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Milan, prende forma l’estate rossonera: raduno e quattro test internazionali
Il Milan è pronto a inaugurare la nuova stagione con un programma estivo ricco di appuntamenti che serviranno a gettare le basi del lavoro del nuovo allenatore Ruben Amorim.
Tra pochi giorni i calciatori si ritroveranno a Milanello per il raduno ufficiale, momento in cui inizierà la preparazione atletica e tattica in vista del campionato 2026/27. Prima dell’esordio in Serie A, i rossoneri saranno impegnati in una serie di amichevoli internazionali che offriranno indicazioni importanti sullo stato di forma della squadra e sull’inserimento dei nuovi acquisti.
Il primo banco di prova è fissato per il 25 luglio in Scozia, dove il Milan affronterà il Celtic nello storico scenario del Celtic Park. Sarà una sfida dal grande fascino, utile per iniziare a mettere minuti nelle gambe contro un avversario competitivo e abituato a giocare in un ambiente particolarmente caldo.
Successivamente la formazione rossonera partirà per la tournée internazionale che toccherà Australia e Indonesia. Il 5 agosto andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, il derby contro l’Inter all’Optus Stadium di Perth, un confronto che, pur trattandosi di un’amichevole, rappresenterà un test di alto livello per entrambe le squadre. Tre giorni più tardi, l’8 agosto, il Milan sfiderà il Chelsea a Giacarta, in un’altra gara di prestigio contro una delle principali protagoniste del calcio inglese.
La preparazione si concluderà il 15 agosto in Polonia, precisamente a Breslavia, dove i rossoneri affronteranno il Manchester United. L’incontro rappresenterà l’ultimo collaudo prima dell’inizio degli impegni ufficiali e consentirà ad Amorim di valutare definitivamente condizione atletica, automatismi e scelte di formazione.
Il calendario estivo conferma la volontà del Milan di confrontarsi fin da subito con avversari di primo piano. Le quattro amichevoli internazionali offriranno infatti l’occasione per affinare i meccanismi di gioco, integrare i nuovi innesti e prepararsi nel migliore dei modi a una stagione che il club vuole affrontare con rinnovate ambizioni sia in Italia sia in Europa.
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Milan, Pulisic convocato per la sfida contro il Torino
Il Milan potrà contare anche su Christian Pulisic per la prima partita ufficiale della nuova stagione.
L’attaccante statunitense è stato inserito nella lista dei convocati di Ruben Amorim per la trasferta sul campo del Torino, in programma domani. Una notizia importante per il tecnico portoghese, che ritrova così una delle pedine più preziose del reparto offensivo proprio alla vigilia dell’esordio in campionato.
Pulisic ha ripreso ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo negli ultimi giorni, dopo aver completato il percorso di recupero dall’infortunio rimediato durante il Mondiale. Il giocatore aveva riportato una microfrattura accompagnata da un edema osseo a livello della tibia e del perone della gamba destra. Il ritorno in gruppo ha fornito indicazioni positive e permesso allo staff medico e tecnico di inserirlo tra i disponibili.
Nonostante la convocazione, l’americano dovrebbe iniziare la partita dalla panchina. L’obiettivo è infatti evitare rischi e gestire con attenzione il suo rientro, soprattutto considerando il periodo trascorso lontano dal campo. Pulisic potrebbe comunque rivelarsi una soluzione preziosa nella seconda parte della gara, qualora Amorim avesse bisogno di maggiore qualità, imprevedibilità e spinta offensiva.
Milan, Leao non ci sarà
La situazione è invece differente per Rafael Leao. Il portoghese non sarà presente contro il Torino e lo stesso Amorim ha confermato in conferenza stampa: “Rafa in questo momento non è importante. È importante la partita di domani. Non è pronto per giocare, ma è un nostro giocatore. Tutti gli altri sono pronti. Non ho news sui giocatori in uscita. L’importante è vincere domani. Leao non ci sarà domani, vedremo in futuro”.
Il recupero di Pulisic rappresenta quindi una risorsa significativa per il nuovo Milan. Anche senza partire dall’inizio, il numero 11 potrebbe avere un ruolo determinante a gara in corso e contribuire all’avvio del nuovo corso targato Amorim.
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Milan, Amorim detta la linea: “Dobbiamo difendere come con Allegri, ma saremo diversi”
Il Milan si prepara a iniziare la nuova stagione con Ruben Amorim al comando e, alla vigilia della sfida contro il Torino, l’allenatore portoghese ha illustrato in conferenza stampa la propria visione.
Il nuovo tecnico rossonero non nasconde le aspettative, ma invita tutti a mantenere equilibrio e concentrazione, soprattutto in un campionato che considera estremamente competitivo.
Amorim parte dalla necessità di costruire una mentalità vincente: “Noi vogliamo vincerle tutte. Non è che dobbiamo vincere, abbiamo bisogno di vincere”. Una pressione che, secondo il tecnico, fa parte del mestiere: “sono da sempre nervoso, da allenatore sei giudicato ogni giorno”. La fiducia nel gruppo, però, non manca: “sono contento dei miei giocatori”.
Sul piano tattico, l’allenatore chiarisce di non voler cancellare completamente quanto fatto nella passata stagione. “La cosa importante è che dovremo essere il Milan, non il Milan di Amorim o Allegri”. L’obiettivo sarà proporre una squadra offensiva, aggressiva e capace di portare molti uomini nell’area avversaria. Allo stesso tempo, Amorim vuole mantenere una solida organizzazione difensiva: “Voglio un Milan che difenda bene, come il Milan di Allegri l’anno scorso”. Subito dopo, però, precisa: “Ci sono dei principi che voglio vedere come l’anno scorso, ma per altre cose saremo diversi”.
