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Loftus-Cheek pronto al rientro: “Ovunque gioco darò il massimo”
Ruben Loftus-Cheek sarà tra i convocati del Milan in occasione del match di lunedì di Pasquetta contro il Napoli allo stadio “Maradona”, valido per la 31ª giornata di Serie A. L’inglese era fermo da oltre un mese a causa di un duro scontro con il portiere del Parma, Edoardo Corvi, che gli aveva causato la frattura dei denti superiori e dell’osso alveolare mascellare. Nonostante la gravità dell’infortunio, il recupero è stato più veloce del previsto, permettendo all’ex Chelsea di tornare a disposizione della squadra.
Loftus-Cheek ha parlato del suo rientro ai microfoni di SportMediaset: “Penso che tutti sappiano che posso ricoprire diversi ruoli e che dovunque gioco do il massimo. In questa stagione ho giocato alcune volte come attaccante o a centrocampo, ma ovunque io giochi cercherò di aiutare a creare o segnare gol. Sono felice di farlo”.
Riguardo alle ambizioni del Milan in campionato, l’inglese ha aggiunto: “Penso che sia importante per noi crederci. Ma penso che il modo migliore sia concentrarsi partita dopo partita. Abbiamo una sfida difficile contro il Napoli che ci aiuterebbe enormemente in caso di vittoria ma la classifica è molto corta tra le prime quattro o cinque, quindi dobbiamo concentrarci su ogni gara e vedere dove arriveremo”.
Infine, Loftus-Cheek ha parlato del nuovo paradenti con cui scenderà in campo: “È come uno scudo di gomma: è più alto nella zona fratturata. Mi dà maggiore sicurezza, protezione, se dovessi ricevere una gomitata”. La maschera protettiva gli permetterà di affrontare il rientro con tranquillità, pronto a dare il massimo per la squadra di Allegri.
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Gimenez: “Non sono lo stesso di prima, ho più fame”
Santiago Gimenez si racconta in un’intervista esclusiva pubblicata dal Milan sui propri canali ufficiali, parlando della sua rinascita e della voglia di ripagare i tifosi.
Le parole di Gimenez
“Mi sento una persona nuova, una persona rinnovata e avverto la responsabilità di dare ai tifosi ciò che si aspettano da me. Ho iniziato benissimo al Milan segnando diversi gol, ma dopo per via di alcune circostanze il rendimento si è abbassato. Giocare poi con una caviglia dolorante non ha aiutato. La scorsa stagione è stata negativa, inutile nasconderlo”.
Il centravanti messicano sottolinea come l’arrivo di Allegri e dei nuovi compagni abbia cambiato l’inerzia della squadra:
“Credo che stiamo disputando una stagione abbastanza positiva. Però poi è arrivata l’operazione alla caviglia, anche per questo mi sento in obbligo di dare ai tifosi ciò che si aspettano da me. Non sono lo stesso Santi di quando sono arrivato, ho molta più fame e mi sento meglio”.

MASSIMILIANO ALLEGRI INDICA IL NUMERO TRE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Gimenez ringrazia lo staff tecnico e medico per il supporto, così come la famiglia arrivata dal Messico durante il periodo difficile:
“Intendo ripagare tutto l’amore che mi hanno dato nel campo, che è quello che conta più di tutti”.
Infine, guarda con ambizione alle partite decisive:
“Le partite che mancano sono come finali per noi, soprattutto quella di Napoli perché è una grande squadra, ha una bella tifoseria. Il Milan è un club che appartiene alla Champions League, dobbiamo assolutamente tornarci”.
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Milan verso il Napoli con l’attacco in affanno
Il Milan si presenta alla sfida di Serie A contro il Napoli con diversi interrogativi nel reparto offensivo, complicando i piani di Massimiliano Allegri in vista del big match di lunedì sera. La squadra rossonera, che arriva a questa partita con un solo punto di vantaggio in classifica, deve fare i conti con una serie di difficoltà che stanno condizionando la capacità di incidere davanti alla porta.
