Calciomercato
Bajraktarević, il talento che ha fatto male all’Italia nel mirino del Milan
Il nome di Esmir Bajraktarević è diventato improvvisamente molto discusso nel panorama calcistico europeo. Il giovane esterno offensivo, oggi in forza al PSV, ha attirato l’attenzione di diversi club grazie alle sue prestazioni con la Bosnia e alle qualità tecniche mostrate nel campionato olandese. Tra le società che lo stanno osservando con maggiore interesse c’è il Milan, che da tempo monitora la crescita del giocatore.
Nato negli Stati Uniti da genitori bosniaci, Bajraktarević è un’ala offensiva classe 2005, capace di giocare soprattutto sulla fascia destra. La sua carriera è iniziata nel calcio statunitense, dove è cresciuto nei settori giovanili prima di arrivare ai New England Revolution. Nel 2025 si è trasferito al PSV, dove continua il suo percorso di crescita in Europa.
A rendere il suo nome ancora più noto è stato un episodio recente legato alla nazionale bosniaca. In una sfida decisiva, il giovane talento è stato protagonista segnando il rigore determinante che ha eliminato l’Italia e permesso alla Bosnia di ottenere un risultato storico. Un episodio che ha fatto parlare molto di lui e che ha contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sul suo talento.
Gli osservatori sottolineano soprattutto le sue qualità tecniche: dribbling, velocità e capacità di creare superiorità numerica. Si tratta di caratteristiche che lo rendono imprevedibile e difficile da marcare, oltre che molto utile negli schemi offensivi moderni. Proprio per queste doti il Milan lo starebbe seguendo con attenzione, valutandolo come possibile investimento per il futuro della rosa.
Al momento non esiste ancora una trattativa concreta, ma l’interesse del club rossonero conferma come Bajraktarević sia considerato uno dei giovani più promettenti nel suo ruolo. Se continuerà a crescere con questo ritmo, il suo nome potrebbe diventare uno dei più caldi nelle prossime sessioni di mercato.
In un calcio sempre più orientato alla valorizzazione dei giovani talenti, il profilo del giocatore bosniaco rappresenta esattamente il tipo di investimento che molti club europei stanno cercando: qualità tecnica, margini di miglioramento e già una certa esperienza internazionale. Per questo motivo il Milan, come altri club, continua a seguirlo con grande attenzione.
Calciomercato
Kostic, il vicepresidente del Partizan: “Non sono stato consultato, altrimenti avrei detto no”
La possibile trattativa che potrebbe portare Andrej Kostic al Milan ha scatenato reazioni anche sul fronte di casa sua, il Partizan. A mettere nuova benzina sul fuoco è intervenuto il vicepresidente del club serbo, che, attraverso un comunicato ufficiale, ha espresso tutto il proprio disappunto per come la vicenda sia stata gestita.
Secondo il dirigente, al centro dell’attenzione negli ultimi giorni per un possibile trasferimento alla compagine rossonera, non vi sarebbe stata alcuna consultazione preventiva con la dirigenza del Partizan prima che l’ipotesi venisse resa pubblica. In merito ha dichiarato chiaramente: “Non sono stato interpellato, altrimenti sarei stato contrario ad accettare un’offerta”. La frase sottolinea non solo la sorpresa per la mancanza di confronto interno, ma anche la ferma opposizione che il vicepresidente avrebbe manifestato, qualora fosse stato coinvolto nella trattativa.
Questa presa di posizione arriva in un momento in cui il mercato comincia ad animarsi, soprattutto per il Milan, sempre alla ricerca di esterni offensivi capaci di dare profondità alla rosa. Kostic, con la sua esperienza internazionale e la capacità di giocare su entrambe le fasce, rientra perfettamente nei profili appetibili per il club rossonero. Tuttavia, l’intervento del dirigente del Partizan mette in evidenza come le dinamiche di mercato possano essere più complesse di quanto appaiano in prima battuta.
Il comunicato non si limita ad esprimere indignazione per la mancata consultazione: rappresenta anche una chiara dichiarazione d’intenti. Il vicepresidente ha voluto far sapere che, se fosse stato coinvolto nelle discussioni, avrebbe utilizzato il proprio ruolo per opporsi alla partenza di Kostic, segno di quanto il giocatore sia ritenuto importante per il progetto del club serbo.
Le parole del dirigente del Partizan gettano quindi un’ombra sulla possibile operazione, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza alla trattativa. Dal canto suo, il Milan continua a monitorare la situazione, così come il giocatore – che nelle settimane recenti ha dimostrato di essere appetibile per diverse squadre europee – resta al centro di voci di mercato.
Se la trattativa dovesse davvero concretizzarsi, sarà interessante vedere come verrà gestita la questione tra le parti coinvolte, soprattutto alla luce del forte disappunto mostrato dal vicepresidente del Partizan. In ogni caso, la vicenda Kostic tiene banco e non mancherà di sviluppi nelle prossime settimane.
