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Fullkrug non incide al Maradona: altra prova deludente per l’attaccante del Milan
La sfida tra Napoli e Milan ha rappresentato un’occasione importante anche per Niclas Fullkrug, scelto titolare da Massimiliano Allegri nel tentativo di dare maggiore peso all’attacco rossonero. Tuttavia, la prestazione dell’attaccante tedesco non ha portato i risultati sperati e il suo contributo è rimasto limitato in una partita già povera di occasioni.
Fiducia dall’inizio ma poche risposte
Alla vigilia del match del Serie A, Allegri aveva valutato diverse soluzioni offensive e alla fine aveva optato per una coppia d’attacco composta da Fullkrug e Christopher Nkunku, lasciando inizialmente in panchina giocatori come Christian Pulisic e Rafael Leao. La scelta rappresentava una sorpresa tattica, pensata per dare maggiore presenza fisica e profondità alla manovra offensiva del Milan.
In campo, però, la mossa non ha prodotto l’effetto desiderato. Il centravanti tedesco ha faticato a rendersi pericoloso e non è riuscito a creare occasioni significative, restando ai margini di una gara bloccata e molto tattica.
Un rendimento che continua a far discutere
La prestazione contro il Napoli si inserisce in un periodo complicato per Fullkrug, che da quando è arrivato in rossonero ha avuto un impatto limitato sul piano realizzativo. I numeri raccontano infatti di una produzione offensiva ridotta: finora ha segnato solo una rete con la maglia del Milan e non ha trovato continuità nelle prestazioni.
Questi dati alimentano il dibattito sul ruolo del centravanti nella squadra di Allegri, soprattutto in una stagione in cui il Milan ha spesso mostrato difficoltà nel concretizzare le occasioni create.
Il problema del centravanti
La partita del Maradona ha confermato un tema che accompagna il club da tempo: la ricerca di un attaccante capace di garantire gol e continuità. Nonostante le diverse soluzioni provate in attacco, il Milan non ha ancora trovato un riferimento offensivo davvero decisivo.
Per Allegri la sfida persa contro il Napoli lascia dunque anche questa riflessione: senza un attaccante in grado di incidere con regolarità, diventa più difficile competere ai massimi livelli e restare agganciati alla lotta per il vertice della classifica.
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Milan, settore giovanile verso le finali: il calendario
Con la primavera ormai iniziata e la stagione calcistica che si avvicina alle sue battute conclusive, anche i campionati giovanili entrano nella fase più importante. La FIGC ha ufficializzato il calendario delle fasi finali delle competizioni giovanili 2025/26, aprendo la strada ai playoff e alle sfide decisive che assegneranno i titoli di categoria. Come accade per le prime squadre impegnate nei campionati professionistici come la Serie A, anche per le formazioni del settore giovanile arriva il momento di verificare sul campo il lavoro svolto durante l’intera stagione. Per i ragazzi e gli allenatori del Milan si tratta di settimane decisive, nelle quali la crescita tecnica e personale dei giovani calciatori si confronterà con risultati sportivi di grande importanza.
Under 17: obiettivo playoff per il Milan
Tra le squadre più attese c’è l’Under 17 guidata da mister Baldo, composta prevalentemente da calciatori nati tra il 2009 e il 2010. I giovani rossoneri stanno disputando un buon campionato nel Girone B e restano pienamente in corsa per accedere ai playoff. Attualmente il vantaggio sulla sesta posizione, occupata dal Cagliari, è di tre punti, con una partita ancora da recuperare.
Il primo turno dei playoff è programmato per il 3 maggio e coinvolgerà otto squadre. Le due vincitrici accederanno ai quarti di finale, dove troveranno le prime due classificate dei vari gironi, già qualificate alla fase successiva che si disputerà nel mese di giugno.
Under 16: fase nazionale al via
Prima ancora entrerà nel vivo la competizione dell’Under 16 allenata da Marco Parolo. La squadra rossonera guida attualmente il Girone B con due punti di vantaggio sull’Inter e cinque sull’Atalanta. In questa categoria tutte le squadre partecipano direttamente agli ottavi di finale, senza turni preliminari.
