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Giroud: “Ho tanta nostalgia del Milan”
A distanza di quasi due anni dal suo addio, Olivier Giroud continua a portare nel cuore l’esperienza vissuta con il Milan. L’attaccante francese, oggi al Lille dopo una parentesi in MLS, ha ripercorso i momenti più significativi della sua avventura in rossonero, sottolineando il legame ancora molto forte con l’ambiente milanista.
Nel corso di un’intervista, Giroud ha espresso apertamente i suoi sentimenti: “La passione per il calcio, San Siro, lo Scudetto, l’amore dei tifosi quando ero lì in campo. Ho tanta nostalgia del Milan, ma sono rimasto in contatto con i miei compagni e con le persone dello staff. Mi manca questo club, dove ho passato tre anni fantastici (ride, ndr). Adesso spero che il club torni in Champions League l’anno prossimo”. Parole che raccontano quanto sia stato importante il periodo culminato con la vittoria del titolo nel 2022.
Oltre ai ricordi, il centravanti ha affrontato anche un tema attuale: le difficoltà degli attaccanti del Milan in questa stagione. Secondo Giroud, le critiche rivolte ai numeri 9 sono spesso eccessive: “Cosa volete che vi dica? (ride, ndr). Questa forse è una stagione in cui c’è tanta pressione sui numeri 9. Non è facile per loro segnare tanti goal, però penso sia fondamentale avere una squadra alle spalle che faccia la differenza. Un attaccante non può fare tutto da solo. Sarebbe troppo facile dare la colpa a loro. Quando il 9 non segna è sempre ‘colpa tua’. Questo non mi piace. Anche quando segnavo, ringraziavo sempre la squadra e i miei compagni che mi aiutavano”.
Infine, Giroud ha ricordato con emozione alcuni dei gol più iconici segnati in maglia rossonera. Tra questi spicca senza dubbio quello nel derby: “La doppietta contro l’Inter, perché lì è nato il coro ‘si è girato Giroud’ (ride, ndr)”, riferimento diretto alla sfida contro l’Inter. Ma non è l’unico momento speciale: “Il goal più bello forse è stato quello contro lo Spezia a San Siro all’ultimo minuto, quando mi sono tolto la maglia… Quello è stato davvero speciale. L’altro giorno ho rivisto tutti i miei goal al Milan e mi sono anche emozionato un po’. I miei anni al Milan fanno parte della mia storia e di quella del club. Voglio solo dire che il Milan rimarrà sempre qui (Giroud si batte il cuore, ndr)”.
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Gabbia ricorda Baresi: “Dare anche solo la metà di quello che ha dato lui sarebbe un successo”
Il Milan continua a ricordare Franco Baresi, storico capitano rossonero e simbolo assoluto della società. Durante la tournée australiana, a Perth, il tecnico Ruben Amorim e il vicecapitano Matteo Gabbia hanno voluto rendere omaggio alla leggenda milanista visitando il murale dedicato a Baresi e Ruud Gullit presente in città.
La delegazione rossonera ha deposto una corona di fiori davanti all’opera e si è fermata per alcuni minuti in raccoglimento. Un momento carico di emozione, attraverso il quale il club ha voluto testimoniare la propria vicinanza alla famiglia dell’ex capitano, che non potrà essere presente fisicamente ai funerali a causa degli impegni della squadra in Australia.
Al termine della cerimonia, Matteo Gabbia ha parlato ai microfoni di Sky Sport, raccontando il valore umano e sportivo di Baresi.
Il dispiacere per non poter partecipare ai funerali
Il difensore rossonero ha sottolineato quanto fosse importante dedicare un pensiero al capitano storico del Milan, prima ancora che al campione conosciuto in tutto il mondo.
“Assolutamente sì, è un qualcosa doveroso per l’uomo prima che per il grandissimo calciatore e campione che è stato il Capitano Franco Baresi per tutti i tifosi del Milan ma anche per tutti gli appassionati di sport. Noi come squadra, come staff tecnico e come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla famiglia, alla moglie, ai figli di Franco e mandiamo un abbraccio. C’è tanto dispiacere non poter andare al funerale ma siamo assolutamente con la famiglia e ci stringiamo a loro”.
Gabbia ha quindi evidenziato il privilegio di aver potuto conoscere una figura così rappresentativa della storia rossonera, sottolineando quanto gli insegnamenti ricevuti possano rimanere un punto di riferimento per il futuro.
