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Modric: “Sto bene, torno col Cagliari. Allegri eccezionale”
Luka Modric continua a essere una delle figure centrali del Milan anche nella fase più delicata della stagione.
Il centrocampista croato, intervenuto in esclusiva a Sportmediaset, ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche, sul rapporto con Massimiliano Allegri e sulle prospettive future, tra campo e carriera.
Il fuoriclasse rossonero ha confermato di essere vicino al rientro dopo il problema fisico, con l’obiettivo di tornare a disposizione già per la sfida contro il Cagliari.
“Mi sento bene e sto migliorando fisicamente, sono tornato ad allenarmi con la squadra, mi sto già abituando alla maschera. Sono pronto a tornare. Ho molta voglia di tornare a giocare, fuori si soffre perché non puoi aiutare i compagni come è successo col Genoa per esempio. Ovviamente deciderà Allegri ma sono a disposizione”.
Sul rientro in campo, Modric ha ribadito la sua disponibilità totale, confermando anche la presenza nella prossima gara di campionato: “Sto bene, gioco col Cagliari con la maschera”.
Il centrocampista ha poi scherzato sull’uso del dispositivo protettivo, respingendo ogni paragone con un’immagine “da supereroe”, e spiegando con lucidità il motivo della scelta. Ha inoltre sottolineato come la sua longevità sia frutto di disciplina e passione costante per il calcio.
“No, mi sento una persona normale. La porto per proteggermi viste le raccomandazioni dei medici, non mi sento un supereroe! Sono tanti fattori come dormire bene, allenarmi bene, stare attento a tutto ma la cosa più importante è la mia passione e l’amore per il calcio”.
Modric sul suo futuro
Sul futuro e sul contratto con il Milan, Modric ha mantenuto un profilo prudente, senza sbilanciarsi, ma lasciando trasparire soddisfazione per l’esperienza in rossonero.
“Quello che posso dire è che sono molto contento a Milano ma la cosa più importante ora è la partita contro il Cagliari di domenica e la qualificazione Champions. Per il resto vedremo, ho buoni rapporti con la società, con la dirigenza, con l’allenatore”.
Non è mancata una riflessione più ampia sugli obiettivi e sulle ambizioni personali.
“Quando ho scelto il Milan era per dare una mano e tentare di vincere, quest’anno non è successo ma è chiaro che mi piacerebbe vincere un trofeo col Milan. Ribadisco: ora però penso solo alla partita di domenica”.
Parole di stima anche per Massimiliano Allegri, descritto come un tecnico di grande esperienza e personalità.
“Un grande allenatore, ha ottenuto grandi risultati con Milan e Juve, è tornato in rossonero e sta facendo un lavoro eccezionale. Prepara bene le partite, ha personalità, sono contento di lavorare con lui”.
Infine, spazio anche a un giudizio sul calcio italiano e sull’esperienza in Serie A, che Modric considera altamente competitiva e sottovalutata all’estero, oltre a un pensiero sul Mondiale 2026 con la Croazia, che il centrocampista affronterà con il solito spirito di sacrificio e ambizione.
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Milan-Cagliari, Modric verso la panchina: il futuro in rossonero resta aperto
La sfida contro il Cagliari, decisiva per la qualificazione del Milan alla prossima Champions League, potrebbe non rappresentare l’ultima apparizione di Luka Modric con la maglia rossonera.
Nonostante il centrocampista croato sia destinato a partire inizialmente dalla panchina, il suo futuro a Milano appare ancora tutto da scrivere e, nelle ultime ore, l’ipotesi di una permanenza ha ripreso quota.
Massimiliano Allegri, alla vigilia della gara, ha recuperato praticamente tutta la rosa e sta valutando le ultime scelte di formazione. Modric, rientrato dopo il problema allo zigomo che lo aveva costretto a utilizzare una mascherina protettiva, è tornato a disposizione ma potrebbe essere gestito con cautela, anche considerando l’importanza della partita e le condizioni fisiche da monitorare.
