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Milan, Amorim dopo il 4-0 al Salisburgo: “Ho scelto i due club più difficili possibili”
L’allenatore portoghese ha accolto con soddisfazione il risultato, pur senza considerare questa partita la migliore prestazione complessiva offerta finora dai suoi giocatori.
L’analisi della partita
“In altre partite abbiamo avuto più controllo, ma oggi siamo riusciti a fare goal. Penso che a livello di prestazione generale abbiamo disputato gare migliori, ma poi si guarda solo il risultato. Però ovviamente sono contento della vittoria”.
Amorim ha quindi evidenziato una differenza tra il risultato ottenuto e la qualità del gioco espresso in campo. Secondo il tecnico, il Milan ha ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione del possesso e nella costruzione dal basso, aspetti sui quali sarà necessario concentrarsi nelle prossime sedute di allenamento.
Cisse protagonista, ma il lavoro non è finito
La serata ha avuto come principale protagonista Alphadjo Cisse, autore di tre reti e tra i giocatori maggiormente in evidenza nella trasferta austriaca. Amorim ha riconosciuto i meriti del giovane attaccante, sottolineando come il suo rendimento fisico e la capacità di accelerare siano elementi importanti per conquistare spazio nella squadra.
Il tecnico, tuttavia, ha invitato il giocatore a non fermarsi ai complimenti ricevuti dopo la tripletta.
“Per me, lui merita lo spazio che sta avendo per quello che sta facendo a livello fisico: sa essere esplosivo. Deve ancora fare qualcosa per correggersi, deve fare meglio anche a livello di allenamento. Però, stasera, grandi complimenti a lui, la tripletta è straordinaria. Ma, allo stesso tempo, deve continuare a lavorare”.
In conferenza stampa, l’allenatore ha aggiunto che il merito dell’arrivo di Cisse non può essere attribuito soltanto alle proprie valutazioni, dal momento che il club aveva individuato il giocatore prima del suo insediamento.
“Un aggettivo per Cisse? Non è la mia intuizione, perché il club ha comprato Cisse prima che io arrivassi. Il club ha visto la stessa cosa che ho visto io. Lui ha avuto partite migliori. E’ stato bravo in area di rigore, ma penso che abbia avuto partite migliore nel controllare la palla, negli uno contro uno. Sono contento per lui, ma da domani dobbiamo cominciare a preparare la partita contro l’Atalanta”.
Perché il Milan non riesce sempre a esprimersi allo stesso livello
Nonostante il successo per quattro reti a zero, Amorim non ritiene che la squadra abbia necessariamente disputato la sua migliore partita stagionale. Il risultato, infatti, non cancella alcune situazioni che hanno rischiato di complicare la serata dei rossoneri.
“Non sono d’accordo, penso che in altre gare abbiamo giocato meglio, da squadra. Stasera abbiamo giocato bene, ma in alcune situazioni, se loro fossero stati più precisi, ci avrebbero segnato. Abbiamo perso qualche pallone davanti alla nostra area, abbiamo avuto qualche problema in costruzione: c’è da lavorare”.
Le parole dell’allenatore mostrano la volontà di non lasciarsi condizionare esclusivamente dal punteggio. Il Milan dovrà continuare a migliorare la precisione nella gestione della palla e ridurre gli errori nelle zone più delicate del campo, soprattutto contro avversari capaci di sfruttare le occasioni con maggiore efficacia.
Le rotazioni e la necessità di avere una rosa competitiva
La sfida contro il Salisburgo ha offerto spazio anche a calciatori che nelle precedenti partite avevano avuto meno minuti a disposizione. Una scelta ponderata da Amorim, consapevole della necessità di gestire le energie in un calendario ricco di impegni.
“Io credo in loro. Non potevo schierare lo stesso undici con le prossime partite. Ovvio, ci sono dei rischi: se stasera avessimo perso, so bene cosa si sarebbe detto. Io cerco di fare il meglio per la squadra, cerco di fare le cose nel verso giusto: questa sera è andata bene”.
Il tecnico ha spiegato che la concorrenza interna deve rappresentare uno stimolo per tutti i componenti della rosa. La possibilità di giocare deve essere accompagnata dalla consapevolezza che nessun posto è garantito e che il rendimento quotidiano può incidere sulle scelte dell’allenatore.
