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Milan, ultime ore di mercato: Amorim vuole rinforzi, tra nuovi obiettivi e possibili cessioni
Il mercato estivo entra nella sua fase decisiva e il Milan si prepara ad affrontare le ultime ore con diversi dossier ancora aperti.
La società rossonera ha già definito alcune operazioni importanti, ma il lavoro della dirigenza non sembra destinato a fermarsi con l’arrivo di Omari Hutchinson.
L’esterno offensivo rappresenta infatti una delle richieste principali avanzate da Ruben Amorim fin dal suo arrivo sulla panchina milanista. Il tecnico portoghese cercava un giocatore dinamico e imprevedibile da utilizzare sulla trequarti nel suo sistema 3-4-2-1 e Hutchinson può offrire una soluzione aggiuntiva in quella zona del campo.
Leao saluta, Hutchinson prende il suo posto
La partenza di Rafael Leao, trasferitosi al Galatasaray, ha garantito al Milan risorse importanti da reinvestire. La cessione ha portato nelle casse rossonere 38 milioni di euro, oltre a una percentuale del 20% sulla futura rivendita del giocatore.
La risposta della società è arrivata rapidamente con l’accordo per Hutchinson, che dovrebbe trasferirsi dal Nottingham Forest con la formula del prestito e diritto di riscatto, destinato a diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
Dopo le visite mediche e la firma del contratto, il classe 2003 sarà a disposizione di Amorim e potrà essere impiegato come uno dei due interpreti offensivi alle spalle della punta.
Difesa, il reparto sotto osservazione
La priorità delle prossime ore potrebbe però spostarsi sulla fase difensiva. Il Milan sta valutando se esistano le condizioni per aggiungere un altro elemento alla retroguardia, soprattutto qualora dal mercato dovesse presentarsi un’opportunità particolarmente interessante.
Al momento Amorim può contare sulla fiducia riposta in Diawara e Vladimirov, oltre alla duttilità di Terracciano, ma la dirigenza non esclude un intervento last minute.
Anche il reparto offensivo, invece, non dovrebbe essere interessato da ulteriori operazioni: Camarda è destinato a rappresentare l’alternativa a Goncalo Ramos e le indicazioni arrivate dall’allenatore lasciano pensare che non sia previsto un altro investimento in attacco.
Da Balde a Inacio: diversi nomi sul tavolo
Per quanto riguarda la difesa, il Milan sta mantenendo aperto il dialogo con Jorge Mendes. Sul tavolo ci sono diversi profili di alto livello: Alejandro Balde del Barcellona, Leny Yoro del Manchester United e Morato del Nottingham Forest, quest’ultimo recentemente proposto ai rossoneri.
Resta inoltre particolarmente interessante la pista che porta a Goncalo Inacio dello Sporting Lisbona, indicato da tempo come uno dei giocatori maggiormente graditi ad Amorim.
Il principale ostacolo è rappresentato dal costo delle operazioni. Per assicurarsi uno di questi giocatori sarebbe necessario mettere sul piatto una cifra nell’ordine dei 40-50 milioni di euro. Le disponibilità economiche non mancano, soprattutto dopo l’addio di Leao, ma chiudere un affare di questa portata in poco più di 48 ore sarebbe tutt’altro che semplice.
Anche le uscite restano decisive
Parallelamente alle entrate, la dirigenza deve completare il lavoro di sfoltimento della rosa. Santiago Gimenez è vicino al trasferimento al Porto con la formula del prestito gratuito e un diritto di riscatto fissato a 18 milioni più bonus. L’operazione potrebbe arrivare a circa 20 milioni complessivi e trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni.
Anche Warren Bondo continua ad avere estimatori in Serie A, mentre rimangono da definire soprattutto le posizioni di Youssouf Fofana e Fikayo Tomori, entrambi fuori dai piani principali di Amorim.