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il tecnico rossonero starebbe pensando a un centrocampo più dinamico dal primo minuto, con il croato pronto eventualmente a subentrare nella fase più delicata del match. Una scelta legata soprattutto alla necessità di mantenere alta intensità e aggressività per tutti i novanta minuti.
Intorno a Modric, però, continua a ruotare anche il tema del futuro. Nelle ultime settimane si era parlato di un possibile addio a fine stagione, ma la situazione appare meno definita rispetto al passato. La possibile qualificazione in Champions League e la probabile continuità tecnica con Allegri potrebbero infatti favorire la permanenza del campione croato per un’altra stagione.
Lo stesso Modric, recentemente, ha ribadito di trovarsi bene nell’ambiente milanista e di avere ancora motivazioni importanti. Il desiderio di chiudere la carriera competendo ad alti livelli e magari conquistando un trofeo in rossonero potrebbe incidere sulle valutazioni finali.
San Siro, atteso da oltre 70mila spettatori per una notte decisiva, potrebbe dunque non salutare definitivamente uno dei giocatori più rappresentativi del calcio europeo degli ultimi anni. Molto dipenderà dalle prossime settimane, ma l’idea di vedere ancora Modric al centro del progetto Milan non sembra più così lontana.
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Allegri prima di Milan-Cagliari: “Conta solo il presente, domani dentro o fuori”
Alla vigilia della sfida decisiva contro il Cagliari, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa per l’ultima volta in questa stagione, con il Milan impegnato in una gara che vale l’accesso alla prossima Champions League.
I rossoneri si trovano a soli tre punti dall’obiettivo e il clima a Milanello è improntato alla massima concentrazione, tanto che la squadra ha scelto di tornare in ritiro da venerdì. Una decisione presa per mantenere alta l’attenzione in vista di una partita che, di fatto, vale l’intera stagione.
Le parole di Allegri
Durante l’introduzione, il tecnico ha sottolineato l’importanza del momento: il futuro non conta, esiste solo la gara contro il Cagliari. Il ritiro e la preparazione sono stati vissuti come una scelta condivisa dal gruppo, consapevole della posta in palio.
Sul piano della conferenza, Allegri ha aperto con toni ironici ma diretti, commentando il rendimento recente della squadra: “Diciamo che il ritmo del 2026 è tragico. In casa nelle ultime tre partite abbiamo fatto un punto. Sono numeri… Domani è l’ultima partita della stagione e oggi è l’ultima conferenza pre partita della stagione. Vi ringrazio per avermi sopportato, ci siamo anche un po’ divertiti che è una delle cose più importanti. Domani l’obiettivo è là, vicino, quindi dobbiamo fare in modo di prenderlo. Altrimenti domani sera non sarà una bella serata. Affronteremo il Cagliari con grande rispetto. Hanno un allenatore all’esordio, Pisacane, che ha fatto un ottimo lavoro. Hanno fatto una bella stagione e sono contento, a Cagliari sono molto legato. Domani dovremo fare una partita seria: con un risultato positivo abbiamo la possibilità di entrare in Champions”.
Interrogato sull’importanza della gara per il suo futuro, Allegri ha ribadito la centralità dell’impegno immediato: “Per quanto riguarda il futuro credo che il futuro sia domani, è la partita più importanti per tutti. Per tutti gli addetti ai lavori dentro Milanello, a Casa Milan e per i tifosi. Domani ci sarà lo stadio pieno, una vittoria dovrà essere un ringraziamento per loro che per tutto l’anno, anche nei momenti difficili, ci sono stati vicini. Saranno 100 minuti difficili, ci sono molte pressioni. Ma dovremo avere serenità”.
Allegri e la condizione della rosa
Sul fronte della rosa, il tecnico ha rassicurato sulle condizioni dei giocatori: “Stanno tutti bene, abbiamo tutti a disposizioni. Ci sarà bisogno di tutti, è probabile che la partita si decida nell’ultima mezz’ora. Il Cagliari ha preso gol dal cinquantesimo in poi. Ma sono forti, bisogna fare una partita molto seria”.