“Una persona unica che ci ha fatto capire l’importanza del Milan”
Nel ricordare Baresi, il difensore ha parlato soprattutto dell’uomo e dei valori trasmessi quotidianamente, andando oltre i successi conquistati sul campo.
“Porterò con me la condivisione di alcuni momenti e la fortuna di aver conosciuto un’icona, una persona unica che davvero fino all’ultimo secondo ci ha fatto capire quanto è importante questa società e quanti sforzi vanno fatti per meritarsela quotidianamente. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e queste cose ci ha insegnato, anche con i piccoli gesti. Sono le cose che dobbiamo portarci nel cuore e portarci dietro sempre”.
Il ricordo dell’ultimo legame con il gruppo
Gabbia ha poi raccontato un episodio che, più di altri, rappresenta la dedizione di Baresi nei confronti del Milan. Anche in un momento difficile, l’ex capitano aveva mantenuto forte il desiderio di essere vicino alla squadra e conoscere il nuovo staff tecnico.
“Recentemente ho avuto la possibilità di parlare con una signora che lavora in sede che aveva un rapporto con lui: mi ha detto che anche se non stava bene, aveva davvero la voglia e il sentimento di starci vicino, di conoscere il mister e il nuovo staff. Voleva venire ad augurarci una buona stagione. Siamo dispiaciuti che non sia stato possibile ma mi ha fatto capire che dopo tutto quello che ha fatto e dopo tutto quello che ha dato per questa società, aveva ancora quella voglia di essere partecipe e importante anche per noi”.
L’eredità del capitano continua nel Milan di oggi
Secondo Gabbia, il messaggio lasciato da Baresi rappresenta un esempio per tutti i giocatori che indossano la maglia rossonera. La sua professionalità, il senso di appartenenza e la dedizione dimostrata in tanti anni al servizio del club sono valori da custodire.
“Dobbiamo davvero capire quanto lui tiene a questi colori: riuscire anche solo a dare la metà di quello che lui ha dato lui per questa maglia sarebbe un successo per tutti”.
Parole che raccontano il profondo rispetto del gruppo attuale verso una delle figure più importanti della storia del Milan, un simbolo destinato a rimanere per sempre nella memoria dei tifosi rossoneri.
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Milan, prende forma l’omaggio a Baresi: la Curva Sud potrebbe portare il suo nome
Il Milan è al lavoro per individuare il modo più significativo con cui ricordare Franco Baresi, figura simbolo della storia rossonera e tra i più grandi difensori del calcio italiano.
Dopo la sua scomparsa, la società sta valutando diverse iniziative per mantenere vivo il ricordo di un capitano che ha scritto pagine indelebili con la maglia del Diavolo. Tra le ipotesi che stanno prendendo sempre più consistenza c’è quella di intitolare la Curva Sud di San Siro all’ex numero 6, trasformando il cuore del tifo milanista in un luogo dedicato alla sua memoria.
Un legame destinato a durare anche nel nuovo stadio
L’idea, considerata una delle più rappresentative, non riguarderebbe soltanto l’attuale impianto di San Siro. Il progetto, infatti, prevederebbe di mantenere la stessa intitolazione anche nel futuro stadio del Milan, la cui inaugurazione è prevista nei prossimi anni. In questo modo il nome di Baresi continuerebbe ad accompagnare il club anche nella sua nuova casa, rafforzando il legame tra passato, presente e futuro.
Dal punto di vista amministrativo, l’operazione non dovrebbe incontrare particolari ostacoli. Non sarebbero necessari lunghi iter burocratici e nemmeno il consenso dell’Inter rappresenterebbe un problema, nonostante le due società condividano ancora lo stadio. L’obiettivo è quello di dare alla Curva Sud un valore ancora più identitario, legandola per sempre a uno dei calciatori più rappresentativi della storia del Milan.
Restano aperte anche altre soluzioni
Parallelamente, la dirigenza continua a prendere in considerazione ulteriori possibilità per celebrare l’ex capitano. Tra le proposte avanzate dai tifosi figurano l’intitolazione del centro sportivo di Milanello oppure del centro Vismara, sede del settore giovanile rossonero. Due strutture simboliche che consentirebbero alla figura di Baresi di diventare un punto di riferimento anche per le nuove generazioni di calciatori.
