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Milan, torna Gimenez: “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita”

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Il Milan ritrova una pedina importante per il proprio reparto offensivo: Santiago Gimenez. L’attaccante messicano è pronto a tornare protagonista dopo un periodo complicato e guarda con fiducia alle ultime partite della stagione, convinto che la squadra possa ancora dire la sua nella lotta ai vertici della Serie A.

Il centravanti rossonero non nasconde l’ambizione del gruppo, pur mantenendo un approccio realistico. “Credo nello Scudetto, ma pensiamo partita dopo partita“, ha spiegato, sottolineando come la squadra debba restare concentrata su ogni singolo impegno senza farsi distrarre da obiettivi troppo lontani. La mentalità, secondo l’attaccante, deve essere quella di affrontare ogni gara con determinazione e spirito di sacrificio.

Arrivato al Milan tra grandi aspettative, Gimenez ha vissuto una fase iniziale non semplice tra adattamento al nuovo campionato e qualche difficoltà fisica. Tuttavia l’attaccante messicano è convinto di poter dare un contributo importante alla squadra nella parte finale della stagione. “Sono molto felice qui, lavoro ogni giorno per migliorare e aiutare la squadra“, ha dichiarato parlando della sua esperienza in rossonero.

Il numero nove milanista ha anche evidenziato l’importanza del gruppo e del clima che si respira nello spogliatoio. “Abbiamo una squadra forte e unita“, ha detto, ribadendo la fiducia nelle qualità della rosa e nella possibilità di competere con le altre pretendenti ai primi posti.

Con il suo ritorno a disposizione dell’allenatore, il Milan spera di ritrovare maggiore incisività in fase offensiva. In una stagione ancora aperta e ricca di sfide decisive, il contributo di Gimenez potrebbe diventare fondamentale per continuare a inseguire gli obiettivi più ambiziosi.

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Milan, gestione Leao durante la sosta: il caso col Portogallo

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Il Milan osserva con attenzione la situazione di Rafael Leao durante la pausa per le nazionali. L’esterno offensivo è stato inserito tra i convocati del Portogallo dal commissario tecnico Roberto Martinez per le amichevoli internazionali contro Messico e Stati Uniti, due test importanti per la selezione lusitana.

A Milanello, tuttavia, l’attenzione resta alta sulle condizioni del giocatore. Il club rossonero vuole evitare rischi inutili in un momento decisivo della stagione e per questo monitora con costanza la gestione dell’attaccante durante il ritiro con la nazionale. L’idea condivisa tra staff medico e dirigenza è quella di evitare un impiego eccessivo del giocatore, soprattutto considerando il calendario fitto che attende il Milan al ritorno dalla sosta.

Leao resta infatti uno dei punti di riferimento dell’attacco rossonero e un elemento centrale nel progetto tecnico del club. Il portoghese, legato al Milan da un contratto a lungo termine fino al 2028, è considerato una delle principali stelle della rosa e uno dei giocatori su cui costruire il presente e il futuro della squadra.

Durante le amichevoli della nazionale portoghese, quindi, l’obiettivo sarà quello di gestire al meglio i minuti dell’esterno offensivo. Lo staff del Milan spera che il giocatore possa prendere parte agli impegni internazionali senza sovraccarichi, così da tornare a disposizione dell’allenatore nelle migliori condizioni possibili.

La pausa per le nazionali rappresenta dunque un momento delicato per il club rossonero. Il rendimento di Leao nelle prossime settimane potrebbe rivelarsi determinante per il finale di stagione del Milan, che punta a restare competitivo in campionato e a centrare gli obiettivi prefissati.

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Milan, quanto pesa Rabiot: gol al Torino e numeri che confermano la sua importanza

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Il successo per 3-2 contro il Torino ha messo in evidenza ancora una volta quanto sia fondamentale Adrien Rabiot per il Milan. Il centrocampista francese, rientrato dopo la squalifica, è stato subito decisivo nella gara disputata allo Stadio San Siro, confermando il suo ruolo centrale nel sistema di gioco di Massimiliano Allegri.