L’andata degli ottavi è fissata per il 26 aprile (oppure il 29 in caso di convocazioni nelle nazionali giovanili), mentre il ritorno si giocherà una settimana più tardi. Gli eventuali quarti di finale sono previsti tra il 10 e il 17 maggio, seguiti dalle semifinali a giugno, anch’esse articolate in gare di andata e ritorno, prima della finale che assegnerà il titolo.
Under 15 e Primavera Femminile
Anche l’Under 15 allenata da Mister Cresta si presenta ai playoff con grandi ambizioni. La squadra è attualmente in testa al proprio girone con due punti di vantaggio sull’Atalanta e un margine più ampio sul Cagliari. Gli ottavi di finale inizieranno il 3 maggio con la gara di andata, mentre il ritorno è previsto per la settimana successiva. I quarti di finale, se raggiunti, si disputeranno il 17 e il 31 maggio, mentre la fase finale si giocherà nel mese di giugno.
Nel settore femminile, invece, la Primavera del Milan è già certa di partecipare alla Final Four Scudetto. Nelle ultime giornate di campionato le rossonere si giocheranno il miglior piazzamento possibile contro avversarie di alto livello come Juventus Women, Roma Women e Sassuolo Women.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per il settore giovanile rossonero: tra playoff, fasi nazionali e finali scudetto, i giovani talenti avranno l’occasione di dimostrare il proprio valore e raccogliere i frutti di una stagione di lavoro e crescita.
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Milan, attacco sotto esame: Allegri ridisegna le gerarchie
La sconfitta del Milan contro il Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona ha lasciato indicazioni importanti non solo sulla corsa in Serie A, ma anche sulle scelte tecniche di Massimiliano Allegri. La gara, come previsto alla vigilia, è stata molto equilibrata dal punto di vista tattico e con poche occasioni spettacolari. Alla fine, però, a fare la differenza è stata la maggiore qualità dell’organico partenopeo, capace di sfruttare meglio le opportunità.
La partita ha messo in evidenza diversi problemi per il Milan. In difesa le alternative sono sembrate limitate, con alcune difficoltà mostrate da giovani come Davide Bartesaghi e Koni De Winter, mentre anche il centrocampo non ha brillato. Tuttavia, l’aspetto che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda il reparto offensivo, dove le scelte dell’allenatore rossonero hanno acceso il dibattito: l’esclusione iniziale di Rafael Leao e Christian Pulisic rappresenta un segnale forte.
Leao tra problemi fisici e nuova collocazione tattica
La stagione del numero 10 portoghese è stata condizionata da continui problemi fisici, in particolare da fastidi tra pube e adduttore che ne hanno limitato la continuità. Oltre alla questione atletica, però, c’è anche una trasformazione tattica. Con il passaggio al 3-5-2 voluto da Allegri, Leao ha dovuto adattarsi a un ruolo diverso rispetto al passato, quando la squadra era costruita attorno alle sue caratteristiche offensive.
Nonostante numeri comunque positivi — 9 gol e 2 assist in 22 presenze — il portoghese non sembra ancora completamente a suo agio nel nuovo sistema. Emblematico è stato il suo impiego contro il Napoli: appena sette minuti in campo in una delle partite più importanti della stagione. Un dettaglio che suggerisce come il giocatore non sia più considerato intoccabile e che potrebbe influire anche sulle valutazioni relative al suo futuro e al rinnovo contrattuale.
Il momento difficile di Pulisic
Situazione diversa ma ugualmente delicata per Christian Pulisic. L’attaccante statunitense aveva iniziato la stagione con numeri molto importanti, ma negli ultimi mesi ha attraversato un periodo complicato. Il suo ultimo gol risale infatti al 28 dicembre 2025, un digiuno piuttosto lungo per un giocatore offensivo del suo livello.
