News
Milan, Brocchi: “Non mi ha sorpreso la forza offensiva nel derby”
Le parole di Brocchi su Milan-Inter
Il derby tra Milan e Inter ha lasciato diversi spunti di riflessione, soprattutto sul piano tattico e dell’equilibrio tra le due squadre. A commentare la sfida è stato Cristian Brocchi, che ha analizzato la prestazione offensiva dei rossoneri e quella difensiva dei nerazzurri. Secondo l’ex centrocampista, il Milan sta ancora assimilando le idee di Amorim, mentre per l’Inter di Chivu non si può parlare di una vera e propria fragilità difensiva. Ecco cosa ne pensa Cristian Brocchi.
Il Milan ha dominato il derby vincendo 3-1 e fermando l’Inter. Ti ha sorpreso più la ferocia offensiva dei rossoneri o la fragilità difensiva della squadra di Chivu?
“Quanto al derby, la grande forza offensiva del Milan non mi ha sorpreso: si è vista soprattutto nel primo tempo, perché nel secondo la squadra si è difesa molto di più e ha attaccato molto meno. Per questo penso che il Milan sia ancora un cantiere aperto, che sta dimostrando di assimilare piano piano le richieste dell’allenatore Amorim. Allo stesso tempo non credo che sia emersa una fragilità difensiva preoccupante dell’Inter di Chivu, se non dal punto di vista dell’attenzione”.
News
Milan Futuro, rimonta completata: il Piacenza battuto 2-1 nel recupero
A indirizzare il confronto sono state le reti di Lorenzo Ossola e Levis Asanji, entrambe arrivate nella ripresa. Il Piacenza ha provato a riaprire la partita con il gol di Raffini nel finale, ma i ragazzi di Navarro sono riusciti a conservare il vantaggio fino al triplice fischio.
Il successo consente al Milan Futuro di avvicinarsi alle prime posizioni: la squadra si trova ora a quattro punti dalla vetta e a due dal secondo posto.
La cronaca: Ossola sblocca, Asanji raddoppia
La prima parte dell’incontro, disputata in ottobre, era stata caratterizzata da un sostanziale equilibrio. Il Milan aveva cercato di costruire occasioni soprattutto attraverso le corsie esterne, con Balentien tra i giocatori più coinvolti nella manovra. Il Piacenza, però, aveva progressivamente guadagnato campo, rendendosi pericoloso su calcio piazzato e trovando anche la via del gol con Mustacchio, in un’azione successivamente fermata per fuorigioco.
Dopo l’interruzione, la squadra rossonera è rientrata con maggiore determinazione. Al 49′ Perera ha recuperato il pallone e lo ha messo a disposizione di Ossola, bravo a finalizzare l’azione e a portare avanti i padroni di casa. Il Piacenza ha cercato una risposta, ma al 63′ Pantelin si è fatto trovare pronto sulla conclusione di Bakayoko.
La rete del raddoppio è arrivata poco dopo: al 65′ Vos ha impegnato Bruno, che non è riuscito a trattenere il pallone. Asanji ha seguito l’azione con grande attenzione e ha sfruttato la respinta, firmando il 2-0. Per lui si tratta di un altro gol significativo, che conferma il buon momento realizzativo: è la quarta rete nelle ultime cinque partite.
All’84’ Raffini ha accorciato le distanze con un colpo di testa, dando nuova speranza agli ospiti. Nel finale il Piacenza ha tentato di completare la rimonta, ma il Milan Futuro ha difeso il risultato e portato a casa l’intera posta in palio.
Sala: «Siamo entrati in campo con una buona energia»
Al termine della partita, Emanuele Sala ha sottolineato l’atteggiamento mostrato dalla squadra nella ripresa e il valore del risultato ottenuto.
«Siamo entrati in campo con una buona energia, c’è stata la giusta intensità da subito e abbiamo portato a casa tre punti. Sono riuscito a trovare la condizione anche grazie al mister e alla squadra, che mi aiutano sempre tutti i giorni».
Parole che evidenziano anche l’importanza del lavoro quotidiano e del contributo dello staff e dei compagni nella crescita individuale dei giocatori.
Il tabellino della prima frazione: Milan Futuro-Piacenza 0-0
Milan Futuro (4-2-3-1): Pittarella; Colombo, Zukić, Cissé, Borsani; Sala, Plazzotta; Ossola, Vos, Balentien; Asanji. A disposizione: Pacileo; Cappelletti, Pagliei, Perera, Menon, Idrissi, Guernier, Bonomi, Borsa. Allenatore: Navarro.
