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Milan, sfida all’Atalanta: i rossoneri puntano a prolungare la striscia di imbattibilità in Serie A
La partita, in programma domenica sera a San Siro, propone diversi spunti statistici interessanti. Da una parte c’è un Milan che vuole proseguire il proprio percorso senza sconfitte in Serie A; dall’altra, un’Atalanta che negli ultimi confronti diretti è riuscita spesso a mettere in difficoltà i rossoneri.
Atalanta, una serie positiva negli ultimi sei confronti
I precedenti più recenti in campionato evidenziano le difficoltà incontrate dal Milan contro la formazione bergamasca. L’Atalanta, infatti, è rimasta imbattuta nelle ultime sei sfide di Serie A contro i rossoneri, raccogliendo quattro vittorie e due pareggi.
Un bilancio che testimonia quanto possa essere complicato affrontare la squadra nerazzurra, indipendentemente dal momento della stagione. Per il Milan, interrompere questa sequenza negativa rappresenterebbe un risultato significativo, soprattutto in una fase del campionato in cui ogni punto può contribuire a consolidare la posizione in classifica.
La formazione bergamasca arriva all’appuntamento dopo l’impegno europeo contro il Pafos in Conference League. Il gruppo deve però fare i conti con diversi problemi fisici, tra cui quello di Giacomo Raspa-dori, indicato come indisponibile per almeno due settimane. Le assenze potrebbero incidere sulle scelte dell’allenatore, ma non cancellano le insidie legate a una sfida tradizionalmente impegnativa per il Milan.
Milan imbattuto: l’obiettivo è confermarsi nelle prime sette giornate
Se i precedenti contro l’Atalanta invitano alla prudenza, il rendimento rossonero in campionato offre invece motivi di fiducia. La squadra di Amorim non ha ancora conosciuto la sconfitta in Serie A e vuole conservare questa striscia positiva anche nel prossimo turno.
Il traguardo statistico riguarda le prime sette giornate: il Milan potrebbe infatti completare questa fase iniziale del torneo senza perdere, un risultato che non raggiunge dalla stagione 2021/22. In quell’occasione, i rossoneri avevano raccolto sei vittorie e un pareggio nelle prime sette partite.
Ripetere un percorso simile significherebbe confermare la solidità mostrata in questo avvio di stagione e rafforzare le ambizioni della squadra. Per riuscirci, sarà fondamentale affrontare con attenzione una formazione che negli ultimi anni ha saputo sfruttare le proprie caratteristiche per mettere in difficoltà il Diavolo.
Una partita importante per le ambizioni rossonere
La sfida di San Siro rappresenta dunque un banco di prova significativo per il Milan. La squadra di Amorim vuole dare continuità al successo europeo e difendere la propria imbattibilità in campionato, mentre l’Atalanta cercherà di prolungare la serie favorevole negli scontri diretti.
Le statistiche raccontano due tendenze contrapposte: da un lato, il Milan ha l’opportunità di raggiungere un traguardo che manca dal 2021/22; dall’altro, i bergamaschi arrivano con sei confronti consecutivi senza sconfitte contro i rossoneri in Serie A.
Sarà il campo a stabilire quale delle due serie prevarrà. Per il Milan, conquistare un risultato positivo avrebbe un valore importante non soltanto per la classifica, ma anche per dimostrare di poter superare una delle avversarie che più spesso hanno complicato il suo cammino recente.
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Milan, Costacurta: “ La squadra comincerà a creare tanto ma passerà molto dai difensori”
La formazione milanista punta infatti a mantenere un atteggiamento offensivo, con una pressione alta e una linea difensiva avanzata. Una strategia che consente di recuperare il pallone più vicino alla porta avversaria, ma che comporta anche rischi importanti quando gli avversari riescono a superare il primo pressing.
Difesa alta e spazi da gestire: il punto di Costacurta
Secondo Costacurta, la crescita del Milan passerà soprattutto dalla capacità dei difensori di gestire correttamente gli spazi alle proprie spalle. Quando una squadra sceglie di difendere lontano dalla propria area, infatti, diventa fondamentale leggere in anticipo le situazioni, intervenire con precisione e limitare le occasioni concesse agli avversari.
