Calciomercato
Kostic, il vicepresidente del Partizan: “Non sono stato consultato, altrimenti avrei detto no”
La possibile trattativa che potrebbe portare Andrej Kostic al Milan ha scatenato reazioni anche sul fronte di casa sua, il Partizan. A mettere nuova benzina sul fuoco è intervenuto il vicepresidente del club serbo, che, attraverso un comunicato ufficiale, ha espresso tutto il proprio disappunto per come la vicenda sia stata gestita.
Secondo il dirigente, al centro dell’attenzione negli ultimi giorni per un possibile trasferimento alla compagine rossonera, non vi sarebbe stata alcuna consultazione preventiva con la dirigenza del Partizan prima che l’ipotesi venisse resa pubblica. In merito ha dichiarato chiaramente: “Non sono stato interpellato, altrimenti sarei stato contrario ad accettare un’offerta”. La frase sottolinea non solo la sorpresa per la mancanza di confronto interno, ma anche la ferma opposizione che il vicepresidente avrebbe manifestato, qualora fosse stato coinvolto nella trattativa.
Questa presa di posizione arriva in un momento in cui il mercato comincia ad animarsi, soprattutto per il Milan, sempre alla ricerca di esterni offensivi capaci di dare profondità alla rosa. Kostic, con la sua esperienza internazionale e la capacità di giocare su entrambe le fasce, rientra perfettamente nei profili appetibili per il club rossonero. Tuttavia, l’intervento del dirigente del Partizan mette in evidenza come le dinamiche di mercato possano essere più complesse di quanto appaiano in prima battuta.
Il comunicato non si limita ad esprimere indignazione per la mancata consultazione: rappresenta anche una chiara dichiarazione d’intenti. Il vicepresidente ha voluto far sapere che, se fosse stato coinvolto nelle discussioni, avrebbe utilizzato il proprio ruolo per opporsi alla partenza di Kostic, segno di quanto il giocatore sia ritenuto importante per il progetto del club serbo.
Le parole del dirigente del Partizan gettano quindi un’ombra sulla possibile operazione, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza alla trattativa. Dal canto suo, il Milan continua a monitorare la situazione, così come il giocatore – che nelle settimane recenti ha dimostrato di essere appetibile per diverse squadre europee – resta al centro di voci di mercato.
Se la trattativa dovesse davvero concretizzarsi, sarà interessante vedere come verrà gestita la questione tra le parti coinvolte, soprattutto alla luce del forte disappunto mostrato dal vicepresidente del Partizan. In ogni caso, la vicenda Kostic tiene banco e non mancherà di sviluppi nelle prossime settimane.
Calciomercato
Il Milan insiste per Vlahovic ma la Juventus tratta il rinnovo
Il futuro di Dusan Vlahovic continua a essere al centro delle attenzioni del mercato italiano. L’attaccante serbo della Juventus è impegnato nei colloqui per il rinnovo contrattuale con il club bianconero, ma nel frattempo il Milan resta vigile e pronto a inserirsi nella trattativa qualora si aprisse uno spiraglio.
Secondo SportMediaset la dirigenza juventina starebbe lavorando per prolungare l’accordo dell’attaccante, firmato nel 2022 e attualmente molto oneroso per le casse del club. L’obiettivo sarebbe quello di rinegoziare i termini economici mantenendo il giocatore al centro del progetto tecnico. L’idea della società sarebbe quella di proporre un nuovo contratto di durata relativamente breve, circa due anni, con un ingaggio rivisto rispetto agli attuali livelli. La trattativa coinvolge anche l’entourage del giocatore, guidato dall’agente Darko Ristić, con cui restano da definire diversi dettagli, tra cui le commissioni.
In questo scenario si inserisce il Milan, che continua a monitorare con grande attenzione l’evolversi della situazione. Il club rossonero considera Vlahovic un profilo ideale per rafforzare il reparto offensivo e avrebbe già studiato una strategia per convincere il giocatore. L’idea sarebbe quella di presentare un’offerta economica simile o leggermente superiore a quella della Juventus, ma con un contratto più lungo, ipoteticamente di tre anni.
Un eventuale arrivo del centravanti serbo comporterebbe comunque un investimento significativo per il Milan. Tuttavia, alcuni possibili cambiamenti nella rosa potrebbero facilitare l’operazione. Tra questi c’è la situazione di Rafael Leao, il cui futuro a Milano non è completamente definito e che, in caso di partenza, libererebbe risorse importanti a livello salariale.
Un ulteriore elemento che potrebbe giocare a favore dei rossoneri riguarda la presenza in panchina di Massimiliano Allegri, allenatore che conosce bene Vlahovic per averlo già guidato a Torino e con cui il serbo ha conquistato la Coppa Italia 2023-24. Questo rapporto potrebbe rappresentare un fattore decisivo nel caso in cui la trattativa con la Juventus dovesse complicarsi.
Il mercato è ancora lungo, ma una cosa appare chiara: il nome di Vlahovic continuerà a essere uno dei più discussi nelle strategie dei grandi club italiani.
