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Conceicao sul Milan: “Se la società non è forte, nemmeno lo spogliatoio lo è”
Sergio Conceicao torna a parlare della sua esperienza sulla panchina del Milan e lo fa con toni diretti, senza rinunciare a difendere il lavoro svolto nei mesi alla guida dei rossoneri.
In un’intervista rilasciata a La Repubblica, l’allenatore portoghese ha ripercorso le tappe della sua avventura a Milano, dalla vittoria della Supercoppa fino al progressivo deteriorarsi del rapporto con l’ambiente.
Conceicao ha ricordato anche i primi risultati positivi ottenuti in rossonero, sottolineando come il suo arrivo avesse coinciso con una fase delicata della stagione: “Ero stato chiamato per portare a termine un lavoro in cui Fonseca aveva trovato difficoltà e ho trovato un gruppo che voleva lavorare: c’era la Supercoppa italiana in Arabia, abbiamo battuto Juve e Inter e l’abbiamo vinta. Sono comunque stati sei mesi positivi”.
Poi, però, il racconto si fa più critico nei confronti del contesto vissuto a Milano, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle pressioni e delle voci esterne. L’ex tecnico rossonero evidenzia le differenze rispetto alle sue precedenti esperienze e sottolinea la fragilità del sistema: “Non è facile fare l’allenatore del Milan. È una squadra storicamente abituata a giocare stagioni di altissimo livello, e a vincere le finali di Champions. Al tempo stesso, il momento era complicato. Al Porto era diverso, avevo un presidente che è rimasto in carica per decenni e si è ritirato da più titolato al mondo. La società è ben strutturata e organizzata. Il passaggio non è stato facile. A Milano, dopo la vittoria della Supercoppa, è bastato un pareggio col Cagliari perché cominciassero a girare voci su chi avrebbe preso il mio posto. E nessuno le ha smentite. Ho frequentato spogliatoi per venticinque anni e so che l’instabilità ambientale arriva anche lì. Non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte”.
Un passaggio netto, che lega a doppio filo i risultati sportivi alla solidità della dirigenza e dell’ambiente.
Nella parte finale dell’intervista, Conceicao ha affrontato anche temi personali e ricordi del passato. Parlando del figlio Francisco ha dichiarato: “Sono orgoglioso di lui, come dei miei altri figli, anche se non giocano in Serie A. Spalletti sta facendo un ottimo lavoro, con lui e con la squadra”. Non è mancato un riferimento a un momento storico vissuto da calciatore insieme a Ronaldo il Fenomeno: “Il 5 maggio 2002 fu un momento durissimo per entrambi. Eravamo in panchina, uno al fianco dell’altro. Ci dicemmo cose che restano fra noi. Siamo rimasti amici”.
Infine, uno sguardo alla finale di Coppa Italia, con una preferenza personale dichiarata senza esitazioni: “Il mio cuore batte un po’ più per la Lazio, la squadra con cui ho vinto di più da calciatore”.
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Gonçalo Ramos: “Io e Amorim abbiamo un modo simile di intendere il calcio”
Gonçalo Ramos si è raccontato ai microfoni del sito ufficiale della UEFA, soffermandosi su alcuni dei protagonisti più importanti della sua esperienza calcistica.
L’attaccante del Milan ha parlato del rapporto con Ruben Amorim, tecnico con il quale condivide origini e una particolare visione del calcio, ma anche dei suoi riferimenti personali e dell’impatto avuto da Luka Modric.
Il centravanti portoghese ha spiegato innanzitutto come sia stato il primo approccio con Amorim, sottolineando l’importanza della comunicazione e delle affinità esistenti tra i due.
Ramos e il rapporto con Amorim
Per Ramos, la presenza di un allenatore portoghese rappresenta un elemento che facilita il dialogo quotidiano e la comprensione delle indicazioni tattiche. L’attaccante ha descritto così il suo rapporto con il tecnico:
“È stato molto positivo e, in un certo senso, anche semplice perché abbiamo un modo simile di intendere il calcio. Il fatto di parlare entrambi portoghese ci aiuta a capirci meglio e a trasmettere più facilmente i messaggi alla squadra. Credo che questo possa essere un aspetto importante nel corso della stagione”.
Un’intesa che, secondo il giocatore, può rivelarsi preziosa nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni.
Ibrahimovic, un modello per l’attaccante
Nel corso dell’intervista, Ramos ha poi raccontato quali siano stati gli attaccanti capaci di ispirarlo maggiormente durante la sua crescita. Tra i tanti campioni osservati nel corso degli anni, il nome più importante per il portoghese è quello di Zlatan Ibrahimović, ex grande protagonista anche con la maglia del Milan.
“Conosco tutti quei grandi attaccanti, ma quello che ho seguito maggiormente durante la sua carriera e che considero una delle mie più grandi fonti d’ispirazione è Zlatan Ibrahimović. Mi è sempre piaciuto e ho cercato di riprodurre alcuni dei suoi gesti in campo. È un modello per me e il fatto che abbia giocato nel Milan lo rende ancora più speciale”.
L’esperienza al fianco di Modric
Ramos ha dedicato parole particolarmente significative anche a Luka Modric. Il centrocampista croato, grazie alla sua esperienza e alle qualità tecniche, rappresenta una presenza importante nello spogliatoio rossonero. L’attaccante ha ammesso che lavorare quotidianamente con lui gli ha permesso di apprezzarne ancora di più il valore.
