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Milan, Allegri: “Andare via? Non sono abituato ai cambiamenti”
Reduce da un periodo complicato, il Milan si prepara a ripartire dalla trasferta di Verona con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle una pesante sconfitta come quella contro l’Udinese. In conferenza stampa, Massimiliano Allegri ha fatto il punto sulla situazione, sottolineando l’importanza della prossima gara: “Nelle ultime 4 partite abbiamo fatto 3 sconfitte senza segnare. Domani è una partita importante contro una squadra ancora viva e per arrivare all’obiettivo. Bisogna essere compatti. Ho chiesto alla squadra un finale di stagione ordinato, non come visto contro l’Udinese. Quando sei a marzo si gioca per i passettini. Vuoi la qualificazione subito, ma arriva piano piano“.
Il rapporto con la squadra e il caso Leao
Allegri ha apprezzato il sostegno dello spogliatoio, anche alla luce delle parole di Gabbia: “Mi hanno fatto piacere. A questo punto di classifica ci siamo arrivati insieme, io posso aiutarli. La società ci è stata vicina, siamo in un momento importante della stagione“.
Sui fischi rivolti a Leao, il tecnico non ha nascosto una lettura positiva: “Sicuramente a Leao sono serviti un po’ i fischi, ha capito che nella vita le cose non vanno sempre per il meglio. Avrà una bella reazione: ha fatto una buona settimana di allenamento come tutti. Sono convinto che gli attaccanti torneranno a segnare. La squadra dovrà tornare ad affrontare le partite con ordine. Con l’Udinese non siamo stati un minuto schierati in fase difensiva: eravamo troppo disordinati“.
Obiettivi, società e programmazione
Guardando al futuro, Allegri ha ribadito la centralità del club rispetto a tutto il resto: “Non lo so. So solamente una cosa: in questo momento tutte le energie vanno concentrate sull’obiettivo finale. Società, giocatori, allenatori, staff. Tutti lavoriamo per il club. Sopra a tutto ci sta sempre il club, il Milan. All’interno della storia sono passati dirigenti, presidenti, giocatori ma l’unica cosa che rimane è il club. Tutti dobbiamo lavorare per il club“.
Ha poi aggiunto: “Credo che la società ha lavorato molto bene quest’estate, abbiamo una rosa di ottimi giocatori e con qualcuno straordinario: è una buona base, per rinforzare questa base dobbiamo arrivare in Champions. Gli step sono due: prima arrivare in Champions e poi programmare il futuro“.
Il tema della permanenza
Sul proprio futuro, l’allenatore ha mantenuto una posizione prudente: “In queste settimane, parlano tutti. Gli unici che non parlano sono i miei amici che stanno a Livorno. Ma è normale. Tutti gli anni si arriva in questo periodo e si dice che quello va di lì e quello va di là: il calcio è bello anche per questo“.
E ha chiarito la sua filosofia: “Ripeto, la mia storia di allenatore parli chiaramente: sono stato 4 anni al Milan, ho fatto 8 anni alla Juventus, poi sono tornato al Milan. Per me tanti cambiamenti non sono stati nel mio DNA. Mi piace lavorare in un club che è un’azienda, che va gestita come tale: va resa competitiva e nello stesso tempo sostenibile. Per fare questo non possiamo fare tutto in un giorno: bisogna programmare analizzare, vedere gli errori che sono stati fatti e continuare“.
Crescita e limiti del sistema
Allegri ha poi ampliato il discorso alla crescita del club: “Una società di calcio deve essere competitiva e sostenibile ma tutto ruota intorno al risultato. È semplice. Se fai risultato, la società diventa più forte“.
Ha evidenziato anche il divario economico con le grandi d’Europa: “Ci sono dei dati da 20 anni in Champions dove le prime quattro semifinaliste sono la prima, seconda, terza e quarta del fatturato. Se non ci arrivi con le forze economiche, serve che tu hai una strategia sapendo che hai dei limiti che diventano dei punti di forza“.
E ha messo in guardia da aspettative irrealistiche: “Non bisogna pensare che in due anni possiamo vincere la Champions: l’ambizione è quella ma la realtà è un’altra“.
Mercato e polemiche
Sul mercato, Allegri ha delegato ogni discorso alla dirigenza: “Il mercato ci pensa la società Io do indicazioni su caratteristiche sui giocatori: poi la società con Tare, Furlani, Moncada e Ibra che dà consigli tecnici sui gicoatori, pensano al mercato. In questo momento parlarne non serve a niente, perchè bisogna pensare all’obiettivo“.
