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Primavera 1, Cesena-Milan finisce 1-1: Nolli risponde ad Amadori
Il Milan Primavera torna dalla trasferta contro il Cesena con un pareggio per 1-1 nella seconda giornata del campionato Primavera 1 2026/27. Un risultato che rispecchia l’andamento di una partita equilibrata e caratterizzata da due reti ravvicinate nel primo tempo.
Entrambe le formazioni arrivavano all’appuntamento dopo aver vinto la gara inaugurale della stagione e puntavano quindi a dare continuità al proprio percorso. Il caldo pomeriggio romagnolo ha condizionato in parte i ritmi, soprattutto con il passare dei minuti, ma non sono mancate iniziative offensive da entrambe le parti.
Amadori sblocca, Nolli pareggia subito
L’avvio è vivace e il Milan prova immediatamente a rendersi pericoloso. Al 4′ è però il Cesena a rischiare di trovare il vantaggio, con Tartaglia provvidenziale nel salvare sulla linea dopo una conclusione di Michieletto. Dopo una fase più equilibrata, i padroni di casa passano al 18′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Amadori anticipa tutti e trova la deviazione di testa che supera Catalano.
La risposta del Milan è immediata. Trascorrono appena due minuti e i rossoneri ristabiliscono la parità grazie a Luca Nolli. Il giovane attaccante, servito da Grassini, controlla la situazione e lascia partire un destro preciso che vale l’1-1. Per Nolli si tratta del secondo gol dopo quello realizzato nell’amichevole estiva contro l’Atalanta.
Prima dell’intervallo il Milan torna a spingere con Grassini e Domniței, ma Gianfanti e la difesa del Cesena riescono a mantenere il risultato in equilibrio.
Milan più propositivo nella ripresa
Dopo l’intervallo la formazione rossonera appare maggiormente intraprendente. Renna inserisce Zanaga e il Milan prova ad alzare il ritmo, cercando gli spazi per trovare il gol del sorpasso.
Il forcing, tuttavia, non produce occasioni particolarmente nitide. Il Cesena riesce a difendersi con ordine e al 60′ sfiora a sua volta la rete con Tonti, che non riesce a trovare lo specchio da posizione favorevole. Il Milan continua a cercare la soluzione dalla distanza, ma senza successo. Renna prova allora a modificare ulteriormente l’assetto con diversi cambi, inserendo anche Zaramella, Petrone, Calvani e Martini. Nel finale l’ultima vera opportunità è una punizione di M. Casadei, che però termina fuori.
Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio: Cesena e Milan si dividono la posta.
Le parole di Cullotta
Il capitano rossonero Andrea Cullotta ha sottolineato il rammarico per non essere riusciti a conquistare l’intera posta in palio:
“Siamo soddisfatti a metà, perché come squadra noi vogliamo sempre puntare a vincere. Portiamo a casa un punto da una sfida difficile. Nel primo tempo abbiamo messo in campo più qualità, nella ripresa è stata una partita più sporca ma ci sta”.
Renna: “La reazione allo svantaggio è stata molto positiva”
Anche Giovanni Renna ha evidenziato l’equilibrio della sfida e gli aspetti positivi emersi dalla prestazione:
“È stata una partita combattuta, potevamo vincerla come perderla. Ci portiamo via un altro risultato positivo, che ci conferma alcuni aspetti buoni e altre cose su cui migliorare. Faceva caldo e abbiamo giocato su un campo dove non vinceranno molte squadre. La reazione allo svantaggio è stata molto positiva, ora testa alla partita contro la Juventus”.
Il Milan Primavera resta così imbattuto dopo le prime due giornate e può già concentrarsi sul prossimo appuntamento. Domenica 6 settembre alle ore 11, alla PUMA House of Football, arriverà la Juventus per una sfida che promette di essere uno dei primi appuntamenti di rilievo della stagione.
