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Milan, Amorim sceglie i convocati per il ritiro: sei esclusi e tanti dubbi sul loro futuro
Il nuovo corso del Milan targato Ruben Amorim prende ufficialmente il via con il raduno di Milanello.
Il tecnico portoghese ha comunicato la lista dei 26 convocati per l’inizio della preparazione estiva, una scelta che rappresenta il primo segnale sulle gerarchie in vista della nuova stagione.
Tra i giocatori chiamati figurano diversi giovani destinati ad alternarsi tra Prima Squadra e Milan Futuro, ma non mancano alcune esclusioni che fanno già discutere. Sono infatti sei i calciatori rimasti fuori dal ritiro, una decisione che potrebbe anticipare importanti movimenti di mercato nelle prossime settimane.
Kevin Zeroli verso una nuova esperienza
Tra le assenze più significative spicca quella di Kevin Zeroli, ex capitano della Primavera rossonera e uno dei talenti più interessanti del settore giovanile milanista.
Il centrocampista classe 2005 inizierà la stagione con il Milan Futuro, guidato da Navarro, ma questa soluzione dovrebbe essere soltanto temporanea. L’intenzione del club è infatti quella di trovargli una sistemazione che gli permetta di giocare con continuità e proseguire il proprio percorso di crescita.
Sul giovane centrocampista si registra l’interesse di diversi club di Serie A, tra cui Lecce, Udinese e Torino, che avrebbero già effettuato i primi sondaggi per valutare un possibile trasferimento.
Bondo fuori dal ritiro: il Milan punta alla cessione
Fa rumore anche l’esclusione di Warren Bondo. Il centrocampista francese non prenderà parte alla preparazione con il gruppo nonostante fosse considerato tra i possibili convocati.
Secondo le indiscrezioni, la dirigenza rossonera avrebbe già comunicato al suo entourage la volontà di trovare una soluzione definitiva sul mercato. Il Milan valuterebbe il giocatore circa 8 milioni di euro e, nell’attesa di eventuali offerte, Bondo svolgerà un programma personalizzato a Milanello insieme a un preparatore atletico.
Una scelta che lascia intendere come il suo futuro sia ormai sempre più lontano dal progetto tecnico di Amorim.
Malick Cissé riparte dal Milan Futuro
Anche Malick Cissé non farà parte della prima squadra durante il ritiro estivo. Il difensore senegalese, arrivato a gennaio, era considerato da molti osservatori uno dei giovani con maggiori possibilità di mettersi in mostra durante la preparazione.
La decisione del tecnico è stata invece quella di inserirlo nel progetto del Milan Futuro, dove potrà accumulare esperienza e minuti importanti prima di tentare il salto definitivo tra i professionisti.
Vos e Balentien aspettano una nuova destinazione
Situazione simile anche per gli olandesi Silvano Vos e Balentien, entrambi destinati a iniziare la stagione con il Milan Futuro.
Per Vos, arrivato dall’Ajax con aspettative elevate, il futuro sembra ormai segnato. Il club starebbe infatti lavorando a una cessione a titolo definitivo, con l’obiettivo di trovare una squadra che possa garantirgli maggiore continuità.
Anche Balentien, che in passato aveva già assaggiato la Serie A, seguirà inizialmente il percorso con la seconda squadra rossonera in attesa di eventuali sviluppi sul mercato.
Bennacer vicino all’addio al Milan
Tra le esclusioni più pesanti c’è sicuramente quella di Ismael Bennacer, protagonista del centrocampo rossonero nelle ultime stagioni ma ormai sempre più distante dal progetto tecnico.
L’assenza del nazionale algerino dalla lista dei convocati alimenta le voci di mercato che lo vedrebbero vicino a un trasferimento in Qatar. Secondo le indiscrezioni provenienti dal Medio Oriente, il giocatore sarebbe impegnato in colloqui con Al-Shamal e Al-Gharafa, due club interessati al suo cartellino.
La sua mancata convocazione rappresenta un ulteriore indizio su un possibile addio ormai imminente.
Le prime scelte di Amorim delineano il nuovo Milan
Le decisioni prese da Ruben Amorim per il primo ritiro stagionale confermano la volontà del tecnico di definire fin da subito il gruppo sul quale costruire il nuovo Milan. Se da una parte trovano spazio diversi giovani considerati funzionali al progetto, dall’altra le esclusioni di Bondo, Zeroli, Cissé, Vos, Balentien e Bennacer sembrano rappresentare un chiaro messaggio in vista del mercato estivo.
