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De Laurentiis e Ibrahimovic: contatti per sbloccare il futuro di Allegri
La situazione legata a Massimiliano Allegri continua a essere al centro di un intricato intreccio di mercato e diplomazia tra Napoli e Milan.
Aurelio De Laurentiis, deciso a chiudere al più presto per il nuovo allenatore, starebbe cercando una via diretta per risolvere l’ultimo grande ostacolo: la liberazione del tecnico dal suo attuale contratto con il club rossonero.
Secondo le indiscrezioni, il presidente del Napoli avrebbe scelto di muoversi non solo attraverso i canali istituzionali, ma anche sfruttando i rapporti personali tra i dirigenti delle due società. In particolare, l’attenzione si sarebbe concentrata su Zlatan Ibrahimovic, figura influente nell’area tecnica e gestionale del Milan, con cui De Laurentiis avrebbe un dialogo aperto e cordiale.
L’obiettivo del patron azzurro sarebbe quello di accelerare le operazioni e trovare un’intesa che consenta ad Allegri di liberarsi dal vincolo contrattuale senza ulteriori complicazioni. Il nodo principale resta infatti la posizione del Milan, che non ha ancora dato il via libera definitivo alla risoluzione del rapporto con l’allenatore, rendendo necessaria una mediazione tra le parti.
Il contesto è delicato anche perché tutte le società coinvolte vogliono evitare uno scontro prolungato o eventuali strascichi legali. Per questo motivo, la strada del confronto diretto tra De Laurentiis e Ibrahimovic viene vista come una possibile soluzione pragmatica per sbloccare la situazione.
Sul piano sportivo, il Napoli considera Allegri il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo tecnico, ma l’ufficialità resta congelata proprio a causa delle questioni contrattuali ancora aperte con il Milan. Intanto, i contatti tra le parti proseguono, nella speranza di arrivare a una soluzione condivisa che permetta di chiudere definitivamente il caso.
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Milan, Gila rientra: recupero personalizzato dopo il problema alla coscia
Mario Gila è rientrato in Italia per completare il recupero dall’infortunio muscolare accusato nei giorni scorsi.
Il difensore spagnolo aveva riportato un problema alla coscia durante l’amichevole disputata contro il Celtic, un contrattempo che lo ha costretto a interrompere il lavoro con il resto della squadra e a rinunciare alla successiva sfida contro il Chelsea.
La decisione del Milan è stata quella di far tornare il giocatore a Milano, dove potrà seguire un programma specifico presso il centro sportivo di Milanello. La scelta è legata soprattutto alla necessità di garantire al difensore le migliori condizioni possibili per il recupero, evitando ulteriori spostamenti e le difficoltà logistiche legate alla permanenza in Asia.
A Giacarta, infatti, il percorso sarebbe stato più complicato da gestire considerando gli impegni ravvicinati, gli spostamenti e la preparazione della partita. In Italia, invece, Gila potrà lavorare quotidianamente con lo staff medico e atletico del club, seguendo un piano individuale studiato per favorire il ritorno alla piena efficienza fisica.
Il programma prevede che il difensore continui le terapie e gli allenamenti personalizzati fino al rientro della squadra. Successivamente, a partire dalla prossima settimana, l’obiettivo è quello di reinserirlo gradualmente nel gruppo guidato da Ruben Amorim.
L’assenza di Gila rappresenta un piccolo contrattempo nella preparazione estiva del Milan, soprattutto considerando l’importanza che il difensore potrebbe avere nel nuovo sistema tattico dell’allenatore portoghese. Le sue caratteristiche, infatti, si sposano con l’idea di una squadra aggressiva e capace di costruire l’azione partendo dalla linea arretrata.
Insieme a Gila sono rientrati anticipatamente a Milano anche Guarnier, Borsani, Kostić e Ossola, che non hanno quindi proseguito la tappa asiatica del ritiro. Ora l’attenzione è concentrata sul recupero del difensore spagnolo, con la speranza di averlo nuovamente a disposizione in tempi brevi.
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Milan Futuro, definito il percorso in Serie D: ecco le squadre che sfideranno i rossoneri
La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficializzato la composizione dei nove raggruppamenti della Serie D 2026/27 e per il Milan Futuro è arrivata la conferma dell’inserimento nel girone B.
La seconda squadra rossonera affronterà quindi un campionato caratterizzato dalla presenza di avversarie già conosciute e nuove sfide da affrontare nel corso della stagione.
Il Milan Futuro era già stato inserito nello stesso girone nell’annata precedente, chiusa con un quarto posto finale alle spalle di Folgore Caratese, Casatese Merate e Chievo Verona. Per il prossimo campionato, che inizierà il 6 settembre, la squadra allenata da Sergio Navarro Barquero punta a migliorare il proprio percorso e a continuare il lavoro di crescita dei giovani talenti rossoneri.