IL TABELLINO
CESENA-MILAN 1-1
CESENA (4-4-2): Gianfanti; Cenerelli, Antoniacci (10’st Marini), Gasperini, Ridolfi; M. Casadei, Amadori, Bertaccini (1’st Lontani), E. Casadei; Tonti (34’st Ricci), Michieletto (10’st Frisoni). A disp.: Mazzi; Laghi, Parisi, Petito; Bartoli, Stucci; Sanaj. All.: Pozzi.
MILAN (4-2-3-1): Catalano; Nolli (27’st Zaramella), Cullotta, Messaoudi, Tartaglia (42’st Calvani); Geroli (42’st Martini), Grassini; Colombo, Anastasio, Dotta (1’st Zanaga); Domniței (39’st Petrone). A disp.: Bianchi; Kurbegović, Mazzeo, Mbaye, Mercogliano; Ibrahimović. All.: Renna.
Arbitro: Mazzer di Conegliano.
Gol: 18′ Amadori (C), 20′ Nolli (M).
Ammoniti: 17′ Anastasio (M), 22′ Dotta (M), 11’st Cenerelli (C), 48’st Ricci (C).
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Milan, occhi sul gioiello dell’Eintracht: piace il giovane Niko Ilicevic
Il giovane calciatore milita nelle giovanili del club tedesco dall’età di otto anni. L’Eintracht, intenzionato a puntare su di lui, vorrebbe garantirsi la sua permanenza attraverso il primo contratto da professionista, che potrà essere firmato al compimento dei 16 anni, previsto per il prossimo 31 ottobre. Una data particolare, coincidente con quella del derby tra Milan e Inter.
Barcellona, Real Madrid e Manchester City alla finestra
La concorrenza per assicurarsi le prestazioni del giovane talento non si limita alle due formazioni italiane. Stando alle indiscrezioni provenienti dalla Germania, anche Barcellona, Real Madrid e Manchester City avrebbero manifestato interesse nei suoi confronti.
Un segnale dell’attenzione che il trequartista sta suscitando a livello internazionale, nonostante la giovanissima età.
I numeri con le selezioni giovanili tedesche
Ilicevic ha già maturato esperienza con le rappresentative giovanili della Germania. Attualmente è impegnato con l’Under 17, con cui ha realizzato due reti in tre presenze. In precedenza ha vestito anche le maglie dell’Under 15, segnando un gol in due partite, e dell’Under 16, con due reti in sette incontri.
Una famiglia legata al calcio internazionale
Il talento del giovane tedesco ha anche un precedente familiare nel mondo del calcio. Suo zio, Ivo Ilicevic, ha giocato in diversi club europei, tra cui Norimberga, Amburgo e Kaiserslautern, oltre ad aver militato in Russia e Kazakistan. Con la nazionale maggiore croata ha collezionato nove presenze e un gol.
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Milan, Krösche sempre più vicino: trovata l’intesa economica
Secondo le indiscrezioni riportate, Gerry Cardinale avrebbe già raggiunto un’intesa economica con Krösche, sia per quanto riguarda l’ingaggio sia sulla durata del contratto, che dovrebbe essere triennale. Restano tuttavia alcuni aspetti organizzativi da definire prima della firma definitiva.
L’addio all’Eintracht e la nuova sfida
La separazione dal club tedesco è stata ufficializzata attraverso una comunicazione della società: «Markus Krösche ha chiesto al presidente del consiglio di sorveglianza dell’Eintracht di essere sollevato con effetto immediato dalle sue funzioni di direttore sportivo. Il Consiglio di Sorveglianza ha approvato all’unanimità l’esonero dalle funzioni».
La decisione arriva dopo mesi caratterizzati da tensioni, soprattutto con una parte della tifoseria, critica nei confronti delle strategie di mercato. Nonostante l’addio, il lavoro svolto da Krösche ha contribuito alla crescita dell’Eintracht, sia sotto il profilo sportivo sia da quello economico.
Ora il dirigente sembra pronto a raccogliere una nuova sfida, con il Milan intenzionato ad affidargli un ruolo centrale nel progetto di rilancio.
