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Allegri indica la strada: come affrontare la Juventus
Alla vigilia della sfida tra Milan e Juventus, Massimiliano Allegri ha presentato il match sottolineandone il peso e le difficoltà.
Il tecnico rossonero ha evidenziato subito il valore dell’avversario: “E’ sempre Milan-Juventus, sarà una bella partita. Affrontiamo una squadra che sta facendo bene, non prende gol da tre partite”.
Secondo l’allenatore, per competere ad alto livello servirà una prestazione precisa sotto ogni aspetto, soprattutto sul piano dell’attenzione e della qualità tecnica: “Noi dovremo essere ordinati e concentrati e fare meglio tecnicamente”.
Allegri si è poi soffermato su alcuni singoli, in particolare su Christian Pulisic e Rafael Leão, sottolineando il loro momento: “Stanno bene, a entrambi manca solo il gol. Sono due giocatori che da un momento all’altro possono risolvere la partita”.
Allegri su come affrontare la Juventus

MASSIMILIANO ALLEGRI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Analizzando la Juventus, il tecnico ha rimarcato le qualità della squadra avversaria e la necessità di un atteggiamento compatto: “Sono bravi a muoversi e ad entrare all’interno del campo, noi dovremo essere compatti”.
Infine, ha riconosciuto il valore complessivo dei bianconeri e l’impatto del loro allenatore: “Hanno giocatori bravi nell’uno contro uno, hanno una delle rose più forti del campionato, l’arrivo di Spalletti le ha dato qualcosa in più”.
In sintesi, il messaggio è chiaro: per ottenere un risultato positivo serviranno ordine, concentrazione e qualità, contro una squadra in fiducia e ricca di talento.
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Rabiot: “Non possiamo prendere goal così, abbiamo perso due punti”
Il Milan torna dalla trasferta contro il Sassuolo con un pareggio per 1-1 e Adrien Rabiot non nasconde la propria delusione.
Il centrocampista francese, autore della rete che aveva portato momentaneamente in vantaggio i rossoneri, ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di Sky Sport e DAZN, mettendo in evidenza gli errori che hanno impedito di conquistare l’intera posta in palio.
Secondo il giocatore, il Milan ha mostrato anche aspetti positivi, ma non è riuscito a mantenere la necessaria concentrazione dopo aver sbloccato il risultato. Le occasioni concesse al Sassuolo e il gol subito su calcio piazzato sono gli episodi che più hanno pesato sul giudizio del francese, convinto che la squadra avrebbe potuto ottenere un risultato migliore.
L’analisi di Rabiot: “Sono dettagli, ma abbiamo perso due punti”
Nell’intervista a Sky Sport, Rabiot ha sottolineato la discontinuità mostrata dai rossoneri durante la partita. A suo giudizio, la squadra alterna momenti di buon gioco a errori che finiscono per compromettere il risultato. Il centrocampista ha inoltre riconosciuto il valore degli avversari, capaci di sfruttare gli spazi e mettere in difficoltà il Milan.
“Facciamo delle buone cose e poi ogni tanto non facciamo bene quello che dovremmo fare. Dopo il goal abbiamo subito subito due palle goal e ci ha salvato Mike e poi c’è stato questo gol su calcio piazzato. Sono cose difficili da capire, dobbiamo rivedere la partita e analizzare tutto. Secondo me abbiamo fatto una buona gara, ma potevamo fare molto meglio per i giocatori che abbiamo e per come abbiamo lavorato in settimana. Comunque il Sassuolo è una buona squadra, ha giocatori forti che ti mettono in difficoltà e che hanno qualità, quindi non è semplice. Non possiamo prendere gol così, perché è una situazione su cui lavoriamo quasi ogni giorno. Sono dettagli, ma alla fine secondo me abbiamo perso due punti”.
