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Milan, ecco la lista UEFA per l’Europa League: c’è Tomori, confermati i giovani
Il Milan prepara la sua avventura in Europa League e prende forma anche l’elenco dei giocatori che Ruben Amorim dovrebbe consegnare alla UEFA per la fase campionato.
La lista, ancora non ufficializzata al momento della ricostruzione, presenta alcune indicazioni interessanti soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo e la gestione dei giovani.
La principale novità riguarda Fikayo Tomori, inserito nell’elenco nonostante nelle settimane precedenti il suo futuro in rossonero fosse stato tutt’altro che certo. Il difensore inglese è quindi destinato a far parte della rosa europea a disposizione dell’allenatore portoghese.
Non mancano poi diversi elementi giovani, alcuni dei quali possono essere utilizzati attraverso la Lista B, prevista dal regolamento UEFA per i calciatori che rispettano determinati requisiti anagrafici e di formazione.
Milan, la Lista A per l’Europa League
Questo è l’elenco della Lista A riportato nella ricostruzione:
PORTIERI
16 Maignan
1 P. Terracciano
DIFENSORI
34 Gila
46 Gabbia
5 De Winter
31 Pavlovic
23 Tomori
13 Diawara
2 Estupinan
42 F. Terracciano
CENTROCAMPISTI
14 Modric
12 Rabiot
30 Jashari
80 Musah
21 Chukwueze
22 Diego Moreira
8 Loftus-Cheek
56 Saelemaekers
ATTACCANTI
9 Goncalo Ramos
11 Pulisic
70 Cisse
20 Hutchinson
La composizione evidenzia una rosa articolata, con esperienza e nuovi innesti distribuiti in tutti i reparti. In particolare, il centrocampo può contare sulla presenza di Luka Modric, chiamato a rappresentare uno dei principali riferimenti della squadra anche sul palcoscenico europeo.
Lista B Milan: spazio ai giovani
Accanto alla Lista A c’è poi la Lista B, nella quale figurano diversi giovani del settore rossonero:
LISTA B
96 Torriani
33 Bartesaghi
73 Camarda
28 Comotto
37 Pittarella
35 Vladimirov
La possibilità di utilizzare la Lista B consente al Milan di mantenere una certa flessibilità nella gestione dei giocatori più giovani. Per alcuni di loro, dunque, l’inserimento in questo elenco rappresenta una concreta possibilità di essere coinvolti nel percorso europeo senza occupare uno dei posti disponibili nella Lista A.
Come è stata costruita la lista UEFA del Milan
La composizione dell’elenco tiene conto anche dei vincoli imposti dalla UEFA sui giocatori formati in Italia e su quelli cresciuti nel vivaio del club.
Secondo la ricostruzione, la Lista A del Milan sarebbe composta da 22 calciatori sui 25 previsti, con 17 giocatori non formati, quattro formati in Italia e un elemento formato nel club.
I quattro calciatori formati in Italia sarebbero P. Terracciano, F. Terracciano, De Winter e Cisse, mentre Gabbia sarebbe l’unico giocatore formato nel settore giovanile rossonero presente nella Lista A.
I posti eventualmente non utilizzati non possono essere semplicemente assegnati ad altri calciatori non formati. La presenza della Lista B permette però di coinvolgere alcuni giovani che rispettano i requisiti previsti dal regolamento.
Camarda, Comotto e Bartesaghi possono essere utilizzati
Tra i giocatori più interessanti in ottica futura ci sono Camarda, Comotto e Bartesaghi, tutti presenti nella Lista B. Il regolamento consente infatti di inserire in questo elenco un numero illimitato di giocatori nati dal 1° gennaio 2005 in poi, purché rispettino specifiche condizioni legate alla formazione calcistica.
Per essere eleggibili nella Lista B, i giovani devono essere stati a disposizione del Milan per almeno due anni consecutivi dopo aver compiuto 15 anni oppure per tre stagioni consecutive, con la possibilità di un solo prestito, della durata massima di una stagione, presso un’altra società italiana.
