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Conceicao: “Periodo difficile al Milan, Francisco era giù per me”
Nel corso di un’intervista concessa alla rivista statunitense The Athletic, Sergio Conceicao ha parlato del rapporto con il figlio Francisco Conceicao, attualmente in forza alla Juventus. L’ex allenatore del Milan — nonché ex calciatore di Lazio e Inter — ha raccontato alcuni aspetti personali della vita del giovane attaccante, oggi tra i possibili candidati per una convocazione nella Portogallo nazionale guidata dal commissario tecnico Roberto Martínez in vista del prossimo Mondiale.
Durante la conversazione, il tecnico portoghese ha sottolineato il forte legame familiare che caratterizza il figlio, spiegando come il contatto con i parenti sia una costante anche nei momenti più importanti della sua carriera. “Francisco è molto legato alla famiglia, mi chiama sempre prima delle partite, poi chiama sua madre, i nonni, i fratelli e le sorelle — tutti. Ci avvisa quando sta per entrare nello spogliatoio. Guarda sempre le mie partite e, quando perdo, si abbassa molto di morale”.
Nel raccontare questo rapporto così stretto, Conceicao ha ricordato anche un periodo complicato vissuto durante la sua esperienza sulla panchina del Milan. “L’anno scorso c’è stato un periodo difficile per me al Milan e lui era giù. È molto vicino alla famiglia e soffre molto per me e per i suoi fratelli”.
Nonostante gli impegni professionali che spesso rendono difficile incontrarsi o seguire dal vivo le partite, il sostegno della famiglia non manca mai. L’ex allenatore rossonero ha infatti concluso sottolineando la fiducia nel futuro calcistico del figlio: “A causa dei nostri rispettivi lavori, non sempre riusciamo a guardarlo dal vivo, ma lo sosteniamo sempre e siamo felici di ciò che sta facendo alla Juventus e con la nazionale, sapendo che ha solo 23 anni e può andare ancora molto lontano. Francisco ha un potenziale enorme”.
Parole che raccontano non solo il legame tra padre e figlio, ma anche le grandi aspettative attorno a uno dei giovani talenti più interessanti del calcio portoghese.
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Pulisic e il digiuno di gol: in vista del Napoli è tempo di reagire
Il Milan si prepara al big match contro il Napoli con un tema importante che riguarda il suo uomo chiave offensivo: Christian Pulisic. L’attaccante statunitense sta attraversando un periodo critico sotto porta, con oltre 90 giorni trascorsi dall’ultimo gol in campionato — un digiuno di rete mai registrato nel suo periodo in rossonero. Questa striscia negativa pesa sia a livello di prestazioni personali sia nell’economia dell’attacco milanista, che in passato aveva spesso beneficiato del contributo incisivo di “Capitan America”.
Il 27enne è tornato dalla pausa internazionale dopo una parentesi difficile anche con la nazionale degli Stati Uniti, dove non solo non ha segnato, ma ha anche perso la fascia di capitano e ha vissuto due sconfitte consecutive, contribuendo a un clima di frustrazione personale. In campionato, il suo ultimo sigillo risale al 28 dicembre contro il Verona, da allora Pulisic non ha più trovato la via del gol, nonostante continui a creare occasioni e ad avere un buon coinvolgimento nella manovra offensiva di Massimiliano Allegri.
La partita con il Napoli assume così i connotati di un banco di prova significativo: è l’occasione per interrompere questo periodo di difficoltà e ritrovare fiducia e precisione sotto porta. All’andata lo stesso Pulisic fu decisivo nella vittoria per 2‑1 contro i partenopei, fornendo un assist e siglando una rete fondamentale.
In vista della sfida al Maradona, Allegri spera che il suo numero 11 possa finalmente sbloccarsi, tanto più che il Milan deve tenere vivo il ritmo in ottica classifica e non può prescindere dal contributo dei suoi giocatori più creativi e pericolosi. Il tecnico, inoltre, deve valutare anche lo stato di altri attaccanti come Rafael Leao, il quale si è allenato a parte per un’infiammazione e potrebbe essere un altro dubbio deciso all’ultimo momento.
Con una sfida così delicata in programma, Pulisic è chiamato a ritrovare la lucidità sotto porta e a spezzare quel “digiuno” che ormai dura da troppo tempo: servirebbe una sua rete per dare nuova spinta al Milan nella corsa al vertice.