Nelle prossime settimane la dirigenza rossonera continuerà a lavorare sia sulle operazioni in entrata sia sulle cessioni, con l’obiettivo di consegnare ad Amorim una rosa competitiva e perfettamente in linea con le sue idee di gioco prima dell’inizio della nuova stagione.
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Milan, ecco la lista UEFA per l’Europa League: c’è Tomori, confermati i giovani
Il Milan prepara la sua avventura in Europa League e prende forma anche l’elenco dei giocatori che Ruben Amorim dovrebbe consegnare alla UEFA per la fase campionato.
La lista, ancora non ufficializzata al momento della ricostruzione, presenta alcune indicazioni interessanti soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo e la gestione dei giovani.
La principale novità riguarda Fikayo Tomori, inserito nell’elenco nonostante nelle settimane precedenti il suo futuro in rossonero fosse stato tutt’altro che certo. Il difensore inglese è quindi destinato a far parte della rosa europea a disposizione dell’allenatore portoghese.
Non mancano poi diversi elementi giovani, alcuni dei quali possono essere utilizzati attraverso la Lista B, prevista dal regolamento UEFA per i calciatori che rispettano determinati requisiti anagrafici e di formazione.
Milan, la Lista A per l’Europa League
Questo è l’elenco della Lista A riportato nella ricostruzione:
PORTIERI
16 Maignan
1 P. Terracciano
DIFENSORI
34 Gila
46 Gabbia
5 De Winter
31 Pavlovic
23 Tomori
13 Diawara
2 Estupinan
42 F. Terracciano
CENTROCAMPISTI
14 Modric
12 Rabiot
30 Jashari
80 Musah
21 Chukwueze
22 Diego Moreira
8 Loftus-Cheek
56 Saelemaekers
ATTACCANTI
9 Goncalo Ramos
11 Pulisic
70 Cisse
20 Hutchinson
La composizione evidenzia una rosa articolata, con esperienza e nuovi innesti distribuiti in tutti i reparti. In particolare, il centrocampo può contare sulla presenza di Luka Modric, chiamato a rappresentare uno dei principali riferimenti della squadra anche sul palcoscenico europeo.
Lista B Milan: spazio ai giovani
Accanto alla Lista A c’è poi la Lista B, nella quale figurano diversi giovani del settore rossonero:
LISTA B
96 Torriani
33 Bartesaghi
73 Camarda
28 Comotto
37 Pittarella
35 Vladimirov
La possibilità di utilizzare la Lista B consente al Milan di mantenere una certa flessibilità nella gestione dei giocatori più giovani. Per alcuni di loro, dunque, l’inserimento in questo elenco rappresenta una concreta possibilità di essere coinvolti nel percorso europeo senza occupare uno dei posti disponibili nella Lista A.
Come è stata costruita la lista UEFA del Milan
La composizione dell’elenco tiene conto anche dei vincoli imposti dalla UEFA sui giocatori formati in Italia e su quelli cresciuti nel vivaio del club.
Secondo la ricostruzione, la Lista A del Milan sarebbe composta da 22 calciatori sui 25 previsti, con 17 giocatori non formati, quattro formati in Italia e un elemento formato nel club.
I quattro calciatori formati in Italia sarebbero P. Terracciano, F. Terracciano, De Winter e Cisse, mentre Gabbia sarebbe l’unico giocatore formato nel settore giovanile rossonero presente nella Lista A.
I posti eventualmente non utilizzati non possono essere semplicemente assegnati ad altri calciatori non formati. La presenza della Lista B permette però di coinvolgere alcuni giovani che rispettano i requisiti previsti dal regolamento.
Camarda, Comotto e Bartesaghi possono essere utilizzati
Tra i giocatori più interessanti in ottica futura ci sono Camarda, Comotto e Bartesaghi, tutti presenti nella Lista B. Il regolamento consente infatti di inserire in questo elenco un numero illimitato di giocatori nati dal 1° gennaio 2005 in poi, purché rispettino specifiche condizioni legate alla formazione calcistica.
Per essere eleggibili nella Lista B, i giovani devono essere stati a disposizione del Milan per almeno due anni consecutivi dopo aver compiuto 15 anni oppure per tre stagioni consecutive, con la possibilità di un solo prestito, della durata massima di una stagione, presso un’altra società italiana.
Tomori, la sorpresa della lista europea
La presenza di Tomori nella lista UEFA del Milan assume quindi un significato particolare. Il difensore inglese era stato al centro di numerose valutazioni durante il mercato, ma il mancato arrivo di un ulteriore centrale ha modificato lo scenario.