Fofana interessa in Premier League e ha già respinto i primi contatti con il Besiktas. Il Galatasaray resta invece una possibilità concreta, anche alla luce dei rapporti consolidati tra i due club dopo l’operazione Leao.
Più complicata appare la situazione di Tomori. Il Milan lo valuta circa 15 milioni di euro, ma finora non sono arrivate offerte concrete. Il difensore potrebbe quindi anche rimanere in rosa fino alla scadenza del contratto, fissata al 30 giugno 2027, per poi valutare una nuova destinazione a parametro zero.
Le ultime ore della sessione estiva saranno dunque decisive su entrambi i fronti: il Milan cerca l’occasione giusta per completare la rosa richiesta da Amorim, ma allo stesso tempo deve trovare una sistemazione agli ultimi giocatori non considerati centrali nel nuovo progetto tecnico.
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Milan, Saelemaekers-Atalanta: il belga non si muove
L’Atalanta ha effettuato un tentativo per Alexis Saelemaekers, ma la risposta arrivata dal Milan è stata chiara: il giocatore non è sul mercato.
L’esterno belga ha attirato l’attenzione della società bergamasca, che avrebbe sondato la disponibilità del club rossonero a discutere una possibile operazione proprio nelle ultime ore della sessione estiva.
L’interesse nasce dalla stima che Cristiano Giuntoli e Maurizio Sarri nutrono nei confronti del calciatore. Le caratteristiche di Saelemaekers, infatti, lo rendono un profilo particolarmente interessante per un sistema che richiede giocatori duttili e capaci di ricoprire più posizioni.
Il Milan chiude alla cessione
Nonostante l’approccio dell’Atalanta, il Milan non avrebbe aperto alcuna trattativa. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, la società rossonera considera Saelemaekers un elemento importante della rosa e non avrebbe intenzione di privarsene in questa fase.
Una posizione che trova conferma anche nelle strategie tecniche del club. Il belga ha un contratto con il Milan fino al 30 giugno 2031 e percepisce uno stipendio di circa 3 milioni di euro netti a stagione. Numeri che testimoniano la centralità del giocatore all’interno del progetto societario.
Amorim punta sulla sua duttilità
A pesare sulla decisione del Milan è soprattutto la valutazione dell’allenatore Ruben Amorim. Il tecnico portoghese apprezza particolarmente la capacità di Saelemaekers di adattarsi a differenti zone del campo.
L’ex Anderlecht può essere utilizzato sulle fasce, ma anche in posizione più avanzata sulla trequarti. Una duttilità che assume ulteriore valore all’interno del 3-4-2-1 di Amorim, dove gli interpreti offensivi devono essere in grado di muoversi e alternarsi con grande frequenza.
Atalanta, tentativo respinto
Per l’Atalanta, quindi, il sondaggio non ha prodotto l’apertura sperata. Il club nerazzurro dovrà guardare altrove per rinforzare il proprio organico, mentre Saelemaekers resterà a disposizione del Milan.
La decisione appare condivisa a tutti i livelli della società. Da una parte c’è Amorim, che considera il belga funzionale alle proprie idee tattiche; dall’altra la dirigenza e la proprietà, con Gerry Cardinale allineato sulla volontà di trattenere il giocatore.
Anche Fabrizio Romano ha confermato la linea del Milan: Saelemaekers non lascerà il club in questo finale di mercato e non vestirà la maglia dell’Atalanta. Per il belga, dunque, si prospetta la permanenza in rossonero, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo sempre più significativo nel nuovo progetto tecnico.
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Milan, contatti per Endrick: Cardinale guarda al talento del Real Madrid
Il Milan continua a guardare con grande attenzione al mercato del Real Madrid e, tra i nomi che maggiormente interessano alla società rossonera, c’è quello di Endrick.
L’attaccante brasiliano rappresenta un profilo particolarmente apprezzato dall’area tecnica milanista e, secondo le ultime indiscrezioni, il club avrebbe già avviato contatti diretti con la società spagnola per comprendere la possibilità di imbastire un’operazione.
