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Milan, tre recuperi importanti verso il derby con l’Inter: Gila, Rabiot e Moreira tornano in gruppo
Il Milan cerca di voltare pagina dopo il passo falso casalingo contro il Bologna, una battuta d’arresto che ha complicato la situazione in classifica e portato i rossoneri a sette punti di distanza dall’Inter. Con il derby in programma sabato 31 ottobre, la squadra di Ruben Amorim è chiamata a reagire immediatamente, ma dalle ultime notizie provenienti da Milanello arrivano indicazioni incoraggianti.
Come riportato da Sky Sport, Mario Gila, Adrien Rabiot e Diego Moreira hanno preso parte all’allenamento mattutino insieme al resto dei compagni. I tre calciatori avevano saltato le ultime due partite di campionato contro Udinese e Bologna a causa di problemi muscolari. Il loro rientro in gruppo rappresenta quindi una notizia importante per lo staff tecnico, alle prese con diverse assenze proprio alla vigilia della sfida più attesa della stagione.
Difesa in emergenza: Tomori rischia di saltare la stracittadina
Il ritorno dei tre giocatori potrebbe offrire nuove soluzioni ad Amorim, che contro il Bologna ha dovuto fare i conti con una squadra apparsa poco brillante e condizionata dalla stanchezza. A complicare ulteriormente i piani del tecnico portoghese è arrivato anche l’infortunio muscolare di Fikayo Tomori, le cui condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami medici.
La sua presenza contro l’Inter appare al momento fortemente in dubbio. In caso di forfait, la retroguardia rossonera potrebbe essere affidata a Gila, De Winter e Pavlovic, con poche alternative disponibili nel reparto arretrato.
Gli indisponibili: diversi giocatori ancora ai box
Nonostante i segnali positivi, l’infermeria del Milan rimane affollata. Matteo Gabbia, Alexis Saelemaekers, Ruben Loftus-Cheek e Samuel Chukwueze continuano infatti a essere indisponibili e, secondo le indicazioni riportate, potrebbero aver bisogno di ulteriore tempo prima di tornare a disposizione.
La situazione impone quindi particolare attenzione nella gestione delle energie, soprattutto considerando l’importanza della partita e la necessità di presentarsi al derby nelle migliori condizioni possibili.
Le possibili scelte di Amorim per affrontare l’Inter
Le prossime sedute di allenamento saranno decisive per chiarire le intenzioni dell’allenatore rossonero. Gila potrebbe riprendersi un posto al centro della difesa, mentre Moreira rappresenterebbe un’opzione preziosa sulle corsie esterne. Il giocatore potrebbe essere impiegato a sinistra, in alternativa a Estupiñán e Bartesaghi, oppure sulla fascia opposta per sopperire all’assenza di Chukwueze.
Anche il recupero di Rabiot amplierebbe le possibilità a centrocampo. Il francese potrebbe affiancare Modric, garantendo maggiore fisicità ed equilibrio, oppure essere schierato più avanti, alle spalle di Gonçalo Ramos.
La formazione definitiva verrà valutata soltanto dopo aver verificato la condizione atletica dei giocatori recuperati. Per il Milan, ritrovare tre elementi potenzialmente titolari alla vigilia della stracittadina potrebbe rivelarsi fondamentale per affrontare l’Inter con maggiore fiducia e provare a riscattare la deludente prestazione contro il Bologna.
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Milan, approvato il bilancio 2025/26: ricavi da 464,6 milioni e perdita di 24 milioni
Giornata importante sul fronte societario per il Milan.
A Casa Milan si è svolta l’Assemblea degli Azionisti, durante la quale sono stati presentati i dati economici relativi all’esercizio 2025/26, conclusosi il 30 giugno 2026. Il bilancio consolidato, approvato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso settembre, evidenzia ricavi complessivi pari a 464,6 milioni di euro e una perdita netta di circa 24 milioni.
I risultati arrivano al termine di una stagione particolarmente complessa, caratterizzata dall’assenza del club dalle competizioni europee. Nonostante questo scenario, la società sottolinea come la strategia finanziaria adottata negli ultimi anni abbia permesso di contenere gli effetti negativi sui conti, facendo leva sulla crescita commerciale e sulla gestione delle risorse.