Tomori, la sorpresa della lista europea
La presenza di Tomori nella lista UEFA del Milan assume quindi un significato particolare. Il difensore inglese era stato al centro di numerose valutazioni durante il mercato, ma il mancato arrivo di un ulteriore centrale ha modificato lo scenario.
Per Amorim, dunque, Tomori rappresenta una soluzione in più per affrontare una stagione che vedrà il Milan impegnato anche in Europa League. La sua iscrizione alla competizione conferma, almeno sul piano numerico e regolamentare, il reinserimento del giocatore nel gruppo.
La lista europea racconta così un Milan che punta sull’esperienza dei suoi uomini più importanti, ma che allo stesso tempo vuole mantenere aperta la porta ai giovani. Con Tomori presente e diversi talenti inseriti nella Lista B, la rosa rossonera è pronta a vivere il proprio percorso europeo.
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Milan, occhi sul gioiello dell’Eintracht: piace il giovane Niko Ilicevic
Il giovane calciatore milita nelle giovanili del club tedesco dall’età di otto anni. L’Eintracht, intenzionato a puntare su di lui, vorrebbe garantirsi la sua permanenza attraverso il primo contratto da professionista, che potrà essere firmato al compimento dei 16 anni, previsto per il prossimo 31 ottobre. Una data particolare, coincidente con quella del derby tra Milan e Inter.
Barcellona, Real Madrid e Manchester City alla finestra
La concorrenza per assicurarsi le prestazioni del giovane talento non si limita alle due formazioni italiane. Stando alle indiscrezioni provenienti dalla Germania, anche Barcellona, Real Madrid e Manchester City avrebbero manifestato interesse nei suoi confronti.
Un segnale dell’attenzione che il trequartista sta suscitando a livello internazionale, nonostante la giovanissima età.
I numeri con le selezioni giovanili tedesche
Ilicevic ha già maturato esperienza con le rappresentative giovanili della Germania. Attualmente è impegnato con l’Under 17, con cui ha realizzato due reti in tre presenze. In precedenza ha vestito anche le maglie dell’Under 15, segnando un gol in due partite, e dell’Under 16, con due reti in sette incontri.
Una famiglia legata al calcio internazionale
Il talento del giovane tedesco ha anche un precedente familiare nel mondo del calcio. Suo zio, Ivo Ilicevic, ha giocato in diversi club europei, tra cui Norimberga, Amburgo e Kaiserslautern, oltre ad aver militato in Russia e Kazakistan. Con la nazionale maggiore croata ha collezionato nove presenze e un gol.
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Milan, Krösche sempre più vicino: trovata l’intesa economica
Secondo le indiscrezioni riportate, Gerry Cardinale avrebbe già raggiunto un’intesa economica con Krösche, sia per quanto riguarda l’ingaggio sia sulla durata del contratto, che dovrebbe essere triennale. Restano tuttavia alcuni aspetti organizzativi da definire prima della firma definitiva.
L’addio all’Eintracht e la nuova sfida
La separazione dal club tedesco è stata ufficializzata attraverso una comunicazione della società: «Markus Krösche ha chiesto al presidente del consiglio di sorveglianza dell’Eintracht di essere sollevato con effetto immediato dalle sue funzioni di direttore sportivo. Il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità l’esonero dalle funzioni».
La decisione arriva dopo mesi caratterizzati da tensioni, soprattutto con una parte della tifoseria, critica nei confronti delle strategie di mercato. Nonostante l’addio, il lavoro svolto da Krösche ha contribuito alla crescita dell’Eintracht, sia sotto il profilo sportivo sia da quello economico.
Ora il dirigente sembra pronto a raccogliere una nuova sfida, con il Milan intenzionato ad affidargli un ruolo centrale nel progetto di rilancio.