Per Amorim, dunque, Tomori rappresenta una soluzione in più per affrontare una stagione che vedrà il Milan impegnato anche in Europa League. La sua iscrizione alla competizione conferma, almeno sul piano numerico e regolamentare, il reinserimento del giocatore nel gruppo.
La lista europea racconta così un Milan che punta sull’esperienza dei suoi uomini più importanti, ma che allo stesso tempo vuole mantenere aperta la porta ai giovani. Con Tomori presente e diversi talenti inseriti nella Lista B, la rosa rossonera è pronta a vivere il proprio percorso europeo.
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Milan, Estupinan-Aston Villa: ecco perché è saltato il trasferimento
Il trasferimento di Pervis Estupinan dal Milan all’Aston Villa sembrava destinato a concretizzarsi, ma alla fine l’operazione non ha trovato il definitivo via libera.
Il terzino ecuadoregno era diventato uno dei principali obiettivi del club inglese durante la sessione estiva di calciomercato, soprattutto nell’ambito della riorganizzazione della rosa a disposizione di Unai Emery.
La trattativa aveva assunto contorni particolarmente concreti, con l’Aston Villa interessato a riportare in Premier League il giocatore dopo la sua esperienza al Brighton. Estupinan rappresentava un profilo gradito anche per la conoscenza diretta dell’allenatore spagnolo, che lo aveva già allenato durante la sua esperienza al Villarreal.
Alla fine, però, il passaggio non si è concretizzato. Una situazione che ha avuto ripercussioni anche sulle strategie del calciomercato Milan, costringendo il club rossonero a rivedere alcune delle proprie valutazioni sul reparto difensivo.
Estupinan, l’interesse dell’Aston Villa era concreto
L’Aston Villa aveva individuato in Estupinan un possibile rinforzo per la fascia sinistra. Il club di Birmingham era alle prese con una profonda trasformazione della rosa e aveva bisogno di intervenire in diversi reparti dopo numerose partenze.
Il laterale del Milan era considerato un giocatore adatto alle esigenze di Emery proprio per le sue caratteristiche e per la precedente conoscenza del tecnico. Il suo arrivo avrebbe inoltre permesso all’Aston Villa di sostituire Lucas Digne, destinato a lasciare il club.
La trattativa con il Milan era quindi entrata nella fase operativa, ma alcuni ostacoli hanno impedito di arrivare alla fumata bianca.
Perché il trasferimento Milan-Aston Villa è saltato
Il mancato trasferimento di Estupinan all’Aston Villa va inserito in un contesto particolarmente complesso per il club inglese. La società era infatti impegnata in una profonda revisione della propria rosa e doveva contemporaneamente tenere sotto controllo la situazione economica e i vincoli imposti dalle normative finanziarie.
L’Aston Villa ha dovuto fare i conti con importanti limitazioni sulla spesa e con la necessità di generare entrate attraverso le cessioni. Il club è stato inoltre sanzionato dalla UEFA per violazioni delle regole finanziarie e ha dovuto mantenere una particolare attenzione al rapporto tra costi della rosa e ricavi.
Questo quadro ha inevitabilmente complicato alcune operazioni in entrata, compresa quella relativa al terzino del Milan.
Milan, Estupinan resta una pedina da valutare
Il mancato accordo con l’Aston Villa cambia quindi anche la prospettiva del Milan sul giocatore. Estupinan resta a disposizione della squadra rossonera e potrà continuare a essere valutato all’interno del progetto tecnico.
La situazione assume ulteriore interesse considerando le numerose operazioni effettuate dal Milan durante il mercato e la necessità di mantenere un organico competitivo in tutti i reparti.
Il futuro del terzino potrebbe comunque tornare al centro dell’attenzione nelle prossime finestre di mercato. L’interesse dell’Aston Villa ha dimostrato che il giocatore mantiene estimatori importanti in Premier League, anche se questa volta la trattativa non è arrivata alla conclusione.
Aston Villa, mercato condizionato dalle esigenze economiche
La vicenda Estupinan si inserisce in un’estate particolarmente movimentata per l’Aston Villa. Il club ha dovuto affrontare numerose partenze e contemporaneamente costruire una rosa differente per affrontare la nuova stagione.
La società inglese ha generato ingenti introiti dalle cessioni, ma ha dovuto comunque muoversi con cautela. Le restrizioni finanziarie hanno infatti condizionato la strategia di mercato e limitato la possibilità di completare alcune operazioni.