Infine, ha spento ogni polemica con Chivu: “Devo fare i complimenti a Chivu che ha fatto un ottimo lavoro ed è vicino all’obiettivo: al primo anno vincere lo scudetto credo sia una grande soddisfazione. Poi per il resto, bisognerebbe vedere in che contesto lo ha detto… Ma gli vanno fatti solo i complimenti“.
Il confronto tra ambizione e realtà
Riflettendo sugli obiettivi stagionali, Allegri ha distinto tra ambizione e contesto: “Per noi arrivare in Champions è un buon risultato, l’anno prossimo bisogna avere l’ambizione di migliorare il risultato di quest’anno“.
E sul possibile salto di qualità: “Intano arriviamo in Champions, poi vedremo l’ambizione dell’anno prossimo. Quando lavori nel Milan devi sempre avere l’ambizione del massimo“.
Il confronto con la dirigenza e la gestione del momento
A proposito dell’incontro con Furlani, ha spiegato: “Sono incontri, come ci sono stati in sede anche due giorni fa, in cui uno parla dell’annata e su cosa è andato e cosa no“.
Senza perdere di vista l’immediato: “Domani è importante vincere ma se non dovesse succedere non è che non entriamo in Champions…“.
Sguardo al futuro, ma senza fretta
In chiusura, Allegri ha ribadito la linea da seguire: “Il primo step è l’obiettivo della Champions e poi programmare il futuro“.
E ha concluso con una visione più ampia: “Non bisogna guardare tre mesi avanti, ma due anni“.
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Milan, occhi su Karetsas per la trequarti di Amorim
Il Milan continua a lavorare sul mercato seguendo una linea precisa: costruire una squadra in grado di rispecchiare le idee tattiche del nuovo allenatore Rúben Amorim.
Tra i reparti che necessitano di maggiore attenzione c’è la trequarti, una zona del campo fondamentale nel sistema del tecnico portoghese, e proprio per questo la dirigenza rossonera ha messo nel mirino Konstantinos Karetsas, giovane talento del Genk considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo.
Classe 2007, Karetsas è un giocatore dotato di grande tecnica individuale, rapidità nello stretto e una notevole capacità di creare occasioni per i compagni. Nato in Belgio da famiglia greca, ha scelto di rappresentare la Grecia a livello internazionale dopo il percorso nelle selezioni giovanili belghe. Nonostante la giovane età, ha già accumulato una significativa esperienza tra i professionisti, elemento che ha attirato l’attenzione di diversi club europei.
Il suo ruolo naturale è quello di trequartista, posizione nella quale può sfruttare al meglio visione di gioco, dribbling e qualità nell’ultimo passaggio. All’occorrenza può essere impiegato anche sulla fascia destra, aumentando così la sua versatilità tattica. Caratteristiche che si sposano con il progetto del Milan, intenzionato a inserire nella rosa giocatori offensivi capaci di muoversi tra le linee e garantire imprevedibilità nella fase offensiva.
L’operazione, però, non si presenta semplice. Il Genk ha blindato il proprio gioiello con un rinnovo contrattuale fino al 2029 e valuta il cartellino del giocatore intorno ai 40 milioni di euro. Una cifra importante, soprattutto considerando l’età del calciatore, ma il Milan vuole anticipare la concorrenza prima che il valore di Karetsas possa aumentare ulteriormente con il passare delle stagioni.
La società rossonera starebbe valutando attentamente la situazione anche in relazione alle possibili operazioni in uscita. Un eventuale investimento sigArticolonificativo sulla trequarti potrebbe infatti essere collegato alla cessione di un elemento importante della rosa, con il futuro di Rafael Leao che resta uno dei temi principali del mercato milanista.
Per il momento Karetsas rappresenta un’idea ambiziosa, ma coerente con la strategia del Milan: puntare su giovani talenti con margini di crescita elevati e costruire una squadra competitiva nel presente e nel futuro. Il club rossonero osserva con attenzione gli sviluppi, consapevole che assicurarsi un profilo di questo livello potrebbe significare anticipare una futura asta internazionale.
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Milan in campo: tutte le amichevoli estive saranno visibili su DAZN
L’estate del calcio italiano si prepara a entrare nel vivo e i tifosi avranno la possibilità di seguire da vicino la preparazione delle principali squadre di Serie A. Le amichevoli estive di Inter, Milan e Juventus saranno infatti trasmesse da DAZN, che offrirà agli appassionati la possibilità di assistere ai primi test stagionali dei grandi club in vista del campionato 2026-27.