Le parole del francese evidenziano soprattutto il rammarico per un risultato che, alla luce delle occasioni create e del lavoro svolto durante la settimana, avrebbe potuto essere diverso. Per Rabiot, gli errori commessi non possono essere considerati marginali, perché incidono direttamente sulla possibilità di vincere le partite.
Identità tattica e flessibilità: la posizione del centrocampista
Tra gli argomenti affrontati nel corso dell’intervista c’è anche l’identità di gioco del Milan. Rabiot ha spiegato che la squadra lavora su diverse soluzioni tattiche, adattando il proprio assetto alle caratteristiche dell’avversario. La possibilità di cambiare sistema, secondo il centrocampista, può rappresentare un vantaggio, purché venga accompagnata da precisione e attenzione nell’esecuzione.
“Noi ci adattiamo anche agli avversari. In settimana lavoriamo in modo diverso a seconda della squadra che andiamo ad affrontare: secondo me è anche un punto di forza poter difendere a quattro o a tre, impostare con tre giocatori o con quattro, ed è utile provare più giocatori in posizioni diverse. Quindi è vero che c’è da lavorare, ovviamente, però stasera ci sono state anche cose facili che potevamo fare e che invece abbiamo sbagliato a livello tecnico e questo non va”.
Il messaggio è chiaro: la flessibilità tattica può aiutare la squadra a trovare soluzioni differenti, ma non deve andare a discapito della qualità delle giocate più semplici. Proprio gli errori tecnici, secondo Rabiot, hanno impedito al Milan di sfruttare pienamente il proprio potenziale.
A DAZN: “Non possiamo abbassarci così dopo il gol”
Anche ai microfoni di DAZN il centrocampista è tornato sul problema della gestione del vantaggio. Dopo aver trovato la rete, i rossoneri hanno concesso al Sassuolo la possibilità di rendersi pericoloso, costringendo Mike Maignan a intervenire. Per Rabiot, in questi frangenti servono maggiore attenzione e una mentalità più solida.
“Facciamo goal e poi subito prendiamo due palloni alle spalle, ci ha salvato Mike. Non possiamo abbassarci così dopo il gol ed essere meno concentrati. C’è da lavorare sulla mentalità e c’è da crescere in alcune fasi di gioco. Oggi abbiamo fatto anche cose buone, ma mi dispiace prendere gol in una situazione su cui lavoriamo spesso in allenamento. Per me sono due punti persi oggi”.
Il centrocampista ha poi ribadito che il Milan avrebbe avuto le possibilità per conquistare la vittoria, pur riconoscendo le difficoltà della trasferta. Il Sassuolo, infatti, è riuscito a sfruttare le ripartenze e la velocità dei propri giocatori, mettendo in evidenza alcuni limiti nella gestione delle diverse fasi della gara.
“In una partita come quella di stasera possiamo fare meglio e prendere i tre punti. Vero che non è facile giocare qua contro il Sassuolo, che a volte ti lascia il pallone e poi quando lo recuperano vanno veloci in contropiede. Hanno giocatori di qualità, ma lo sapevamo. Dobbiamo gestire meglio alcune fasi. Dovremmo avere più punti, nelle ultime partite abbiamo fatto abbastanza bene, abbiamo avuto il possesso e abbiamo creato occasioni importanti che non siamo riusciti a concretizzare. Questo mi dispiace perché non possiamo lasciare troppi punti per strada. C’è il rischio di staccare altrimenti”.
Più uomini in area per rendere efficace il possesso
Un altro aspetto sul quale Rabiot invita a intervenire riguarda la presenza dei giocatori rossoneri in area di rigore. Il Milan riesce spesso a mantenere il controllo del pallone, ma secondo il francese deve trasformare il possesso in un numero maggiore di occasioni realmente pericolose.
Per riuscirci, sarà necessario aumentare il numero di inserimenti e coinvolgere maggiormente centrocampisti e terzini nella fase offensiva, così da offrire più soluzioni a chi conduce l’azione.
