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Milan alla ricerca dell’erede di Estupinan: spunta l’ipotesi Guerreiro
Il Milan è già al lavoro per pianificare il futuro della propria corsia mancina in vista della probabile partenza di Pervis Estupinan.
Il trasferimento dell’esterno ecuadoriano all’Aston Villa appare sempre più vicino alla definizione: il giocatore avrebbe già trovato un’intesa con il club inglese sugli aspetti contrattuali, mentre restano da limare gli ultimi dettagli tra le società per arrivare alla fumata bianca.
Di fronte a uno scenario che sembra ormai delineato, la dirigenza rossonera si è attivata per individuare un sostituto all’altezza. Tra i nomi presi in considerazione emerge quello di Raphael Guerreiro, calciatore portoghese classe 1993 che si trova attualmente senza squadra dopo la conclusione della sua esperienza al Bayern Monaco.
Guerreiro rappresenterebbe una soluzione particolarmente interessante sotto diversi punti di vista. Oltre all’esperienza maturata nel corso di un decennio in Bundesliga, tra Borussia Dortmund e Bayern, il giocatore ha dimostrato di possedere qualità tecniche e tattiche che lo rendono un elemento estremamente duttile. Pur essendo un terzino sinistro naturale, nel corso della carriera è stato impiegato con successo anche come esterno offensivo, mezzala, centrocampista centrale e trequartista.
Nella stagione più recente il portoghese ha totalizzato 29 presenze complessive, accumulando oltre 1.200 minuti di gioco, con un bottino di sei reti e tre assist. Numeri che evidenziano non solo la sua affidabilità, ma anche la capacità di incidere in fase offensiva.
Per il Milan, l’eventuale arrivo di Guerreiro avrebbe inoltre il vantaggio di non comportare costi di trasferimento, trattandosi di un giocatore svincolato. Un’opportunità che la dirigenza starebbe valutando con attenzione, alla luce dell’esperienza internazionale del portoghese e della sua capacità di adattarsi a più ruoli, qualità che potrebbero offrire nuove soluzioni tattiche al tecnico rossonero nella prossima stagione.
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Milan, la prima amichevole in “famiglia” finisce in goleada
Prima uscita stagionale a Milanello: la squadra di Amorim supera il Milan Futuro in un test utile per valutare condizione e primi meccanismi.
Prima uscita stagionale per il Milan di Ruben Amorim. Nella mattinata odierna, a Milanello, i rossoneri hanno affrontato il Milan Futuro allenato da Barquero Navarro in una sgambata in famiglia della durata di 90 minuti, suddivisi in due tempi da 45. Un test senza particolari indicazioni sul piano del risultato, ma prezioso per il tecnico portoghese, che ha potuto valutare la condizione atletica dei suoi giocatori, i primi principi tattici assimilati durante il ritiro e le risposte dei singoli.
Nel primo tempo la prima squadra ha chiuso avanti 2-0 grazie alle reti di Kostic, tra i più brillanti della mattinata, e di Ossola, protagonisti di una frazione giocata a buon ritmo.
Nella ripresa il divario si è ampliato con altre cinque marcature. Sono andati a segno Chukwueze, Pavlovic, Camarda, Loftus-Cheek e Fofana, fissando il punteggio finale sul 7-0. Tra i pali della prima squadra si sono alternati Bouyer e Pittarella, che hanno disputato metà tempo ciascuno.
Milan, prime indicazioni utili per Amorim e Navarro

Al di là del risultato, l’allenamento congiunto è servito soprattutto ad Amorim per verificare i progressi del gruppo dopo i primi giorni di lavoro a Milanello. Il tecnico portoghese ha potuto osservare da vicino movimenti, intensità e applicazione tattica dei suoi uomini in una situazione di gara, continuando a plasmare la squadra secondo i principi del suo 3-4-2-1.
Anche Barquero Navarro ha sfruttato il test per valutare il materiale a disposizione del Milan Futuro. Dopo aver schierato nella prima frazione gli elementi più esperti della rosa, nella ripresa ha concesso spazio ai profili più giovani, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con la prima squadra e mettersi in mostra davanti allo staff tecnico rossonero.
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Sirene francesi per Fofana: il Milan apre alla cessione e stabilisce il prezzo
Youssouf Fofana potrebbe fare presto le valigie e salutare il Milan.
Il mediano transalpino è diventato uno dei principali indiziati a lasciare la rosa rossonera durante l’attuale sessione estiva di calciomercato. La società è disposta ad ascoltare le proposte che arriveranno per il calciatore, arrivato a Milano nell’estate del 2024 dal Monaco grazie a un investimento complessivo superiore ai 20 milioni di euro.