Cardinale in contatto con Florentino Perez
L’interesse per Endrick sarebbe nato all’interno di un dialogo più ampio tra Gerry Cardinale e Florentino Perez. I rapporti tra i due club si sono intensificati negli ultimi mesi anche grazie alla possibilità di sviluppare diverse sinergie sul mercato.
Nel corso dei contatti sarebbero stati presi in considerazione diversi giocatori di proprietà del Real Madrid, ma Endrick avrebbe rappresentato il principale obiettivo per il progetto rossonero. Il talento brasiliano piace particolarmente a Ruben Amorim, che lo considera un giocatore dalle caratteristiche interessanti per il proprio sistema di gioco.
Il Real Madrid non vuole cederlo subito
Al momento, però, la strada per arrivare all’attaccante non appare semplice. Il Real Madrid considera Endrick un investimento importante e, nonostante la concorrenza interna nel reparto offensivo, non sembrerebbe intenzionato a privarsene nell’immediato.
La posizione emersa nelle interlocuzioni con il Milan sarebbe chiara: “Endrick non va via almeno fino alla prossima sessione di mercato invernale”.
Il brasiliano, dal canto suo, avrebbe intenzione di giocarsi le proprie possibilità nella capitale spagnola e di vivere l’esperienza in Champions League con la maglia del Real Madrid. L’obiettivo sarebbe quello di conquistare progressivamente spazio all’interno di una rosa ricca di alternative offensive.
Il Milan non molla e guarda anche a gennaio
Il club rossonero, consapevole delle difficoltà, non avrebbe comunque abbandonato l’idea. Cardinale sarebbe pronto a mantenere aperto il canale con Madrid, valutando un nuovo tentativo qualora dovessero arrivare segnali favorevoli.
L’operazione potrebbe quindi essere rimandata alla finestra invernale, quando lo scenario potrebbe essere differente. Il Milan vuole Endrick perché lo considera un elemento capace di aggiungere qualità, imprevedibilità e soluzioni differenti al reparto offensivo.
La valutazione supera i 60 milioni
Resta da considerare anche l’aspetto economico. Il Real Madrid attribuirebbe al giovane brasiliano una valutazione superiore ai 60 milioni di euro, una cifra che rende l’eventuale affare particolarmente impegnativo.
Il Milan potrebbe prendere in considerazione sia un trasferimento definitivo sia una formula temporanea, anche se la politica societaria continua a privilegiare investimenti destinati a creare valore patrimoniale. Per questo motivo, un’operazione a titolo definitivo sarebbe una possibilità da non escludere.
Per ora, dunque, Endrick resta a Madrid, mentre il Milan continua a monitorare la situazione. I contatti tra Cardinale e Perez mantengono aperta una porta che potrebbe diventare più concreta nei prossimi mesi, soprattutto se lo spazio a disposizione del brasiliano dovesse ridursi ulteriormente.
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Primavera 1, Cesena-Milan finisce 1-1: Nolli risponde ad Amadori
Il Milan Primavera torna dalla trasferta contro il Cesena con un pareggio per 1-1 nella seconda giornata del campionato Primavera 1 2026/27. Un risultato che rispecchia l’andamento di una partita equilibrata e caratterizzata da due reti ravvicinate nel primo tempo.
Entrambe le formazioni arrivavano all’appuntamento dopo aver vinto la gara inaugurale della stagione e puntavano quindi a dare continuità al proprio percorso. Il caldo pomeriggio romagnolo ha condizionato in parte i ritmi, soprattutto con il passare dei minuti, ma non sono mancate iniziative offensive da entrambe le parti.
Amadori sblocca, Nolli pareggia subito
L’avvio è vivace e il Milan prova immediatamente a rendersi pericoloso. Al 4′ è però il Cesena a rischiare di trovare il vantaggio, con Tartaglia provvidenziale nel salvare sulla linea dopo una conclusione di Michieletto. Dopo una fase più equilibrata, i padroni di casa passano al 18′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Amadori anticipa tutti e trova la deviazione di testa che supera Catalano.