La sua presenza ha restituito equilibrio e qualità alla squadra rossonera, soprattutto dopo la partita complicata contro la Lazio, in cui l’assenza del francese si era fatta sentire nel reparto di centrocampo. Con Rabiot in campo, invece, il Milan ha ritrovato dinamismo, fisicità e capacità di inserimento, caratteristiche fondamentali nella corsa finale del campionato di Serie A.

Il gol decisivo contro il Torino

Rabiot ha impreziosito la sua prestazione con una rete molto importante nella ripresa. Al 54° minuto il centrocampista ha firmato il momentaneo 2-1 sfruttando un cross di Christian Pulisic proveniente dalla fascia. L’ex giocatore della Juventus è arrivato sul secondo palo e, anticipando il difensore Marcus Pedersen, ha deviato il pallone con la coscia battendo il portiere Alberto Paleari.

Una rete arrivata in un momento delicato del match e che ha permesso al Milan di riportarsi in vantaggio prima del terzo gol firmato da Youssouf Fofana.

L’assenza contro la Lazio

La presenza di Rabiot è risultata ancora più significativa se si considera che il centrocampista aveva saltato la sfida della settimana precedente contro la Lazio a causa di una squalifica. L’ammonizione ricevuta nel derby contro l’Inter, quando era diffidato, lo aveva infatti costretto a rimanere fuori nella gara disputata allo Stadio Olimpico.

In quella partita il Milan aveva sofferto particolarmente a centrocampo e non era riuscito a sviluppare il consueto gioco offensivo contro l’organizzazione dei biancocelesti. Al suo posto era stato schierato Ardon Jashari, ma il contributo del giovane centrocampista non aveva avuto lo stesso impatto del francese.

MASSIMILIANO ALLEGRI PREOCCUPATO E ADRIEN RABIOT RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I numeri del Milan senza Rabiot

Le statistiche stagionali evidenziano chiaramente quanto l’ex Juventus sia determinante per la squadra rossonera. Il Milan ha disputato finora nove partite senza Rabiot e il bilancio non è particolarmente positivo: tre vittorie, quattro pareggi e due sconfitte.

Il centrocampista classe 1995 aveva saltato anche le prime giornate di campionato, non essendo ancora arrivato in rossonero, e successivamente era rimasto fermo tra ottobre e novembre per un problema al polpaccio. Inoltre è stato indisponibile per squalifica anche contro Como e Lazio, due gare in cui il Milan non è riuscito a ottenere la vittoria.

Un altro dato significativo riguarda l’unica partita in cui Rabiot è partito dalla panchina: il pareggio contro la Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi, con i viola vicini addirittura al successo nel finale.

Un leader per il finale di stagione

Con le sue qualità fisiche, la capacità di coprire grandi porzioni di campo e gli inserimenti offensivi, Rabiot rappresenta una pedina chiave per Allegri nel finale di stagione. Il suo ritorno in campo contro il Torino ha dimostrato quanto la sua presenza possa incidere sull’equilibrio della squadra e sulle ambizioni del Milan nella corsa ai vertici della Serie A.

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Allegri dopo il 3-2 al Torino: “Oggi era fondamentale vincere”

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Dopo la vittoria per 3-2 contro il Torino nella 30ª giornata di Serie A, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha commentato la partita ai microfoni di DAZN, soffermandosi su diversi aspetti del match giocato allo Stadio San Siro.

La tensione durante la partita

Nel corso dell’intervista si è parlato anche di un momento di grande tensione con l’arbitro. Allegri ha spiegato con ironia cosa è accaduto durante la gara.

Io ci provo a stare calmo ma così mi fate passare la voglia. Io smetto di allenare“. Sa di averlo detto a Doveri, se lo ricorda?