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Milan, obiettivo Goretzka per rinforzare il centrocampo
Il Milan sta già pianificando le mosse di mercato per la prossima stagione e tra i principali obiettivi individuati dalla dirigenza c’è il rafforzamento del centrocampo. L’idea della società è quella di allungare la rosa e aumentare il livello qualitativo della squadra, soprattutto in vista di un possibile ritorno in Champions League. E continua ad esserci interesse per Leon Goretzka.
Circa due settimane fa si è svolto un importante incontro strategico tra l’amministratore delegato Giorgio Furlani, il dirigente Zlatan Ibrahimović, il direttore sportivo Igli Tare e l’allenatore Massimiliano Allegri. Durante il vertice sono state analizzate diverse opzioni per migliorare l’organico rossonero e uno dei ruoli considerati prioritari è quello della mezzala destra. Tra i nomi emersi con maggiore forza c’è quello di Leon Goretzka, centrocampista tedesco classe 1995 attualmente in forza al Bayern Monaco.
Secondo le ultime indiscrezioni, il Milan avrebbe aumentato i contatti con l’agenzia che cura gli interessi del giocatore per valutare la possibilità di portarlo a Milano. L’operazione potrebbe rivelarsi particolarmente interessante dal punto di vista del cartellino, poiché il calciatore è in scadenza di contratto e potrebbe arrivare a parametro zero. Tuttavia l’eventuale accordo richiederebbe comunque un investimento significativo per quanto riguarda l’ingaggio.
Goretzka rappresenta un profilo molto apprezzato da Allegri, che considera il centrocampista ideale per dare forza fisica, esperienza internazionale e leadership alla mediana rossonera. Il tecnico livornese ritiene infatti fondamentale aggiungere qualità e personalità alla squadra per poter competere ai massimi livelli sia in campionato sia in Europa.
Nelle idee dello staff tecnico, il Goretzka potrebbe formare un reparto molto competitivo insieme a Adrien Rabiot Luka Modrić, che potrebbe proseguire la sua esperienza in rossonero ancora per una stagione.
Nonostante l’interesse concreto del Milan, la trattativa non si presenta semplice. Goretzka è infatti seguito da diversi club europei di primo piano, alcuni dei quali potrebbero avere maggiori risorse economiche da mettere sul tavolo. Per questo motivo la dirigenza rossonera continuerà a mantenere vivi i contatti nelle prossime settimane, con l’obiettivo di capire se esistono le condizioni per portare a termine un’operazione che Allegri considera molto importante per il futuro della squadra.
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Il futuro di Allegri tra Nazionale e Milan: il club vuole trattenerlo
Il nome di Massimiliano Allegri è tornato al centro delle discussioni sul futuro della Nazionale italiana. Dopo la pesante delusione legata alla mancata qualificazione al Mondiale 2026, la federazione è chiamata a valutare un possibile cambio in panchina, e tra i profili più autorevoli per guidare gli azzurri compaiono proprio Allegri e Antonio Conte.
Nonostante il forte interesse che potrebbe nascere attorno al suo nome, la situazione dell’allenatore livornese è tutt’altro che semplice. Attualmente Allegri è infatti sotto contratto con Milan e rappresenta uno dei punti centrali del progetto tecnico del club. Tornato sulla panchina rossonera per avviare un nuovo ciclo, il tecnico sta lavorando alla ricostruzione della squadra insieme alla dirigenza, puntando a rendere il Milan competitivo sia in Serie A sia nelle competizioni europee.
Proprio per questo motivo, l’ipotesi di un suo passaggio immediato alla guida della Nazionale appare complicata. Il Milan, infatti, considera Allegri una figura fondamentale per la stabilità del progetto sportivo e difficilmente sarebbe disposto a privarsene in tempi brevi. Inoltre il tecnico ha ancora un accordo pluriennale con il club, circostanza che rende qualsiasi eventuale trattativa con la federazione più complessa.
Parallelamente, in casa rossonera si continua a pianificare il futuro con l’allenatore al centro delle decisioni tecniche. Tra le priorità indicate dallo stesso Allegri ci sarebbe anche il rafforzamento dell’organico, in particolare nel reparto offensivo, per rendere la squadra più incisiva nelle prossime stagioni.
In questo scenario, il destino del tecnico resta quindi in bilico tra due possibilità: proseguire il lavoro iniziato con il Milan oppure diventare il nuovo commissario tecnico dell’Italia. Molto dipenderà dalle scelte della federazione e dalla volontà del club rossonero, che al momento sembra intenzionato a difendere il proprio allenatore e a continuare il percorso avviato con lui.
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