Anche per lui il nuovo assetto tattico ha comportato qualche difficoltà di adattamento. Inoltre, la sua mancata presenza dal primo minuto contro il Napoli ha fatto discutere: a differenza di Leao, infatti, Pulisic era considerato in condizioni fisiche sufficientemente buone per scendere in campo.
Il Milan pensa al futuro
In casa rossonera si stanno già aprendo riflessioni in vista della prossima stagione. L’allenatore Allegri, insieme alla dirigenza guidata dall’amministratore delegato Giorgio Furlani e dal dirigente sportivo Igli Tare, avrebbe iniziato a pianificare le strategie di mercato.
Tra i temi più delicati ci sono proprio le situazioni di Leao e Pulisic, due giocatori che fino a poco tempo fa sembravano centrali nel progetto tecnico del Milan. La partita di Napoli ha però lasciato un messaggio chiaro: nel nuovo corso rossonero nessuno è davvero indispensabile.
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Allegri: “Terzo posto? Siamo vicini all’obiettivo”
Dopo il ko per 1-0 contro il Napoli allo stadio Stadio Diego Armando Maradona, l’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha analizzato la prestazione dei suoi nel post-partita ai microfoni di DAZN. La gara è stata decisa nel finale dal gol di Matteo Politano, che ha regalato ai partenopei tre punti pesanti.
La sconfitta ha fatto scivolare il Milan dal secondo al terzo posto in classifica, una posizione che la squadra non occupava dall’undicesima giornata di campionato. Inoltre il distacco dall’Inter capolista è salito a nove punti, rendendo sempre più complicate le ambizioni di titolo dei rossoneri.
Analisi della partita
Nel commentare la prestazione dei suoi attaccanti, Allegri ha sottolineato: “Nkunku e Fullkrug hanno fatto una buona partita. Sono stati bravi, come è stata brava tutta la squadra. Il calcio è fatto di queste situazioni. Tutta la squadra ha fatto una buona partita, è stata una partita bloccata. Sapevamo che loro erano molto bravi nello scatenarsi in velocità e noi in due-tre occasioni li abbiamo scatenati”.
Il tecnico ha poi individuato uno dei principali problemi della gara nella poca precisione negli ultimi metri: “Nel primo tempo abbiamo sbagliato tecnicamente la scelta, la precisione. Se negli ultimi 20 metri sei preciso è più facile creare occasioni da goal. Ma dobbiamo rimanere sereni, abbiamo ancora un po’ di vittorie per centrare il nostro obiettivo che è la Champions”.
Le scelte tattiche
Allegri ha spiegato anche le motivazioni legate all’utilizzo del 4-3-3 e alla gestione di alcuni giocatori chiave: “Soluzione che potremmo anche vedere dal primo minuto, ma Pulisic è rientrato dalla Nazionale venerdì, Leao è stato 12 giorni fermo… Potevo decidere di spaccare la partita prima, però ho preferito portarla avanti così. I giocatori devono essere in buona condizione. Rafa quest’anno ha iniziato molto bene, poi ha avuto una serie di infortuni che l’hanno trascinato e ha fatto due mezzi allenamenti. Deve ritrovare una buona condizione, c’è bisogno di tutti perché siamo nella fase finale del campionato”.
Lo sguardo alla classifica
Infine l’allenatore rossonero ha parlato della situazione nella corsa al titolo e dell’obiettivo stagionale: “La corsa Scudetto? Abbiamo dato, l’Inter ha 9 punti di vantaggio. Poi nel calcio può succedere di tutto, però c’è il Napoli avanti. Pensiamo a una partita alla volta, sabato sarà una partita difficile, l’Udinese è una squadra fisica che in trasferta è molto pericolosa. Siamo dentro il nostro obiettivo, bisogna fare un tot di punti di vantaggio e dobbiamo cercare di mantenerlo vincendo le partite”.
Le parole di Allegri confermano dunque una linea chiara: lo Scudetto appare ormai lontano, ma il Milan vuole difendere la propria posizione nelle zone alte della classifica e centrare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
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