“Sono d’accordo. La cosa più importante per una squadra è che tutti capiscono e pensano di poter giocare e che tutti, allo stesso tempo, siano coscienti di poter perdere il posto in squadra. Per questo ho bisogno di ventidue giocatori competitivi. Con queste partite, i giocatori credono di più in loro stessi, gli aumenta la fiducia. Per i giovani, per Loftus-Cheek, oggi molto aggressivo in fase di non possesso e ci stiamo lavorando. Questa partita aiuterà tanti”.
Camarda, Amorim individua tre aspetti su cui intervenire
Tra i temi affrontati nel postpartita c’è anche la crescita di Francesco Camarda. Il giovane attaccante viene apprezzato per la capacità di leggere le situazioni di gioco e per la conoscenza dei movimenti da effettuare in area di rigore. Secondo Amorim, però, ci sono tre caratteristiche atletiche sulle quali lavorare per consentirgli di esprimere maggiormente il proprio potenziale: esplosività, passo e ritmo.
“Legge bene le partite. Deve migliorare in esplosività, passo e ritmo. Ci stiamo lavorando. Ha la possibilità di correre per tutti i 90 minuti. Ci stiamo lavorando. E’ qualcosa che gli è mancato anche stasera, anche perché in area sa come muoversi, sa tante cose”.
L’allenatore ha dunque evidenziato una base interessante dal punto di vista della comprensione del gioco, indicando allo stesso tempo gli elementi che potrebbero aiutarlo a diventare più incisivo. Il percorso di crescita richiederà lavoro e continuità, con l’obiettivo di valorizzare le qualità già mostrate dal giovane centravanti.
Amorim e la pressione di allenare il Milan
Nel corso della conferenza stampa, il tecnico portoghese ha affrontato anche il tema delle difficoltà legate alla guida di una società importante come il Milan. Amorim ha ammesso di essere consapevole delle pressioni che circondano il club, ricordando di aver scelto personalmente due esperienze professionali particolarmente impegnative.
“Vittoria disintossicante per l’ambiente Milan? Non è per me. So che attorno al club è difficile. Ho scelto i due club più difficili che potessi scegliere nelle ultime due esperienze. Siamo all’inizio della stagione. Voglio continuare il mio lavoro per aiutare i miei giocatori e a vincere le partite”.
L’allenatore ha così ribadito la volontà di concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza attribuire a una singola vittoria il potere di risolvere tutte le questioni legate alle aspettative dell’ambiente rossonero. La priorità resta accompagnare la squadra nella crescita e ottenere risultati con maggiore continuità.
Hutchinson e la versatilità tattica
Un altro argomento affrontato riguarda il ruolo di Hutchinson, che secondo Amorim può essere impiegato in differenti posizioni offensive. La possibilità di adattarsi a più compiti rappresenta un valore aggiunto per una squadra chiamata ad affrontare competizioni e avversari diversi.
“È questo il ruolo di Hutchinson? Può giocare lì, può giocare da numero 10. E’ importante avere più opzioni, è buono avere giocatori che possono ruotare in più ruoli”.
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Milan, rinnovo in arrivo per Alphadjo Cisse: aumento dell’ingaggio e nuovo contratto, tutte le cifre
A rendere ancora più significativa la sua crescita è stato il rendimento delle ultime settimane. Cisse ha realizzato cinque gol nelle prime sette partite stagionali, mettendosi ulteriormente in evidenza grazie alla tripletta contro il Salisburgo in Europa League. Un risultato che ha rafforzato la volontà del club di consolidare il rapporto con il giocatore e di premiarne i progressi.
Secondo le informazioni riportate, i primi contatti con l’entourage del calciatore potrebbero partire già dalla prossima settimana. L’intenzione del Milan sarebbe quella di raggiungere un accordo entro la fine del 2026.
Calciomercato Milan, la storia di Cisse: dal Verona alla scelta rossonera
L’approdo di Alphadjo Cisse al Milan risale a gennaio, quando il club rossonero è riuscito a inserirsi nella trattativa con il Verona, anticipando la possibile conclusione del trasferimento al PSV Eindhoven.
Il giovane talento ha scelto la destinazione milanese e, successivamente, è rimasto in prestito al Catanzaro fino al termine della stagione 2025-2026. L’accordo sottoscritto con il Milan prevede attualmente una scadenza nel 2030, con uno stipendio vicino agli 800 mila euro a stagione.
