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Milan, verso il Benfica: Amorim prepara una nuova rivoluzione
Il Milan si prepara al debutto stagionale in Europa League e lo farà davanti al proprio pubblico contro il Benfica.
La squadra rossonera arriva all’appuntamento europeo dopo il pareggio per 2-2 maturato all’Olimpico contro la Lazio, una partita dai due volti che ha visto gli uomini di Ruben Amorim reagire con forza dopo un primo tempo complicato.
Il risultato ha permesso al Milan di conservare l’imbattibilità in questo avvio di stagione, ma soprattutto ha fornito al tecnico portoghese alcune indicazioni importanti in vista della sfida contro la formazione lusitana. Proprio per questo, Amorim starebbe valutando una formazione profondamente diversa rispetto a quella schierata dall’inizio contro la Lazio.
Gabbia torna a disposizione
Il lavoro verso il Benfica è già iniziato a Milanello. Dopo il rientro a Milano, i giocatori maggiormente impiegati nella gara dell’Olimpico hanno svolto una seduta di scarico, mentre il resto del gruppo ha lavorato con maggiore intensità.
La notizia più positiva riguarda Matteo Gabbia, tornato ad allenarsi regolarmente insieme ai compagni. Il difensore potrebbe quindi essere nuovamente preso in considerazione per una maglia da titolare. Il suo possibile ritorno potrebbe comportare l’avvicendamento con De Winter, ma le valutazioni definitive verranno effettuate durante i prossimi allenamenti.

Modric verso la panchina? Musah scalpita
Uno dei principali interrogativi riguarda il centrocampo. Luka Modric, punto di riferimento dell’esperienza rossonera, potrebbe infatti iniziare la partita dalla panchina per lasciare spazio a Yunus Musah.
Il centrocampista statunitense ha avuto un impatto importante contro la Lazio dopo essere subentrato e le sue caratteristiche potrebbero rivelarsi particolarmente utili contro il Benfica. La sfida europea potrebbe infatti richiedere grande intensità, continui cambi di fronte e capacità di coprire rapidamente gli spazi durante le transizioni.
La scelta non rappresenterebbe dunque una bocciatura per Modric, ma una possibile rotazione legata alle caratteristiche dell’avversario e alla necessità di gestire le energie del gruppo.
Cambi anche sulle fasce e sulla trequarti
Le novità potrebbero essere ancora più numerose nelle zone offensive. Estupinan e Loftus-Cheek non hanno convinto pienamente nella sfida contro la Lazio e Amorim starebbe pensando di modificare gli interpreti.
Sulla corsia mancina prende quota la candidatura di Moreira, protagonista assoluto della rimonta rossonera all’Olimpico. Il suo ingresso ha cambiato l’inerzia dell’incontro e la doppietta realizzata ha inevitabilmente rafforzato le sue possibilità di partire dal primo minuto in Europa League.
Anche Christian Pulisic dovrebbe essere coinvolto nella rivoluzione offensiva. L’americano, entrato a gara in corso contro la Lazio, ha contribuito alla reazione del Milan e potrebbe ricevere una maglia da titolare contro il Benfica.
Pulisic pronto a partire dal primo minuto
L’idea di Amorim è quindi quella di affidarsi a Pulisic sulla trequarti, alle spalle dell’unica punta Goncalo Ramos. Una soluzione che permetterebbe al tecnico di aumentare qualità, imprevedibilità e capacità di attaccare gli spazi nell’ultimo terzo di campo.
Il Milan si prepara così a una nuova serata europea con diversi cambiamenti nell’undici iniziale. La sfida contro il Benfica sarà anche un’occasione per capire quanto sia profonda la rosa a disposizione di Amorim e quanto le rotazioni possano diventare decisive nel corso di una stagione ricca di impegni.
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Milan, il Mapei Stadium resta un tabù: ultima vittoria nel giorno del 19° Scudetto
Il Milan non riesce a ritrovare il successo sul campo del Sassuolo.
