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Milan, niente riscatto per Ibrahimovic Jr: salta l’affare con l’Ajax
L’esperienza di Maximilian Ibrahimovic con la maglia dell’Ajax sembra già arrivata al capolinea.
Il club olandese, infatti, avrebbe deciso di non esercitare il diritto di riscatto concordato con il Milan durante il mercato invernale. Una scelta che cambia i piani della società rossonera, la quale sperava di incassare circa 3,5 milioni di euro dalla cessione definitiva del giovane talento svedese.
Il figlio di Zlatan Ibrahimovic era approdato ad Amsterdam nel gennaio scorso con la formula del prestito e la possibilità per l’Ajax di acquistarlo a titolo definitivo al termine della stagione. L’operazione aveva attirato molta attenzione anche per il forte legame simbolico con il passato del padre, protagonista proprio con la maglia dei lancieri nei primi anni Duemila.
Tuttavia, il percorso del classe 2006 nei Paesi Bassi non è andato secondo le aspettative. Un problema fisico lo ha costretto a fermarsi per diverse settimane, limitandone la crescita e il minutaggio. Con lo Jong Ajax, la seconda squadra del club, Ibrahimovic Jr ha collezionato poche presenze senza riuscire a lasciare il segno in maniera convincente. Secondo alcune indiscrezioni provenienti dall’Olanda, neppure le prestazioni in allenamento avrebbero soddisfatto pienamente lo staff tecnico.
Il ritorno al Milan appare quindi inevitabile. Resta ora da capire quale sarà il futuro del giovane attaccante: i rossoneri potrebbero decidere di trattenerlo nel progetto Milan Futuro oppure valutare una nuova esperienza in prestito per consentirgli di accumulare minuti ed esperienza. Prima del trasferimento in Olanda, Ibrahimovic aveva mostrato segnali incoraggianti con la seconda squadra milanista, mettendo insieme gol e assist che avevano attirato l’interesse dell’Ajax.
Per il Milan, oltre alla delusione tecnica, resta anche il mancato introito economico. I 3,5 milioni previsti dal possibile riscatto avrebbero rappresentato una plusvalenza importante per un calciatore cresciuto nel vivaio. Adesso, invece, il club dovrà ripartire da zero e decidere come valorizzare nuovamente uno dei prospetti più osservati del settore giovanile rossonero.
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Milan-Cagliari decisivo per la Champions: rossoneri a un passo dall’obiettivo
Il Milan si prepara a vivere una delle partite più importanti della sua stagione contro il Cagliari, ultimo appuntamento di campionato che può valere la qualificazione alla prossima Champions League.
I rossoneri arrivano alla sfida con il proprio destino ancora nelle mani, ma con una classifica cortissima che tiene aperta la corsa a più scenari possibili insieme a Roma, Juventus e Como.
La situazione è infatti estremamente equilibrata: Milan e Roma condividono una posizione di vertice nella lotta per i posti europei, mentre Juventus e Como restano pienamente in corsa, pronti ad approfittare di qualsiasi passo falso delle dirette concorrenti. Tutto si deciderà negli ultimi 90 minuti, con partite giocate in contemporanea e incroci che potrebbero ribaltare la graduatoria in tempo reale.
Il Milan affronta il Cagliari a San Siro, una gara sulla carta favorevole ma tutt’altro che scontata, considerando la pressione dell’obiettivo e l’importanza della posta in palio. La squadra rossonera sa che una vittoria significherebbe blindare con grande probabilità il piazzamento Champions, senza dover dipendere dagli altri risultati.
Alle sue spalle, però, la concorrenza non molla. La Roma affronta il Verona, la Juventus è attesa dal derby contro il Torino, mentre il Como sfida la Cremonese con l’obiettivo di restare agganciato al sogno europeo. Uno scenario che rende la giornata finale una vera e propria combinazione di incastri, in cui anche la differenza reti e gli scontri diretti potrebbero risultare decisivi.
In caso di arrivi a pari punti, infatti, entrerebbero in gioco i criteri regolamentari come la classifica avulsa e gli scontri diretti, aumentando ulteriormente l’incertezza su chi riuscirà a conquistare gli ultimi due posti disponibili per la Champions League.