Adesso, però, la società vuole rivedere le condizioni contrattuali per adeguarle alla crescita del calciatore. L’obiettivo è garantire maggiore stabilità al suo percorso e, allo stesso tempo, tutelare un investimento considerato importante per il futuro della squadra.
Rinnovo Alphadjo Cisse, tutte le cifre: quanto potrebbe guadagnare
Il piano del Milan prevederebbe un prolungamento di un’ulteriore stagione, con la possibilità di aggiungere un’opzione per un altro anno. La nuova scadenza potrebbe quindi arrivare al 2031, con un’ulteriore estensione legata all’eventuale opzione.
La parte più rilevante della trattativa riguarda l’adeguamento economico. Le cifre ipotizzate prevedono un aumento progressivo dello stipendio, pensato per accompagnare il percorso di crescita di Cisse senza anticipare eccessivamente le tappe.
Ecco i valori indicati per il possibile nuovo accordo:
- Ingaggio attuale: circa 800 mila euro a stagione.
- Primo adeguamento: tra 1,2 e 1,3 milioni di euro, più bonus, nella parte restante della stagione in corso.
- Stipendio dalla prossima stagione: circa 1,5 milioni di euro.
- Obiettivo futuro: raggiungere progressivamente quota 2,5 milioni di euro a stagione, fino ad arrivare potenzialmente a 3 milioni.
Si tratta di cifre legate all’ipotesi di rinnovo e non di un accordo ufficialmente annunciato. La trattativa dovrà chiarire la struttura definitiva del contratto, gli eventuali bonus e le condizioni dell’opzione aggiuntiva.
Milan, la strategia sui giovani: Cisse al centro del progetto rossonero
La volontà di rinnovare il contratto di Alphadjo Cisse si inserisce nella strategia del Milan, orientata a investire su giovani calciatori con margini di miglioramento e a rafforzare progressivamente la componente italiana della rosa.
In questo percorso, Cisse viene considerato uno dei profili su cui costruire il futuro, insieme ad altri giovani come Bartesaghi, Camarda, Comotto e Torriani. Il suo percorso in nazionale Under 21 rappresenta un ulteriore elemento del profilo di un calciatore che la società intende accompagnare nella crescita.
Le recenti prestazioni hanno contribuito ad accelerare le valutazioni della dirigenza. La tripletta in Europa League e i cinque gol segnati in sette partite hanno acceso i riflettori sul suo potenziale, rendendo il rinnovo una questione da affrontare in tempi relativamente brevi.
Cisse-Milan, accordo entro il 2026: i prossimi passi
Il Milan vuole evitare che l’esplosione del giovane attaccante lasci in sospeso la situazione contrattuale troppo a lungo. Per questo motivo, i contatti con il suo entourage potrebbero iniziare a breve, con l’ambizione di trovare un’intesa entro la fine dell’anno.
Il possibile prolungamento, accompagnato da un aumento significativo dello stipendio, confermerebbe la fiducia del club nelle qualità di Cisse e nella sua capacità di diventare una risorsa importante per la prima squadra.
Al momento, tuttavia, il rinnovo non risulta ancora ufficializzato. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le parti riusciranno a raggiungere un’intesa sulle cifre e sulla durata del nuovo accordo. Il Milan, intanto, considera il giovane classe 2006 un investimento strategico per il proprio futuro.
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Milan, cambiano le gerarchie in attacco: ecco le scelte di Amorim
Il calendario rossonero si preannuncia particolarmente intenso fino all’8 novembre, prima della successiva sosta per le nazionali. Per questo motivo, trovare nuovi equilibri in attacco sarà fondamentale. Le prestazioni di Alphadjo Cisse e Omari Hutchinson, insieme alle valutazioni su Francesco Camarda, Christian Pulisic e Diego Moreira, potrebbero incidere sulle scelte future del tecnico.
Milan, la filosofia offensiva di Amorim: attaccare per difendersi meglio
Uno degli obiettivi principali di Amorim è rendere il Milan più incisivo negli ultimi trenta metri. L’allenatore vuole una squadra capace di accompagnare maggiormente le azioni offensive, coinvolgere con continuità Gonçalo Ramos e sfruttare meglio gli inserimenti dei giocatori alle sue spalle.
