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Milan, ufficiale la svolta dirigenziale: Massimo Calvelli è il nuovo CEO rossonero
Il Milan apre ufficialmente una nuova fase della propria struttura dirigenziale.
Il club rossonero ha annunciato la nomina di Massimo Calvelli come nuovo amministratore delegato, incarico che lo porta al vertice operativo della società al posto di Giorgio Furlani. Una scelta che conferma la volontà della proprietà di rafforzare ulteriormente l’assetto manageriale e accelerare il processo di crescita del club sia sul piano sportivo sia su quello organizzativo.
Calvelli arriva al Milan dopo una carriera maturata in ambito sportivo internazionale, in particolare nel mondo del tennis professionistico, dove ha ricoperto ruoli di primo piano all’interno dell’ATP. La sua esperienza nella gestione di strutture complesse e nella valorizzazione dei progetti globali è stata determinante per la decisione della proprietà rossonera, che punta su una figura con forte competenza manageriale e visione strategica.
La nomina si inserisce nel più ampio progetto di rinnovamento voluto da RedBird, che mira a rendere il Milan un club sempre più moderno, efficiente e competitivo a livello europeo. L’obiettivo è consolidare una governance solida, capace di sostenere le ambizioni sportive della squadra e di garantire continuità nella crescita economica e commerciale.
Secondo quanto emerso, Calvelli avrà un ruolo centrale non solo nella gestione quotidiana del club, ma anche nella definizione delle strategie future, lavorando a stretto contatto con la proprietà e con l’area sportiva. La sua figura sarà quindi determinante nel coordinare le diverse anime della società, dalla parte finanziaria a quella tecnica.
Per Giorgio Furlani si chiude così un ciclo alla guida operativa del Milan, mentre per il club si apre una nuova fase in cui l’assetto dirigenziale viene ulteriormente rafforzato. Una scelta che testimonia la volontà del Milan di proseguire il proprio percorso di crescita con una struttura sempre più internazionale e orientata ai modelli dei grandi club europei.
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Moreira, entusiasmo Milan: “Qui per vincere trofei”
Diego Moreira ha parlato ai canali ufficiali del Milan dopo il suo arrivo in rossonero, raccontando le sensazioni vissute nel momento in cui ha avuto la certezza di entrare a far parte di uno dei club più prestigiosi del calcio internazionale.
Per il giocatore, la nuova esperienza rappresenta un passaggio importante della carriera e allo stesso tempo una grande responsabilità.
L’emozione di vestire la maglia rossonera
L’impatto con la nuova realtà è stato particolarmente forte. Moreira non nasconde la sorpresa provata davanti alla possibilità di giocare per il Milan e sottolinea il peso della storia del club.
“Sono rimasto un po’ scioccato perché giocare nel Milan vuol dire vincere trofei e far parte di un club dalla storia gloriosa, nel quale hanno militato tanti grandi campioni. Il Milan è un grande club con determinate aspettative e questo è il momento giusto per me per arrivare qui”.
Le ambizioni sono dunque elevate. Il nuovo rossonero vuole inserirsi rapidamente nel gruppo e contribuire alla conquista di risultati importanti, consapevole che gli obiettivi possono essere raggiunti soltanto attraverso il lavoro collettivo.
“Non è possibile raggiungere nessun obiettivo se non attraverso il lavoro di squadra. Darò tutto per i miei compagni in campo e in allenamento, cercando di far felici i nostri tifosi. Per me è importante essere felice e cercherò di raggiungere i nostri obiettivi, vincere il campionato e tutto quello che sarà possibile vincere”.
Tra social, determinazione e personalità
Moreira ha poi voluto chiarire un aspetto del proprio carattere. La sua immagine sui social è quella di un ragazzo allegro e amante del divertimento, ma dietro al sorriso c’è una forte determinazione.
“La gente mi vede sui social, lì rido e ballo sempre, ma non significa che io sia sempre così. So bene quando è ora di lavorare. So cosa voglio dalla mia vita e dalla mia carriera, so cosa è necessario fare per avere successo e raggiungere i miei obiettivi. La gente deve capire che sono una persona simpatica, ma so quando è il momento di essere concentrato, so dare tutto in campo per i compagni e i tifosi. Questo non cambierà mai, fa parte di me. So cosa voglio e dove voglio arrivare. So cosa devo fare e lo farò. Dipende da sé stessi: è importante trovare dentro di sé quell’istinto animale che ti permette di crescere. Io ce l’ho dentro. Se non sei tu a volere una cosa, puoi chiedere aiuto a chiunque, ma non cambierà nulla”.
Il sorriso resta comunque una caratteristica fondamentale della sua personalità.
“Io sorrido sempre, sono sempre felice e cerco di rendere allegre le persone. Gioia è la parola migliore per descrivere me stesso. E’ il mix di culture e delle mie origini che fa di me la persona che sono”.
La famiglia e la passione per il calcio
Nel racconto di Moreira non poteva mancare la famiglia, considerata una presenza fondamentale nel suo percorso umano e sportivo. Il giocatore spiega come la passione per il calcio sia nata in maniera naturale, senza imposizioni.
“La mia famiglia mi dice sempre che sono nato con il pallone. Ne sono felice, ma né mio padre, né mio nonno mi hanno spinto a giocare a calcio. Nessuno mi ha obbligato, nessuno mi ha detto cosa fare. L’unica cosa che faccio è giocare a calcio e divertirmi. Anche mio padre giocava a calcio, lui ha fatto la sua carriera e la ha lasciato la sua impronta. Mia madre è molto importante per me e ha un ruolo nella mia vita che nessuno potrebbe ricoprire. Lei mi dà tutto e ha sempre fatto tutto per me”.
