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Milan, Massimo Calvelli per il dopo Furlani: ecco quali poteri avrà
Il Milan prosegue il riassetto della propria struttura societaria affidando un ruolo centrale a Massimo Calvelli.
Il manager, già membro del Consiglio d’Amministrazione e figura di riferimento all’interno del gruppo RedBird, ha ricevuto le deleghe che fino a poche settimane fa facevano capo a Giorgio Furlani, assumendo così la responsabilità di numerose funzioni strategiche per la gestione del club.
La decisione è stata formalizzata dal CdA con l’obiettivo di garantire continuità operativa in una fase di profonda riorganizzazione della società. Le nuove attribuzioni consentiranno a Calvelli di coordinare le principali attività aziendali e di rappresentare il Milan nei rapporti istituzionali, assicurando la piena operatività del club mentre prosegue il processo di definizione del nuovo assetto dirigenziale.
Tra le responsabilità affidate al nuovo CEO figurano la supervisione della gestione ordinaria della società, la rappresentanza del Milan nei confronti delle autorità nazionali e internazionali, delle federazioni sportive e degli organismi calcistici, oltre alla possibilità di sottoscrivere contratti e accordi nell’interesse del club entro un limite economico fissato a 10 milioni di euro per singola operazione. Si tratta di un insieme di competenze che permette a Calvelli di gestire direttamente gran parte dell’attività amministrativa e gestionale della società.
Le nuove deleghe si affiancano a quelle già esercitate dal presidente Paolo Scaroni, creando un sistema di governo pensato per garantire rapidità decisionale e continuità nella gestione quotidiana. La proprietà, infatti, ha scelto di distribuire le responsabilità operative senza lasciare vuoti in una fase particolarmente delicata per il futuro del club.
Calvelli rappresenta una figura molto vicina a RedBird. Dopo un’importante carriera nel management sportivo internazionale, culminata con il ruolo di amministratore delegato dell’ATP, è entrato nel gruppo guidato da Gerry Cardinale come CEO International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners. Il suo ingresso nel Consiglio d’Amministrazione del Milan aveva già lasciato intuire un crescente coinvolgimento nelle strategie del club.
L’assegnazione delle deleghe non equivale necessariamente a una nomina definitiva come amministratore delegato, ma rappresenta un passaggio fondamentale nella nuova organizzazione societaria. In attesa delle future decisioni della proprietà sulla governance definitiva, sarà proprio Calvelli a guidare la macchina organizzativa del Milan, con il compito di assicurare stabilità, continuità e rappresentanza istituzionale in un momento cruciale per il presente e il futuro della società rossonera.
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Bartesaghi: “Abbiamo cambiato qualcosa rispetto all’anno scorso e si vede”
Davide Bartesaghi ha commentato il pareggio per 1-1 ottenuto dal Milan contro l’Inter nel derby amichevole disputato a Perth.
Il giovane difensore rossonero, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida, ha sottolineato i progressi della squadra e l’importanza delle gare di preparazione per assimilare le nuove idee di gioco.
Il terzino ha evidenziato come il gruppo stia lavorando su concetti differenti rispetto alla passata stagione, con una maggiore intensità nella fase di pressione e un atteggiamento più aggressivo.
“Stiamo provando cose nuove”
Bartesaghi ha spiegato che il risultato passa in secondo piano rispetto alla necessità di mettere in pratica le indicazioni del nuovo allenatore e trovare la giusta sintonia all’interno della squadra.
“Abbiamo fatto, secondo me, una buona partita. L’importante è provare a mettere in campo ciò che ci chiede il mister: queste amichevoli servono per provare cose nuove. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto all’anno scorso e si vede, ma siamo alle prime armi. Siamo più aggressivi, poi vediamo durante la stagione”.
Il futuro di Leao
Durante l’intervista, Bartesaghi ha parlato anche di Rafael Leao, ritrovato sulla corsia offensiva nel corso del derby. Il giovane difensore ha espresso il suo desiderio di continuare a condividere lo spogliatoio con il talento portoghese, sottolineandone il valore umano oltre che tecnico.
“Io a Rafa voglio bene, spero che rimanga qua. Per il suo bene spero che resti al Milan”.
Il laterale rossonero ha quindi confermato il clima positivo all’interno del gruppo, con la squadra impegnata a costruire una nuova identità sotto la guida di Ruben Amorim.
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Milan, Amorim dopo il derby: “Dobbiamo avere più possesso e soffrire di meno”
Il pareggio per 1-1 nel derby amichevole disputato a Perth lascia indicazioni positive a Ruben Amorim, che al termine della sfida contro l’Inter ha analizzato la prestazione del suo Milan ai microfoni di Sky Sport.
L’allenatore portoghese ha sottolineato gli aspetti incoraggianti emersi durante la gara, pur ribadendo che il gruppo è ancora in piena fase di crescita e necessita di tempo per assimilare i nuovi principi di gioco.
“È stato un buon test”
Amorim ha evidenziato il valore del risultato senza perdere di vista l’obiettivo principale della preparazione estiva.
“È importante non aver perso, ma la cosa più importante è migliorare come squadra. Abbiamo iniziato molto bene, pressando molto bene, ma l’Inter ha tanta esperienza, hanno capito subito cosa stavamo facendo e li abbiamo sofferti a fine primo tempo e ad inizio secondo tempo. Poi siamo migliorati: bene gli ultimi venti minuti di partita. È stato un buon test, ma abbiamo bisogno di più partite per provare tutti i giocatori”.