“È difficile descriverlo a parole: è un giocatore davvero speciale. Dopo essermi allenato e aver giocato con lui, ho raccontato a tutti che è ancora più speciale di quanto pensassi. La sua qualità è incredibile e tutta la sua carriera dimostra quanto significhi per il calcio. È un onore averlo in squadra e nello spogliatoio: impariamo da lui ogni giorno e possiamo goderci tutto ciò che porta al gruppo”.
Le parole di Ramos restituiscono così il quadro di uno spogliatoio nel quale esperienza e talento possono convivere. Da una parte l’intesa con Amorim, dall’altra la possibilità di apprendere quotidianamente da un campione come Modric: elementi che l’attaccante considera importanti nel proprio percorso con il Milan.
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Milan, James Fontanella-Khan entra nel club: sarà il nuovo Chief Corporate Affairs Officer
Il Milan si prepara ad accogliere una nuova figura di rilievo all’interno della propria organizzazione societaria. James Fontanella-Khan, attualmente US Finance Editor del Financial Times, sarebbe infatti pronto a lasciare il prestigioso quotidiano britannico dopo più di vent’anni per iniziare una nuova esperienza professionale nel club rossonero. Il suo nuovo incarico sarà quello di Chief Corporate Affairs Officer, un ruolo destinato a inserirsi nel cuore della struttura corporate della società.
A riportare l’indiscrezione è Breaker Media, testata statunitense con sede a New York che si occupa principalmente di informazione nel campo dei media, del business e della finanza.
Dall’esperienza al Financial Times al Milan
Secondo quanto ricostruito dalla testata americana, Fontanella-Khan dovrebbe concludere la sua lunga esperienza al Financial Times alla fine di ottobre, prima di prendere ufficialmente servizio con il Milan. Il giornalista e dirigente lavorerà a stretto contatto con Gerry Cardinale, proprietario del club rossonero e fondatore di RedBird Capital Partners, la società che controlla il Milan.
Il nuovo Chief Corporate Affairs Officer dovrebbe inoltre dividere la propria attività tra Milano e New York, mantenendo così un collegamento diretto tra le due realtà. Una scelta che si inserisce nella dimensione sempre più internazionale del progetto societario rossonero e nei rapporti tra il club, la proprietà e il mondo finanziario.
Una lunga carriera nel mondo della finanza
Fontanella-Khan porta al Milan una significativa esperienza maturata nel settore dell’informazione economica e finanziaria internazionale. Nel corso della sua carriera al Financial Times ha seguito da vicino alcune delle principali realtà del mondo corporate e dei mercati.
Nell’aprile 2025 aveva ricevuto la nomina a US Finance Editor, assumendo la responsabilità della copertura dei maggiori gruppi di Wall Street e di comparti strategici come private equity, asset management e hedge fund. Prima di ricoprire questo incarico, aveva svolto anche il ruolo di US Corporate Finance and Deals Editor, consolidando ulteriormente la propria esperienza nell’analisi delle operazioni finanziarie e societarie.
L’ingresso di una professionalità con questo tipo di background rappresenterebbe quindi un ulteriore tassello nella costruzione della struttura manageriale del Milan targato RedBird, con particolare attenzione alle relazioni corporate e alla dimensione finanziaria del club.
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Milan-Lecce, arbitro La Penna: designata la squadra arbitrale per il match
È stata ufficializzata la designazione arbitrale per Milan-Lecce, gara in programma domenica 20 settembre alle ore 20:45. A dirigere il match sarà Federico La Penna, scelto per arbitrare la sfida tra rossoneri e salentini.
Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Lo Cicero e Vecchi, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Tremolada. In sala VAR spazio a Maggioni, con Santoro designato come AVAR.
Una squadra arbitrale chiamata a gestire una partita importante del turno di campionato, con il supporto della tecnologia nei casi previsti dal protocollo.
La Penna arbitro di Milan-Lecce
Il fischietto designato per Milan-Lecce è dunque La Penna. Il direttore di gara sarà responsabile della conduzione dell’incontro e dovrà valutare gli episodi di gioco applicando il regolamento.
Al suo fianco ci saranno Lo Cicero e Vecchi, gli assistenti incaricati di collaborare nelle decisioni relative alle situazioni di loro competenza, mentre Tremolada svolgerà le funzioni di quarto ufficiale.
La presenza del quarto uomo sarà particolarmente importante nella gestione delle panchine e delle procedure previste durante la partita.
VAR Milan-Lecce: ci sarà Maggioni
Per quanto riguarda il VAR di Milan-Lecce, la designazione prevede la presenza di Maggioni davanti ai monitor. L’AVAR sarà invece Santoro.
La coppia avrà il compito di supportare l’arbitro nelle situazioni che rientrano nell’ambito di intervento della tecnologia VAR. Il protocollo prevede infatti l’utilizzo dell’assistenza video per specifiche categorie di episodi, come gol, calci di rigore, espulsioni dirette e scambi di identità.
Milan-Lecce, data e orario
Il calcio d’inizio di Milan-Lecce è fissato per domenica 20 settembre alle ore 20:45. La sfida vedrà quindi protagoniste Milan e Lecce in una gara serale che attirerà l’attenzione degli appassionati.
La squadra arbitrale è già definita: La Penna sarà l’arbitro, Lo Cicero e Vecchi gli assistenti, Tremolada il quarto ufficiale, mentre Maggioni e Santoro comporranno la squadra VAR.
Designazione completa Milan-Lecce
- Partita: Milan-Lecce
- Data: domenica 20 settembre
- Orario: 20:45
- Arbitro: La Penna
- Assistenti: Lo Cicero – Vecchi
- Quarto ufficiale: Tremolada
- VAR: Maggioni
- AVAR: Santoro
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