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Milan, arriva D’Amico: Cardinale prepara la nuova dirigenza
Il Milan continua a lavorare dietro le quinte per programmare la prossima stagione e uno dei temi più caldi riguarda il ruolo di direttore sportivo.
Dopo le voci sull’addio di Igli Tare a fine campionato, il nome che sta prendendo forza è quello di Tony D’Amico, dirigente dell’Atalanta considerato tra i profili più apprezzati dalla società rossonera. Secondo le ultime indiscrezioni, il club avrebbe già predisposto una proposta contrattuale biennale per convincerlo a trasferirsi a Milano.
La decisione finale, però, non sarebbe ancora stata presa in modo definitivo. Gerry Cardinale vuole infatti valutare attentamente l’assetto futuro dell’area sportiva prima di dare il via libera conclusivo all’operazione. La stagione deludente vissuta dal Milan avrebbe spinto la proprietà a riflettere su una possibile riorganizzazione interna, con l’obiettivo di riportare stabilità e competitività al progetto tecnico.
In questo scenario continua ad avere un peso importante anche Zlatan Ibrahimović, figura sempre più centrale all’interno della società. L’ex attaccante svedese starebbe partecipando alle valutazioni sul nuovo corso dirigenziale, anche se all’interno del club non mancherebbero correnti differenti sulle scelte future.
La trattativa per D’Amico, inoltre, potrebbe complicarsi per la concorrenza della Roma. Anche il club giallorosso segue con interesse il dirigente abruzzese, apprezzato per il lavoro svolto tra Hellas Verona e Atalanta, soprattutto nella gestione del mercato e nella valorizzazione dei talenti.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale direzione prenderà il Milan. Cardinale vuole evitare errori e scegliere una figura capace di costruire un progetto duraturo, mentre tifosi e ambiente attendono segnali concreti dopo una stagione ricca di critiche e contestazioni.
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Amorim, soddisfazione dopo il debutto vincente: “Sono molto felice”
È iniziata con una vittoria l’avventura di Ruben Amorim sulla panchina del Milan.
Il successo per 2-1 ottenuto contro il Torino ha permesso ai rossoneri di partire con il piede giusto in campionato, anche se il tecnico portoghese ha evidenziato alcuni aspetti sui quali sarà necessario lavorare nelle prossime settimane.
Intervenuto ai microfoni di Sky al termine della gara, Amorim ha espresso innanzitutto la propria soddisfazione per il risultato, sottolineando però come la partita abbia avuto due volti. “Sono molto felice. Abbiamo visto una partita per 75′ e poi una gara diversa nel finale. Siamo stati bravi a controllare la partita, alla fine eravamo stanchi, forse dovevo gestire meglio le sostituzioni. Abbiamo comunque fatto una buona partita”.
Il tecnico ha poi dedicato particolare attenzione ad Alphadjo Cissé, protagonista di una prestazione importante e capace di lasciare il segno al debutto. Amorim ha apprezzato soprattutto l’atteggiamento mostrato dal giovane calciatore: “Mi piacciono tutti i miei giocatori. Di Cissé mi sono piaciuti alcuni dettagli che ho visto. E’ furbo, è sempre molto attento, sta perdendo anche peso dopo essere stato fermo per qualche mese. Sono molto contento per lui non solo per lui. Nel primo tempo ha dimostrato quasi di essere il nostro calciatore più esperto”.
Non è mancato anche un riferimento a Fabio Capello, grande protagonista del Milan del passato: “Sono stato un grande tifoso del Milan di Fabio Capello. All’inizio c’era un po’ di scetticismo dopo Sacchi, ma poi Capello ha vinto tutto e ha fatto la storia”.
Infine, Amorim ha analizzato il comportamento della squadra nella fase difensiva, evidenziando margini di crescita: “Stiamo provando a difenderci più alti, a volte in area ci perdiamo l’uomo e fare meglio anche nelle palle inattive. Nel finale eravamo stanchi, c’erano tanti avversari in area e abbiamo rischiato, ma sappiamo che dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista”.