I primi contatti dalla Francia
Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Corriere dello Sport, negli ultimi giorni si sono registrati i primi approcci esplorativi da parte di alcune società del campionato francese. Si tratta al momento di sondaggi preliminari per comprendere la fattibilità dell’operazione, ma l’interesse nei confronti del numero 19 rossonero sembra essere concreto e destinato a svilupparsi nelle prossime settimane.
La valutazione del club rossonero
Il Milan non intende opporsi alla partenza del centrocampista, a patto che vengano soddisfatte le richieste economiche. La dirigenza del Diavolo ha infatti quantificato il valore del cartellino fissando una base d’asta che oscilla tra i 20 e i 25 milioni di euro. Questa somma viene ritenuta idonea dai vertici societari per dare il via libera definitivo al trasferimento e permettere a Fofana di fare ritorno in patria, generando al contempo le risorse necessarie per finanziare i successivi movimenti in entrata.
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Rabiot: “Si riparte dal Milan. Dopo le vacanze sentirò Amorim con Maignan”
La spedizione mondiale della Francia si è conclusa con una netta delusione. Dopo il ko in semifinale contro la Spagna, i Bleus hanno ceduto anche nella finale per il terzo posto contro l’Inghilterra, subendo sei reti. Al termine della partita, Adrien Rabiot ha analizzato il momento complicato ai microfoni di Dazn, tracciando la rotta anche per il suo ritorno in Italia.
La delusione per il match e le critiche all’atteggiamento
Il centrocampista non ha nascosto il forte dispiacere per l’approccio alla gara: “Siamo entrati un po’ mosci, ma c’era tanta delusione dopo la semifinale persa contro la Spagna. Molto meglio nel secondo tempo, potevamo anche pareggiarla. Abbiamo lasciato l’Inghilterra giocare troppo. L’atteggiamento è stato brutto da vedere da fuori. Non deve succedere: quando vesti questa maglia devi dare il meglio e si è visto che alcuni non erano dentro al match”.
La necessità di staccare la spina
Prima di rituffarsi nella stagione con i club, il giocatore sente il bisogno di ricaricare le energie mentali: “Milan? Prima le vacanze, aspettiamo solo questo da quando abbiamo perso con la Spagna, poi sono stati giorni davvero difficili a livello mentale, è stato difficile concentrarsi per giocare questa partita. Vacanze meritate, bisogna riposare bene e poi torneremo spero il più tardi possibile”.
I piani con il Milan e il contatto con Amorim
Nessun dubbio sulla sua permanenza in rossonero, con un confronto già pianificato con il nuovo tecnico e il compagno di squadra: “Riparto dal Milan? Si si ovviamente, poi parleremo con il mister e con Maignan, ci sentiremo, volevamo stare tranquilli durante il Mondiale e non volevamo essere disturbati da altre cose. Ora ci sarà tempo di parlarsi tranquillamente”. E sul dialogo con l’allenatore e le voci sulla panchina della Francia ha aggiunto: “Per ora non ho parlato con nessuno, sicuramente ci sentiremo con Amorim. Per Zidane non c’è niente di ufficiale, non lo so se sarà lui il prossimo ct. Se sarei contento di lui? Ovviamente sì, per il resto ho solo voglia di godermi le vacanze”.
L’affondo sulla prima frazione e il tributo a Deschamps
Ai microfoni di BeIN Sports, Rabiot è stato ancora più duro sull’avvio di gara, per poi elogiare il lavoro dello staff tecnico uscente:
“Siamo entrati in campo in maniera abbastanza vergognosa in questo primo tempo. Ho visto comportamenti da parte di alcuni giocatori che non avevo mai visto fino a oggi. È un po’ deludente, perché era l’ultima partita e volevamo chiudere bene questa competizione. C’era molto rammarico dopo la sconfitta contro la Spagna, ma c’era comunque un lavoro da portare fino alla fine e non possiamo permetterci di fare le cose in questo modo. Serviva un po’ di orgoglio. Nel secondo tempo è andata nettamente meglio, perché nella prima frazione alcuni comportamenti erano inammissibili”.
Ha poi concluso con un ringraziamento al commissario tecnico:
“Bisogna mettere in evidenza il lavoro del mister, di Guy, Franck e Cyril, che hanno fatto qualcosa di enorme e hanno riportato questa squadra ai vertici insieme a tutti i giocatori. Avremmo voluto chiudere con una vittoria per offrirgli un’uscita migliore, ma questo non cambia l’immagine che ha presso tutti i francesi. Ci ha ringraziati, ma siamo noi a dover ringraziare lui per questi anni, per la disciplina che ha portato e per aver rialzato la nazionale”.
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