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Allegri dopo Milan-Atalanta: “Quando mancano i risultati io sono responsabile”
Dopo la sconfitta contro l’Atalanta, Massimiliano Allegri ha provato ad analizzare il momento complicato vissuto dal Milan, tra risultati negativi, contestazione dei tifosi e una qualificazione Champions improvvisamente a rischio.
L’allenatore rossonero, intervenuto nel post partita, ha scelto di assumersi le responsabilità della situazione, difendendo però l’impegno della squadra e invitando tutto l’ambiente a restare concentrato sulle ultime decisive partite della stagione.
Nel commentare la gara, Allegri ha sottolineato soprattutto la fragilità mostrata dal Milan dopo il primo svantaggio, ma ha cercato anche di trovare qualche segnale positivo da cui ripartire. “Alla prima situazione abbiamo preso gol e lì ci siamo disuniti, dopo il 3-0 abbiamo reagito. La cosa positiva è che siamo tornati al gol, ora ci aspetta un’altra gara difficile. Dobbiamo prepararci, non possiamo fare altrimenti”, ha dichiarato il tecnico rossonero.
Uno dei temi più discussi riguarda il rendimento di Rafael Leao, apparso ancora in difficoltà. Allegri, però, ha evitato di puntare il dito contro il portoghese, ribadendo che il problema riguarda l’intero collettivo e non il singolo giocatore. “In questo momento non è un problema di Leao o di altri, la priorità è la squadra. Rafa ha avuto situazioni favorevoli stasera, come a Bergamo, è un momento così, ma è un giocatore importante”, ha spiegato.
L’allenatore livornese ha poi parlato apertamente delle proprie responsabilità, senza cercare alibi in una fase molto delicata della stagione. “Quando mancano i risultati io sono responsabile essendo a capo di questo gruppo di ragazzi, questo però non è il momento per vedere di chi sono le responsabilità”, ha affermato Allegri, che ha anche ricordato come avesse già previsto possibili momenti di difficoltà nella corsa Champions.
Nonostante il clima pesante attorno alla squadra, Allegri continua a credere nella possibilità di chiudere il campionato centrando l’obiettivo europeo. Il tecnico ha chiesto lucidità e concentrazione, invitando i suoi giocatori a reagire immediatamente nelle prossime gare, decisive per evitare che la stagione si trasformi definitivamente in un fallimento.
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Tare: “Vedo un problema mentale. Io non sono a rischio”
Il clima in casa Milan continua a essere particolarmente pesante dopo la sconfitta contro l’Atalanta, un risultato che ha complicato in maniera seria la corsa alla prossima Champions League. Al termine della gara, Igli Tare si è presentato davanti ai microfoni di DAZN per affrontare il momento delicato vissuto dalla squadra, parlando sia della contestazione dei tifosi sia delle possibili soluzioni per ritrovare compattezza nelle ultime decisive partite della stagione.
Il direttore sportivo rossonero ha innanzitutto commentato la dura protesta della tifoseria, riconoscendo la legittimità del malcontento espresso a San Siro. “I tifosi hanno il diritto di contestare. Il loro pensiero è fondamentale”, ha dichiarato Tare, sottolineando però come la squadra stia vivendo soprattutto una difficoltà dal punto di vista psicologico. “In questo momento vedo più un problema mentale. La squadra non è serena, ha perso un po’ di tranquillità”.
Secondo Tare, uno dei motivi principali del calo del Milan sarebbe arrivato dopo l’uscita dalla lotta Scudetto, situazione che avrebbe inciso negativamente sulla fiducia del gruppo. “Da quando siamo usciti dalla lotta per il primo posto il distacco che abbiamo avuto dalle altre ci ha tolto qualcosa”, ha spiegato il dirigente, che ha comunque invitato squadra e ambiente a restare concentrati sull’obiettivo minimo stagionale.
Per cercare di ricompattare il gruppo, il Milan starebbe valutando anche un ritiro anticipato in vista della trasferta contro il Genoa, considerata decisiva nella corsa europea. “Forse può servire anche andare in ritiro qualche giorno prima del Genoa”, ha ammesso Tare, lasciando intendere che la società stia cercando ogni possibile soluzione per ritrovare concentrazione e compattezza.
Il dirigente albanese ha poi risposto anche alle voci riguardanti la sua posizione all’interno del club, smentendo qualsiasi segnale di sfiducia da parte della società. “Onestamente io non ho avuto nessun segnale da parte della società. Io mi concentro totalmente sul lavoro”, ha affermato Tare, ribadendo la volontà di continuare a lavorare per raggiungere l’obiettivo Champions.
Con due giornate ancora da disputare, il Milan resta padrone del proprio destino, ma il momento resta estremamente delicato. Le prossime gare saranno decisive non soltanto per la qualificazione europea, ma anche per il futuro tecnico e dirigenziale del club rossonero.