Sponsorizzazioni e pubblico: i punti di forza dei rossoneri
Tra gli aspetti più positivi del bilancio spiccano i ricavi commerciali. Le entrate provenienti dalle sponsorizzazioni hanno superato quota 100 milioni di euro, confermando il valore del marchio rossonero e la capacità del club di attrarre partner.
Importanti anche i dati relativi alla partecipazione dei tifosi. Il Milan ha registrato una media superiore ai 72.000 spettatori per partita, risultando la squadra con il pubblico più numeroso della Serie A per il secondo anno consecutivo.
La proprietà guidata da RedBird punta ora a consolidare le basi economiche costruite nel tempo, aprendo una nuova fase caratterizzata da ulteriori investimenti e dall’obiettivo di rafforzare la competitività sportiva della squadra.
Scaroni: «La competitività sportiva resta centrale»
Il presidente Paolo Scaroni ha evidenziato la solidità del modello economico del Milan, sottolineando il contributo della proprietà e delle competenze messe a disposizione da RedBird. Un ruolo significativo viene attribuito anche alla nomina di Massimo Calvelli come amministratore delegato, inserita nel percorso di sviluppo organizzativo del club.
Scaroni ha ribadito che la crescita finanziaria deve procedere di pari passo con i risultati sul campo, confermando la volontà della società di mantenere la competitività sportiva al centro del proprio progetto.
Nuovo stadio, un investimento strategico per il futuro
Tra i temi principali affrontati durante l’assemblea figura anche il progetto del nuovo stadio. Dopo l’acquisizione dell’area di San Siro nel novembre 2025, la presentazione del progetto architettonico rappresenta un passaggio significativo verso la realizzazione della nuova struttura.
L’impianto è considerato un investimento fondamentale per il futuro del Milan, con l’ambizione di migliorare l’esperienza dei tifosi, ampliare le opportunità commerciali e aumentare le risorse a disposizione della società.
Infine, il club ha confermato il proprio impegno sul fronte della sostenibilità, pubblicando per il secondo anno consecutivo il relativo rapporto insieme al bilancio. Attraverso le iniziative di Fondazione Milan, la società continua inoltre a promuovere progetti dedicati all’inclusione, all’educazione e al benessere delle comunità.
Il bilancio 2025/26 fotografa dunque una stagione economicamente impegnativa, ma caratterizzata da una base commerciale solida e da progetti ambiziosi per sostenere la crescita futura del club rossonero.
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Milan, Modric analizza il ko contro il Bologna: “Sconfitta meritata”
Il centrocampista croato ha riconosciuto i meriti degli avversari, invitando al tempo stesso i compagni a mantenere fiducia nel percorso intrapreso sotto la guida del nuovo allenatore.
La delusione per la sconfitta: “Non ce lo aspettavamo”
Modric non ha nascosto la propria amarezza per il risultato maturato contro il Bologna, soprattutto considerando quanto mostrato dalla squadra nella prima frazione di gioco.
“È stata una brutta sconfitta, non ce lo aspettavamo, soprattutto dopo il primo tempo. Fino a questo momento penso che avessimo fatto bene in campionato, ma stasera abbiamo perso la nostra prima partita. Nel secondo tempo abbiamo perso tantissimi duelli. Quel gol subito su calcio piazzato è stato sfortunato e da quel momento ci siamo buttati giù. Sconfitta meritata”.
Secondo il numero 14 rossonero, il calo nella ripresa e la rete incassata su situazione da fermo hanno inciso sull’andamento della partita, favorendo gli avversari.
Emergenza infortuni, nessuna giustificazione
Tra i temi affrontati nell’intervista anche quello degli infortuni, che stanno condizionando le scelte a disposizione dello staff tecnico. Modric, tuttavia, ha escluso che le assenze possano rappresentare una giustificazione per la prestazione.
“Non possiamo avere alibi. Ci sono tanti infortuni, ma è positivo che arriverà subito la prossima partita. Abbiamo fatto molto bene fino a stasera, quindi dobbiamo mantenere l’ottimismo e speriamo di poter restare unire e reagire sabato”.
La vicinanza del prossimo impegno può offrire al Milan l’occasione per voltare rapidamente pagina e dimostrare una reazione sul campo.
