo della competizione è fissato per il 26 maggio 2027 al Waldstadion di Francoforte. Prima di pensare alla finale, però, i rossoneri dovranno affrontare un lungo percorso europeo, a partire dalle prime sfide di settembre.
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