Timmo Hardung e autonomia decisionale: cosa manca
Tra i punti ancora da definire c’è la possibile presenza di Timmo Hardung, 36 anni, stretto collaboratore di Krösche e apprezzato per le capacità nell’individuazione di giovani talenti. Il dirigente tedesco vorrebbe portarlo con sé a Milano, inserendolo nella nuova struttura societaria.
Un altro tema fondamentale riguarda i margini operativi del futuro responsabile dell’area calcistica. Krösche vuole infatti chiarire con Cardinale la composizione dell’organigramma e gli ambiti nei quali potrà agire autonomamente.
Il Milan vuole chiudere in tempi brevi
La dirigenza rossonera punta a definire gli ultimi dettagli nel più breve tempo possibile, così da ufficializzare la nomina del nuovo Head of Football. L’intesa economica rappresenta un passo importante, ma l’accordo definitivo dipenderà dalla risoluzione delle questioni legate allo staff e alle competenze decisionali. La trattativa è dunque in fase avanzata, anche se per la fumata bianca serviranno ancora conferme ufficiali.
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Milan, Amorim punta su Estupinan: fiducia al terzino
Tra le squadre interessate figuravano l’Aston Villa e il Benfica, entrambe alla ricerca di un’opportunità per assicurarsi il difensore ecuadoriano. Amorim, tuttavia, ha preferito confermarlo in rosa, assumendosi pubblicamente la responsabilità della decisione. L’obiettivo è consentire al giocatore di ritrovare serenità, evitando che la pressione esterna e il timore di commettere errori finiscano per condizionarne ulteriormente il rendimento.
Chukwueze e Moreira, le soluzioni preferite sulle corsie
Le idee tattiche di Amorim non prevedono gerarchie immutabili né un sistema di gioco rigido. Dopo diverse prove nelle prime partite della stagione, però, l’allenatore sembra aver individuato alcune combinazioni particolarmente efficaci. La presenza di Chukwueze e Moreira sulle fasce garantisce infatti velocità, capacità di saltare l’uomo e maggiore incisività nella fase offensiva.
Moreira, in particolare, ha conquistato rapidamente il pubblico di San Siro grazie alle sue accelerazioni e alla personalità mostrata nell’uno contro uno. Le sue caratteristiche gli permettono di creare superiorità numerica e di mettere in difficoltà le difese avversarie, rendendolo una risorsa importante per gli equilibri della squadra.
Estupiñán davanti a Bartesaghi: una scelta di continuità
Sul versante difensivo sinistro, Amorim sembra intenzionato a continuare a puntare su Estupiñán, almeno nel breve periodo. Il tecnico ritiene che l’ecuadoriano possa offrire maggiori garanzie rispetto a Bartesaghi, che sta cercando di ritrovare continuità dopo alcune difficoltà emerse nella passata stagione.
La strategia dell’allenatore consiste anche nel proteggere il proprio giocatore dalle critiche, concedendogli il tempo necessario per recuperare fiducia e migliorare le prestazioni. Una scelta che dimostra quanto Amorim consideri importante la componente psicologica nella gestione del gruppo.
Moreira jolly prezioso anche sulla destra
Un’altra possibile soluzione riguarda l’impiego di Moreira sulla corsia destra, dove potrebbe rappresentare un’alternativa a Chukwueze. L’esterno nigeriano è stato rilanciato da Amorim, che lo ha adattato a un ruolo più arretrato rispetto a quello ricoperto in passato, valorizzandone le qualità e migliorandone l’inserimento negli schemi della squadra.
Tuttavia, tra impegni ravvicinati, possibili cali fisici e necessità di rotazioni, il Milan avrà bisogno di più opzioni affidabili. Moreira potrebbe quindi essere utilizzato su entrambe le fasce, pur mantenendo a sinistra la posizione nella quale riesce a esprimere al meglio il proprio potenziale.
La gestione degli esterni si conferma così uno dei punti chiave del progetto rossonero: Amorim vuole valorizzare le risorse disponibili, mantenere alta la competitività interna e costruire una squadra capace di adattarsi alle diverse esigenze delle partite.
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