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Milan-Atalanta, scelte ufficiali: Allegri punta su Leao e Gimenez
Il Milan affronta l’Atalanta nella 36ª giornata di Serie A in una gara che potrebbe risultare determinante per il futuro europeo dei rossoneri.
A San Siro l’atmosfera è quella delle grandi occasioni, con la squadra di Massimiliano Allegri chiamata a reagire dopo un periodo complicato e a difendere il posto tra le prime quattro della classifica. Anche la formazione bergamasca arriva con motivazioni importanti, pronta a giocarsi le ultime possibilità di rientrare nella lotta per l’Europa che conta.
Per questa sfida Allegri sceglie il 3-5-2, affidandosi a Maignan tra i pali e a una linea difensiva composta da De Winter, Gabbia e Pavlovic. Sulle fasce agiranno Saelemaekers e Bartesaghi, mentre in mezzo al campo spazio a Loftus-Cheek, Ricci e Rabiot. In attacco confermata la coppia formata da Rafael Leao e Santiago Gimenez, chiamata a garantire qualità e incisività offensiva in un momento delicato della stagione.
L’Atalanta di Raffaele Palladino risponde con il consueto 3-4-2-1. Davanti a Carnesecchi trovano posto Scalvini, Hien e Kolasinac, mentre sugli esterni agiranno Bellanova e Zappacosta. In mediana confermata la coppia De Roon-Ederson. Sulla trequarti ci saranno De Ketelaere e Raspadori alle spalle di Krstovic, scelto come riferimento offensivo principale.
La sfida mette di fronte due squadre con obiettivi ancora aperti e grande pressione addosso. Per il Milan è fondamentale ritrovare continuità davanti ai propri tifosi, mentre l’Atalanta vuole confermarsi avversario ostico anche lontano da Bergamo. Le scelte iniziali dei due allenatori confermano la volontà di giocarsi la partita a viso aperto, puntando su qualità offensiva e intensità sin dai primi minuti.
Le formazioni ufficiali del Milan e dell’Atalanta
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Leão, Gimenez. A disp.: Pittarella, Terracciano; Athekame, Estupiñan, Odogu; Fofana, Jashari; Füllkrug, Nkunku. All.: Allegri.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolašinac; Zappacosta, De Roon, Éderson, Zalewski; De Ketelaere, Raspadori; Krstović. A disp.: Rossi, Sportiello; Ahanor, Kossounou, Obrić; Bakker, Bellanova, Musah, Pašalić, Samardžić; Scamacca, Sulemana, Vavassori. All.: Palladino
Arbitro: Zufferli di Udine.
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Milan, tegola Pulisic: l’americano si ferma prima dell’Atalanta
Brutte notizie per il Milan a poche ore dalla delicata sfida contro l’Atalanta. Christian Pulisic non sarà infatti a disposizione di Massimiliano Allegri per il match di San Siro, un’assenza pesante in un momento cruciale della stagione rossonera.
L’attaccante statunitense si è fermato durante la rifinitura a causa di un problema fisico accusato nelle ultime ore, costringendo lo staff medico e tecnico a optare per la massima prudenza.
Secondo le prime informazioni emerse, Pulisic avrebbe riportato un fastidio al gluteo che non gli permetterà di scendere in campo contro la formazione bergamasca. Gli esami strumentali previsti nei prossimi giorni serviranno a chiarire meglio l’entità del problema e i tempi di recupero, anche se al momento resta in dubbio pure la sua presenza nella successiva trasferta contro il Genoa.

CHRISTIAN PULISIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Milan, chi prende il posto di Pulisic?
L’assenza dell’ex Chelsea cambia inevitabilmente i piani offensivi di Allegri. Nelle ultime settimane il tecnico rossonero aveva lavorato su nuove soluzioni tattiche, pensando a una coppia offensiva composta da Gimenez e proprio Pulisic. Con il forfait dell’americano, però, toccherà a Rafael Leao riprendersi una maglia da titolare. Il portoghese farà coppia con Santiago Gimenez nel reparto avanzato, in una partita fondamentale per la corsa Champions del Milan.
Per Leao sarà anche un’occasione importante per rilanciarsi dopo un periodo complicato, caratterizzato da prestazioni altalenanti e da qualche problema fisico. Allegri punta sulla sua velocità e sulla capacità di creare superiorità numerica per mettere in difficoltà la difesa dell’Atalanta, in una gara che potrebbe risultare decisiva nella lotta ai vertici della classifica.
Il Milan perde così uno dei suoi giocatori più incisivi nel momento più delicato della stagione. Pulisic, infatti, si è confermato anche quest’anno uno degli uomini chiave dell’attacco rossonero grazie a gol, assist e continuità di rendimento. La speranza dell’ambiente milanista è che il problema fisico possa rientrare rapidamente, permettendo al numero 11 di tornare a disposizione già nelle prossime settimane.
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