Uno dei principali dubbi riguarda Rafael Leao, alle prese con problemi fisici che ne stanno limitando l’utilizzo. Il portoghese ha trascorso del tempo in Portogallo per trattare la pubalgia e, sebbene sia atteso in gruppo, la sua presenza dal primo minuto non è affatto scontata: potrebbe finire in panchina qualora il dolore non sia completamente risolto.
Oltre a Leao, anche altri attaccanti stanno vivendo momenti di forma complicati. Christian Pulisic, pur essendo rientrato oggi dagli impegni con la nazionale, arriva al confronto con il Napoli con poca fiducia dopo le critiche ricevute per le recenti prestazioni, e continua a lottare per ritrovare continuità sotto porta. Contestualmente, i minuti in campo e l’incidenza in zona gol di Christopher Nkunku non sono ancora ai livelli attesi, con il francese che alterna buone giocate a periodi di poca incisività.
Situazione particolare anche per Santiago Gimenez, tornato da un lungo infortunio e impiegato con parsimonia per ritrovare ritmo partita: l’allenatore potrebbe usarlo a gara in corso piuttosto che affidargli una maglia da titolare, vista la lunga assenza dalla competizione.
Questi problemi offensivi costringono Allegri a pensare a soluzioni alternative e a dosare attentamente le energie dei suoi uomini chiave. La scelta dell’undici iniziale per sfidare il Napoli sarà fondamentale in un confronto che può pesare notevolmente nella corsa al vertice della classifica e nella lotta per entrare nelle posizioni di Champions League.
In attesa della sfida al Diego Armando Maradona, la rosa del Milan continua a lavorare per migliorare la chimica offensiva e trovare risposte convincenti in avanti, nella speranza di superare questo momento di appannamento di alcuni protagonisti.
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Pulisic e il digiuno di gol: in vista del Napoli è tempo di reagire
Il Milan si prepara al big match contro il Napoli con un tema importante che riguarda il suo uomo chiave offensivo: Christian Pulisic. L’attaccante statunitense sta attraversando un periodo critico sotto porta, con oltre 90 giorni trascorsi dall’ultimo gol in campionato — un digiuno di rete mai registrato nel suo periodo in rossonero. Questa striscia negativa pesa sia a livello di prestazioni personali sia nell’economia dell’attacco milanista, che in passato aveva spesso beneficiato del contributo incisivo di “Capitan America”.
Il 27enne è tornato dalla pausa internazionale dopo una parentesi difficile anche con la nazionale degli Stati Uniti, dove non solo non ha segnato, ma ha anche perso la fascia di capitano e ha vissuto due sconfitte consecutive, contribuendo a un clima di frustrazione personale. In campionato, il suo ultimo sigillo risale al 28 dicembre contro il Verona, da allora Pulisic non ha più trovato la via del gol, nonostante continui a creare occasioni e ad avere un buon coinvolgimento nella manovra offensiva di Massimiliano Allegri.
La partita con il Napoli assume così i connotati di un banco di prova significativo: è l’occasione per interrompere questo periodo di difficoltà e ritrovare fiducia e precisione sotto porta. All’andata lo stesso Pulisic fu decisivo nella vittoria per 2‑1 contro i partenopei, fornendo un assist e siglando una rete fondamentale.
In vista della sfida al Maradona, Allegri spera che il suo numero 11 possa finalmente sbloccarsi, tanto più che il Milan deve tenere vivo il ritmo in ottica classifica e non può prescindere dal contributo dei suoi giocatori più creativi e pericolosi. Il tecnico, inoltre, deve valutare anche lo stato di altri attaccanti come Rafael Leao, il quale si è allenato a parte per un’infiammazione e potrebbe essere un altro dubbio deciso all’ultimo momento.
Con una sfida così delicata in programma, Pulisic è chiamato a ritrovare la lucidità sotto porta e a spezzare quel “digiuno” che ormai dura da troppo tempo: servirebbe una sua rete per dare nuova spinta al Milan nella corsa al vertice.
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