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Europa League, designato l’arbitro di Salisburgo-Milan
Per il Milan si tratta di un appuntamento importante, nel quale sarà fondamentale conquistare un risultato positivo per proseguire nel migliore dei modi il percorso nella competizione continentale. La direzione arbitrale sarà affidata a una squadra composta prevalentemente da professionisti rumeni, con un rappresentante spagnolo nel gruppo addetto al VAR.
Tutti i nomi della squadra arbitrale
Ecco la designazione completa comunicata dalla UEFA per la partita tra Salisburgo e Milan:
- Arbitro: Horațiu Feșnic (Romania)
- Assistente arbitrale: Alexandru Cerei (Romania)
- Assistente arbitrale: Alexandru Corb (Romania)
- Quarto ufficiale: Florin Andrei (Romania)
- VAR: Cătălin Popa (Romania)
- AVAR: Carlos del Cerro Grande (Spagna)
Prima direzione per Feșnic con il Milan
La sfida di giovedì rappresenterà una novità per Horațiu Feșnic, che non ha mai arbitrato il Milan nel corso della sua carriera. Il direttore di gara rumeno sarà quindi chiamato a gestire per la prima volta una partita della squadra italiana, con il supporto dei propri assistenti e degli ufficiali al video.
L’attenzione sarà rivolta anche alla gestione degli episodi più delicati, in una gara europea nella quale entrambe le formazioni cercheranno di ottenere punti preziosi per la classifica.
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Milan travolgente a Salisburgo: poker rossonero e tripletta da record per Cisse
Il Milan ritrova entusiasmo e fiducia con una vittoria netta sul campo del Salisburgo. Nella seconda giornata della fase campionato di Europa League, i rossoneri conquistano un convincente 4-0, riscattando il pareggio contro il Sassuolo e la sconfitta europea all’esordio contro il Benfica.
La prestazione della formazione guidata da Ruben Amorim rappresenta anche una risposta importante per il calcio italiano, reduce da una giornata particolarmente negativa in Champions League, con quattro sconfitte su quattro incontri.
Cisse si prende la scena con tre gol
Il grande protagonista della serata è Alphadjo Cisse, autore di una tripletta che entra nella storia personale del giovane attaccante e del club rossonero. Il Milan, infatti, non riusciva a realizzare tre reti con lo stesso giocatore in una partita europea dal 2017, quando André Silva segnò una tripletta contro l’Austria Vienna.
Cisse apre le marcature al 15’, facendosi trovare pronto in area di rigore. Al 33’ arriva il raddoppio, questa volta finalizzando un preciso assist al volo di Bartesaghi. Nella ripresa, al 49’, l’attaccante completa la propria serata perfetta con un inserimento sul filo del fuorigioco, sfruttando ancora una volta una giocata decisiva di Rabiot.
Con questa prestazione, il giovane rossonero si distingue anche per un importante primato: diventa il più giovane calciatore italiano a realizzare una tripletta nella competizione.
Amorim cambia formazione, ma il Milan non perde efficacia
Il tecnico portoghese sceglie di concedere spazio a diversi giocatori meno impiegati, modificando profondamente l’undici iniziale. Dal primo minuto scendono in campo Camarda, Hutchinson, Loftus-Cheek, Jashari e Cisse, mentre Rabiot rappresenta uno dei punti di riferimento tra i titolari abituali.
Le scelte si rivelano efficaci. Il Milan mantiene il controllo della partita, limita le iniziative degli austriaci e approfitta delle numerose incertezze difensive degli avversari. In particolare, Rabiot si dimostra fondamentale per qualità, personalità e capacità di creare occasioni per i compagni.
Il Salisburgo fatica a trovare contromisure e non riesce a impensierire seriamente la retroguardia rossonera, lasciando agli ospiti ampi spazi per costruire le proprie azioni offensive.
Ramos chiude i conti, Terracciano viene espulso
La superiorità del Milan si concretizza ulteriormente al 72’. Jashari recupera il pallone nei pressi dell’area avversaria e favorisce l’azione che porta Gonçalo Ramos a firmare il definitivo 4-0. L’attaccante, entrato dalla panchina, mette così la firma su una vittoria già ampiamente indirizzata.
