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Amorim chiarisce: “Tomori, Fofana e Gimenez? Impossibile che tornino nel progetto”
Dopo il successo ottenuto all’esordio contro il Torino, il Milan si prepara a tornare in campo a San Siro per affrontare il Venezia. Alla vigilia della sfida, Ruben Amorim ha analizzato il momento della sua squadra, soffermandosi sia sugli aspetti tattici sia sulle questioni ancora aperte in vista della chiusura del mercato.
L’allenatore portoghese ha ribadito l’importanza di costruire una squadra capace di coinvolgere tutti gli elementi della rosa: “Credo che dobbiamo migliorare i meccanismi e la stabilità della squadra. Dobbiamo prepararla per far sì che tutti siano coinvolti. Impossibile essere competitivi se giocano sempre gli stessi: per vincere trofei bisogna saper cambiare”.
Il futuro di Tomori, Fofana e Gimenez
Uno dei temi più delicati riguarda la situazione dei giocatori attualmente fuori dal progetto tecnico. Amorim ha espresso parole di stima nei confronti di Tomori, Fofana e Gimenez, spiegando però che la loro posizione appare difficilmente modificabile.
“Non è che non sono ottimi calciatori e ottimi uomini, ma è impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Noi, come società, dobbiamo permettergli di svolgere la loro attività al meglio. Il mercato è aperto, ma il mio focus è sul Venezia”.
Una dichiarazione che lascia intendere come, almeno al momento, il loro reintegro non sia nei piani dell’allenatore. Il mercato, naturalmente, potrebbe ancora riservare sviluppi, ma la priorità resta la gestione di un gruppo che dovrà trovare equilibrio e continuità.
Leao, attesa e valutazioni
Amorim ha parlato anche di Rafael Leao, che non sarà disponibile per la prossima gara. Il tecnico ha preferito non sbilanciarsi sul futuro dell’esterno portoghese prima della chiusura definitiva della sessione di mercato.
“Leao non è pronto per essere convocato, si è allenato solo una volta e non sarà della partita. Dobbiamo attendere cinque giorni per la fine dei trasferimenti”.
Sul valore del giocatore, però, Amorim non ha nascosto la propria considerazione: “Leao è un giocatore molto forte e che se è nel giusto mindset, può giocare in qualsiasi squadra del mondo. A volte, nel calcio, arriva un momento in cui bisogna andare altrove”.
Rabiot al centro del progetto
Tra le certezze del nuovo Milan sembra esserci Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha già lasciato il segno e Amorim lo considera una figura particolarmente importante per il presente e il futuro della squadra.
“Adrien è un giocatore cruciale per il nostro progetto. Abbiamo voluto tenerlo e se ci sarà la possibilità, gli va rinnovato il contratto. Lui lo sa”.
Il tecnico ha poi sottolineato la professionalità e la disponibilità del giocatore: “È un grande professionista e ha una voglia di imparare impressionante. Aiuta tanto i compagni durante gli allenamenti”. Secondo Amorim, Rabiot può essere utilizzato in più posizioni, sia a centrocampo sia in una zona più avanzata, a seconda delle esigenze tattiche.
Maignan leader e il problema della continuità
Parole positive sono arrivate anche per Mike Maignan, considerato uno dei punti di riferimento dello spogliatoio rossonero. Amorim ha spiegato di vedere il portiere pienamente coinvolto nel progetto.
“Ho parlato con lui, è un giocatore coinvolto in questo progetto, è un leader. È molto forte sui dettagli, esige rispetto e vogliamo che rimanga qui”.
Il tecnico ha poi indicato nella continuità uno degli obiettivi principali del Milan. La squadra dovrà evitare quei cali di concentrazione che in passato hanno complicato il cammino contro avversari considerati, almeno sulla carta, meno competitivi.
“Non possiamo vedere una squadra, per esempio, contro l’Inter e una diversa contro un altro avversario. Se noi stiamo concentrati, possiamo vincere con tutti. Se non lo siamo sempre, possiamo perdere anche contro una squadra di Serie B”.
Camarda e Ramos: le scelte per l’attacco
Sul reparto offensivo, Amorim ha evitato di fornire indicazioni definitive prima della chiusura del mercato, ma ha ribadito la fiducia nei giovani, in particolare in Francesco Camarda.
“Camarda ha bisogno di spazio e di tempo, ma potremmo anche giocare con un falso nove. Io credo molto in Camarda”.
L’obiettivo dell’allenatore è fare in modo che il giovane attaccante si senta realmente parte del progetto e non una semplice alternativa occasionale. “Camarda ha bisogno di non sentirsi la terza scelta, ma la seconda così potrà essere pronto quando sarà chiamato in causa”.