Non sono mancati i riferimenti alle insidie della sfida: “Domani corriamo solo un pericolo: l’atteggiamento e un po’ di superficialità. Dopo Genoa, quando abbiamo passato una settimana molto intensa a livello di tensioni. Domani l’errore da non commettere è di affrontare la partita con meno attenzione. L’atteggiamento sarà fondamentale, dobbiamo fare le stesse cose fatte a Genova. Ormai i social, tutti parlano, fanno, discutono. Noi dobbiamo rimanere concentrati sull’obiettivo finale e vanno portate dalla nostra parte tutte le critiche fatte”.
Sul ruolo della società e sul sostegno del pubblico, Allegri ha evidenziato l’importanza dell’intero sistema Milan: “Dico una cosa, che è quella più importante. Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte sicuramente riesce a far lavorare meglio tutti sotto ed è più facile arrivare ai risultati. La base dei risultati dipende da quello che è la società. La società è a traino di tutto. La proprietà è rimasta sempre di fianco alla squadra, nell’ultimo periodo ha capito l’importanza ed è stata ancora più vicina e siamo contenti. Domani speriamo di vincere e portare a casa questa qualificazione in Champions”.
Parlando della formazione, ha mantenuto il massimo riserbo: “Domattina deciderò. L’importante è avere tutti a disposizione, la partita è lunga. Il Cagliari è una squadra che ci potrà dare difficoltà. Non dobbiamo strafare e rimanere ordinate nei 100 minuti”.
Allegri su Modric
Tra gli altri temi, Allegri ha speso parole positive per Luka Modric: “Le parole di Luka mi hanno fatto piacere, soprattutto dette da lui. Luka è un esempio importante per tutti quelli che hanno lavorato con lui qui dentro Milanello. Il ritiro, sono stati giocatori che hanno chiesto di rimanere a Milanello. Si sta molto bene. Abbiamo tempo per lavorare e riposare. È un atto di responsabilità che hanno avuto i giocatori per rendersi conto dell’importanza della partita di domani”.
Sul resto del gruppo e sulle potenzialità offensive, il tecnico ha concluso: “Credo che siano due giocatori che possano ancora dare tanto al Milan, sono due giocatori tecnici. Sono stati infastiditi dagli infortuni. Leao ha avuto il problema al polpaccio, poi al pube. Domani abbiamo 100 minuti, stanno tutti bene, dovranno fare una bella partita”.
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Milan, possibile rivoluzione ai vertici: Furlani vicino all’addio
In casa Milan si prospettano settimane decisive sul fronte societario.
Il futuro di Giorgio Furlani appare sempre più incerto e, secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il dirigente rossonero potrebbe lasciare il proprio incarico al termine della stagione.
La situazione sarebbe maturata dopo mesi complicati, segnati da tensioni ambientali, contestazioni da parte di una fetta della tifoseria e riflessioni interne alla proprietà guidata da Gerry Cardinale. Nonostante i risultati economici positivi ottenuti sotto la gestione Furlani, il club starebbe valutando un nuovo assetto dirigenziale per rilanciare il progetto tecnico e sportivo.
Tra i nomi presi in considerazione per raccogliere l’eredità dell’attuale amministratore delegato spiccano quelli di Giovanni Carnevali e Claudio Fenucci, due figure considerate molto affidabili nel panorama calcistico italiano.
Carnevali viene apprezzato per il lavoro svolto con il Sassuolo, società cresciuta notevolmente negli ultimi anni grazie a una gestione sostenibile e a una programmazione accurata. Fenucci, invece, ha avuto un ruolo chiave nella crescita del Bologna, contribuendo alla stabilità economica e ai recenti risultati sportivi del club emiliano.
Parallelamente continua a circolare anche il nome di Adriano Galliani, che potrebbe tornare in rossonero con un ruolo differente rispetto al passato. L’ex dirigente simbolo dell’era Berlusconi resta infatti molto legato all’ambiente milanista e sarebbe stimato sia dalla proprietà sia dall’area tecnica.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quale direzione prenderà il Milan. La proprietà vuole costruire una struttura dirigenziale più compatta ed efficiente, con l’obiettivo di riportare il club stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.
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