Il pareggio per 1-1 maturato nell’ultima sfida disputata al Mapei Stadium ha allungato a quattro le partite consecutive senza vittorie dei rossoneri a Reggio Emilia. Un dato particolare, soprattutto considerando che l’ultimo successo milanista in questo impianto coincide con una delle giornate più memorabili della storia recente del club.
La squadra rossonera non conquista infatti i tre punti in casa degli emiliani dal 22 maggio 2022, quando arrivò il trionfo che consegnò al Milan il suo diciannovesimo titolo nazionale. Da quel momento, le trasferte contro i neroverdi si sono rivelate complicate, con risultati che hanno impedito ai milanisti di ripetere l’impresa di quella storica domenica.
Il 22 maggio 2022: una giornata indimenticabile
La data del 22 maggio 2022 occupa un posto speciale nella memoria dei tifosi del Milan. La formazione guidata allora da Stefano Pioli si impose sul Sassuolo con un netto 3-0, conquistando matematicamente lo Scudetto al termine del campionato.
A decidere la partita furono la doppietta di Olivier Giroud e la rete di Franck Kessie, che segnò proprio in quell’occasione una delle sue ultime reti con la maglia rossonera. Una prestazione convincente, sufficiente per coronare una stagione straordinaria e riportare il tricolore sulla divisa milanista.
Quella vittoria, oltre a rappresentare il momento decisivo per la conquista del titolo, è rimasta anche l’ultimo successo del Milan sul terreno del Mapei Stadium.
Quattro partite senza successi contro i neroverdi
Dopo la festa per il diciannovesimo Scudetto, il rendimento del Milan in casa del Sassuolo ha seguito un percorso diverso. Nelle quattro successive occasioni, i rossoneri non sono più riusciti a ottenere una vittoria.
La prima sfida dopo il trionfo del 2022 si concluse senza reti, con uno 0-0 disputato all’inizio della stagione successiva. In seguito arrivò un pareggio spettacolare per 3-3, caratterizzato da numerosi gol e da un confronto particolarmente combattuto.
Nella trasferta della stagione passata, invece, fu il Sassuolo a imporsi per 2-0, interrompendo le ambizioni milaniste di tornare al successo in questo stadio. L’ultimo capitolo della serie è rappresentato dal recente 1-1, che ha confermato le difficoltà della squadra rossonera.
Un dato da invertire per il Milan
Il bilancio delle ultime quattro trasferte evidenzia come il Mapei Stadium sia diventato un campo ostico per il Milan. Dopo il trionfo che valse il titolo nel 2022, i rossoneri hanno raccolto tre pareggi e una sconfitta, senza più riuscire a imporsi contro gli emiliani.
Il pareggio più recente mantiene dunque aperta una striscia negativa che la formazione milanista cercherà di interrompere nelle prossime occasioni. Il ricordo del 3-0 che regalò il diciannovesimo Scudetto resta ancora vivido, ma da allora il Sassuolo ha saputo rendere le sfide casalinghe molto più difficili per i rossoneri.
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Milan, tegola Gabbia: lesione al flessore con interessamento del tendine, rientro nel 2027
Il Milan deve fare i conti con un infortunio pesante per Matteo Gabbia.
Gli esami strumentali effettuati dal centrale rossonero hanno evidenziato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, accompagnata da un parziale interessamento del tendine. Una diagnosi che impone prudenza e che richiederà ulteriori approfondimenti prima di poter stabilire con precisione il programma di recupero.
Lo stop rappresenta una perdita importante per la formazione milanista, che dovrà fare a meno del difensore almeno per il resto del 2026. Il ritorno in campo è infatti previsto nel nuovo anno, anche se per definire con maggiore accuratezza le tempistiche sarà necessario attendere il parere dello specialista.