Il Milan, dunque, si avvicina alla sfida contro il Venezia con diverse questioni ancora da risolvere sul fronte mercato. Amorim, tuttavia, guarda soprattutto al campo e alla crescita della squadra, consapevole che il nuovo progetto richiederà tempo, pazienza e continuità. “Abbiamo bisogno di tempo per crescere”, ha concluso il tecnico, ribadendo un concetto che accompagnerà inevitabilmente il percorso dei rossoneri nelle prossime settimane.
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Milan, occhi su Bahoya: entra nella lista dei possibili eredi di Leao
Il Milan comincia a muoversi concretamente in vista di un possibile cambiamento nel reparto offensivo.
Il futuro di Rafael Leao sembra infatti sempre più lontano da Milano, con Aston Villa e Galatasaray interessate al portoghese, e la società rossonera è chiamata a individuare un giocatore in grado di raccogliere la sua eredità.
Tra i nomi finiti sotto osservazione c’è quello di Jean-Mattéo Bahoya, giovane talento di proprietà dell’Eintracht Francoforte. Il classe 2005, nonostante la giovane età, viene considerato un profilo particolarmente interessante per le sue qualità tecniche e per la capacità di muoversi sulla trequarti.
Un profilo che piace al Milan
Bahoya è un giocatore di piede destro e, per caratteristiche, non rappresenta una copia perfetta di Leao. Il francese può però agire in diverse zone del fronte offensivo e dispone delle caratteristiche necessarie per giocare tra le linee, creare superiorità e dare imprevedibilità alla manovra.
Il suo nome sarebbe particolarmente apprezzato anche in relazione alle esigenze tattiche di Rúben Amorim, alla ricerca di un elemento offensivo capace di garantire qualità e dinamismo nella zona centrale della trequarti.
Contratto lungo e valutazione importante
Bahoya è attualmente legato all’Eintracht Francoforte da un accordo valido fino al 2029. Nell’ultima stagione ha raccolto 37 presenze complessive, realizzando quattro reti e fornendo altrettanti assist. Numeri che, insieme al suo potenziale di crescita, hanno contribuito a far salire la sua valutazione intorno ai 25 milioni di euro.
Il Milan, tuttavia, non sarebbe l’unico club interessato. Sul giovane francese avrebbero infatti acceso i riflettori anche Arsenal e Tottenham, due società inglesi con importanti disponibilità economiche.
Non c’è solo Bahoya
La dirigenza rossonera continua comunque a valutare diverse alternative. Nei radar del club è già comparso anche Alvyn Sanches, talento dello Young Boys, a conferma di una ricerca ampia per individuare il prossimo rinforzo offensivo.
La possibile partenza di Leao ha dunque dato il via a una vera e propria caccia al suo sostituto. Bahoya rappresenta una delle piste più interessanti, ma per arrivare al giovane francese il Milan dovrà prima fare i conti con una concorrenza internazionale tutt’altro che trascurabile.
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Massaro lancia il Milan: “Faremo di tutto per essere i più forti in Italia, in Europa e nel mondo”
Il sorteggio della fase campionato di Europa League ha offerto al Milan una nuova occasione per misurarsi sul palcoscenico internazionale. Al termine dell’evento, Daniele Massaro, storico protagonista della storia rossonera e oggi brand ambassador del club, ha commentato il momento della squadra ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi soprattutto sull’importanza dei valori che hanno sempre contraddistinto il Milan.
Massaro ha voluto dedicare un pensiero anche a Franco Baresi, assente al suo fianco in una giornata particolarmente significativa. Al di là delle avversarie individuate dall’urna, l’ex attaccante ha posto l’accento sul lavoro quotidiano di Ruben Amorim, chiamato a costruire una squadra consapevole della maglia che indossa.
“È una giornata un po’ particolare per me, perché rappresento il Milan, ma manca al mio fianco una persona come il nostro, il mio, Capitano Franco Baresi. Al di là del girone, la cosa bella è che ogni giorno Amorim spiega cosa sia il Milan, cosa sia la leadership, cosa vuol dire il senso di appartenenza, cosa ci aspetta sia in campo nazionale che internazionale. La squadra ha iniziato bene la stagione. Conosciamo qualche squadra del girone, altre meno, ma avremo modo di studiarle e cercheremo di fare del nostro meglio in ogni partita”.
L’identità prima di tutto
Per Massaro, dunque, il valore del Milan non può essere misurato soltanto attraverso la qualità degli avversari o la difficoltà del calendario. La vera sfida consiste nel trasmettere ai calciatori la mentalità necessaria per rappresentare una società dalla tradizione internazionale straordinaria.