Le gare saranno disponibili per gli abbonati ai piani DAZN Family e Full, all’interno di un’offerta che accompagnerà gli utenti durante tutta la fase di avvicinamento alla nuova stagione.
Il calendario prevede numerosi appuntamenti interessanti, con le squadre impegnate a verificare condizione fisica, nuovi schemi tattici e inserimento dei nuovi acquisti. Ad aprire il programma sarà la Juventus di Luciano Spalletti, attesa dal confronto internazionale contro il Basilea il 18 luglio alle ore 15:30. Per i bianconeri sarà una delle prime occasioni per valutare il lavoro svolto durante la preparazione estiva.
Il Milan inizierà invece il proprio percorso di avvicinamento alla stagione il 25 luglio contro il Celtic al Celtic Park di Glasgow. Una sfida dal grande fascino che rappresenterà anche il primo appuntamento estivo della squadra guidata da Rúben Amorim, chiamata a costruire una nuova identità dopo i cambiamenti tecnici e di mercato.
L’Inter scenderà in campo il giorno successivo, il 26 luglio, affrontando il Karlsruher in Germania. Per i nerazzurri sarà un test utile per mettere minuti nelle gambe e valutare le prime indicazioni tattiche del nuovo corso.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’intera estate spiccano però due sfide di altissimo livello. Il 5 agosto, in Australia, andrà in scena il derby di Milano tra Milan e Inter, un confronto che, pur trattandosi di un’amichevole, promette grande spettacolo. Tre giorni più tardi, l’8 agosto, sarà invece il turno della sfida tra Juventus e Inter, una delle rivalità più sentite del calcio italiano.
La programmazione estiva rappresenta quindi un’importante occasione per i tifosi, che potranno seguire da vicino la crescita delle proprie squadre prima dell’inizio ufficiale della Serie A. Le amichevoli non serviranno soltanto a preparare la condizione atletica, ma saranno anche un primo banco di prova per nuovi allenatori, nuovi acquisti e ambizioni stagionali.
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Leao-Milan, sempre più segnali di separazione: sparisce il riferimento ai rossoneri dalla bio social
Il futuro di Rafael Leao continua a essere uno dei temi più caldi del mercato estivo del Milan.
Nelle ultime ore il fuoriclasse portoghese ha attirato l’attenzione dei tifosi per una modifica al proprio profilo Instagram: dalla biografia è infatti scomparso ogni riferimento al club rossonero, una scelta che ha immediatamente alimentato le indiscrezioni su un possibile addio al termine dell’estate.
Pur non rappresentando una conferma ufficiale di una cessione imminente, il gesto social è stato interpretato da molti come un ulteriore indizio di un rapporto ormai arrivato a un punto di svolta. Negli ultimi mesi il nome di Leao è stato accostato a diverse big europee e il Milan, pur continuando a considerarlo uno dei giocatori più talentuosi della rosa, non lo avrebbe più dichiarato incedibile.
Secondo le indiscrezioni che circolano in ambiente di mercato, la società rossonera sarebbe pronta a prendere in considerazione eventuali proposte comprese tra i 60 e i 70 milioni di euro. Una valutazione importante, ma inferiore rispetto alle cifre di cui si parlava nelle stagioni precedenti, quando il portoghese era considerato uno dei simboli assoluti del progetto tecnico.
L’eventuale cessione di Leao rappresenterebbe una svolta significativa per il Milan. Oltre all’aspetto tecnico, il trasferimento consentirebbe infatti al club di incassare una somma consistente da reinvestire sul mercato, accelerando il processo di rinnovamento della rosa. La dirigenza sta infatti lavorando per costruire una squadra con caratteristiche differenti rispetto al recente passato e una partenza eccellente potrebbe finanziare ulteriori operazioni in entrata.
Al momento non esistono ancora accordi definitivi con altri club, ma la situazione resta in continua evoluzione. Il comportamento del giocatore sui social ha inevitabilmente acceso il dibattito tra i sostenitori rossoneri, divisi tra chi spera in una sua permanenza e chi ritiene concluso il suo ciclo a Milano.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se questi segnali si trasformeranno in una vera trattativa di mercato oppure se il portoghese continuerà a vestire la maglia del Milan. Per ora, il club resta in attesa di offerte concrete, consapevole che soltanto una proposta ritenuta adeguata potrà aprire le porte a una separazione destinata a far discutere.
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