“L’ho detto anche prima, dobbiamo mettere più uomini in area quando attacchiamo. Così si fa goal. Andiamo con pochi giocatori. Anche su questo dobbiamo crescere. I centrocampisti si devono inserire, anche i terzini devono giocare offensivi. Ci lavoriamo in allenamento, ma non è sempre facile fare queste cose. Ma sono d’accordo, dobbiamo portare più giocatori in area per concretizzare il nostro possesso. Abbiamo sempre il possesso, ma quello che creiamo è troppo poco”.
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Amorim: “Vantaggio meritato ma non gestito, non possiamo prendere un goal così”
Il Milan non va oltre l’1-1 sul campo del Sassuolo e Ruben Amorim, al termine della partita, esprime tutta la propria insoddisfazione per il risultato.
L’allenatore portoghese, intervenuto ai microfoni di DAZN, riconosce i meriti della squadra nella fase iniziale della gara, ma sottolinea gli errori commessi dopo il vantaggio, soprattutto nella gestione del possesso e nella capacità di controllare la reazione degli avversari.
“Abbiamo meritato il vantaggio, ma poi non siamo stati in grado di gestirlo. Abbiamo cercato di spingere, ma abbiamo perso spesso il pallone cercando lanci inutili. Provare a chiudere la partita con una vittoria era giusto, è stato sbagliato il modo. E poi non possiamo prendere un goal come quello che abbiamo preso, su calcio d’angolo”.
Il tecnico evidenzia quindi un problema di gestione del momento favorevole: secondo Amorim, l’intenzione di cercare il raddoppio era corretta, ma sarebbe stato necessario farlo con maggiore lucidità, evitando palloni persi e situazioni che hanno permesso al Sassuolo di rientrare in partita.
Modric e Rabiot, una questione di caratteristiche
Amorim si sofferma anche sulle scelte a centrocampo e sul ruolo di Luka Modric, spiegando come la presenza del croato comporti un diverso equilibrio tattico.
“Non è questione di singoli, ma di caratteristiche, fa parte delle rotazioni. Con Modric Rabiot fa un lavoro diverso, abbiamo avuto più controllo con la palla ma abbiamo lasciato qualcosa per strada in transizione. Quando facciamo goal dobbiamo ammazzare la partita”.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: il Milan deve imparare a sfruttare meglio i momenti in cui riesce a portarsi avanti, mantenendo il controllo della gara senza concedere spazi agli avversari nelle ripartenze.
Moreira e Chukwueze, le scelte nella ripresa
Nel corso del secondo tempo, il Milan ha provato a modificare il proprio modo di stare in campo, cercando di aumentare il possesso palla. Amorim ha spiegato anche le ragioni delle valutazioni effettuate durante la gara, facendo riferimento alle caratteristiche dei giocatori da utilizzare contro una difesa avversaria più compatta.
“Nel secondo tempo abbiamo cercato di avere più possesso, ho percepito che il Sassuolo stava chiudendo meglio e allora servon giocatori di corsa più che di palleggio in quelle zone”.
La lettura del tecnico riguarda dunque la necessità di trovare soluzioni differenti quando gli spazi centrali vengono ridotti e gli avversari riescono a proteggere con maggiore efficacia la propria metà campo.
Le condizioni di Gabbia e l’assenza di Saelemaekers
Tra gli argomenti affrontati da Amorim c’è anche la situazione di Matteo Gabbia, alle prese con un problema fisico. L’allenatore non nasconde il dispiacere per l’infortunio, ricordando il lavoro svolto dal giocatore nelle settimane precedenti e l’importanza della sua presenza all’interno della rosa.
“Non so che tipo di infortunio lo abbia colpito ma è davvero un peccato, lavora davvero duro nelle ultime tre settimane, a volte il calcio ti mette davanti a queste situazioni. Lo aiuteremo, per noi è importante come Saelemaekers e ci mancano in un periodo molto denso”.