“La leadership e il suo senso di appartenza si sentono. I ragazzi, con un allenatore che sa cosa vuol dire il Milan, lo sanno. Magari ci saranno avversari più bravi di noi, ma noi faremo di tutto per essere i più forti di tutto in Italia, in Europa e nel mondo”.
Un messaggio ambizioso, che fotografa le aspettative dell’ambiente rossonero. La partecipazione all’Europa League non viene quindi considerata come un semplice percorso da affrontare, ma come un’opportunità per tornare a costruire una mentalità vincente anche fuori dai confini italiani.
Camarda e Ramos, fiducia ai giovani
Massaro ha poi parlato del reparto offensivo e, in particolare, della presenza di Francesco Camarda accanto a Santiago Gimenez e agli altri attaccanti della rosa. Il giovane talento italiano è stato nuovamente aggregato alla prima squadra e rappresenta uno dei progetti più interessanti per il futuro del club.
“Beh, se il mister ha deciso di far tornare a casa Camarda vuol dire che ci crede molto. Ha margini di crescita, lo ha dimostrato nelle amichevoli e può essere utile anche dalla panchina come ero abituato io. L’importante è che faccia la differenza”.
Il riferimento alla propria esperienza personale aggiunge un ulteriore significato alle parole dell’ex rossonero. Secondo Massaro, infatti, anche un giovane attaccante può diventare determinante entrando a gara in corso, a patto di riuscire a sfruttare ogni occasione. Per il Milan, la crescita dei giovani e la costruzione di una forte identità di squadra sembrano quindi rappresentare due elementi fondamentali per affrontare al meglio la nuova stagione.
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Europa League 2026/27, il Milan scopre le proprie avversarie
Il sorteggio di Monte Carlo ha definito il cammino del Milan nella UEFA Europa League 2026/27.
I rossoneri si preparano ad affrontare una prima fase composta da otto partite contro altrettante squadre, in un calendario che alternerà impegni casalinghi e trasferte internazionali.
La squadra guidata da Rúben Amorim affronterà a San Siro Benfica, Ferencváros, Sunderland e Ararat-Armenia. Il calendario prevede invece trasferte contro Olympiacos, Salzburg, Bournemouth e Levski Sofia. Un percorso variegato, con avversari provenienti da realtà calcistiche differenti e alcune sfide che potrebbero mettere alla prova il Milan già nelle prime settimane della competizione.
Il nuovo format della competizione
La Europa League prevede una Fase Campionato unica composta da 36 formazioni. Ogni squadra disputa otto incontri contro otto avversarie diverse, con quattro gare davanti al proprio pubblico e quattro lontano da casa.
Al termine di questa fase, le prime otto classificate otterranno l’accesso diretto agli ottavi di finale. Le squadre piazzate tra il nono e il ventiquattresimo posto dovranno invece passare dagli spareggi, articolati su due partite, per conquistare un posto nella fase a eliminazione diretta.
Dal turno degli ottavi in avanti, la competizione proseguirà secondo il consueto percorso a eliminazione diretta fino alla finale.
Le date della stagione europea
- 1ª giornata – 16-17 settembre 2026
- 2ª giornata – 15 ottobre 2026
- 3ª giornata – 22 ottobre 2026
- 4ª giornata – 5 novembre 2026
- 5ª giornata – 26 novembre 2026
- 6ª giornata – 10 dicembre 2026
- 7ª giornata – 21 gennaio 2027
- 8ª giornata – 28 gennaio 2027
- Sorteggio Playoff – 29 gennaio 2027
- Playoff – 15 e 22 febbraio 2027
- Sorteggio Fase a eliminazione diretta – 26 febbraio 2027
- Ottavi di finale – 11 e 18 marzo 2027
- Quarti di finale – 8 e 15 aprile 2027
- Semifinale – 29 aprile e 6 maggio 2027
- Finale – 26 maggio 2027
Obiettivo: arrivare direttamente agli ottavi
Per il Milan, il primo traguardo sarà quello di chiudere la Fase Campionato nelle prime otto posizioni, evitando così il turno supplementare dei playoff. Le otto giornate saranno quindi fondamentali per accumulare punti e costruire una posizione favorevole in classifica.
L’appuntamento conclusivo della competizione è fissato per il 26 maggio 2027 al Waldstadion di Francoforte. Prima di pensare alla finale, però, i rossoneri dovranno affrontare un lungo percorso europeo, a partire dalle prime sfide di settembre.
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