Necessario un consulto specialistico
La situazione clinica di Gabbia sarà valutata nei prossimi giorni attraverso una visita specialistica. Questo passaggio servirà a individuare la soluzione terapeutica più adatta e a chiarire quale percorso il calciatore dovrà seguire per recuperare dall’infortunio.
Il coinvolgimento parziale del tendine rappresenta un elemento da approfondire con attenzione. Soltanto dopo il consulto sarà possibile comprendere meglio la durata della riabilitazione e le modalità con cui il difensore potrà tornare gradualmente all’attività agonistica.
Tra le ipotesi da prendere in considerazione ci sono un trattamento conservativo oppure la possibilità di ricorrere a un intervento chirurgico. Al momento, tuttavia, non è stata comunicata una decisione definitiva: sarà lo specialista, insieme allo staff medico, a valutare quale opzione garantisca le condizioni migliori per il recupero.
Il comunicato ufficiale del Milan
La società rossonera ha reso nota la diagnosi attraverso una comunicazione ufficiale, confermando la necessità di ulteriori accertamenti per definire il percorso terapeutico del calciatore.
Nel dettaglio, il club ha dichiarato: “Matteo Gabbia è stato sottoposto questo pomeriggio ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una lesione del muscolo flessore della coscia sinistra, con parziale interessamento tendineo. Il calciatore sarà sottoposto a un consulto specialistico nei prossimi giorni per definire il percorso terapeutico più appropriato”.
Le parole del Milan confermano quindi che la priorità, in questa fase, è individuare il trattamento più indicato prima di formulare previsioni definitive sui tempi di recupero.
Stagione compromessa: Gabbia tornerà nel 2027
La certezza, al momento, è che il difensore non tornerà a disposizione nel corso del 2026. Il suo rientro è atteso nel 2027, mentre resta da stabilire quando potrà riprendere ad allenarsi regolarmente con il gruppo e tornare a disposizione di Amorim.
Per il Milan si apre dunque un periodo nel quale sarà necessario gestire l’assenza di un elemento importante del reparto arretrato. Le prossime valutazioni mediche saranno decisive per delineare il percorso di recupero di Gabbia e avere indicazioni più precise sul suo ritorno in campo.
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Milan, l’infortunio di Gabbia apre un nuovo scenario: possibili rinforzi tra gli svincolati
Il Milan potrebbe essere costretto a tornare sul mercato per fronteggiare l’infortunio di Matteo Gabbia.
Il difensore si è fermato durante la trasferta contro il Sassuolo, terminata sull’1-1, lasciando in apprensione lo staff tecnico e la dirigenza rossonera. La possibilità di intervenire attraverso il mercato degli svincolati potrebbe diventare concreta qualora gli accertamenti confermassero uno stop prolungato.
La partita di Reggio Emilia ha portato in dote un altro pareggio per la squadra di Amorim, dopo quelli ottenuti contro Lazio e Juventus. Al vantaggio di Rabiot ha risposto Odenthal, fissando il risultato sull’1-1. Per il Milan si tratta del terzo pareggio nelle prime sei gare di campionato, a fronte di tre vittorie. In Europa League, invece, è arrivata la sconfitta contro il Benfica.
A preoccupare maggiormente, però, è stata la situazione di Gabbia, tornato titolare dopo aver dovuto fare i conti con problemi fisici tra la conclusione della scorsa stagione e l’inizio di quella attuale.
Come si è fatto male Gabbia: attesi gli esami
L’episodio che ha coinvolto il centrale rossonero si è verificato durante un tentativo di recupero su Laurienté. Nel tentativo di intervenire, Gabbia ha allungato la gamba sinistra, ma subito dopo il movimento è rimasto a terra, senza riuscire a rialzarsi autonomamente.
Il difensore non è riuscito ad appoggiare il piede al terreno ed è stato trasportato fuori dal campo in barella. Al suo posto è entrato De Winter, chiamato a sostituirlo nel corso della partita.