Leao e la crescita del gruppo
Tra i singoli osservati con maggiore attenzione c’è Rafael Leao. Amorim ha spiegato di valutare il portoghese all’interno del collettivo, premiandone soprattutto il contributo alla squadra.
“Penso che si veda come proviamo a muovere velocemente il pallone. Stiamo cercando di condurre molto da dietro, ma senza prendere gli stessi rischi che abbiamo preso contro il Glasgow. È stata una buona partita anche dal punto di vista fisico. Possiamo migliorare tanto fisicamente, ma penso che abbiamo giocato bene nel complesso”.
Successivamente si è soffermato proprio sull’attaccante rossonero.
“Penso le stesse cose che ho detto in conferenza: se sei un giocatore del Milan, sei fortunato e devi divertirti. Si sta divertendo, ma è un giocatore della squadra. Oggi ha aiutato la squadra e questo è importante: il focus è sulla squadra. Ma lo valuto come Nkunku, Camarda e gli altri. Camarda ha corso tantissimo oggi. Sto vedendo giocatori che stanno migliorando”.
“Serve più possesso”
L’allenatore ha poi indicato con chiarezza l’aspetto sul quale il Milan dovrà concentrarsi nelle prossime settimane.
“Tutto, soprattutto con la palla. Se abbiamo più possesso, soffriremo di meno. Ma è un qualcosa per cui ci vuole tempo, su cui dobbiamo lavorare: dobbiamo avere più possesso per soffrire di meno”.
L’elogio a Saelemaekers e il ricordo di Baresi
Amorim ha speso parole di apprezzamento anche per Alexis Saelemaekers, sottolineandone la professionalità e il lavoro svolto durante la scorsa stagione.
“Un grande professionista, sono stati ben allenati da Allegri lo scorso anno e lo posso vedere. Hanno giocato solo 30 minuti, però. Ad inizio secondo tempo la squadra è stata più stretta e volevamo pressare più alto”.
Infine, il tecnico ha ricordato il tributo dedicato a Franco Baresi prima del fischio d’inizio, spiegando quanto la figura della leggenda rossonera rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per tutto l’ambiente milanista.
“Non mi sarei aspettato uno scenario diverso. Ho visto tutte le immagini ieri. È stato un giocatore speciale e una persona speciale. Ci mancherà molto. Ma l’unica maniera per ricordarlo come merita è fare le cose bene e riportare il nostro club dove merita”.
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Milan-Inter 1-1 a Perth: equilibrio nel primo derby estivo tra Amorim e Chivu
Il primo derby della stagione 2026/27 tra Milan e Inter si è concluso con un pareggio per 1-1 nell’amichevole disputata a Perth, in Australia.
Un test importante per entrambe le squadre, chiamate a verificare lo stato di preparazione in vista dell’imminente avvio del campionato, ormai distante meno di tre settimane.
La sfida ha rappresentato anche il debutto nel derby per i due allenatori, Ruben Amorim sulla panchina rossonera e Cristian Chivu su quella nerazzurra. Entrambi hanno sfruttato l’occasione per valutare i nuovi acquisti, sperimentare soluzioni tattiche e concedere spazio a diversi elementi della rosa.
Nel primo tempo è stato il Milan a mostrarsi più intraprendente, costruendo le migliori occasioni e cercando di gestire il possesso del pallone con maggiore continuità. L’Inter, invece, ha preferito attendere, limitando i rischi e cercando di colpire in ripartenza.
Nella ripresa i nerazzurri hanno alzato il ritmo della gara e sono riusciti a sbloccare il risultato al 52′. L’azione vincente è stata firmata da Federico Dimarco, bravo a finalizzare un’azione ben costruita dai compagni. Dopo il vantaggio, la formazione di Chivu ha continuato a gestire il possesso, mentre il Milan ha cercato con insistenza la rete del pareggio.
Nel finale è arrivato l’episodio decisivo: Christopher Nkunku si è procurato un calcio di rigore e lo ha trasformato con freddezza all’84’, ristabilendo la parità e fissando il punteggio sull’1-1 definitivo. Un risultato che rispecchia l’andamento della partita, con un tempo favorevole ai rossoneri e uno ai nerazzurri.
L’incontro è stato inoltre caratterizzato da un momento di grande emozione dedicato al ricordo di Franco Baresi, storica bandiera del Milan, omaggiato prima del fischio d’inizio.
Tabellino
Milan-Inter 1-1
Marcatori: 52′ Dimarco (Inter), 84′ Nkunku (Milan, rig.)
Milan (3-4-2-1): Torriani; Tomori (63′ Terracciano), Gabbia (63′ De Winter), Pavlovic (63′ Vladimirov); Chukwueze (63′ Saelemaekers), Fofana (63′ Modric), Musah (63′ Jashari), Bartesaghi (46′ Estupiñán); Loftus-Cheek (63′ Leão), Cissè (46′ Nkunku); Camarda (63′ Gonçalo Ramos).
Allenatore: Ruben Amorim.
Inter (3-5-2): Martinez (70′ Provedel); Pavard (76′ Bovio), Bisseck (90’+5 Mosconi), Bastoni (70′ Carlos Augusto); Diouf (70′ Luis Henrique), Barella (70′ Frattesi), Stankovic (46′ Mkhitaryan), Zielinski (70′ Calhanoglu), Dimarco (80′ Maye); Esposito (70′ Bonny), Iddrissou (46′ Lavelli).
Allenatore: Cristian Chivu.
Arbitro: Keevers.
Ammoniti: Bisseck (Inter), Estupiñán (Milan).
Espulsi: nessuno.
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