Anche le istituzioni cittadine stanno lavorando per rendergli omaggio. È stata infatti presentata una richiesta affinché il nome di Franco Baresi venga inserito nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, luogo riservato alle personalità che hanno contribuito in maniera significativa alla storia e all’identità della città.
I funerali e il ricordo del club
Martedì si svolgeranno i funerali dell’ex capitano e il Milan sarà rappresentato ai massimi livelli. Saranno presenti il proprietario Gerry Cardinale, il presidente Paolo Scaroni e l’amministratore delegato Massimo Calvelli insieme a una delegazione di dipendenti del club. La prima squadra, impegnata nella tournée australiana, non potrà rientrare in Italia, ma Santiago Gimenez e Christian Pulisic, rimasti nel Paese per recuperare dai rispettivi problemi fisici, parteciperanno alla cerimonia in rappresentanza dei compagni.
Non mancheranno inoltre esponenti di Milan Futuro, della formazione femminile e del settore giovanile, oltre a numerosi ex compagni di squadra e della Nazionale.
Le iniziative previste durante il derby
Anche a Perth, dove il Milan è impegnato nella preparazione estiva, verrà ricordato Franco Baresi. L’allenatore Ruben Amorim e Matteo Gabbia renderanno omaggio al murale dedicato alla leggenda rossonera, depositando un mazzo di fiori. Nel derby in programma nei prossimi giorni, invece, la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio e sarà osservato un minuto di silenzio prima del calcio d’inizio. Inoltre, il club sta preparando una serie di iniziative commemorative, tra cui immagini celebrative sui maxischermi, messaggi dedicati sui led a bordo campo, una coreografia speciale e striscioni per salutare uno dei più grandi simboli della storia del Milan.
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Milan, il Fenerbahce insiste per Leao: attesa una nuova offerta ai rossoneri
Il futuro di Rafael Leao continua a essere uno dei temi più caldi del calciomercato estivo del Milan.
L’interesse del Fenerbahce per l’attaccante portoghese è sempre più concreto e, dopo i primi contatti avviati nei giorni scorsi, il club turco sarebbe pronto a compiere un nuovo passo nel tentativo di chiudere l’operazione.
Mentre Leao ha raggiunto i compagni di squadra nel ritiro di Perth, dove il Milan sta proseguendo la preparazione in vista della nuova stagione, sul tavolo della dirigenza rossonera continuano ad arrivare segnali dal Fenerbahce. La società di Istanbul avrebbe infatti comunicato l’intenzione di presentare una seconda proposta ufficiale, con l’obiettivo di ridurre la distanza economica che ancora separa le due parti.
Nei precedenti colloqui, il primo assalto del club turco non aveva soddisfatto il Milan. L’offerta iniziale, valutata intorno ai 40 milioni di euro più eventuali bonus, è stata considerata troppo distante dalle richieste della società di via Aldo Rossi, che continua a valutare il cartellino del proprio numero 10 non meno di 60 milioni di euro.
Dietro le quinte prosegue anche il lavoro degli intermediari impegnati nella trattativa. Tra questi c’è Jorge Mendes, agente di riferimento del calciatore, che sta cercando di favorire un’intesa tra tutte le parti coinvolte. Parallelamente, anche l’entourage del giocatore continua a dialogare con il Fenerbahce per definire gli aspetti contrattuali dell’eventuale trasferimento.
Sul fronte dell’ingaggio, Leao avrebbe manifestato la volontà di ottenere un contratto superiore ai 10 milioni di euro a stagione, considerando sia la parte fissa sia i bonus legati alle prestazioni e agli obiettivi. Una richiesta importante che il club turco starebbe valutando con attenzione nel tentativo di soddisfare le aspettative del calciatore.
Le prossime ore potrebbero quindi rappresentare un momento decisivo per l’esito della trattativa. Se il rilancio del Fenerbahce dovesse avvicinarsi alle richieste economiche del Milan, i negoziati potrebbero entrare nella fase conclusiva. Resta comunque da capire quale sarà la decisione definitiva di Leao, chiamato a valutare con attenzione il proprio futuro e l’eventuale trasferimento in Super Lig. Il mercato è ancora aperto, ma la sensazione è che la vicenda possa registrare sviluppi significativi nel brevissimo periodo.
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