La fase offensiva, tuttavia, non riguarda soltanto la produzione di occasioni da gol. Nella visione del tecnico, anche il lavoro degli attaccanti e dei centrocampisti più tecnici deve contribuire alla protezione della squadra, attraverso una migliore gestione del possesso e degli spazi.
In questa fase della stagione, Amorim sta sperimentando diverse combinazioni per individuare la soluzione più efficace. Pulisic, Cisse, Moreira e Saelemaekers sono stati utilizzati sulla trequarti sinistra, mentre sul versante opposto si sono alternati Loftus-Cheek, Rabiot, Moreira e Hutchinson. Una varietà di interpreti che consente al Milan di adattarsi alle caratteristiche degli avversari, ma che evidenzia anche la necessità di trovare una struttura offensiva più stabile.
Alphadjo Cisse sorprende: il Milan scopre una nuova alternativa in attacco
Tra le indicazioni più interessanti emerse dalla sfida contro il Salisburgo c’è sicuramente la prestazione di Alphadjo Cisse. Il giovane classe 2006 ha caratteristiche particolari rispetto agli altri giocatori impiegati sulla trequarti, soprattutto per la sua capacità di attaccare direttamente la porta e cercare con frequenza la conclusione.
Amorim ha evidenziato alcuni aspetti sui quali il calciatore dovrà ancora lavorare, in particolare l’intensità e la precisione tecnica. Cisse deve crescere per diventare un giocatore più completo, ma possiede una qualità che potrebbe rivelarsi preziosa per il Milan: l’istinto offensivo.
La sua propensione a inserirsi in area rappresenta un’opzione interessante accanto a Gonçalo Ramos. Nelle prime uscite, infatti, la squadra ha incontrato alcune difficoltà nel distribuire gli spazi tra il centravanti e i giocatori che agiscono alle sue spalle.
Cisse potrebbe offrire una soluzione diversa, anche a partita in corso, attaccando il primo o il secondo palo e aumentando le presenze nell’area avversaria. La sua candidatura potrebbe quindi rafforzarsi nelle prossime settimane, aprendo anche alla possibilità di sperimentarlo in una posizione più vicina a quella di una seconda punta o di un centravanti atipico.
Francesco Camarda, le parole di Amorim e il percorso di crescita
La situazione di Francesco Camarda merita un’attenzione particolare. L’attaccante classe 2008 continua a essere considerato un prospetto importante per il futuro rossonero, ma il suo percorso di crescita richiede tempo e un impiego calibrato sulle sue caratteristiche.
Dopo la partita contro il Salisburgo, Amorim ha spiegato con chiarezza quali siano gli aspetti sui quali il giovane deve migliorare: “Legge bene le partite ma deve migliorare in esplosività, passo e ritmo. Ci stiamo lavorando. Ha la possibilità di correre per tutti i 90 minuti. È qualcosa che gli è mancata anche col Salisburgo, anche perché in area sa come muoversi, sa tante cose”.
Le parole del tecnico non rappresentano una bocciatura, ma una valutazione sulle qualità attuali del giocatore. Camarda dimostra di avere una buona comprensione dei movimenti offensivi e sa come occupare gli spazi in area di rigore. Per riuscire a imporsi con maggiore continuità, però, dovrà migliorare sul piano atletico e mantenere intensità e ritmo per tutta la gara.
Di conseguenza, le occasioni da titolare potrebbero essere limitate nell’immediato futuro. Il Milan dovrà trovare il giusto equilibrio tra le esigenze della prima squadra e la necessità di garantire al giovane attaccante le condizioni migliori per progredire.
Omari Hutchinson convince contro il Salisburgo: meglio largo che sulla trequarti
Un altro giocatore che ha sfruttato l’occasione europea è Omari Hutchinson. L’inglese aveva incontrato difficoltà nelle precedenti apparizioni, ma la prova contro il Salisburgo ha offerto indicazioni utili per comprenderne meglio il potenziale.
Il suo impiego da trequartista destro, ruolo nel quale è stato chiamato a muoversi anche negli spazi centrali, non sembra ancora valorizzarne pienamente le caratteristiche. Quando il campo si restringe e aumentano i contrasti, Hutchinson fatica a trovare i riferimenti e a collegarsi con continuità ai compagni.