Le assenze rappresentano un fattore da considerare in una fase della stagione caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati. Il Milan dovrà quindi gestire le energie e trovare alternative per affrontare il calendario senza perdere continuità.
A Sky il tecnico insiste sulla mentalità: “Buttiamo via due punti così”
Nell’intervista concessa a Sky, Amorim torna sul mancato successo e ribadisce che il pareggio non può soddisfare una squadra che punta a ottenere risultati migliori. Il tecnico riconosce alcuni progressi nel gioco, ma ritiene indispensabile correggere gli errori che continuano a compromettere le prestazioni.
“Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti. Dobbiamo migliorare ancora tante cose ma abbiamo mostrato dei miglioramenti. Non possiamo permetterci di subire goal da calcio d’angolo. È evidente che non possiamo ritenerci soddisfatti quando buttiamo via due punti così”.
L’allenatore invita poi i suoi a non cambiare atteggiamento dopo essere passati in vantaggio, ma a proseguire con lo stesso approccio, cercando di gestire maggiormente il pallone e limitando le transizioni avversarie.
“Dobbiamo continuare a fare le cose che stavamo facendo fino al goal e poi andare avanti così, fare più possesso e non mettere la partita sulle transizioni. Chiaramente, come avete visto anche voi, volevamo controllare la gara, spingere, trovare le giuste combinazioni e giocare bene. A volte è una questione di mentalità: fai un gol e devi continuare a spingere, perché è chiaro che l’avversario vuole provare a reagire e quindi noi avremmo dovuto gestire molto più pallone”
Costruzione e ultimo passaggio: gli aspetti da migliorare
Infine, Amorim individua nella qualità delle combinazioni offensive uno dei passaggi ancora necessari per rendere il Milan più incisivo. La squadra sta lavorando sulla costruzione del gioco, ma deve riuscire a trasformare il possesso in occasioni concrete, soprattutto quando gli avversari chiudono gli spazi a centrocampo e sulle corsie laterali.
“Ora stiamo lavorando sulla costruzione e la cosa si vede in alcune fasi della partita. Dobbiamo però lavorare meglio sulle combinazioni nell’ultimo terzo di campo; effettivamente a volte loro sono riusciti a chiuderci a centrocampo e a sbarrarci la strada sulla nostra catena di sinistra, e in quei frangenti avremmo dovuto ricominciare a cercare un po’ di più il giocatore dentro il campo. Ci stiamo provando e diciamo che questo è l’ultimo, o comunque uno degli ultimi step, per arrivare a calciare in porta più spesso e con maggiore pericolosità”.
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Sassuolo-Milan, rossoneri frenati al Mapei. Amorim perde terreno
La ripartenza della Serie A dopo la pausa per le nazionali non regala al Milan il risultato sperato.
Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, la formazione rossonera non va oltre l’1-1 contro il Sassuolo in una partita caratterizzata da ritmi poco elevati, numerosi errori tecnici e poche occasioni da gol. Un punto che lascia sensazioni contrastanti, soprattutto in casa milanista, dove ci si aspettava una conferma dopo la convincente vittoria ottenuta contro il Lecce.
Ruben Amorim mantiene la propria imbattibilità, ma la prestazione della squadra rappresenta un passo indietro rispetto all’ultima uscita. Dall’altra parte, Alberto Aquilani può considerare positivo il risultato, arrivato al termine di una gara nella quale il Sassuolo ha dimostrato di poter reagire allo svantaggio e mettere in difficoltà gli avversari.
Il pareggio, maturato nella ripresa, finisce per rispecchiare quanto visto sul terreno di gioco. Nessuna delle due squadre è riuscita a imporsi con continuità e il confronto si è acceso soltanto in alcuni momenti, senza trasformarsi in una sfida particolarmente spettacolare.