Le condizioni del croato e la crescita della squadra
Nel corso del colloquio, il centrocampista ha anche rassicurato sulle proprie condizioni fisiche, rispondendo in modo diretto alla domanda sul suo stato di forma: “Mi sento bene”.
Infine, Modric ha espresso una valutazione positiva sul percorso di crescita del gruppo, pur sottolineando che ci sono ancora margini di miglioramento. Il lavoro sulle idee del nuovo tecnico, secondo il croato, richiede tempo e continuità.
“Penso che stiamo crescendo bene, in una direzione buona. L’allenatore è arrivato con delle nuove idee, con un nuovo stile di gioco e poco a poco stiamo cercando di comprendere le sue idee e quello che ci richiede. E come ho detto prima, fino a stasera abbiamo fatto bene. Si può sempre fare meglio, ma abbiamo ancora bisogno di migliorare e speriamo di farlo durante la stagione”.
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Milan, Maignan: “Non dobbiamo perdere la testa, ma capire il perché”
Il portiere francese non ha cercato giustificazioni per la battuta d’arresto, riconoscendo i meriti degli avversari e sottolineando come il Milan non sia riuscito a mettere in pratica quanto preparato durante la settimana. La delusione per il risultato è evidente, soprattutto perché la sconfitta è arrivata davanti al pubblico di San Siro. Tuttavia, Maignan ha invitato i compagni a mantenere la lucidità e a concentrarsi immediatamente sulla possibilità di tornare alla vittoria.
Maignan ammette i meriti del Bologna
Nel corso dell’intervista, l’estremo difensore rossonero ha spiegato che la squadra avversaria è riuscita a interpretare meglio la partita, mentre il Milan non ha rispettato il piano studiato alla vigilia.
“Abbiamo perso perchè il Bologna ha fatto meglio di noi. Peccato perchè volevamo vincere, avevamo preparato un piano per questa gara, ma non l’abbiamo messo in campo. Ne parleremo domani, ma giochiamo tanto e quindi non dobbiamo tenere questa negatività. Ovviamente siamo delusi per non aver vinto davanti ai nostri tifosi, ora dobbiamo pensare a tornare subito a vincere”.
Le parole del capitano rossonero evidenziano la necessità di analizzare gli errori commessi senza lasciarsi condizionare eccessivamente dal risultato. Il calendario fitto non concede molto tempo per soffermarsi sulla sconfitta: sarà fondamentale individuare rapidamente le criticità e preparare al meglio il prossimo appuntamento.
Difesa da registrare: il Milan concede troppo nelle ripartenze
Tra gli aspetti che preoccupano maggiormente c’è la facilità con cui gli avversari riescono a trovare la via del gol. Contro il Bologna, la retroguardia milanista ha mostrato alcune fragilità, soprattutto quando la squadra si è sbilanciata in avanti per cercare di controllare il gioco.
Maignan è consapevole del problema e ha sottolineato l’importanza di migliorare la gestione delle transizioni difensive, uno degli elementi che possono fare la differenza nelle partite più equilibrate.
“Dobbiamo crescere su questo aspetto, lo sappiamo. In questo momento abbiamo di più la palla e siamo più vulnerabili nelle ripartenze”.
Il possesso del pallone, infatti, non sempre si traduce in un controllo effettivo della partita. Quando il Milan perde il pallone in fase offensiva, gli avversari possono trovare spazi da attaccare, mettendo in difficoltà una squadra che deve ancora perfezionare alcuni meccanismi di copertura.
Derby alle porte, Maignan invita a mantenere la calma
Il prossimo impegno contro l’Inter assume un’importanza particolare per i rossoneri, chiamati a reagire subito dopo la prima sconfitta stagionale in campionato. Con pochi giorni a disposizione, sarà essenziale recuperare energie fisiche e mentali, evitando che il risultato contro il Bologna influenzi negativamente la preparazione della stracittadina.
Maignan ha ribadito che la priorità non deve essere quella di lasciarsi sopraffare dalla delusione, ma di comprendere le ragioni della prestazione negativa e correggere ciò che non ha funzionato.
“Non è dobbiamo perdere la testa perchè abbiamo perso. Dobbiamo capire cosa non ha funzionato, il Bologna ha fatto meglio e dobbiamo capire perchè”.
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