Musica, danza e moda: il lato più personale
Fuori dal terreno di gioco, Moreira coltiva diverse passioni. La musica accompagna gran parte delle sue giornate e rappresenta per lui un modo per ritrovare energia e buonumore.
“Ascolto musica in ogni momento della giornata. Quando vado all’allenamento o alla partita e anche quando sono a casa da solo. La musica è importante, mi rende felice. A volte posso essere triste, ma ascoltare musica mi cambia l’umore e m fa venire voglia di cantare e ballare. E’ parte di me. Amo molto la break dance. Ballo fin da quando sono bambino, l’ho fatto per molto tempo ma poi ho dovuto scegliere tra ballo e calcio e credo di aver fatto la scelta giusta. Sono molto felice della mia scelta. Milano è la capitale della moda. Se esco a cena o faccio shopping mi piace vestirmi bene e sentirmi a mio agio e alla moda. Per me è importante indossare gli abiti giusti. Sono un ragazzo semplice”.
Il nuovo giocatore del Milan si presenta quindi con entusiasmo, ambizione e una personalità ben definita. Adesso toccherà al campo confermare le aspettative: Moreira vuole trasformare l’emozione del trasferimento in prestazioni concrete e aiutare il Milan a tornare protagonista nella corsa ai trofei.
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Milan, ufficiale Diego Moreira: il nuovo numero 22 è pronto per la sfida rossonera
Il Milan ha ufficializzato l’arrivo di Diego Moreira, mettendo così il punto finale a una trattativa diventata sempre più concreta nel corso degli ultimi giorni.
L’esterno classe 2004 arriva a titolo definitivo dallo Strasburgo e rappresenta uno degli investimenti più importanti effettuati dal club rossonero in questa sessione di mercato. L’accordo tra le società prevede una parte fissa di 45 milioni di euro, alla quale possono aggiungersi ulteriori 20 milioni legati ai bonus.
Moreira ha sottoscritto con il Milan un contratto valido fino al 30 giugno 2031. Una durata significativa, che testimonia la fiducia della società nelle qualità del giovane calciatore e nella possibilità di accompagnarne la crescita nel medio-lungo periodo. Il nuovo acquisto vestirà inoltre la maglia numero 22, un numero dal peso particolare nella storia recente del Milan perché associato soprattutto a Kaká, uno dei protagonisti più importanti dell’epoca rossonera.
Nato a Liegi, in Belgio, Moreira ha mosso i primi passi nello Standard Liegi prima di trasferirsi al Benfica. Nel corso della sua carriera ha avuto esperienze anche con Chelsea, Lione e Strasburgo, riuscendo a trovare maggiore continuità proprio in Francia. La sua duttilità rappresenta uno degli elementi che hanno convinto il Milan: può partire largo sulle fasce, giocare da esterno a tutta fascia oppure accentrarsi e agire in una posizione più offensiva.
Dal punto di vista tecnico, il portoghese naturalizzato belga punta soprattutto su velocità, dribbling e capacità nell’uno contro uno. È un giocatore che ama ricevere il pallone sulla corsia, saltare l’avversario e creare superiorità numerica, caratteristiche che possono risultare particolarmente utili nel progetto tattico di Amorim. Nell’ultima stagione allo Strasburgo ha inoltre mostrato una crescita interessante, pur avendo ancora margini importanti soprattutto sotto porta.
Il Milan, dunque, non acquista soltanto un giocatore destinato a completare la rosa, ma punta su un profilo giovane con caratteristiche precise e ampi margini di miglioramento. L’investimento economico è rilevante, ma la società considera Moreira un elemento su cui costruire parte del futuro rossonero. Ora toccherà al nuovo numero 22 trasformare le aspettative in prestazioni sul campo e conquistare rapidamente la fiducia dei tifosi.
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Milan, lungo vertice con Jorge Mendes: il futuro di Leao resta in bilico
Il futuro di Rafael Leao continua a tenere banco in casa Milan.
Nelle ultime ore, la dirigenza rossonera ha incontrato Jorge Mendes in un lungo summit durato diverse ore, nel quale uno degli argomenti principali è stato proprio il destino dell’attaccante portoghese. L’incontro si è svolto a Casa Milan e si inserisce in una fase particolarmente intensa del mercato, con il club chiamato a definire diverse operazioni in entrata e in uscita.
Mendes, già protagonista di importanti operazioni concluse dal Milan durante questa sessione, è coinvolto anche nella ricerca di una soluzione per Leao. Pur non essendo più formalmente il suo procuratore, il potente agente portoghese mantiene rapporti con l’entourage del giocatore e può assumere un ruolo da intermediario nella trattativa. L’obiettivo sarebbe individuare un club disposto a soddisfare le richieste economiche della società rossonera.
Il Milan, infatti, non sembra intenzionato ad accettare offerte considerate troppo basse. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, la valutazione del cartellino si aggirerebbe tra i 50 e i 60 milioni di euro, mentre alcune proposte finora arrivate, compresa quella del Galatasaray, sarebbero inferiori alle aspettative della proprietà.
La situazione resta quindi aperta. Leao continua ad avere estimatori soprattutto in Inghilterra e nei ricchi club dell’Arabia Saudita, ma trovare un acquirente disposto a investire la cifra richiesta dal Milan non è semplice. La Premier League rappresenterebbe una destinazione particolarmente gradita al giocatore, mentre l’ipotesi Chelsea, almeno per il momento, appare meno concreta rispetto ad altre piste.
Il summit con Mendes assume così un’importanza strategica: da una parte il Milan vuole valorizzare al massimo una possibile cessione, dall’altra l’agente dovrà individuare una soluzione concreta in tempi brevi. Il mercato rossonero entra dunque nella fase decisiva e il capitolo Leao potrebbe rappresentare una delle operazioni più importanti delle prossime settimane.
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