Il verdetto finale arriverà solo al triplice fischio dell’ultima giornata, in una corsa che promette emozioni fino all’ultimo secondo.
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Leao e l’ultima a San Siro col Cagliari: il Milan tra emozioni e mercato
Il Milan si prepara a vivere una serata speciale a San Siro contro il Cagliari, nell’ultima giornata di campionato che può valere la qualificazione alla prossima Champions League. Una partita che, oltre al peso della classifica, porta con sé anche diversi intrecci emotivi e di mercato, soprattutto legati a Rafael Leao e ad altri protagonisti della rosa rossonera.
Secondo le indicazioni della vigilia, per il portoghese potrebbe trattarsi dell’ultima apparizione davanti al pubblico di casa con la maglia del Milan. Un’ipotesi che circola nell’ambiente anche in relazione alle valutazioni sul futuro del giocatore e alle strategie del club per la prossima sessione di mercato. Leao resta infatti uno degli elementi più discussi del progetto tecnico, capace di decidere le partite ma anche al centro di possibili scenari di mercato internazionali.

RAFAEL LEAO IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sul piano strettamente sportivo, Massimiliano Allegri sta lavorando alle scelte di formazione con l’obiettivo di chiudere la stagione nel migliore dei modi. Dopo una stagione fatta di alti e bassi, il tecnico vuole una prova concreta di maturità da parte della squadra, chiamata a non sbagliare l’ultimo appuntamento davanti ai propri tifosi. L’obiettivo è semplice ma fondamentale: vincere e blindare il posto in Champions senza dover guardare ai risultati delle rivali.
Anche il contesto generale pesa sull’atmosfera. Il Milan arriva da settimane intense, con una corsa serrata ai primi posti e una lotta punto a punto con Roma, Juventus e Como per gli ultimi slot europei. In questo scenario, ogni dettaglio può fare la differenza, compresi gli episodi individuali dei suoi giocatori chiave.
La sfida contro il Cagliari diventa quindi molto più di una semplice partita: è un crocevia tra presente e futuro, tra l’obiettivo immediato della qualificazione europea e le prime riflessioni su come sarà costruito il Milan della prossima stagione.
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Capello avverte il Milan: “Modric può aiutare, ma serve di più da tutta la squadra”
Fabio Capello ha commentato il momento decisivo della stagione del Milan, impegnato nella sfida contro il Cagliari che può valere l’accesso alla prossima Champions League.
L’ex allenatore rossonero, intervenuto alla Gazzetta dello Sport, ha analizzato la situazione delle quattro squadre ancora in corsa per i due posti disponibili, soffermandosi soprattutto sulla formazione di Stefano Pioli.
Secondo Capello, il recupero di Luka Modric rappresenta certamente una notizia positiva per il Milan: “Il rientro di Modric può dare un po’ di serenità alla squadra”, ha spiegato. Allo stesso tempo, però, l’ex tecnico invita a non caricare il croato di responsabilità eccessive: “Non bisogna pensare che se lui gioca allora significa che tutto è già risolto”. Per Capello, infatti, sarà fondamentale la risposta collettiva del gruppo: “Devono dare tutti di più, come hanno fatto in certi momenti nelle ultime partite. Però già dal primo minuto…”.
Nel suo intervento, Capello ha parlato anche della Roma, considerata una delle squadre più in forma di questo finale di campionato. “La Roma sta molto bene, ha fatto delle cose importanti ultimamente, ha mostrato continuità di gioco e di prestazione a livello di squadra”, ha dichiarato, sottolineando inoltre il recupero di elementi chiave come Paulo Dybala. Un aspetto che, secondo lui, permette a Gian Piero Gasperini di avere maggiore libertà nelle scelte tattiche.
Spazio anche al Como, rivelazione della stagione ma penalizzato dall’assenza di Nico Paz. “Resta una bella squadra, ma manca la sua genialità”, ha osservato Capello, evidenziando quanto il fantasista argentino sia stato decisivo tra gol e assist.
Infine, un passaggio sulla Juventus, chiamata a reagire dopo l’ultima sconfitta: “È la squadra che deve ritrovarsi”, ha detto l’ex allenatore, ribadendo come i bianconeri abbiano bisogno di compattezza e carattere per sperare ancora nella qualificazione europea.
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