L’ex rossonero ha spiegato così la propria visione del progetto tattico milanista:
«Questa è una squadra che cercherà di giocare molto alta, di essere aggressiva. Per i difensori avere 30-40 metri alle spalle è molto difficile, ma penso che il cambio di passo ci sarà quando loro cominceranno a comportarsi bene in questa situazione. La squadra comincerà a creare tanto ma passerà molto dai difensori».
Il concetto è chiaro: per sostenere un calcio aggressivo e propositivo non basta la qualità degli attaccanti o la capacità dei centrocampisti di recuperare il possesso. Anche il reparto arretrato deve saper affrontare le situazioni di campo aperto, evitando che la squadra si esponga eccessivamente alle ripartenze avversarie.
Le prestazioni individuali mettono in difficoltà l’allenatore
Oltre agli aspetti tattici, Costacurta ha evidenziato anche le risposte positive arrivate da diversi giocatori nella partita contro il Salisburgo. La vittoria per 4-0 ha permesso ad alcuni elementi della rosa di mettersi in mostra, aumentando le possibilità di scelta per l’allenatore.
L’ex difensore ha sottolineato come le prestazioni offerte possano creare concorrenza interna e rendere meno immediate alcune decisioni in vista delle prossime gare.
«È stata una partita che mette un pochino, in modo positivo, in difficoltà l’allenatore. Ci sono state belle prestazioni. Loftus ha bussato dopo un periodo abbastanza lungo. Hutchinson è stato interessato. Tante belle prestazioni».
Le parole di Costacurta evidenziano il valore delle risposte individuali emerse durante il successo europeo. Per un gruppo impegnato su più fronti, avere diversi calciatori in grado di offrire un contributo significativo rappresenta un vantaggio importante.
Il prossimo passo per il Milan
La larga vittoria contro il Salisburgo costituisce un segnale positivo, ma il percorso di crescita della squadra passa anche dalla capacità di rendere più efficace e sicuro il proprio sistema di gioco. La pressione alta può diventare un’arma preziosa, a patto che i difensori riescano a coprire gli spazi lasciati liberi e a mantenere equilibrio tra i reparti.
È proprio su questo aspetto che, secondo Costacurta, il Milan potrà compiere un ulteriore salto di qualità. Se la linea arretrata saprà gestire con maggiore sicurezza i metri alle proprie spalle, la squadra potrà attaccare con più continuità e sfruttare meglio il proprio potenziale offensivo.
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Milan, Cissé entra nella storia: sua la prima tripletta dell’Europa League 2026/27
Come riportato dal sito ufficiale della UEFA, il giocatore rossonero ha raggiunto questo traguardo all’età di 19 anni e 358 giorni. Un risultato che gli ha consentito di stabilire anche un primato legato al calcio italiano nelle competizioni europee per club.
Cissé da record: è il più giovane italiano a firmare una tripletta in una competizione UEFA
La serata contro il Salisburgo rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita del giovane talento milanista. Con i suoi tre gol, Cissé è diventato il più giovane calciatore italiano a segnare almeno tre reti in una competizione UEFA per club, confermando il proprio potenziale in una vetrina internazionale.
La UEFA ha inoltre sottolineato quanto siano relativamente rare le triplette nella seconda competizione europea per importanza. Nelle ultime due stagioni di Europa League, infatti, se ne erano registrate complessivamente soltanto cinque. Il risultato ottenuto dal rossonero assume quindi un significato ulteriore, considerando la frequenza limitata con cui i giocatori riescono a segnare tre volte nella stessa partita.
Aubameyang e Falcao nella storia della competizione
La storia dell’Europa League comprende diversi attaccanti capaci di lasciare il segno con prestazioni realizzative straordinarie. Tra questi figurano Pierre-Emerick Aubameyang e Radamel Falcao, che detengono il primato assoluto per numero di triplette nella competizione, con tre ciascuno.
Resta memorabile anche l’impresa di Patson Daka, autore nel 2021 di tre gol in appena 9 minuti e 34 secondi con la maglia del Leicester. Un record di velocità che continua a rappresentare un riferimento nella storia del torneo.
Cissé, dal canto suo, ha aggiunto il proprio nome a un elenco di prestazioni che hanno caratterizzato la competizione europea, iniziando la stagione con un risultato di grande rilievo.
