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Il futuro di Allegri tra Nazionale e Milan: il club vuole trattenerlo
Il nome di Massimiliano Allegri è tornato al centro delle discussioni sul futuro della Nazionale italiana. Dopo la pesante delusione legata alla mancata qualificazione al Mondiale 2026, la federazione è chiamata a valutare un possibile cambio in panchina, e tra i profili più autorevoli per guidare gli azzurri compaiono proprio Allegri e Antonio Conte.
Nonostante il forte interesse che potrebbe nascere attorno al suo nome, la situazione dell’allenatore livornese è tutt’altro che semplice. Attualmente Allegri è infatti sotto contratto con Milan e rappresenta uno dei punti centrali del progetto tecnico del club. Tornato sulla panchina rossonera per avviare un nuovo ciclo, il tecnico sta lavorando alla ricostruzione della squadra insieme alla dirigenza, puntando a rendere il Milan competitivo sia in Serie A sia nelle competizioni europee.
Proprio per questo motivo, l’ipotesi di un suo passaggio immediato alla guida della Nazionale appare complicata. Il Milan, infatti, considera Allegri una figura fondamentale per la stabilità del progetto sportivo e difficilmente sarebbe disposto a privarsene in tempi brevi. Inoltre il tecnico ha ancora un accordo pluriennale con il club, circostanza che rende qualsiasi eventuale trattativa con la federazione più complessa.
Parallelamente, in casa rossonera si continua a pianificare il futuro con l’allenatore al centro delle decisioni tecniche. Tra le priorità indicate dallo stesso Allegri ci sarebbe anche il rafforzamento dell’organico, in particolare nel reparto offensivo, per rendere la squadra più incisiva nelle prossime stagioni.
In questo scenario, il destino del tecnico resta quindi in bilico tra due possibilità: proseguire il lavoro iniziato con il Milan oppure diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Molto dipenderà dalle scelte della federazione e dalla volontà del club rossonero, che al momento sembra intenzionato a difendere il proprio allenatore e a continuare il percorso avviato con lui.
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Pulisic e il digiuno di gol: in vista del Napoli è tempo di reagire
Il Milan si prepara al big match contro il Napoli con un tema importante che riguarda il suo uomo chiave offensivo: Christian Pulisic. L’attaccante statunitense sta attraversando un periodo critico sotto porta, con oltre 90 giorni trascorsi dall’ultimo gol in campionato — un digiuno di rete mai registrato nel suo periodo in rossonero. Questa striscia negativa pesa sia a livello di prestazioni personali sia nell’economia dell’attacco milanista, che in passato aveva spesso beneficiato del contributo incisivo di “Capitan America”.
Il 27enne è tornato dalla pausa internazionale dopo una parentesi difficile anche con la nazionale degli Stati Uniti, dove non solo non ha segnato, ma ha anche perso la fascia di capitano e ha vissuto due sconfitte consecutive, contribuendo a un clima di frustrazione personale. In campionato, il suo ultimo sigillo risale al 28 dicembre contro il Verona, da allora Pulisic non ha più trovato la via del gol, nonostante continui a creare occasioni e ad avere un buon coinvolgimento nella manovra offensiva di Massimiliano Allegri.
La partita con il Napoli assume così i connotati di un banco di prova significativo: è l’occasione per interrompere questo periodo di difficoltà e ritrovare fiducia e precisione sotto porta. All’andata lo stesso Pulisic fu decisivo nella vittoria per 2‑1 contro i partenopei, fornendo un assist e siglando una rete fondamentale.
In vista della sfida al Maradona, Allegri spera che il suo numero 11 possa finalmente sbloccarsi, tanto più che il Milan deve tenere vivo il ritmo in ottica classifica e non può prescindere dal contributo dei suoi giocatori più creativi e pericolosi. Il tecnico, inoltre, deve valutare anche lo stato di altri attaccanti come Rafael Leao, il quale si è allenato a parte per un’infiammazione e potrebbe essere un altro dubbio deciso all’ultimo momento.
Con una sfida così delicata in programma, Pulisic è chiamato a ritrovare la lucidità sotto porta e a spezzare quel “digiuno” che ormai dura da troppo tempo: servirebbe una sua rete per dare nuova spinta al Milan nella corsa al vertice.
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Milan, obiettivo Goretzka per rinforzare il centrocampo
Il Milan sta già pianificando le mosse di mercato per la prossima stagione e tra i principali obiettivi individuati dalla dirigenza c’è il rafforzamento del centrocampo. L’idea della società è quella di allungare la rosa e aumentare il livello qualitativo della squadra, soprattutto in vista di un possibile ritorno in Champions League. E continua ad esserci interesse per Leon Goretzka.