Le prime sensazioni non sono state incoraggianti, ma per stabilire con precisione la natura del problema e i tempi di recupero saranno necessari esami strumentali specifici. L’ipotesi di un’assenza di diverse settimane, con il rischio di uno stop più lungo, renderebbe necessario valutare attentamente le alternative a disposizione dell’allenatore.
Mercato degli svincolati: una soluzione per la difesa?
Se l’infortunio dovesse costringere Gabbia a restare lontano dal campo per un periodo significativo, il Milan potrebbe prendere in considerazione un rinforzo senza dover attendere la riapertura della finestra di mercato. La lista dei giocatori attualmente senza contratto offre alcune possibilità, anche se ogni eventuale operazione dovrebbe tenere conto delle condizioni fisiche, delle richieste economiche e della compatibilità tattica con il progetto rossonero.
Tra i nomi da valutare figurano difensori centrali con esperienza internazionale, ma anche giocatori capaci di ricoprire più ruoli lungo la linea arretrata. La scelta dipenderà soprattutto dalla durata prevista dell’assenza di Gabbia e dalle necessità emerse nelle prime partite della stagione.
David Alaba, inizialmente accostabile a questo tipo di scenario, ha già trovato una nuova sistemazione all’Udinese e non rappresenta quindi un’opzione disponibile.
Acerbi e Sergio Ramos: esperienza al centro della difesa
Tra i profili citati nella panoramica dei possibili svincolati compaiono Francesco Acerbi, reduce dall’esperienza all’Inter, e Sergio Ramos, la cui ultima squadra è stata il Monterrey. Entrambi possono vantare una lunga carriera ad alto livello e una notevole esperienza internazionale.
Acerbi conosce bene il campionato italiano e potrebbe offrire familiarità con le caratteristiche della Serie A, oltre a una significativa esperienza nella gestione delle situazioni difensive. Sergio Ramos, invece, porta con sé un curriculum ricco di successi e una personalità consolidata nelle competizioni di alto livello.
L’eventuale interesse del Milan per questi profili non va però dato per scontato: la loro presenza tra i nomi disponibili non equivale a una trattativa avviata. La società dovrebbe valutare attentamente età, condizione atletica, sostenibilità economica e ruolo previsto all’interno della rosa.
Hysaj, Guerreiro e Ballo-Touré: alternative anche sulle fasce
La ricerca di un rinforzo potrebbe non limitarsi ai difensori centrali. In base alle esigenze tattiche di Amorim, il club potrebbe considerare anche giocatori abituati a operare sulle corsie esterne, soprattutto nell’eventualità di un passaggio a una linea difensiva a quattro.
Tra i profili indicati figurano Elseid Hysaj, reduce dall’esperienza alla Lazio, Raphaël Guerreiro, che ha lasciato il Bayern Monaco, e Fodé Ballo-Touré, la cui ultima squadra è stata il Metz. Si tratta di giocatori con caratteristiche differenti, che potrebbero offrire soluzioni alternative per la gestione delle fasce.
Anche in questo caso, prima di procedere sarebbe necessario verificare disponibilità effettiva, condizioni fisiche e adeguatezza al sistema di gioco.
La decisione dipenderà dai tempi di recupero
Il Milan, dunque, non ha ancora una necessità di mercato definita: molto dipenderà dall’esito degli accertamenti su Gabbia. Se lo stop fosse contenuto, Amorim potrebbe scegliere di affidarsi alle risorse già presenti in rosa, con De Winter tra le alternative per il reparto centrale. Se invece l’assenza dovesse prolungarsi per mesi, l’inserimento di un giocatore svincolato diventerebbe una possibilità da valutare con maggiore attenzione.
La priorità resta conoscere l’entità dell’infortunio e stimare i tempi necessari per il rientro. Solo a quel punto la dirigenza rossonera potrà decidere se intervenire sul mercato oppure gestire l’emergenza attraverso le soluzioni interne.
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