La risposta del Milan è immediata. Trascorrono appena due minuti e i rossoneri ristabiliscono la parità grazie a Luca Nolli. Il giovane attaccante, servito da Grassini, controlla la situazione e lascia partire un destro preciso che vale l’1-1. Per Nolli si tratta del secondo gol dopo quello realizzato nell’amichevole estiva contro l’Atalanta.
Prima dell’intervallo il Milan torna a spingere con Grassini e Domniței, ma Gianfanti e la difesa del Cesena riescono a mantenere il risultato in equilibrio.
Milan più propositivo nella ripresa
Dopo l’intervallo la formazione rossonera appare maggiormente intraprendente. Renna inserisce Zanaga e il Milan prova ad alzare il ritmo, cercando gli spazi per trovare il gol del sorpasso.
Il forcing, tuttavia, non produce occasioni particolarmente nitide. Il Cesena riesce a difendersi con ordine e al 60′ sfiora a sua volta la rete con Tonti, che non riesce a trovare lo specchio da posizione favorevole. Il Milan continua a cercare la soluzione dalla distanza, ma senza successo. Renna prova allora a modificare ulteriormente l’assetto con diversi cambi, inserendo anche Zaramella, Petrone, Calvani e Martini. Nel finale l’ultima vera opportunità è una punizione di M. Casadei, che però termina fuori.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: Cesena e Milan si dividono la posta.
Le parole di Cullotta
Il capitano rossonero Andrea Cullotta ha sottolineato il rammarico per non essere riusciti a conquistare l’intera posta in palio:
“Siamo soddisfatti a metà, perché come squadra noi vogliamo sempre puntare a vincere. Portiamo a casa un punto da una sfida difficile. Nel primo tempo abbiamo messo in campo più qualità, nella ripresa è stata una partita più sporca ma ci sta”.
Renna: “La reazione allo svantaggio è stata molto positiva”
Anche Giovanni Renna ha evidenziato l’equilibrio della sfida e gli aspetti positivi emersi dalla prestazione:
“È stata una partita combattuta, potevamo vincerla come perderla. Ci portiamo via un altro risultato positivo, che ci conferma alcuni aspetti buoni e altre cose su cui migliorare. Faceva caldo e abbiamo giocato su un campo dove non vinceranno molte squadre. La reazione allo svantaggio è stata molto positiva, ora testa alla partita contro la Juventus”.
Il Milan Primavera resta così imbattuto dopo le prime due giornate e può già concentrarsi sul prossimo appuntamento. Domenica 6 settembre alle ore 11, alla PUMA House of Football, arriverà la Juventus per una sfida che promette di essere uno dei primi appuntamenti di rilievo della stagione.
IL TABELLINO
CESENA-MILAN 1-1
CESENA (4-4-2): Gianfanti; Cenerelli, Antoniacci (10’st Marini), Gasperini, Ridolfi; M. Casadei, Amadori, Bertaccini (1’st Lontani), E. Casadei; Tonti (34’st Ricci), Michieletto (10’st Frisoni). A disp.: Mazzi; Laghi, Parisi, Petito; Bartoli, Stucci; Sanaj. All.: Pozzi.
MILAN (4-2-3-1): Catalano; Nolli (27’st Zaramella), Cullotta, Messaoudi, Tartaglia (42’st Calvani); Geroli (42’st Martini), Grassini; Colombo, Anastasio, Dotta (1’st Zanaga); Domniței (39’st Petrone). A disp.: Bianchi; Kurbegović, Mazzeo, Mbaye, Mercogliano; Ibrahimović. All.: Renna.
Arbitro: Mazzer di Conegliano.
Gol: 18′ Amadori (C), 20′ Nolli (M).
Ammoniti: 17′ Anastasio (M), 22′ Dotta (M), 11’st Cenerelli (C), 48’st Ricci (C).
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