Piacenza (4-4-2): Bruno; Putzolu, Ferri, Bakayoko, Mazzantini; Tremolada, Poledri, Mazzaglia, Rrapaj; Raffini, Mustacchio. A disposizione: Fantoni; Manzi, Silva, Bagnaschi, Trombetta, Milani, Bassanini, Panaioli, Capelli. Allenatore: Franzini.
Arbitro: Prencipe di Tivoli.
Ammoniti: Sala al 11′.
Il tabellino della ripresa: Milan Futuro-Piacenza 2-1
Milan Futuro (4-3-3): Pantelin; Cappelletti (28′ st Colombo), Pagliei, Cissé, Perera; Pandolfi (46′ st Borsani), Sala, Ossola (37′ st Idrissi); Guernier (28′ st Zukić), Asanji, Vos. A disposizione: Pacileo; Plazzotta, Bonomi, Borsa. Allenatore: Navarro.
Piacenza (4-4-2): Bruno; Putzolu (22′ st Bagnaschi), Ferri, Bakayoko, Mazzantini; Tremolada (27′ st Raffini), Poledri, Rrapaj, Bassanini; Capelli, Mustacchio. A disposizione: Fantoni; Manzi, Silva, Trombetta, Milani, Mazzaglia, Panaioli. Allenatore: Franzini.
Arbitro: Targhetta di Castelfranco Veneto.
Marcatori: 4′ st Ossola (MF), 21′ st Asanji (MF), 39′ st Raffini (P).
Ammoniti: Zukić al 41′ st, Idrissi e Capelli al 47′ st.
Classifica e prospettive: rossoneri sempre più vicini alla vetta
Il 2-1 contro il Piacenza rappresenta molto più di una semplice vittoria nel recupero. Il Milan Futuro ha dimostrato di saper ripartire con concentrazione dopo una lunga interruzione e di poter gestire anche un finale complicato. I tre punti permettono alla formazione di Navarro di consolidare la propria posizione e di guardare con fiducia ai prossimi impegni, con la zona alta della classifica ormai a portata di mano.
News
Milan-Ferencvaros, le probabili formazioni e dove vedere la sfida
Il bilancio delle prime tre gare, infatti, è di appena tre punti. Il Milan ha raccolto una vittoria, ma ha incassato due sconfitte contro Benfica e Bournemouth, senza riuscire a trovare la via del gol in nessuna delle due occasioni. Diventa quindi fondamentale conquistare un risultato positivo davanti al proprio pubblico per rilanciare le ambizioni europee.
L’avversario, tuttavia, non va sottovalutato. Il Ferencvaros arriva a Milano con un percorso decisamente convincente: la formazione ungherese ha vinto tutte e tre le partite disputate finora in Europa League, riuscendo a superare anche il Celtic. Inoltre, in questa stagione ha conosciuto una sola sconfitta, arrivata alla fine di luglio.
Le scelte di Amorim: spazio al turnover
In vista della partita, Amorim potrebbe decidere di modificare diversi elementi della formazione titolare, concedendo spazio a giocatori meno impiegati nelle ultime uscite. Una delle novità riguarda sicuramente la porta: Maignan sarà assente per squalifica e il suo posto dovrebbe essere occupato da Torriani.
Anche la difesa potrebbe presentare alcune variazioni. Diawara è candidato a partire dal primo minuto al centro del reparto insieme a De Winter, mentre Estupinan dovrebbe agire sulla corsia mancina. In questo modo Pavlovic potrebbe beneficiare di un turno di riposo.
A centrocampo si profila un’opportunità per Comotto, che potrebbe essere schierato accanto a Musah. Sulla trequarti, invece, Hutchinson, Jashari e Cisse sono i principali candidati a sostenere l’attaccante centrale. In avanti potrebbe arrivare una chance importante per Camarda, pronto a guidare il reparto offensivo dal primo minuto.
Ferencvaros, attenzione al tridente alle spalle di Yusuf
Il tecnico Borbély dovrebbe affidarsi a un 4-2-3-1, con Radnóti tra i pali e una linea difensiva composta da O. Nagy, Gómez, Zohoré e O’Dowda. In mediana spazio alla coppia formata da Madarász e Á. Nagy, chiamata a garantire equilibrio e copertura.
Sulla trequarti agiranno Arzani, Zachariassen e Birmančević, incaricati di supportare Yusuf, riferimento offensivo della squadra ungherese. La qualità dei giocatori alle spalle della punta potrebbe rappresentare una delle principali insidie per la retroguardia milanista.
Le probabili formazioni di Milan-Ferencvaros
MILAN (4-2-3-1): Torriani; Gila, De Winter, Diawara, Estupinan; Musah, Comotto; Hutchinson, Jashari, Cisse; Camarda. Allenatore: Amorim.
FERENCVAROS (4-2-3-1): Radnóti; O. Nagy, Gómez, Zohoré, O’Dowda; Madarász, Á. Nagy; Arzani, Zachariassen, Birmančević; Yusuf. Allenatore: Borbély.