Serie D, girone B: tutte le avversarie del Milan Futuro
Di seguito l’elenco completo delle diciotto formazioni che comporranno il girone insieme al Milan Futuro:
- Brusaporto
- Caldiero Terme
- Chievo Verona
- Club Milano
- Fiorenzuola
- Leon
- Milan Futuro
- Nibbiano e Valtidone
- Palazzolo
- Pavonese
- Piacenza
- Real Calepina
- Rovato
- Scanzorosciate
- Tritium
- Villa Valle
- Virtus CiseranoBergamo
- Virtus Verona
L’analisi del raggruppamento
Il girone B presenta diverse squadre già affrontate dal Milan Futuro nella passata stagione. Sono otto, infatti, i club che i rossoneri hanno già incontrato nel precedente campionato: Brusaporto, Caldiero Terme, Chievo Verona, Leon, Real Calepina, Scanzorosciate, Villa Valle e Virtus Ciserano Bergamo.
Tra le novità spicca la presenza della Virtus Verona, retrocessa dalla Serie C e pronta a rappresentare una delle formazioni più esperte del gruppo. Dall’Eccellenza, invece, arrivano Tritium, Pavonese e Nibbiano e Valtidone, che si affacciano alla categoria con l’obiettivo di conquistare la permanenza in Serie D.
Le altre società inserite nel girone provengono da differenti raggruppamenti della categoria e rappresenteranno nuove avversarie per il progetto rossonero.
Coppa Italia Serie D: il debutto contro il Sant’Angelo
Oltre al campionato, il Milan Futuro sarà impegnato anche nella Coppa Italia Serie D. Grazie al piazzamento ottenuto nella stagione precedente, la squadra rossonera non dovrà disputare il turno preliminare della competizione, previsto per il 23 agosto.
L’esordio ufficiale in Coppa arriverà quindi il 30 agosto alla Puma House of Football di Vismara, dove il Milan Futuro affronterà il Sant’Angelo nel primo turno del torneo. Sarà un appuntamento importante per iniziare a mettere alla prova il nuovo gruppo guidato da Sergio Navarro Barquero e prepararsi al meglio in vista dell’avvio del campionato.
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Milan, il mercato resta in attesa: reparto per reparto le richieste di Amorim
Il Milan continua a lavorare sul mercato con l’obiettivo di costruire una squadra capace di interpretare al meglio le idee di Ruben Amorim.
Dopo diverse settimane senza operazioni in entrata, la dirigenza rossonera è chiamata a valutare con attenzione quali siano gli interventi necessari per aumentare qualità e profondità della rosa. Alcuni colpi importanti sono già stati individuati, ma resta la sensazione che il tecnico portoghese abbia bisogno di ulteriori rinforzi per compiere il definitivo salto di qualità.
Tra i possibili nuovi protagonisti c’è Gonçalo Ramos, individuato come un profilo in grado di offrire al Milan quella presenza offensiva mancata nella scorsa stagione. Anche l’arrivo di Gila rappresenterebbe un investimento significativo per la difesa, considerando le sue caratteristiche tecniche e la possibilità di crescita ancora presente nel suo percorso.
Portieri: reparto già sistemato
Tra i pali il Milan sembra avere le idee chiare. Mike Maignan tornerà a disposizione del gruppo nella seconda metà di agosto e continuerà a ricoprire il ruolo di capitano, dopo la conferma arrivata direttamente da Amorim. La presenza di Torriani e Terracciano completa un reparto che offre garanzie e non appare una priorità sul mercato.
Difesa: serve un elemento di qualità
L’inserimento di Gila potrebbe essere molto importante per il sistema di gioco del nuovo allenatore, grazie alla sua capacità di agire sia da centrale sia come braccetto in una difesa a tre. Amorim punta molto sulla costruzione dal basso e per questo motivo potrebbe essere utile aggiungere un difensore con grande qualità tecnica.
Il nome di Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona resta particolarmente apprezzato, anche se un eventuale arrivo dipenderebbe dalle cessioni, soprattutto dalla situazione legata a Tomori. Nel frattempo Odogu dovrebbe partire in prestito, mentre Diawara rappresenterà un’alternativa nel reparto arretrato.
Centrocampo: prima le uscite, poi gli acquisti
La zona centrale del campo è uno dei settori più delicati. Amorim vorrebbe un centrocampista con caratteristiche simili a quelle di Højbjerg, capace di garantire equilibrio e fisicità accanto a giocatori come Modric, Rabiot e Jashari.
Prima di nuovi ingressi, però, il Milan dovrà alleggerire la rosa. Bondo sembra destinato alla partenza, mentre anche Musah potrebbe lasciare il club. Restano da valutare le posizioni di Ricci e Fofana, entrambi al centro di possibili scenari di mercato.
Attacco: tutto dipende da Leao
Il reparto offensivo è quello che potrebbe subire le maggiori modifiche. Le strategie del Milan sono legate soprattutto al futuro di Rafael Leao: una sua eventuale partenza verso il Galatasaray obbligherebbe la società a cercare un nuovo elemento offensivo, probabilmente un trequartista mancino in grado di occupare quella posizione.
Alcuni obiettivi seguiti in precedenza sono sfumati, mentre resta da monitorare la pista che porta a Osorio del Midtjylland, anche se al momento non rappresenta una priorità assoluta. In uscita potrebbero esserci Kostic e Gimenez e, qualora entrambi lasciassero il club, il nome di Embolo potrebbe diventare un’opzione concreta dopo essere stato proposto nelle ultime settimane.
Il mercato del Milan, quindi, entra in una fase decisiva: Amorim attende rinforzi mirati e la dirigenza dovrà trovare il giusto equilibrio tra investimenti, cessioni e costruzione di una squadra competitiva.
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