Primo tempo segnato dagli infortuni di Gabbia e Leysen
La prima frazione scorre senza grandi occasioni e con poche iniziative capaci di impensierire seriamente i portieri. Il Milan prova a costruire attraverso Gonçalo Ramos, ma Muric risponde presente quando viene chiamato in causa. Maignan, invece, trascorre un primo tempo relativamente tranquillo, senza essere costretto a interventi particolarmente difficili.
A preoccupare maggiormente sono gli infortuni che coinvolgono Gabbia e Leysen. Il difensore rossonero è costretto a lasciare il campo in barella a causa di un problema muscolare ai flessori, mentre Leysen subisce una torsione del ginocchio e deve essere accompagnato fuori dal terreno di gioco. Due episodi che rappresentano i momenti più significativi di una prima parte di gara povera di contenuti offensivi.
Le interruzioni e la mancanza di precisione impediscono alle squadre di trovare ritmo e continuità. Si arriva così all’intervallo sullo 0-0, con la necessità di cambiare qualcosa per dare maggiore vivacità alla partita.
Rabiot porta avanti il Milan, ma il Sassuolo reagisce subito
Nella ripresa, le modifiche apportate dai due allenatori contribuiscono a rendere la gara più movimentata. È il Milan a sbloccare il risultato grazie a Rabiot, che finalizza l’assist di Modric con una potente conclusione mancina. Muric non riesce a proteggere adeguatamente il primo palo e i rossoneri si portano in vantaggio.
La gioia degli ospiti dura però soltanto cinque minuti. Il Sassuolo aumenta la pressione e sfrutta l’impatto dei giocatori entrati dalla panchina, Bowie e Thorstvedt, per mettere in difficoltà la retroguardia milanista.
Maignan deve intervenire in due occasioni per evitare il pareggio, ma non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Odenthal, che trova la rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il gol ristabilisce l’equilibrio e restituisce fiducia alla formazione di Aquilani, capace di approfittare di una fase difensiva poco attenta da parte del Milan.
Finale senza grandi occasioni: un punto che pesa sulla classifica
Dopo l’1-1, il ritmo torna ad abbassarsi. Entrambe le squadre cercano di trovare lo spazio per colpire ancora, ma le difese riescono a limitare i pericoli. Muric e Maignan si rendono protagonisti di altri interventi utili a conservare il risultato, mentre le iniziative offensive non producono occasioni sufficienti per cambiare nuovamente il punteggio.
Al termine dei novanta minuti, il pareggio appare una conclusione coerente con l’andamento dell’incontro. Il Sassuolo può guardare con soddisfazione alla reazione mostrata dopo lo svantaggio, mentre il Milan deve interrogarsi sulla propria incapacità di gestire il vantaggio e chiudere una partita alla propria portata.
Il punto conquistato, inoltre, ha conseguenze importanti per la classifica rossonera. Inter e Lazio allungano fino a quattro lunghezze di distanza, mentre il Milan non riesce ad agganciare la Roma, fermata nel pomeriggio sullo 0-0 dal Como.
Per Amorim serve una risposta immediata
Il risultato del Mapei Stadium non compromette il percorso del Milan, ma evidenzia la necessità di ritrovare continuità nelle prestazioni. Dopo il successo contro il Lecce, ci si attendeva una squadra capace di confermare i progressi mostrati, mentre contro il Sassuolo sono riemersi problemi nella costruzione del gioco e nella gestione delle situazioni favorevoli.
Amorim dovrà lavorare soprattutto sulla precisione negli ultimi metri e sulla solidità difensiva, aspetti che hanno impedito ai rossoneri di trasformare il vantaggio in una vittoria. Con le rivali dirette che continuano a raccogliere punti, ogni passo falso rischia di avere un peso significativo nella corsa ai vertici della classifica.
Per il Milan, dunque, l’1-1 di Reggio Emilia rappresenta un’occasione mancata. Il campionato resta lungo, ma serviranno risposte concrete già dalle prossime partite per evitare che il distacco dalle prime posizioni diventi ancora più difficile da colmare.
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