Nel finale arriva però una nota negativa per la squadra di Amorim. Filippo Terracciano commette un intervento ingenuo, spingendo Schmid da dietro e rimediando un’espulsione diretta. Un episodio che macchia parzialmente una serata altrimenti molto positiva per i rossoneri.
Una vittoria che rilancia il cammino europeo
Il successo in Austria permette al Milan di recuperare terreno nella classifica della fase campionato e di guardare con maggiore fiducia ai prossimi impegni. Dopo il passo falso contro il Benfica, la squadra ritrova risultati e certezze, dimostrando di poter contare anche sulle seconde linee.
La prestazione offre inoltre indicazioni incoraggianti ad Amorim, che ha ottenuto risposte importanti da diversi giocatori e ha visto Cisse emergere come protagonista assoluto.
Il 4-0 di Salisburgo rappresenta quindi un segnale significativo per il prosieguo della competizione, con la qualificazione alla fase successiva nuovamente alla portata del Milan.
Salisburgo-Milan 0-4: il tabellino dei marcatori
- 15’ Cisse (Milan)
- 33’ Cisse (Milan)
- 49’ Cisse (Milan)
- 72’ Gonçalo Ramos (Milan)
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Milan, svelati i costi del mercato: Gonçalo Ramos da record, Nkunku e Jashari superano i 35 milioni
Tra le operazioni più onerose spicca quella relativa a Gonçalo Ramos, arrivato a Milano prima della chiusura dell’esercizio finanziario. L’operazione è stata portata avanti sotto la gestione della proprietà, con un investimento significativo che permette di inserire il costo del cartellino nel bilancio appena concluso.
È importante precisare che gli importi indicati sono riferiti alle cifre fisse delle operazioni, al netto dei bonus. Eventuali premi legati a presenze, risultati sportivi o altri obiettivi possono incidere sui conti degli esercizi successivi.
Gonçalo Ramos, investimento da 73,1 milioni
L’acquisto più costoso tra quelli riportati è senza dubbio Gonçalo Ramos. Per assicurarsi l’attaccante portoghese, il Milan ha versato al Paris Saint-Germain ben 73,1 milioni di euro per il cartellino, una somma che rappresenta un investimento di assoluto rilievo nella storia recente del club.
La scelta di contabilizzare l’operazione nel bilancio chiuso a giugno 2026 sarebbe legata anche alla volontà di distribuire meglio il peso economico delle operazioni di mercato tra gli esercizi finanziari. La cifra, già molto elevata senza considerare gli eventuali bonus, evidenzia le ambizioni della società sul fronte offensivo.
Nkunku e Jashari: due acquisti oltre quota 35 milioni
Subito dietro Gonçalo Ramos si collocano Christopher Nkunku e Ardon Jashari, entrambi protagonisti di operazioni superiori ai 35 milioni di euro.
Per portare Nkunku dal Chelsea, il Milan ha sostenuto una spesa fissa di 37,9 milioni di euro. L’attaccante rappresenta uno degli investimenti più importanti della campagna acquisti, con l’obiettivo di aumentare la qualità e le soluzioni a disposizione del reparto offensivo.
Jashari, invece, è arrivato dal Club Brugge per 35,7 milioni di euro. Il centrocampista è stato acquistato con l’intento di rafforzare la mediana rossonera, puntando su qualità tecniche e prospettive di crescita.
Ricci, De Winter ed Estupiñán: investimenti tra 18 e 25 milioni
Il bilancio mette in evidenza anche tre operazioni di fascia intermedia, tutte caratterizzate da cifre considerevoli.
Samuele Ricci è costato 24,8 milioni di euro dopo il trasferimento dal Torino. Il centrocampista, secondo le informazioni riportate, ha successivamente lasciato Milano per approdare al Como con la formula del prestito.
Per Koni De Winter, proveniente dal Genoa, il Milan ha investito 21,4 milioni di euro di parte fissa. Pervis Estupiñán, arrivato dalla Premier League, è costato invece 18,3 milioni di euro. Tre operazioni che testimoniano la volontà del club di intervenire in più reparti, distribuendo le risorse tra centrocampo, difesa e corsia esterna.
Rabiot e Modric costano meno di altri acquisti
Tra le cifre più interessanti figurano quelle relative a due centrocampisti di grande esperienza come Adrien Rabiot e Luka Modric. Il francese è stato acquistato per 7,4 milioni di euro, mentre per il croato, arrivato a parametro zero, il costo riportato riguarda 1,8 milioni di euro di commissioni.
