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Milan, altra multa per ritardo: il primato in Serie A resta netto
Il Milan torna a far parlare di sé non solo per le vicende di campo ma anche per una curiosa statistica disciplinare. Dopo l’ultimo turno di campionato, il club rossonero ha ricevuto un’ulteriore sanzione economica a causa di un ritardo nell’inizio della partita e nella ripresa del gioco, una situazione che nel corso della stagione si è verificata più volte. In questa occasione la multa è stata di 25 mila euro, inflitta dal Giudice Sportivo per un ritardo di circa due minuti al calcio d’inizio e di altri tre minuti all’avvio del secondo tempo.
Non si tratta di un episodio isolato. Durante la stagione di Serie A il Milan è diventato la squadra più sanzionata proprio per questa tipologia di infrazione. Le multe accumulate per i ritardi nel rientro in campo o nell’avvio delle gare hanno superato i 100 mila euro, una cifra che evidenzia un problema ormai ricorrente nel comportamento della squadra.
Se si osserva il quadro generale del campionato, il distacco con gli altri club è significativo. Nella speciale classifica delle ammende stagionali, il Milan guida nettamente con oltre 121 mila euro di sanzioni complessive, mentre dietro si trovano altre società con cifre sensibilmente inferiori.
Gran parte delle multe deriva proprio dai ritardi nel rientro in campo dopo l’intervallo o nell’inizio delle partite. Un’abitudine che nel corso del campionato ha portato a una lunga serie di richiami da parte del Giudice Sportivo, spesso accompagnati dalla formula “recidiva reiterata continuata”.
Il fenomeno ha alimentato anche diverse interpretazioni tra addetti ai lavori e osservatori. C’è chi lo considera semplicemente una disattenzione organizzativa e chi invece ipotizza che possa essere collegato alla gestione dei tempi nello spogliatoio o alla preparazione mentale della squadra prima di tornare in campo.
In ogni caso, i numeri parlano chiaro: sul fronte delle sanzioni per ritardi, il Milan domina questa particolare classifica con un margine molto ampio rispetto alle altre squadre del campionato. Una situazione che, oltre a incidere sulle casse del club, continua a rappresentare una curiosa costante della stagione rossonera.
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Milan, cambiamenti in dirigenza? Cardinale riflette sull’organigramma
Il futuro organizzativo del Milan potrebbe subire alcuni aggiustamenti al termine della stagione. Secondo quanto riportato dal giornalista di mercato Matteo Moretto, la proprietà guidata da Gerry Cardinale sta già pianificando una serie di valutazioni interne per capire se intervenire sulla struttura dirigenziale del club rossonero in vista della prossima annata.
Il numero uno del fondo RedBird Capital Partners, proprietario del Milan, avrebbe infatti intenzione di analizzare con attenzione l’attuale assetto societario, prendendo in considerazione possibili miglioramenti sia dal punto di vista sportivo sia da quello gestionale. L’obiettivo è capire se l’organigramma attuale sia il più adatto per sostenere la crescita del club nei prossimi anni.
Le riflessioni della proprietà non sarebbero necessariamente legate solo ai risultati immediati della squadra, ma a una valutazione complessiva del progetto. Il Milan è vicino a raggiungere traguardi importanti in stagione, come la qualificazione alla prossima Champions League, un obiettivo che rappresenterebbe un passo fondamentale per il club sia sotto il profilo sportivo sia economico.
Proprio per questo motivo, il finale di stagione sarà accompagnato anche da un confronto interno tra i principali dirigenti e la proprietà. Cardinale, infatti, intende confrontarsi direttamente con i vertici del club per capire “come e se migliorare l’organigramma rossonero”, valutando eventuali cambiamenti o interventi mirati nella struttura societaria.
Al momento non sono state prese decisioni definitive e non è escluso che l’attuale assetto dirigenziale venga confermato. Tuttavia, l’ipotesi di ritocchi o aggiustamenti rimane sul tavolo. La proprietà vuole infatti assicurarsi che il Milan abbia un’organizzazione solida e competitiva non solo in campo, ma anche a livello manageriale, per affrontare al meglio le sfide delle prossime stagioni.
Le prossime settimane, quindi, saranno decisive: tra risultati sportivi e analisi interne, il club rossonero si prepara a pianificare il futuro, con la possibilità che l’estate porti novità anche dietro le scrivanie di Casa Milan.