Timmo Hardung e autonomia decisionale: cosa manca
Tra i punti ancora da definire c’è la possibile presenza di Timmo Hardung, 36 anni, stretto collaboratore di Krösche e apprezzato per le capacità nell’individuazione di giovani talenti. Il dirigente tedesco vorrebbe portarlo con sé a Milano, inserendolo nella nuova struttura societaria.
Un altro tema fondamentale riguarda i margini operativi del futuro responsabile dell’area calcistica. Krösche vuole infatti chiarire con Cardinale la composizione dell’organigramma e gli ambiti nei quali potrà agire autonomamente.
Il Milan vuole chiudere in tempi brevi
La dirigenza rossonera punta a definire gli ultimi dettagli nel più breve tempo possibile, così da ufficializzare la nomina del nuovo Head of Football. L’intesa economica rappresenta un passo importante, ma l’accordo definitivo dipenderà dalla risoluzione delle questioni legate allo staff e alle competenze decisionali. La trattativa è dunque in fase avanzata, anche se per la fumata bianca serviranno ancora conferme ufficiali.
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Milan, Amorim punta su Estupinan: fiducia al terzino
Tra le squadre interessate figuravano l’Aston Villa e il Benfica, entrambe alla ricerca di un’opportunità per assicurarsi il difensore ecuadoriano. Amorim, tuttavia, ha preferito confermarlo in rosa, assumendosi pubblicamente la responsabilità della decisione. L’obiettivo è consentire al giocatore di ritrovare serenità, evitando che la pressione esterna e il timore di commettere errori finiscano per condizionarne ulteriormente il rendimento.
Chukwueze e Moreira, le soluzioni preferite sulle corsie
Le idee tattiche di Amorim non prevedono gerarchie immutabili né un sistema di gioco rigido. Dopo diverse prove nelle prime partite della stagione, però, l’allenatore sembra aver individuato alcune combinazioni particolarmente efficaci. La presenza di Chukwueze e Moreira sulle fasce garantisce infatti velocità, capacità di saltare l’uomo e maggiore incisività nella fase offensiva.
Moreira, in particolare, ha conquistato rapidamente il pubblico di San Siro grazie alle sue accelerazioni e alla personalità mostrata nell’uno contro uno. Le sue caratteristiche gli permettono di creare superiorità numerica e di mettere in difficoltà le difese avversarie, rendendolo una risorsa importante per gli equilibri della squadra.
Estupiñán davanti a Bartesaghi: una scelta di continuità
Sul versante difensivo sinistro, Amorim sembra intenzionato a continuare a puntare su Estupiñán, almeno nel breve periodo. Il tecnico ritiene che l’ecuadoriano possa offrire maggiori garanzie rispetto a Bartesaghi, che sta cercando di ritrovare continuità dopo alcune difficoltà emerse nella passata stagione.
La strategia dell’allenatore consiste anche nel proteggere il proprio giocatore dalle critiche, concedendogli il tempo necessario per recuperare fiducia e migliorare le prestazioni. Una scelta che dimostra quanto Amorim consideri importante la componente psicologica nella gestione del gruppo.
Moreira jolly prezioso anche sulla destra
Un’altra possibile soluzione riguarda l’impiego di Moreira sulla corsia destra, dove potrebbe rappresentare un’alternativa a Chukwueze. L’esterno nigeriano è stato rilanciato da Amorim, che lo ha adattato a un ruolo più arretrato rispetto a quello ricoperto in passato, valorizzandone le qualità e migliorandone l’inserimento negli schemi della squadra.
Tuttavia, tra impegni ravvicinati, possibili cali fisici e necessità di rotazioni, il Milan avrà bisogno di più opzioni affidabili. Moreira potrebbe quindi essere utilizzato su entrambe le fasce, pur mantenendo a sinistra la posizione nella quale riesce a esprimere al meglio il proprio potenziale.
La gestione degli esterni si conferma così uno dei punti chiave del progetto rossonero: Amorim vuole valorizzare le risorse disponibili, mantenere alta la competitività interna e costruire una squadra capace di adattarsi alle diverse esigenze delle partite.
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