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Milan e Modric, rinnovo sempre più vicino: attesa per il vertice decisivo
Il futuro di Luka Modric sembra essere sempre più legato al Milan.
Dopo settimane di riflessioni e contatti tra le parti, il club rossonero guarda con crescente ottimismo alla possibilità di prolungare il rapporto con il centrocampista croato, considerato una figura fondamentale sia dal punto di vista tecnico che per il suo ruolo di leader all’interno dello spogliatoio.
Secondo le ultime indiscrezioni, nelle prossime ore è previsto un nuovo confronto tra la dirigenza milanista e l’entourage del giocatore. Si tratterà di un appuntamento importante, destinato a chiarire gli ultimi aspetti dell’accordo e a definire il rinnovo che, salvo sorprese, dovrebbe consentire a Modric di vestire ancora la maglia rossonera nella prossima stagione.
All’interno dell’ambiente Milan filtra grande fiducia. La volontà del club è quella di proseguire il percorso insieme al fuoriclasse croato, mentre il giocatore avrebbe manifestato un’apertura concreta alla permanenza. Il lavoro svolto dalla società, con il coinvolgimento della proprietà e della dirigenza, avrebbe contribuito a creare le condizioni favorevoli per arrivare all’intesa definitiva.
Resta da sciogliere soltanto qualche ultimo dettaglio, legato soprattutto alle garanzie tecniche e al progetto sportivo. Modric vuole essere certo di poter ricoprire un ruolo centrale nella squadra e di continuare a competere ai massimi livelli. Se le rassicurazioni richieste verranno confermate, la firma sul nuovo contratto potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, con una definizione attesa entro l’inizio della prossima settimana.
Nel frattempo il centrocampista non ha interrotto la preparazione. Pur trascorrendo alcuni giorni di vacanza con la famiglia in Croazia, Modric continua a seguire un programma di allenamento personalizzato per mantenere la migliore condizione fisica. La cura del corpo e la professionalità sono da sempre caratteristiche distintive del Pallone d’Oro 2018, che punta a presentarsi al raduno estivo già in perfetta forma.
Il tecnico Ruben Amorim considera il croato una pedina preziosa per la stagione che sta per iniziare. Oltre al contributo che potrà offrire sul terreno di gioco, Modric sarà chiamato a mettere la propria esperienza al servizio dei compagni più giovani, diventando un punto di riferimento nello spogliatoio e un esempio per elementi come Samuele Ricci e Ardon Jashari. Con un calendario ricco di impegni, tra campionato ed Europa League, la sua leadership potrebbe rivelarsi determinante per le ambizioni del Milan.
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Milan, la prima amichevole in “famiglia” finisce in goleada
Prima uscita stagionale a Milanello: la squadra di Amorim supera il Milan Futuro in un test utile per valutare condizione e primi meccanismi.
Prima uscita stagionale per il Milan di Ruben Amorim. Nella mattinata odierna, a Milanello, i rossoneri hanno affrontato il Milan Futuro allenato da Barquero Navarro in una sgambata in famiglia della durata di 90 minuti, suddivisi in due tempi da 45. Un test senza particolari indicazioni sul piano del risultato, ma prezioso per il tecnico portoghese, che ha potuto valutare la condizione atletica dei suoi giocatori, i primi principi tattici assimilati durante il ritiro e le risposte dei singoli.
Nel primo tempo la prima squadra ha chiuso avanti 2-0 grazie alle reti di Kostic, tra i più brillanti della mattinata, e di Ossola, protagonisti di una frazione giocata a buon ritmo.
Nella ripresa il divario si è ampliato con altre cinque marcature. Sono andati a segno Chukwueze, Pavlovic, Camarda, Loftus-Cheek e Fofana, fissando il punteggio finale sul 7-0. Tra i pali della prima squadra si sono alternati Bouyer e Pittarella, che hanno disputato metà tempo ciascuno.
Milan, prime indicazioni utili per Amorim e Navarro

Al di là del risultato, l’allenamento congiunto è servito soprattutto ad Amorim per verificare i progressi del gruppo dopo i primi giorni di lavoro a Milanello. Il tecnico portoghese ha potuto osservare da vicino movimenti, intensità e applicazione tattica dei suoi uomini in una situazione di gara, continuando a plasmare la squadra secondo i principi del suo 3-4-2-1.
Anche Barquero Navarro ha sfruttato il test per valutare il materiale a disposizione del Milan Futuro. Dopo aver schierato nella prima frazione gli elementi più esperti della rosa, nella ripresa ha concesso spazio ai profili più giovani, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con la prima squadra e mettersi in mostra davanti allo staff tecnico rossonero.
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Sirene francesi per Fofana: il Milan apre alla cessione e stabilisce il prezzo
Youssouf Fofana potrebbe fare presto le valigie e salutare il Milan.