“È la foga del momento (ride, ndr). Inizio ad andare avanti con l’età, non vorrei che il cuore cedesse. Quindi in quel momento lì la partita per noi era molto importante. Venivamo dalla sconfitta contro la Lazio e nel primo tempo abbiamo trovato un Torino, nella prima mezz’ora, molto buono. Ma soprattutto noi forzavamo troppo la giocata dentro il campo e prendevamo troppe ripartenze. Nel secondo tempo i ragazzi sono cresciuti anche fisicamente, non era facile dopo il pareggio a fine primo tempo”.

Il sistema di gioco e l’equilibrio tattico

L’allenatore rossonero ha poi parlato dell’assetto tattico adottato dalla squadra, sottolineando l’importanza del lavoro svolto sugli esterni nel 4-3-3.

“Il tridente… Il giocatore di equilibrio nostro è Saelemaekers. Quando difendiamo deve fare il quinto, quando attacchiamo deve fare il terzo d’attacco. Ogni tanto arriva in fondo alla partita anche un po’ cotto. Oggi dopo un po’ ho messo subito Pulisic largo, c’era bisogno di un po’ di aria dentro il campo perché loro avevano un blocco centrale molto forte”.

L’importanza della vittoria

Allegri ha evidenziato quanto fosse importante conquistare i tre punti in questa fase della stagione, soprattutto dopo alcune battute d’arresto recenti.

“L’importanza della partita, siamo in fondo alla stagione. Quando si inizia il campionato si pensa ad esaminare la partita, da marzo in poi cosa succede? Bisogna pensare innanzitutto a vincere la partita e poi a guardare la classifica, poi non abbiamo più tempo per sistemarla. Oggi era importante vincere. Avevamo perso con Parma e Lazio, oggi non era facile vincerla e il Torino ha fatto una bella partita”.

Lo sguardo alla prossima sfida

Il tecnico rossonero ha poi parlato della prossima gara contro il Napoli, sottolineando come la squadra continui a guardare soprattutto ai propri obiettivi.

“Noi guardiamo dietro. È una vittoria in meno che manca a quello che è il nostro obiettivo prioritario. Poi sicuramente con questa classifica sarà una bella serata di calcio e di sport a Napoli, la seconda contro la terza in classifica”.

Le prestazioni individuali

Durante l’intervista Allegri ha analizzato anche la prova di Niclas Fullkrug, spiegando come la mancanza di continuità possa influire sulle prestazioni dei giocatori.

“Nel primo tempo ha avuto un po’ di difficoltà. I giocatori che giocano poco, che entrano… non è facile. Nel secondo tempo ha fatto meglio. È normale che, come Jashari che dopo domenica è stato un po’criticato, quando non hai continuità nel giocare dopo diventa più difficile, proprio come struttura fisica. Invece Ricci, per la sua fisicità e la sua mentalità, è uno che se lo metti dall’inizio o nell’ultima mezz’ora è uno che riesce subito ad entrare in clima partita. Ci sono giocatori che fanno un po’ più difficoltà ma poi Fullkrug ha fatto un bel secondo tempo”.

Infine l’allenatore ha elogiato anche la prestazione del difensore Strahinja Pavlovic, autore di una gara molto positiva.

“Lui è così, è un giocatore che ha fatto una bella partita stasera. È cresciuto molto, ha carattere, anima, ha difeso molto bene a campo aperto. Già nel primo calcio d’angolo se invece di girare la testa picchia dritto per dritto era già una bella palla gol. Sta crescendo molto e sono contento”.

La pausa del campionato

In chiusura Allegri ha parlato anche della pausa imminente, lasciando una battuta ai suoi giocatori.

“Questa settimana non chiedo niente a nessuno perché c’è la sosta. Avevo detto “Per favore non rovinatemi la sosta, è l’unica cosa che vi chiedo”. Ma gli attaccanti torneranno a segnare nei momenti decisivi da poco la sosta”. 

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