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Gabbia fa chiarezza: “Nessuna lite tra Leao e Pulisic, il gruppo è unito”
Il difensore del Milan Matteo Gabbia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport, affrontando diversi temi legati alla stagione rossonera: dal suo recupero fisico al momento della squadra, fino alle voci su presunte tensioni nello spogliatoio.
Tra gli argomenti toccati dal centrale rossonero c’è stato anche il lavoro svolto dall’allenatore Massimiliano Allegri, figura che secondo Gabbia sta avendo un impatto molto positivo sulla squadra. Il difensore ha sottolineato l’esperienza e il carisma del tecnico, evidenziando come la sua gestione del gruppo e le indicazioni tattiche abbiano contribuito alla crescita della squadra durante la stagione.
“Siamo fortunati ad avere un allenatore e uno staff con grande esperienza e carisma. Ha migliorato tutti noi. La sua gestione del gruppo è straordinaria e anche dal punto di vista tecnico-tattico ci dà indicazioni nuove, a cui io personalmente non ero abituato. Mi ha colpito molto anche la gestione degli allenamenti e dei momenti della partita: spesso ci dice cose prima delle gare che poi si verificano davvero in campo. Questo fa capire il suo livello. Il merito del nostro percorso è di tutto lo staff e poi anche di noi giocatori”.
Le voci su Leao e Pulisic
Negli ultimi giorni si era parlato anche di un presunto diverbio tra Rafael Leão e Christian Pulisic, ma Gabbia ha voluto ridimensionare completamente la questione, sottolineando l’unità dello spogliatoio.
“In realtà non è successo niente di grave tra Leão e Pulisic. Sono due ragazzi che cercano sempre di dare il massimo per la squadra. Siamo un gruppo unito e lo dimostriamo ogni giorno a Milanello. Sono cose uscite fuori che non rispecchiano la realtà: qui siamo tutti dalla stessa parte e lavoriamo per lo stesso obiettivo”.
Il recupero dall’infortunio di Gabbia
Il difensore ha poi aggiornato sulle sue condizioni fisiche dopo il recente stop, spiegando che il recupero procede ma richiede ancora attenzione.
“Sicuramente sto un pochino meglio. È stato un periodo pieno: alcune cose sono migliorate, ma ho avvertito anche dolori nuovi. Stiamo lavorando tanto e facendo tutto il possibile: l’obiettivo è tornare il prima possibile, ma soprattutto nelle migliori condizioni per me e per la squadra”.
La corsa scudetto e la sfida al Napoli
Infine, Gabbia ha parlato anche della lotta per il titolo in Serie A, invitando l’ambiente a mantenere calma e concentrazione nelle ultime giornate.
“Dobbiamo restare sereni. Mancano otto partite e dobbiamo pensare solo a fare il massimo, lavorando con dedizione e ambizione. Poi a fine stagione vedremo cosa avremo fatto e dove saremo arrivati. Quello che verrà, sarà quello che ci saremo meritati e non avremo sicuramente rimpianti. L’importante è continuare a dare il meglio, come abbiamo sempre fatto”.
Guardando alla prossima sfida contro il Napoli, il difensore rossonero ha riconosciuto il valore dell’avversario ma ha ribadito la determinazione del Milan.
“Il Napoli è una squadra fortissima, lo ha dimostrato. Noi però dobbiamo pensare solo a noi stessi, con la voglia di affrontare ogni partita per vincerla. Poi a fine anno tireremo le somme. La cosa più importante è fare il meglio possibile sempre”.
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Ufficiale, Mario Gila è un nuovo giocatore del Milan: accordo fino al 2031
Il Milan ha ufficializzato l’acquisto di Mario Gila, difensore spagnolo che lascia la Lazio dopo quattro stagioni per iniziare una nuova avventura in rossonero.
Il centrale ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2031 e vestirà la maglia numero 34, entrando a far parte del progetto tecnico guidato da Ruben Amorim, che lo considera un rinforzo fondamentale per consolidare il reparto arretrato.
Classe 2000 e nato a Barcellona, Gila è cresciuto calcisticamente in Spagna prima di approdare nel settore giovanile del Real Madrid. Con i Blancos ha completato il percorso nel Castilla fino a conquistare l’esordio in prima squadra nella stagione 2021/22, contribuendo anche alla vittoria della Liga. Nell’estate del 2022 il trasferimento alla Lazio gli ha permesso di mettersi in mostra nel campionato italiano, dove ha collezionato 120 presenze e due reti, acquisendo esperienza sia in Serie A sia nelle competizioni europee.
Anche il suo percorso con la nazionale spagnola è stato in costante crescita. Dopo l’esordio con l’Under 21 nel 2022 e la partecipazione all’Europeo di categoria l’anno successivo, nel 2025 è arrivata anche la prima convocazione con la nazionale maggiore, confermando la sua definitiva maturazione.