La situazione cambia quando può partire da una posizione più larga. Sulla fascia, infatti, l’inglese ha maggiori possibilità di ricevere il pallone, puntare il diretto avversario e sfruttare la propria capacità di creare superiorità nei duelli individuali.
Per Amorim potrebbe quindi diventare un’opzione da utilizzare soprattutto a gara in corso e contro avversari che concedono spazio sulle corsie esterne. Una soluzione tattica utile anche per gestire le energie degli altri interpreti del reparto offensivo.
Diego Moreira e il ruolo di trequartista: servono spazi per esprimersi
Anche Diego Moreira è al centro delle valutazioni dell’allenatore rossonero. Il belga sembra avere bisogno di campo per accelerare e mettere in mostra le proprie qualità, una caratteristica che potrebbe limitarne l’efficacia quando viene schierato in zone molto affollate, vicino alla porta avversaria.
Agire da trequartista, ricevendo spesso con le spalle alla porta e con poco spazio per girarsi, non appare necessariamente la soluzione migliore per valorizzarlo. La sua capacità di avanzare palla al piede potrebbe risultare più utile in situazioni nelle quali possa sfruttare la velocità e affrontare gli avversari in campo aperto.
Le alternative a disposizione del Milan sulla fascia destra non sono numerose. Per questo motivo, trovare la posizione ideale per Moreira potrebbe rivelarsi importante nella gestione delle rotazioni, soprattutto in un periodo caratterizzato da numerosi impegni.
Pulisic, Loftus-Cheek e Rabiot: le alternative per completare l’attacco del Milan
Nel quadro delle possibili gerarchie offensive, Christian Pulisic resta uno degli interpreti di riferimento per qualità e capacità di incidere negli ultimi metri. La sua presenza sulla trequarti offre al Milan una soluzione differente rispetto a quella garantita da Cisse, più orientato ad attaccare direttamente l’area.
Per quanto riguarda Ruben Loftus-Cheek, la prestazione contro il Salisburgo ha mostrato alcuni segnali di crescita rispetto alle precedenti apparizioni. Il centrocampista può essere impiegato in posizione avanzata, ma il suo rendimento dipenderà dalla capacità di adattarsi alle richieste tattiche di Amorim e di migliorare il contributo nelle diverse fasi della partita.
Adrien Rabiot rappresenta invece un’opzione preziosa per equilibrio, fisicità e intelligenza tattica. Il francese riesce a esprimersi al meglio quando può inserirsi partendo da una posizione più arretrata, sfruttando lo spazio per accompagnare l’azione offensiva. In determinate partite, tuttavia, può essere utilizzato più avanti per aumentare la presenza fisica e mettere in difficoltà le difese avversarie.
Milan, le prossime partite saranno decisive per le nuove gerarchie offensive
Il 4-0 contro il Salisburgo non basta per stabilire gerarchie definitive, ma ha permesso ad Amorim di raccogliere indicazioni importanti. Cisse si candida a diventare un’alternativa offensiva interessante, Hutchinson potrebbe rendere maggiormente partendo largo e Moreira dovrà trovare la posizione più adatta alle proprie caratteristiche.
Per Camarda, invece, la priorità resta la crescita atletica e tecnica, senza accelerare eccessivamente i tempi. Pulisic, Loftus-Cheek e Rabiot continueranno a offrire al tecnico soluzioni differenti per costruire un reparto offensivo versatile.
Con un calendario fitto e la necessità di distribuire le energie, il Milan sarà chiamato a sfruttare al meglio le risorse disponibili. Le prossime gare diranno se le indicazioni emerse in Austria potranno trasformarsi in nuove gerarchie e in una maggiore efficacia sotto porta.
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Milan, Cisse entra nella storia rossonera: è l’alternativa a Ramos
Per ritrovare una tripletta di un calciatore rossonero in una competizione europea, prima dell’impresa contro la formazione austriaca, bisogna tornare al 14 settembre 2017. In quell’occasione fu André Silva a segnare tre reti nella trasferta contro l’Austria Vienna, sempre in Europa League. Per trovare, invece, un italiano capace di realizzare una tripletta europea con il Milan, occorre risalire al 2002, quando Filippo Inzaghi firmò tre gol nella vittoria per 4-0 contro il Deportivo La Coruña.