Milan-Ferencvaros: data, orario e dove vedere la partita
La sfida tra Milan e Ferencvaros, valida per la quarta giornata della fase campionato di Europa League, si disputerà giovedì 5 novembre 2026 allo stadio San Siro. Il calcio d’inizio è programmato per le 18:45.
Per quanto riguarda la copertura televisiva, l’incontro sarà trasmesso in diretta esclusiva su Sky, sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport. Chi preferisce seguire la gara in streaming potrà farlo attraverso Sky Go, il servizio riservato agli abbonati Sky, oppure tramite NOW, accessibile da dispositivi compatibili come smartphone, tablet e smart TV.
Per il Milan sarà dunque una serata da non sbagliare: contro un Ferencvaros in grande fiducia serviranno attenzione, concretezza e una prestazione convincente per tornare a raccogliere punti in Europa.
News
Milan, la rivoluzione di Amorim passa dal turnover: quasi cinque cambi a partita
Finora, infatti, Amorim non ha mai schierato la stessa formazione iniziale per due partite consecutive. Soltanto tra la prima giornata contro il Torino e la successiva sfida con il Venezia le modifiche sono state limitate a due elementi. Da quel momento, però, le rotazioni sono diventate sempre più consistenti: quattro novità tra Venezia e Juventus, cinque tra Lazio e Benfica e sei nel passaggio dalla gara europea a quella contro il Lecce.
Calendario fitto e gestione delle energie
Alla base di questa strategia ci sono diversi fattori. Gli impegni ravvicinati, gli infortuni, le condizioni fisiche dei singoli e la necessità di adattarsi a differenti sistemi di gioco rendono complicato affidarsi sempre allo stesso gruppo ristretto di titolari. Con 24 giocatori di movimento a disposizione e settimane caratterizzate da tre appuntamenti, il turnover diventa quasi indispensabile.
L’Europa League ha ulteriormente aumentato le esigenze di gestione. Dopo la lunga pausa tra settembre e ottobre, il Milan si è trovato davanti a un ciclo particolarmente intenso: nove partite nell’arco di 29 giorni. Amorim ha quindi scelto di intervenire in maniera decisa, distribuendo le responsabilità tra più interpreti.
Il primato di cambi contro il Salisburgo
La variazione più significativa si è verificata tra la partita con il Sassuolo e quella contro il Salisburgo, quando il tecnico ha apportato ben otto modifiche alla formazione iniziale. Una scelta che, in quella circostanza, ha prodotto risultati positivi. Anche nelle gare successive le rotazioni sono rimaste elevate: sette cambi tra Salisburgo e Atalanta, sei tra Atalanta e Bournemouth, cinque contro l’Udinese dopo l’impegno inglese e altri sei nel confronto tra Bologna e Inter.
Le modifiche hanno interessato tutti i reparti e sono state accompagnate anche da alcuni aggiustamenti tattici. L’obiettivo non è soltanto preservare i giocatori più utilizzati, ma permettere a ogni componente della rosa di assimilare i principi di gioco e di sentirsi pronto quando viene chiamato in causa.
Una filosofia che punta sulla partecipazione collettiva
Amorim considera infatti le rotazioni una parte integrante del proprio progetto. La sua intenzione è costruire un gruppo nel quale diversi calciatori possano ricoprire lo stesso ruolo senza alterare gli equilibri della squadra. In questo modo, chi entra dalla panchina deve essere in grado di garantire continuità al sistema, senza costringere i compagni a cambiare completamente riferimenti.
Naturalmente, una gestione così ampia comporta anche dei rischi: le numerose modifiche possono favorire la freschezza atletica, ma richiedono tempo per consolidare automatismi e intesa. I 58 cambi registrati in tredici incontri mostrano comunque con chiarezza la direzione scelta dal tecnico: il Milan non vuole dipendere da un gruppo ristretto di titolari, ma rendere protagonista l’intera rosa.
-
News5 mesi faMilan, al via la campagna abbonamenti 2026/27: tutte le informazioni per i tifosi rossoneri
-
News4 settimane faMilan, obiettivo Champions: Gonçalo Inácio torna nel mirino rossonero per gennaio
-
News3 mesi faMilan in Europa League: format, calendario e tutte le date della stagione 2026/27
-
News1 mese faMilan, emergenza sulle fasce: da Carvajal a Guerreiro, tutti gli svincolati
-
News4 mesi faMilan, Gila è arrivato in città: visite mediche e prime parole da rossonero
-
News9 mesi faMilan, De Winter: “Firmare qui ha cambiato la mia carriera. Mio padre voleva chiamarmi Clarence”