Dal punto di vista economico, l’operazione si è chiusa sulla base di 27 milioni di euro di parte fissa ai quali potranno aggiungersi altri 3 milioni legati ai bonus. Una trattativa definita rapidamente grazie al lavoro dell’entourage del calciatore e alla volontà del Milan di soddisfare le richieste della Lazio. In virtù degli accordi stipulati al momento della cessione del giocatore nel 2022, il Real Madrid beneficerà del 50% della cifra incassata dal club biancoceleste, mentre alla Lazio resterà la parte restante dell’introito.
Per Gila è previsto anche un importante adeguamento dell’ingaggio: il difensore percepirà uno stipendio da 5 milioni di euro netti a stagione fino alla scadenza del contratto.
Nelle sue prime dichiarazioni da giocatore del Milan, lo spagnolo ha espresso entusiasmo per la nuova esperienza, sottolineando la fiducia ricevuta dal club e dal tecnico Ruben Amorim. Gila ha spiegato di voler ripagare sul campo l’investimento fatto dalla società e di essere impaziente di iniziare il lavoro con il nuovo allenatore, pronto a dare il proprio contributo per gli obiettivi del Milan.
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Milan, l’Atalanta insiste per Jashari: il futuro dello svizzero resta in bilico
Il mercato del Milan non riguarda soltanto gli acquisti. La dirigenza rossonera dovrà infatti valutare anche alcune situazioni in uscita e tra i giocatori al centro delle riflessioni c’è Ardon Jashari.
Il centrocampista svizzero, arrivato a Milano con grandi aspettative, è diventato uno dei nomi più discussi in vista della nuova stagione.
Sul classe 2002 ha messo gli occhi l’Atalanta, che continua a monitorare la situazione e non ha interrotto i dialoghi con l’entourage del giocatore. Il club bergamasco considera Jashari un profilo ideale per il proprio centrocampo e sarebbe pronto a fare uno sforzo importante per provare a convincere il Milan a lasciarlo partire.
La trattativa, però, non appare semplice. Il Milan ha investito molto sul centrocampista svizzero e la società rossonera non sembra intenzionata a privarsi facilmente di un giocatore considerato ancora funzionale al progetto tecnico. Dopo una prima stagione condizionata anche da problemi fisici e dalla difficoltà di adattarsi al nuovo ambiente, il club potrebbe preferire concedergli un’altra possibilità per dimostrare il proprio valore.
L’arrivo del nuovo allenatore potrebbe rappresentare un elemento decisivo nella valutazione finale. La nuova gestione tecnica dovrà infatti stabilire il ruolo di Jashari all’interno della rosa e capire se il centrocampista possa diventare una pedina importante nel sistema di gioco della prossima annata.
L’Atalanta resta quindi alla finestra, pronta ad approfittare di eventuali aperture. La Dea cerca rinforzi in mezzo al campo e vede in Jashari un giocatore con qualità tecniche e margini di crescita importanti. Per il Milan, invece, la scelta sarà tra puntare sul rilancio del talento svizzero oppure valutare un’offerta significativa per finanziare altre operazioni di mercato.
Le prossime settimane saranno decisive: molto dipenderà dalle valutazioni dello staff tecnico e dalla volontà del giocatore, ancora impegnato a costruirsi un ruolo da protagonista in rossonero.
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Milan, il piano per Modric: il croato resta centrale nel progetto di Amorim
Il Milan continua a puntare su Luka Modric.
Dopo settimane di riflessioni legate al futuro del campione croato, la permanenza in rossonero appare sempre più probabile: la società e il nuovo tecnico Ruben Amorim considerano il centrocampista una figura importante per il progetto della prossima stagione.
L’idea del club non è però quella di utilizzare Modric con gli stessi ritmi della passata annata. A quasi 41 anni, il Pallone d’Oro 2018 resta un giocatore capace di cambiare il volto di una partita grazie alla qualità tecnica, alla visione di gioco e alla capacità di gestire i tempi della gara, ma il Milan vuole preservarne la brillantezza attraverso una programmazione più attenta.
La gestione del minutaggio sarà quindi uno degli aspetti principali. L’obiettivo dello staff rossonero è evitare sovraccarichi e scegliere con attenzione le partite in cui affidarsi alla classe del croato. Modric potrebbe diventare ancora di più un riferimento per il gruppo, un leader in campo e nello spogliatoio, con un ruolo fondamentale nella crescita dei compagni più giovani.
La sua eventuale conferma avrebbe conseguenze anche sulle strategie di mercato del Milan. La presenza di un regista del suo livello permette infatti alla squadra di avere un punto di riferimento nella costruzione del gioco e potrebbe influenzare le scelte relative agli altri centrocampisti della rosa.
Anche Amorim ha manifestato pubblicamente il desiderio di continuare a contare sul croato, sottolineando il valore della sua esperienza e l’importanza che può avere all’interno del nuovo gruppo.
Per Modric la scelta sembra andare oltre l’aspetto economico: il centrocampista vuole sentirsi ancora protagonista e il Milan rappresenta una piazza nella quale ha trovato grande considerazione. La prossima stagione potrebbe dunque essere diversa dalla precedente, con meno continuità forzata ma con un ruolo ancora decisivo nei momenti più importanti.
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