Cisse entra dunque in una compagnia prestigiosa, confermando di poter essere molto più di una semplice promessa. Il risultato assume ancora maggiore valore considerando che il giovane aveva iniziato la preparazione con alcune incognite legate all’intervento chirurgico al tendine degli adduttori della coscia destra.
Da giovane promessa a risorsa importante per Amorim
Arrivato a gennaio dal Verona per una cifra di circa 8 milioni di euro, ai quali si aggiungono 2 milioni di bonus, Cisse sta dimostrando di poter incidere fin da subito nel nuovo contesto rossonero. Il suo percorso di crescita ha attirato l’attenzione grazie a prestazioni convincenti e alla capacità di lasciare il segno in appuntamenti differenti.
Il debutto in Serie A contro il Torino, impreziosito da un gol, aveva già offerto indicazioni incoraggianti. Successivamente, il giovane trevigiano è riuscito a trovare la rete anche contro la Juventus allo Stadium, prima di diventare protagonista assoluto in Europa League.
Contro il Salisburgo ha mostrato un repertorio offensivo variegato, riuscendo a segnare in tre modi differenti. Alla concretezza sotto porta ha unito personalità e freddezza, qualità importanti per un calciatore ancora all’inizio della propria carriera.
Per Amorim, il rendimento di Cisse rappresenta quindi un’opportunità preziosa. La crescita del ragazzo amplia le soluzioni a disposizione dell’allenatore e permette al Milan di contare su un elemento giovane, capace di inserirsi progressivamente nelle rotazioni della squadra.
L’ipotesi falso nove: una nuova soluzione per l’attacco
Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla partita contro il Salisburgo c’è la possibilità di utilizzare Cisse in una posizione più avanzata. La sua capacità di leggere gli spazi, inserirsi al momento giusto e partecipare alla manovra offensiva potrebbe consentirgli di ricoprire anche il ruolo di falso nove.
L’idea, in realtà, non è del tutto nuova. Il commissario tecnico dell’Italia Under 21, Silvio Baldini, aveva già sperimentato Cisse in quella posizione durante la vittoria contro la Polonia del 5 ottobre, disputata allo stadio Adriatico di Pescara.
La prova europea con il Milan ha rafforzato questa ipotesi, mostrando come il giovane possa rappresentare un’opzione credibile anche al centro dell’attacco. La sua capacità di muoversi tra le linee e di arrivare alla conclusione offre caratteristiche differenti rispetto a quelle di un centravanti tradizionale.
Amorim può far rifiatare Gonçalo Ramos
La crescita di Cisse apre prospettive interessanti anche in ottica di gestione della rosa. Con un calendario fitto di impegni, avere un’alternativa affidabile a Gonçalo Ramos può diventare un vantaggio significativo per il Milan.
Il portoghese resta un riferimento importante per il reparto offensivo, ma la possibilità di alternare interpreti con caratteristiche diverse consente ad Amorim di distribuire meglio le energie e modificare l’assetto tattico in base alle esigenze della partita.
Cisse potrebbe così ritagliarsi uno spazio crescente, sia come alternativa al centravanti titolare sia come soluzione per aumentare la mobilità dell’attacco. La sua versatilità, unita alla capacità di finalizzare le occasioni, lo rende un profilo particolarmente interessante.
Un investimento che inizia a dare risultati
La tripletta contro il Salisburgo rappresenta un segnale importante per il presente e per il futuro del Milan. Il giovane talento ha dimostrato di possedere qualità tecniche, senso del gol e capacità di adattamento, elementi che potrebbero consentirgli di diventare una pedina sempre più rilevante nel progetto rossonero.
Naturalmente, sarà necessario dare continuità alle prestazioni e proseguire il percorso di crescita attraverso il lavoro quotidiano. Ruben Amorim dovrà gestire con attenzione le aspettative intorno al giocatore, evitando di accelerarne eccessivamente il percorso.
Per il momento, però, i segnali sono incoraggianti: Cisse ha già lasciato il segno in campionato e in Europa, entrando nella storia del club con una serata memorabile. E se dovesse confermarsi anche nel ruolo di falso nove, il Milan potrebbe aver trovato in casa una soluzione preziosa per affiancare e far rifiatare Gonçalo Ramos.
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