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Milan, su Leao si cambia la strategia: addio vicino?
Il futuro di Rafael Leao al Milan torna al centro del dibattito in vista della prossima sessione di calciomercato. Se fino a poco tempo fa la priorità del club rossonero sembrava essere il rinnovo e la conferma del numero 10 come pilastro del progetto tecnico, negli ultimi mesi la strategia della dirigenza sembra aver subito una graduale evoluzione. Oggi il Milan non considera più il giocatore completamente incedibile e potrebbe prendere in considerazione eventuali offerte importanti.
L’attaccante portoghese, arrivato a Milano nel 2019 e diventato negli anni uno dei simboli della squadra, resta uno dei profili più talentuosi della rosa grazie alla sua velocità, al dribbling e alla capacità di incidere negli ultimi metri. Tuttavia, nelle ultime stagioni le sue prestazioni sono state caratterizzate da momenti di grande brillantezza alternati ad altri meno continui, un aspetto che ha contribuito ad alimentare riflessioni interne al club sul suo ruolo nel progetto futuro.
In questo scenario si inserisce anche il tema economico. Il contratto del portoghese prevede una clausola rescissoria molto elevata, ma nella realtà del mercato la valutazione potrebbe essere sensibilmente più bassa. Secondo diverse indiscrezioni, una proposta attorno agli 80 milioni di euro potrebbe convincere il Milan ad aprire una trattativa per la cessione del giocatore. Una cifra importante, ma comunque alla portata dei grandi club europei, soprattutto della Premier League.
Parallelamente resta aperta anche la pista del rinnovo contrattuale. I contatti tra la società e l’entourage del calciatore non sono del tutto interrotti e la volontà di proseguire insieme non è esclusa a priori. Molto dipenderà però dalle offerte che arriveranno nei prossimi mesi e dalle ambizioni dello stesso Leao, che potrebbe essere attratto da nuove sfide in campionati più ricchi.
Le prossime settimane saranno dunque decisive per chiarire il destino del numero 10 rossonero. Tra l’ipotesi di un prolungamento e quella di una cessione milionaria, il Milan si prepara a prendere una decisione strategica che potrebbe influenzare profondamente il futuro tecnico ed economico del club.
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Milan, buona notizia dopo il Napoli: Gabbia torna in gruppo
Dopo la sconfitta contro il Napoli, in casa Milan arriva almeno un segnale positivo in vista del prossimo impegno di campionato contro l’Udinese. A Milanello, infatti, si registra il rientro in gruppo di Matteo Gabbia, che ha ripreso ad allenarsi con i compagni dopo il periodo di stop legato all’intervento chirurgico subito nelle scorse settimane.
Il difensore rossonero era stato costretto a fermarsi a causa di un’ernia inguinale, problema che lo aveva portato a operarsi a Londra a inizio marzo. Dopo l’intervento, perfettamente riuscito, Gabbia ha seguito un programma di recupero graduale con lavoro personalizzato per diverse settimane, aumentando progressivamente i carichi di lavoro fino al rientro completo con il gruppo.
Un’opzione in più per Allegri
Il ritorno del centrale rappresenta una buona notizia per l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, che potrà contare su un’alternativa in più nel reparto difensivo in vista delle ultime partite della stagione. I rossoneri, infatti, stanno affrontando la fase decisiva del campionato con l’obiettivo di migliorare la propria posizione in classifica e restare in corsa per un piazzamento europeo.
Durante l’assenza di Gabbia, la difesa del Milan ha trovato soluzioni alternative, con diversi giocatori chiamati a coprire il ruolo di centrale. Tuttavia il rientro del difensore italiano offre maggiore profondità alla rosa e aumenta le opzioni a disposizione dello staff tecnico.
Verso Milan-Udinese
In vista della partita contro l’Udinese resta da capire quale sarà il ruolo di Gabbia. Dopo un periodo di inattività, è possibile che il difensore parta inizialmente dalla panchina per poi ritrovare gradualmente il ritmo partita. Lo staff medico e tecnico del Milan continuerà infatti a monitorare le sue condizioni per evitare ricadute e gestire con prudenza il rientro in campo.
In ogni caso il suo ritorno rappresenta un segnale incoraggiante per il Milan, che potrà affrontare le prossime sfide con una rosa più completa e con una soluzione difensiva in più a disposizione.
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