Particolare attenzione anche alla sfida contro il Torino. Amorim non vuole sottovalutare l’avversario e usa una provocazione per sottolineare quanto sarà importante l’approccio: “in questo momento il Torino è la migliore squadra al mondo”. Il messaggio è chiaro: il Milan dovrà dimostrare sul campo di meritare i tre punti, senza lasciarsi condizionare da classifiche o pronostici.
Il tecnico portoghese riconosce inoltre il vantaggio attuale dell’Inter: “C’è distanza tra noi e l’Inter”. Allo stesso tempo, però, il suo obiettivo rimane ambizioso: “Il nostro obiettivo è sempre di vincere il campionato”. La ricetta passa dal lavoro quotidiano e dalla costruzione di un’identità collettiva.
Capitolo Leao: Amorim non si nasconde e conferma l’assenza dell’attaccante nella prima gara. “Leao in questo momento non è importante. È importante la partita di domani”. Il portoghese aggiunge: “Non è pronto per giocare, ma è un nostro giocatore”.
Sul mercato, invece, il tecnico preferisce spostare l’attenzione sul gruppo già a disposizione: “Non è tanto la qualità che conta, ma essere squadra in questo momento”. Per Amorim il Milan deve recuperare soprattutto un forte senso di appartenenza: “Vincono i migliori giocatori? No, vince la squadra migliore”.
Infine, spazio anche ai giovani e ai giocatori che hanno attirato la sua attenzione. Su Moreira, l’indicazione tattica è precisa: “Vedo Moreira come quinto, come esterno”. Poi una dichiarazione significativa su Cisse: “Io adoro Cisse”. E quando gli viene chiesto chi rappresenti maggiormente i valori rossoneri, la risposta è Matteo Gabbia: “Matteo Gabbia più rappresenta i valori del Milan”.
Il nuovo corso di Amorim parte dunque da una convinzione precisa: prima ancora dei moduli e delle individualità, il Milan dovrà diventare una squadra unita, competitiva e riconoscibile. L’allenatore lo ribadisce anche parlando della fase difensiva: “vogliamo difenderci con la palla”. Un concetto che sintetizza la sua idea di calcio e che, già dalla sfida con il Torino, inizierà a essere messo alla prova.
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Leao alla Roma, pista concreta o suggestione? Il Milan fissa il prezzo per l’addio
Il futuro di Rafael Leao continua a rappresentare uno dei temi più delicati del mercato del Milan.
Con la sessione estiva ormai entrata nella fase decisiva, il club rossonero deve concentrarsi soprattutto sulle cessioni dopo aver investito cifre importanti per rinforzare la rosa. Tra i giocatori che potrebbero cambiare squadra c’è proprio l’attaccante portoghese, da tempo al centro di indiscrezioni sul possibile addio.
A occuparsi della situazione potrebbe essere anche Jorge Mendes, agente che in questa sessione di mercato ha assunto un ruolo particolarmente importante nei rapporti con il Milan. Il procuratore portoghese ha incontrato la dirigenza rossonera e, tra i diversi temi affrontati, potrebbe essere stato analizzato anche il futuro di Leao.
Leao-Roma, perché l’operazione è difficile
Il nome dell’attaccante è stato accostato anche alla Roma, ma al momento l’ipotesi di un trasferimento nella Capitale appare soprattutto complicata dal punto di vista economico.
Secondo le indiscrezioni, Mendes avrebbe potuto proporre Leao ai giallorossi nel corso dei contatti legati a Rodrigo Mora, altro giocatore seguito dal procuratore. La società romanista, però, dovrebbe fare i conti con un investimento molto elevato, sia per il cartellino sia per lo stipendio del portoghese.
Nelle scorse settimane era circolata anche l’idea di un possibile scambio con Matias Soulé, ma questa soluzione non avrebbe trovato spazio nelle strategie del Milan. Non risultano quindi sviluppi concreti su questa ipotesi.
Il Milan abbassa la richiesta
La posizione del Milan, tuttavia, sembra essere diventata leggermente più flessibile sul prezzo. La valutazione iniziale di Leao, fissata intorno ai 50 milioni di euro, sarebbe stata ridotta a una cifra compresa tra 40 e 45 milioni.
Resta invece un punto fermo sulla formula: i rossoneri vogliono una cessione a titolo definitivo oppure un prestito con obbligo di riscatto. L’obiettivo è evitare che l’esperienza dell’attaccante a Milano possa prolungarsi oltre questa finestra di mercato.
Leao è legato al Milan da un contratto valido fino a giugno 2028 e percepisce circa 5 milioni di euro netti a stagione, risultando il giocatore più pagato della rosa.
Galatasaray in prima fila
Al momento, la destinazione più concreta sembra essere il Galatasaray, unica società ad aver presentato finora una proposta considerata realmente significativa. Sullo sfondo resta anche la possibilità di un trasferimento in Arabia Saudita.
Per Leao, dunque, le prossime settimane saranno decisive. La volontà del giocatore di cambiare scenario sembra essere ormai evidente, ma per arrivare alla separazione servirà un club disposto a soddisfare le richieste economiche del Milan. La Roma, almeno per ora, appare lontana: i costi dell’operazione rendono infatti difficile immaginare un’accelerazione concreta.
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