Il debutto, dunque, regala tre punti e indicazioni positive, ma anche diversi elementi su cui costruire il nuovo Milan.
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Milan, buona la prima: Cissé e Rabiot firmano il successo contro il Torino
Il nuovo Milan di Ruben Amorim comincia la stagione con una vittoria.
I rossoneri espugnano il campo del Torino imponendosi per 2-1 e regalando al tecnico portoghese un esordio positivo sulla panchina milanista. Una gara intensa, caratterizzata da diverse novità nella formazione e da alcune scelte sorprendenti, a partire dall’iniziale esclusione di Luka Modric.
A sbloccare il risultato è stato Alphadjo Cissé, protagonista di una serata da ricordare. Il giovane classe 2006, alla sua prima presenza ufficiale con la maglia del Milan, ha trovato anche il suo primo gol in Serie A. Una rete che certifica il coraggio di Amorim, pronto a puntare immediatamente su un calciatore giovane e desideroso di ritagliarsi spazio nella nuova squadra.
Il Milan ha poi trovato il raddoppio nella ripresa grazie ad Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, entrato durante la seconda frazione, ha avuto un impatto importante sulla partita, riuscendo a dare maggiore equilibrio e incisività alla squadra. Il suo gol sembrava aver indirizzato definitivamente l’incontro.
Il Torino, tuttavia, non ha mollato e nel finale ha riaperto la partita con una prodezza di Che Adams. L’attaccante granata ha firmato il momentaneo 1-2 con una spettacolare girata al volo, riaccendendo le speranze della formazione allenata da Ignazio Abate, anche lui alla prima esperienza in Serie A da tecnico.
Nel corso della gara spazio anche ad altri volti nuovi in casa rossonera, come Gonçalo Ramos e Gila, mentre Modric è entrato nella ripresa. Un successo importante, dunque, per Amorim, che inaugura la sua avventura italiana con tre punti e diverse indicazioni positive.
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Milan, Mendes propone Balde: i rossoneri prendono tempo
Il mercato del Milan continua a muoversi su più fronti, ma la dirigenza rossonera sembra avere le idee piuttosto chiare sulle proprie priorità.
Nel corso degli ultimi contatti con Jorge Mendes, agente tra i più influenti del panorama internazionale, sarebbe emerso anche il nome di Alejandro Balde, esterno del Barcellona che potrebbe lasciare il club catalano.
Il terzino spagnolo è stato proposto al Milan come possibile rinforzo per la fascia sinistra. Balde possiede qualità atletiche importanti e caratteristiche offensive che potrebbero adattarsi alle esigenze di Ruben Amorim. Tuttavia, il suo profilo non avrebbe convinto pienamente i dirigenti rossoneri, soprattutto per una questione economica.
La valutazione superiore ai 40 milioni di euro rappresenterebbe infatti un ostacolo significativo. Il Milan, in questa fase del mercato, non sembra intenzionato a destinare una somma così elevata a un altro laterale, considerando che la rosa presenta esigenze più urgenti in altri reparti.
Le attenzioni principali sono rivolte soprattutto alla ricerca di un difensore centrale di alto livello e di un trequartista capace di incidere sotto porta e allo stesso tempo creare occasioni per i compagni. Investire pesantemente su Balde significherebbe quindi ridurre le risorse disponibili per queste due operazioni.
Il confronto con Mendes avrebbe inoltre contribuito a chiarire il futuro di Pervis Estupinan. L’esterno ecuadoriano, assistito proprio dal procuratore portoghese, non sembra essere stato informato di una possibile esclusione dai piani tecnici. Al contrario, la scelta di non puntare su un altro investimento importante sulla corsia sinistra rafforza l’ipotesi di una sua permanenza.
A disposizione di Amorim, dunque, il Milan dovrebbe avere un gruppo di esterni composto da Bartesaghi, Estupinan, Moreira, Saelemaekers e Chukwueze. Balde, almeno per il momento, resta una proposta valutata e respinta: il Diavolo preferisce concentrare energie e budget sulle zone del campo considerate più urgenti.
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