Calciomercato
Il Milan insiste per Vlahovic ma la Juventus tratta il rinnovo
Il futuro di Dusan Vlahovic continua a essere al centro delle attenzioni del mercato italiano. L’attaccante serbo della Juventus è impegnato nei colloqui per il rinnovo contrattuale con il club bianconero, ma nel frattempo il Milan resta vigile e pronto a inserirsi nella trattativa qualora si aprisse uno spiraglio.
Secondo SportMediaset la dirigenza juventina starebbe lavorando per prolungare l’accordo dell’attaccante, firmato nel 2022 e attualmente molto oneroso per le casse del club. L’obiettivo sarebbe quello di rinegoziare i termini economici mantenendo il giocatore al centro del progetto tecnico. L’idea della società sarebbe quella di proporre un nuovo contratto di durata relativamente breve, circa due anni, con un ingaggio rivisto rispetto agli attuali livelli. La trattativa coinvolge anche l’entourage del giocatore, guidato dall’agente Darko Ristić, con cui restano da definire diversi dettagli, tra cui le commissioni.
In questo scenario si inserisce il Milan, che continua a monitorare con grande attenzione l’evolversi della situazione. Il club rossonero considera Vlahovic un profilo ideale per rafforzare il reparto offensivo e avrebbe già studiato una strategia per convincere il giocatore. L’idea sarebbe quella di presentare un’offerta economica simile o leggermente superiore a quella della Juventus, ma con un contratto più lungo, ipoteticamente di tre anni.
Un eventuale arrivo del centravanti serbo comporterebbe comunque un investimento significativo per il Milan. Tuttavia, alcuni possibili cambiamenti nella rosa potrebbero facilitare l’operazione. Tra questi c’è la situazione di Rafael Leao, il cui futuro a Milano non è completamente definito e che, in caso di partenza, libererebbe risorse importanti a livello salariale.
Un ulteriore elemento che potrebbe giocare a favore dei rossoneri riguarda la presenza in panchina di Massimiliano Allegri, allenatore che conosce bene Vlahovic per averlo già guidato a Torino e con cui il serbo ha conquistato la Coppa Italia 2023-24. Questo rapporto potrebbe rappresentare un fattore decisivo nel caso in cui la trattativa con la Juventus dovesse complicarsi.
Il mercato è ancora lungo, ma una cosa appare chiara: il nome di Vlahovic continuerà a essere uno dei più discussi nelle strategie dei grandi club italiani.
Calciomercato
Milan su Castro ma il Bologna fa muro: servono almeno 40 milioni
Il Milan guarda con grande attenzione al futuro del proprio reparto offensivo e tra i profili monitorati dalla dirigenza rossonera spicca quello di Santiago Castro. L’attaccante argentino del Bologna è considerato uno dei possibili rinforzi per la prossima stagione, soprattutto alla luce delle difficoltà incontrate quest’anno nel ruolo di centravanti.
Durante l’attuale campionato l’attacco rossonero non ha garantito la continuità sperata. Alcuni giocatori che avrebbero dovuto assicurare un contributo importante in zona gol hanno avuto rendimenti altalenanti o sono stati frenati dagli infortuni. Proprio per questo, in vista della prossima estate, il club rossonero è intenzionato a intervenire con decisione sul mercato per consegnare a Massimiliano Allegri un attaccante capace di garantire gol e affidabilità.
Tra i nomi seguiti con maggiore interesse c’è appunto quello di Castro. Il giovane argentino ha attirato l’attenzione grazie alla crescita mostrata nell’ultima stagione con il Bologna. I suoi numeri parlano chiaro: 11 reti complessive, accompagnate da prestazioni che hanno evidenziato un miglioramento evidente rispetto all’anno precedente. Non si tratta soltanto di gol, ma anche di maturità tattica e capacità di incidere nel gioco della squadra.
Il Milan non è però l’unico club interessato al giocatore. Diverse società straniere stanno osservando con attenzione il suo percorso, aumentando così la competizione per assicurarsi le sue prestazioni.
Il principale ostacolo resta comunque la posizione del Bologna. Il club rossoblù non considera Castro un giocatore facilmente cedibile e non sembra disposto ad aprire a trattative a condizioni favorevoli. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la società emiliana sarebbe più incline a prendere in considerazione la cessione di Dallinga piuttosto che quella dell’argentino.
Per questo motivo, chi vorrà davvero puntare su Castro dovrà presentarsi con un’offerta molto importante. Il Bologna, infatti, valuta il suo attaccante non meno di 40 milioni di euro, una cifra che riflette sia il potenziale del giocatore sia il ruolo sempre più centrale che ha assunto nella squadra.
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