Il mediano transalpino è diventato uno dei principali indiziati a lasciare la rosa rossonera durante l’attuale sessione estiva di calciomercato. La società è disposta ad ascoltare le proposte che arriveranno per il calciatore, arrivato a Milano nell’estate del 2024 dal Monaco grazie a un investimento complessivo superiore ai 20 milioni di euro.
I primi contatti dalla Francia
Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Corriere dello Sport, negli ultimi giorni si sono registrati i primi approcci esplorativi da parte di alcune società del campionato francese. Si tratta al momento di sondaggi preliminari per comprendere la fattibilità dell’operazione, ma l’interesse nei confronti del numero 19 rossonero sembra essere concreto e destinato a svilupparsi nelle prossime settimane.
La valutazione del club rossonero
Il Milan non intende opporsi alla partenza del centrocampista, a patto che vengano soddisfatte le richieste economiche. La dirigenza del Diavolo ha infatti quantificato il valore del cartellino fissando una base d’asta che oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro. Questa somma viene ritenuta idonea dai vertici societari per dare il via libera definitivo al trasferimento e permettere a Fofana di fare ritorno in patria, generando al contempo le risorse necessarie per finanziare i successivi movimenti in entrata.
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Rabiot: “Si riparte dal Milan. Dopo le vacanze sentirò Amorim con Maignan”
La spedizione mondiale della Francia si è conclusa con una netta delusione. Dopo il ko in semifinale contro la Spagna, i Bleus hanno ceduto anche nella finale per il terzo posto contro l’Inghilterra, subendo sei reti. Al termine della partita, Adrien Rabiot ha analizzato il momento complicato ai microfoni di Dazn, tracciando la rotta anche per il suo ritorno in Italia.
La delusione per il match e le critiche all’atteggiamento
Il centrocampista non ha nascosto il forte dispiacere per l’approccio alla gara: “Siamo entrati un po’ mosci, ma c’era tanta delusione dopo la semifinale persa contro la Spagna. Molto meglio nel secondo tempo, potevamo anche pareggiarla. Abbiamo lasciato l’Inghilterra giocare troppo. L’atteggiamento è stato brutto da vedere da fuori. Non deve succedere: quando vesti questa maglia devi dare il meglio e si è visto che alcuni non erano dentro al match”.
La necessità di staccare la spina
Prima di rituffarsi nella stagione con i club, il giocatore sente il bisogno di ricaricare le energie mentali: “Milan? Prima le vacanze, aspettiamo solo questo da quando abbiamo perso con la Spagna, poi sono stati giorni davvero difficili a livello mentale, è stato difficile concentrarsi per giocare questa partita. Vacanze meritate, bisogna riposare bene e poi torneremo spero il più tardi possibile”.
I piani con il Milan e il contatto con Amorim
Nessun dubbio sulla sua permanenza in rossonero, con un confronto già pianificato con il nuovo tecnico e il compagno di squadra: “Riparto dal Milan? Si si ovviamente, poi parleremo con il mister e con Maignan, ci sentiremo, volevamo stare tranquilli durante il Mondiale e non volevamo essere disturbati da altre cose. Ora ci sarà tempo di parlarsi tranquillamente”. E sul dialogo con l’allenatore e le voci sulla panchina della Francia ha aggiunto: “Per ora non ho parlato con nessuno, sicuramente ci sentiremo con Amorim. Per Zidane non c’è niente di ufficiale, non lo so se sarà lui il prossimo ct. Se sarei contento di lui? Ovviamente sì, per il resto ho solo voglia di godermi le vacanze”.
L’affondo sulla prima frazione e il tributo a Deschamps
Ai microfoni di BeIN Sports, Rabiot è stato ancora più duro sull’avvio di gara, per poi elogiare il lavoro dello staff tecnico uscente:
“Siamo entrati in campo in maniera abbastanza vergognosa in questo primo tempo. Ho visto comportamenti da parte di alcuni giocatori che non avevo mai visto fino a oggi. È un po’ deludente, perché era l’ultima partita e volevamo chiudere bene questa competizione. C’era molto rammarico dopo la sconfitta contro la Spagna, ma c’era comunque un lavoro da portare fino alla fine e non possiamo permetterci di fare le cose in questo modo. Serviva un po’ di orgoglio. Nel secondo tempo è andata nettamente meglio, perché nella prima frazione alcuni comportamenti erano inammissibili”.
Ha poi concluso con un ringraziamento al commissario tecnico:
“Bisogna mettere in evidenza il lavoro del mister, di Guy, Franck e Cyril, che hanno fatto qualcosa di enorme e hanno riportato questa squadra ai vertici insieme a tutti i giocatori. Avremmo voluto chiudere con una vittoria per offrirgli un’uscita migliore, ma questo non cambia l’immagine che ha presso tutti i francesi. Ci ha ringraziati, ma siamo noi a dover ringraziare lui per questi anni, per la disciplina che ha portato e per aver rialzato la nazionale”.
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