Circa due settimane fa si è svolto un importante incontro strategico tra l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il dirigente Zlatan Ibrahimović, il direttore sportivo Igli Tare e l’allenatore Massimiliano Allegri. Durante il vertice sono state analizzate diverse opzioni per migliorare l’organico rossonero e uno dei ruoli considerati prioritari è quello della mezzala destra. Tra i nomi emersi con maggiore forza c’è quello di Leon Goretzka, centrocampista tedesco classe 1995 attualmente in forza al Bayern Monaco.
Secondo le ultime indiscrezioni, il Milan avrebbe aumentato i contatti con l’agenzia che cura gli interessi del giocatore per valutare la possibilità di portarlo a Milano. L’operazione potrebbe rivelarsi particolarmente interessante dal punto di vista del cartellino, poiché il calciatore è in scadenza di contratto e potrebbe arrivare a parametro zero. Tuttavia l’eventuale accordo richiederebbe comunque un investimento significativo per quanto riguarda l’ingaggio.
Goretzka rappresenta un profilo molto apprezzato da Allegri, che considera il centrocampista ideale per dare forza fisica, esperienza internazionale e leadership alla mediana rossonera. Il tecnico livornese ritiene infatti fondamentale aggiungere qualità e personalità alla squadra per poter competere ai massimi livelli sia in campionato sia in Europa.
Nelle idee dello staff tecnico, il Goretzka potrebbe formare un reparto molto competitivo insieme a Adrien Rabiot Luka Modrić, che potrebbe proseguire la sua esperienza in rossonero ancora per una stagione.
Nonostante l’interesse concreto del Milan, la trattativa non si presenta semplice. Goretzka è infatti seguito da diversi club europei di primo piano, alcuni dei quali potrebbero avere maggiori risorse economiche da mettere sul tavolo. Per questo motivo la dirigenza rossonera continuerà a mantenere vivi i contatti nelle prossime settimane, con l’obiettivo di capire se esistono le condizioni per portare a termine un’operazione che Allegri considera molto importante per il futuro della squadra.
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Milan, meno infortuni e più continuità: a Milanello l’infermeria si svuota
Negli ultimi anni una delle difficoltà principali del Milan è stata la gestione degli infortuni. Non di rado, infatti, la squadra rossonera si è trovata ad affrontare le partite con numerosi giocatori indisponibili, spesso costringendo l’allenatore a rivedere formazione e strategie. In alcune stagioni la situazione era diventata quasi cronica: l’infermeria di Milanello si riempiva rapidamente e diversi titolari restavano fuori per lunghi periodi, rendendo complicata la continuità nei risultati.
Nella stagione attuale, invece, il quadro appare decisamente più positivo. Analizzando i dati relativi al campionato fino alla fine di marzo e confrontandoli con quelli dello stesso periodo dell’annata precedente, emerge un miglioramento evidente nella gestione degli infortuni. Il numero complessivo degli stop è diminuito in modo significativo, così come quello dei problemi muscolari, che in passato avevano rappresentato una delle principali cause di assenza per molti calciatori.
Milan, il motivo dietro al calo di infortuni
Nel dettaglio, in questa stagione del Milan si contano 23 episodi di infortunio, di cui 13 legati a problemi muscolari. In totale sono stati coinvolti 17 giocatori e le partite saltate ammontano a 78. Un anno fa, nello stesso periodo, i numeri erano decisamente più pesanti: 34 infortuni complessivi, 22 dei quali muscolari, con 19 giocatori fermati e ben 129 partite saltate. La differenza è significativa: ben 51 assenze in meno nel giro di sette mesi.
Va considerato anche che il Milan quest’anno non è impegnato nelle competizioni europee, fattore che riduce il carico di partite e quindi l’usura fisica dei calciatori. Inoltre, la rosa attuale è leggermente più corta rispetto alla scorsa stagione, il che può influire anche sulle statistiche degli infortuni.
Nonostante alcuni stop di lunga durata, come quello di Santiago Gimenez, e acciacchi gestiti da giocatori importanti come Rafael Leao e Christian Pulisic, il bilancio complessivo resta comunque positivo. La riduzione degli infortuni rappresenta infatti un elemento fondamentale per mantenere stabilità nella formazione e permettere alla squadra di lavorare con maggiore continuità durante tutta la stagione.
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