Per il Milan, dunque, il mancato trasferimento di Estupinan rappresenta un altro capitolo di un mercato caratterizzato da diverse trattative rimaste in sospeso. Per il momento il laterale ecuadoregno resta in rossonero, mentre l’Aston Villa ha dovuto indirizzare altrove le proprie strategie per rinforzare la fascia.
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Milan, Tomori resta e il difensore non arriva: tutta la verità sulla decisione di Cardinale
Il Milan chiude il mercato con una decisione a sorpresa su Fikayo Tomori.
Il difensore inglese, inizialmente considerato fuori dal progetto tecnico di Ruben Amorim, è stato infatti reintegrato dopo che la società non è riuscita a completare l’operazione per un nuovo centrale nelle ultime ore della sessione estiva.
La situazione nasce da una precisa strategia societaria. Tomori era stato inserito tra i giocatori destinati a lasciare Milanello e il club aveva lavorato per trovare una soluzione sul mercato. Parallelamente, però, il Milan aveva la necessità di aggiungere un altro elemento al reparto arretrato. L’obiettivo era individuare un difensore in grado di garantire qualità e affidabilità, senza però procedere a un investimento ritenuto eccessivo.
Milan, il difensore in entrata era una priorità
Nelle ultime ore di mercato la dirigenza rossonera ha effettuato diversi sondaggi per capire se fosse possibile completare l’organico con un centrale. Tra i profili valutati è emerso anche Giorgio Scalvini, per il quale l’Atalanta avrebbe richiesto una cifra nell’ordine dei 40 milioni di euro. Un’operazione complessa, soprattutto considerando i tempi ristretti e la volontà del Milan di rispettare determinati parametri economici.
Il club ha quindi valutato diverse alternative senza arrivare alla soluzione definitiva. Il problema non era semplicemente trovare un giocatore disponibile: la società voleva un profilo ritenuto realmente funzionale al progetto tecnico di Amorim e sostenibile dal punto di vista finanziario.
Il mercato si è così avvicinato alla chiusura senza l’arrivo del nuovo difensore.
Tomori, dalla cessione al reintegro
Il mancato acquisto di un altro centrale ha avuto conseguenze dirette sul futuro di Fikayo Tomori. Il difensore inglese era stato indicato tra gli esuberi dopo le valutazioni effettuate dalla società e dallo staff tecnico. La situazione sembrava destinata a concludersi con una cessione, soprattutto dopo l’interesse di alcuni club inglesi.
Tra le società che hanno provato a muoversi per Tomori c’è stato il Fulham, ma anche questa pista non ha portato alla fumata bianca. Il giocatore aveva già mostrato in passato la volontà di continuare la propria esperienza in rossonero, rifiutando altre possibilità di trasferimento.
Con il mercato ormai agli sgoccioli e senza un nuovo centrale a disposizione, il quadro è però cambiato.
La decisione di Cardinale
A incidere sulla situazione è stata anche la linea societaria portata avanti da Gerry Cardinale, sempre più coinvolto direttamente nelle principali decisioni strategiche del Milan. La proprietà ha assunto un ruolo centrale nella definizione delle scelte riguardanti rosa, mercato e struttura del club.
La necessità di non indebolire numericamente il reparto ha quindi favorito il ritorno di Tomori nel gruppo. A pesare è stata anche la situazione fisica di Matteo Gabbia, che ha ridotto ulteriormente le alternative a disposizione di Amorim.
Il Milan si è trovato così davanti a una scelta concreta: continuare con una linea rigida nei confronti di Tomori oppure modificare la strategia dopo il mancato arrivo del nuovo difensore. Alla fine ha prevalso la seconda strada.
Milan, Tomori torna a disposizione di Amorim
Il reintegro di Tomori rappresenta dunque uno degli ultimi colpi di scena del calciomercato Milan. Il centrale inglese, inizialmente ai margini del progetto, torna a disposizione dell’allenatore portoghese.
Resta da capire quale sarà il suo effettivo ruolo nelle gerarchie difensive e quanto spazio riuscirà a conquistare durante la stagione. La sua posizione, tuttavia, è cambiata radicalmente nel giro di pochi giorni.
La vicenda dimostra anche quanto possano incidere le ultime ore di mercato sulle strategie di una società. Il Milan aveva l’intenzione di aggiungere un altro difensore e, allo stesso tempo, trovare una sistemazione per Tomori. Non essendo riuscito a concretizzare entrambe le operazioni, ha scelto di mantenere in rosa il centrale inglese.
Per Amorim si apre quindi una nuova possibilità: Tomori resta al Milan, almeno per ora, e potrà giocarsi le proprie carte nel nuovo progetto tecnico rossonero.
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