Classifica marcatori: Cissé in vetta con Zachariassen
Grazie alla tripletta contro il Salisburgo, il giovane del Milan ha raggiunto la vetta della classifica marcatori dell’Europa League 2026/27. Cissé condivide attualmente il primo posto con Kristoffer Zachariassen, centrocampista del Ferencváros, anch’egli a quota tre reti.
Alle loro spalle si trova un gruppo di giocatori con due gol all’attivo, tra cui Jhon Durán del Benfica, Randal Kolo Muani della Juventus, Patrik Schick del Bayer Leverkusen e Nick Woltemade, anch’egli indicato tra i marcatori bianconeri.
La classifica marcatori dell’Europa League 2026/27
3 gol
- Alphadjo Cissé (Milan)
- Kristoffer Zachariassen (Ferencváros)
2 gol
- Jhon Durán (Benfica)
- Tobias Guddal (Sparta Praha)
- Randal Kolo Muani (Juventus)
- Michael Murillo (Beşiktaş)
- Hyeongyu Oh (Beşiktaş)
- Thomas Olsen (Lillestrøm)
- Yeremy Pino (Crystal Palace)
- Rayan (Bournemouth)
- Patrik Schick (Leverkusen)
- Nick Woltemade (Juventus)
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Milan, le mosse di Amorim: Pulisic in panchina e Rabiot trequartista
Per gestire al meglio le energie e affrontare questo calendario fitto di impegni, Ruben Amorim starebbe valutando diversi cambiamenti nell’undici titolare. La formazione che scenderà in campo contro la squadra bergamasca dovrebbe quindi presentare novità significative rispetto a quella vista nella recente sfida europea contro il Salisburgo.
Pulisic rischia l’esclusione dall’undici iniziale
La decisione che potrebbe sorprendere maggiormente riguarda Christian Pulisic. L’attaccante statunitense, dopo aver trovato la via del gol contro il Lecce prima della sosta, non è riuscito a mantenere lo stesso rendimento nelle successive apparizioni. La prestazione contro il Sassuolo non ha convinto pienamente, mentre contro il Salisburgo è entrato soltanto nella ripresa, disputando circa trenta minuti.
Inizialmente, Pulisic sembrava destinato a partire dal primo minuto contro l’Atalanta, con il compito di supportare Ramos in fase offensiva. Tuttavia, le ultime prove tattiche avrebbero modificato le prospettive: secondo le indicazioni emerse dall’allenamento, l’americano potrebbe accomodarsi in panchina. Una scelta che, se confermata, rappresenterebbe un segnale importante da parte dell’allenatore in un momento delicato della stagione.
Rabiot avanzato, Musah e Modric in mediana
La possibile novità più interessante riguarda il ruolo di Adrien Rabiot. Amorim starebbe infatti pensando di schierare il centrocampista francese sulla trequarti, al fianco di Cisse, affidandogli maggiori responsabilità nella costruzione delle occasioni offensive.
Davanti alla difesa, invece, dovrebbero agire Musah e Luka Modric, una coppia chiamata a garantire qualità nel possesso e solidità nella gestione del gioco. Sulle corsie esterne, Moreira potrebbe occupare la fascia sinistra, mentre Chukwueze sarebbe impiegato a destra, con il compito di contribuire sia alla spinta offensiva sia al lavoro di copertura.
Difesa a tre per contenere la Dea
Anche il reparto arretrato potrebbe subire modifiche. L’orientamento dell’allenatore sarebbe quello di riproporre la difesa a tre, con Gila, De Winter e Pavlovic a comporre il terzetto difensivo. L’indicazione, riportata da Peppe Di Stefano su Sky, lascia intravedere la volontà di trovare un equilibrio differente contro un’avversaria impegnativa come l’Atalanta.
Resta da capire se queste prove verranno confermate al momento della partita. Le scelte definitive dipenderanno dalle valutazioni tecniche e dalle condizioni dei singoli giocatori. La possibile esclusione di Pulisic e l’avanzamento di Rabiot restano, al momento, gli aspetti più significativi di un Milan pronto a cambiare volto per affrontare al meglio il prossimo appuntamento.
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