Calciomercato
Milan su Castro ma il Bologna fa muro: servono almeno 40 milioni
Il Milan guarda con grande attenzione al futuro del proprio reparto offensivo e tra i profili monitorati dalla dirigenza rossonera spicca quello di Santiago Castro. L’attaccante argentino del Bologna è considerato uno dei possibili rinforzi per la prossima stagione, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate quest’anno nel ruolo di centravanti.
Durante l’attuale campionato l’attacco rossonero non ha garantito la continuità sperata. Alcuni giocatori che avrebbero dovuto assicurare un contributo importante in zona gol hanno avuto rendimenti altalenanti o sono stati frenati dagli infortuni. Proprio per questo, in vista della prossima estate, il club rossonero è intenzionato a intervenire con decisione sul mercato per consegnare a Massimiliano Allegri un attaccante capace di garantire gol e affidabilità.
Tra i nomi seguiti con maggiore interesse c’è appunto quello di Castro. Il giovane argentino ha attirato l’attenzione grazie alla crescita mostrata nell’ultima stagione con il Bologna. I suoi numeri parlano chiaro: 11 reti complessive, accompagnate da prestazioni che hanno evidenziato un miglioramento evidente rispetto all’anno precedente. Non si tratta soltanto di gol, ma anche di maturità tattica e capacità di incidere nel gioco della squadra.
Il Milan non è però l’unico club interessato al giocatore. Diverse società straniere stanno osservando con attenzione il suo percorso, aumentando così la competizione per assicurarsi le sue prestazioni.
Il principale ostacolo resta comunque la posizione del Bologna. Il club rossoblù non considera Castro un giocatore facilmente cedibile e non sembra disposto ad aprire a trattative a condizioni favorevoli. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la società emiliana sarebbe più incline a prendere in considerazione la cessione di Dallinga piuttosto che quella dell’argentino.
Per questo motivo, chi vorrà davvero puntare su Castro dovrà presentarsi con un’offerta molto importante. Il Bologna, infatti, valuta il suo attaccante non meno di 40 milioni di euro, una cifra che riflette sia il potenziale del giocatore sia il ruolo sempre più centrale che ha assunto nella squadra.
Calciomercato
Nkunku verso l’addio al Milan: quanto può incassare il club e chi è interessato
Il futuro di Christopher Nkunku al Milan appare sempre più incerto. Dopo essere stato al centro di voci di mercato già nella sessione invernale, l’attaccante francese potrebbe lasciare Milano al termine della stagione. La dirigenza rossonera, guidata da Giorgio Furlani, è pronta ad ascoltare offerte per il giocatore con l’obiettivo di rientrare almeno in parte dell’investimento fatto un anno fa.
Dal punto di vista tecnico, Nkunku non sembra rappresentare una priorità nelle scelte di Massimiliano Allegri. Nelle gerarchie offensive parte infatti dietro a Rafael Leão e Christian Pulisic, mentre il rientro di Santiago Giménez rischia di ridurre ulteriormente il suo spazio. Da qui alla fine della stagione il suo impiego potrebbe quindi restare limitato, una situazione che ha inciso anche sulle scelte della nazionale: il ct della Francia, Didier Deschamps, non lo ha infatti convocato per le recenti amichevoli contro Brasile e Colombia.
Un rendimento sotto le aspettative
La carriera di Nkunku racconta di un giocatore capace di essere protagonista. Con il Lipsia ha collezionato 172 presenze e 70 reti, vincendo due Coppe di Germania e laureandosi capocannoniere della Bundesliga 2022/23. Anche con il Chelsea ha avuto numeri discreti, con 18 gol in 62 presenze e i successi in Conference League e nel Mondiale per Club 2025.
L’esperienza in rossonero, però, non ha finora rispettato le aspettative. Nkunku ha messo insieme 6 gol e 3 assist in 27 partite tra campionato e coppe, ma solo 13 da titolare. In Serie A non parte dall’inizio dal 18 febbraio, nel pareggio interno contro il Como, e da allora ha trovato spazio solo per spezzoni di gara.
I costi dell’operazione
Il Milan ha acquistato Nkunku nell’agosto 2025 dal Chelsea per circa 37 milioni di euro più 5 di bonus. Il suo stipendio lordo annuo è di circa 9,25 milioni e il costo totale a bilancio – tra ammortamento del cartellino e ingaggio – supera i 16 milioni a stagione. Per non registrare una minusvalenza, i rossoneri dovranno cederlo per una cifra vicina ai 30 milioni.
Le possibili destinazioni
Tra i club che hanno già mostrato interesse c’è il Fenerbahçe, allenato da Domenico Tedesco, che conosce bene il giocatore dai tempi del Lipsia. A gennaio le parti non hanno trovato un accordo, ma in estate la pista potrebbe riaprirsi.
Chi vorrà assicurarsi Nkunku dovrà comunque mettere in conto un investimento vicino ai 35 milioni. Sullo sfondo resta anche la possibilità di un trasferimento nella Saudi Pro League, mentre al momento non trovano conferme concrete le voci che lo accostano alla Roma.
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