Entrambi risultano meno onerosi, considerando gli importi fissi indicati, rispetto ad altri giovani inseriti nella rosa rossonera. Alphadjo Cisse è costato 8,4 milioni di euro, mentre per David Odogu il Milan ha speso 8 milioni. Più alto anche l’investimento per Zachary Athekame, valutato 10,9 milioni di euro.
Bilancio in perdita: rosso da 24 milioni
Sul piano finanziario, il Milan ha chiuso l’esercizio al 30 giugno 2026 con una perdita di circa 24 milioni di euro, interrompendo la serie di tre bilanci consecutivi in utile registrata tra il 2023 e il 2025.
Il fatturato si attesta intorno ai 464 milioni di euro, con una contrazione di circa il 6% rispetto all’esercizio precedente. Tra i fattori che avrebbero inciso sui ricavi figura la mancata partecipazione alle competizioni europee.
I numeri raccontano quindi una stagione caratterizzata da investimenti importanti e da una situazione economica meno favorevole rispetto agli anni precedenti. Le cifre del bilancio consentono di comprendere meglio il peso delle singole operazioni e le strategie adottate dalla dirigenza rossonera nella costruzione della squadra.
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Brocchi su Milan-Atalanta: “Dea diversa dal passato…”
In un’intervista rilasciata ai microfoni di CalcioStyle, l’ex calciatore del Milan Cristian Brocchi ha analizzato la sfida di San Siro tra i rossoneri e l’Atalanta. Non solo la sfida di Milano, Brocchi ha analizzato anche l’altro big match, quello tra Juventus e Lazio.
Juventus-Lazio, nell’ intervista Cristian Brocchi individua la chiave della sfida
“Da ex biancoceleste, quale sarà la chiave a centrocampo per scardinare la difesa della Juve e come si vince una partita così tattica?”
Cristian Brocchi: “Secondo me la partita si giocherà molto sugli esterni, sia da una parte sia dall’altra. Sono due squadre che sviluppano molto il loro gioco offensivo passando per le corsie laterali, quindi chi avrà la meglio nei duelli avrà più possibilità di vincere la partita.”

Milan-Atalanta, Cristian Brocchi: “L’Atalanta non gioca più uomo contro uomo”
“Da ex rossonero, come deve gestire il Milan l’intensità e la pressione uomo a uomo dell’Atalanta per non farsi schiacciare?”
Cristian Brocchi: “L’Atalanta non gioca più uomo contro uomo. L’Atalanta sta giocando con una modalità alla Sarri, quindi è un’Atalanta diversa rispetto a quella delle passate stagioni. Sicuramente, a livello difensivo, gioca di reparto: è una squadra che gioca insieme, una squadra che si muove insieme. Quindi il Milan avrà sicuramente la possibilità di mettere in difficoltà l’Atalanta, perché gioca contro una squadra che ha gli stessi identici problemi del Milan, ovvero quelli di aver cambiato allenatore e, soprattutto, le richieste di gioco.”
Le indicazioni di Brocchi sui due big match di Serie A
L’analisi di Cristian Brocchi mette in evidenza due aspetti che potrebbero risultare determinanti nella settima giornata di campionato.
Per quanto riguarda Juventus-Lazio, l’ex centrocampista biancoceleste individua nelle corsie laterali il terreno sul quale potrebbe decidersi la partita. La capacità di prevalere nei duelli sugli esterni rappresenterà, secondo Brocchi, un fattore fondamentale per entrambe le formazioni.
Diverso il discorso relativo a Milan-Atalanta. A colpire è soprattutto la lettura dell’evoluzione tattica della formazione bergamasca, descritta come una squadra ormai distante dal tradizionale sistema di marcature individuali che l’aveva caratterizzata nelle precedenti stagioni.
Un cambiamento che, secondo Brocchi, potrebbe favorire il Milan, chiamato comunque a confrontarsi con un avversario che sta attraversando un percorso di adattamento a nuove richieste tattiche.
Due confronti importanti per comprendere gli equilibri della Serie A, con le osservazioni di Cristian Brocchi che offrono interessanti spunti di lettura sulle possibili dinamiche delle partite.
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