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Milan, obiettivo Tresoldi: Cardinale prepara il piano per portarlo in rossonero
Gerry Cardinale conosce il valore del giovane attaccante e avrebbe chiesto ai responsabili dell’area mercato di mantenere costanti i contatti con il suo entourage. L’obiettivo è seguire da vicino l’evoluzione della situazione contrattuale e capire quando sarà possibile provare ad affondare il colpo, sia nella sessione invernale sia durante il mercato estivo.
L’operazione, però, si presenta particolarmente onerosa. Il Bruges ha già respinto in passato una proposta da 35 milioni di euro presentata dalla Roma e, dopo le recenti prestazioni del centravanti, la valutazione del cartellino potrebbe aver superato i 50 milioni.
Milan, Tresoldi è il rinforzo ideale per l’attacco del futuro
L’interesse del Milan per Tresoldi risponde alla volontà di costruire una squadra competitiva attraverso investimenti mirati su calciatori giovani, con ampi margini di miglioramento e prospettive importanti a livello internazionale.
Il centravanti, nato a Cagliari nel 2004, ha attirato l’attenzione grazie alla capacità di incidere sotto porta e alle prestazioni offerte con la maglia del Bruges. Le sue qualità sono emerse anche con la nazionale Under 21 tedesca, con cui ha realizzato un’altra tripletta contro Malta negli ultimi mesi.
Il club rossonero considera il giocatore un possibile investimento sia per il presente sia per il futuro. La sua crescita potrebbe permettergli di diventare un riferimento offensivo importante, ma per arrivare alla conclusione dell’affare sarà necessario confrontarsi con le richieste economiche della società belga.
Il Milan, infatti, non è l’unica squadra interessata. Anche l’Inter avrebbe inserito Tresoldi tra i profili da monitorare, mentre diversi club inglesi potrebbero entrare concretamente nella corsa al suo cartellino.
Calciomercato Milan, la fede rossonera di Tresoldi può fare la differenza
Tra gli elementi che potrebbero favorire il Milan c’è il legame personale dell’attaccante con i colori rossoneri. Tresoldi è infatti tifoso del Diavolo fin da bambino e il desiderio di indossare la maglia della sua squadra del cuore potrebbe rappresentare un vantaggio nella trattativa.
A confermarlo è stato il padre Emanuele, ex terzino sinistro con una lunga esperienza nel calcio professionistico. In un’intervista ha spiegato apertamente le preferenze del figlio: “Mio figlio è tifoso del Milan e il suo sogno è quello di indossare la maglia rossonera. Se lo chiamasse l’Inter, non sono sicuro che accetterebbe”.
Parole che potrebbero avere un peso nel momento in cui il giocatore dovrà scegliere la prossima destinazione. La passione per il Milan, tuttavia, non basta da sola a garantire il buon esito dell’operazione: il club dovrà presentare un’offerta adeguata e trovare un’intesa con il Bruges.
La dirigenza rossonera può comunque fare leva su un precedente significativo. Nell’estate del 2025, il Milan riuscì a portare a termine la trattativa per Ardon Jashari, anch’egli legato ai colori rossoneri, acquistandolo proprio dal Bruges.
Il Bruges fissa il prezzo: servono oltre 50 milioni?
La valutazione economica rappresenta uno dei principali ostacoli per il Milan. Nei mesi precedenti, il Bruges aveva già dimostrato di non voler rinunciare facilmente ai propri giocatori più importanti, respingendo la proposta della Roma per Tresoldi.
La società belga potrebbe chiedere una cifra superiore ai 50 milioni di euro, anche alla luce della crescita del calciatore e delle recenti prestazioni. Un investimento significativo, che obbligherebbe il Milan a valutare con attenzione la sostenibilità dell’operazione e le eventuali alternative sul mercato.
A rendere tutto più complicato è la possibile concorrenza della Premier League. I club inglesi dispongono spesso di una capacità economica superiore e potrebbero presentare offerte difficili da pareggiare per le società italiane.
Per questo motivo, anticipare i tempi potrebbe rivelarsi fondamentale. Se il Milan vuole davvero assicurarsi Tresoldi, dovrà seguire da vicino la situazione e individuare il momento giusto per avviare una trattativa concreta.
Milan, il piano di Cardinale tra mercato di gennaio e prossima estate
La strategia rossonera non riguarda soltanto l’attaccante del Bruges. In vista delle prossime finestre di mercato, il club sta valutando anche altri interventi per rafforzare la rosa, con particolare attenzione al reparto difensivo e alla possibilità di aggiungere qualità sulla trequarti.
Tra i profili indicati per la difesa figura Gonçalo Inácio dello Sporting Lisbona, mentre per la zona offensiva è stato accostato anche Endrick, attualmente legato al Real Madrid. Si tratta di piste differenti, che dovranno essere valutate in base alle opportunità disponibili e alle risorse economiche.
Tresoldi, però, resta un obiettivo di prospettiva particolarmente interessante. Il Milan vuole provare a muoversi in anticipo rispetto alla concorrenza, puntando su un attaccante che potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi anni e diventare un elemento centrale del progetto.
Nicolò Tresoldi tra Italia e Germania: anche la nazionale nel suo futuro
Oltre al futuro a livello di club, resta aperta anche la questione della nazionale. Tresoldi è conteso tra Italia e Germania e, secondo le informazioni riportate, dovrebbe prendere una decisione dopo l’Europeo Under 21, che disputerà con la selezione tedesca.
La scelta internazionale rappresenta un altro passaggio importante nella carriera del centravanti, ormai considerato un talento pronto a confrontarsi con palcoscenici di alto livello. Il suo obiettivo è continuare a crescere e ambire a traguardi prestigiosi sia con il proprio club sia con la nazionale.
Per il Milan, dunque, la partita non è soltanto economica. La volontà del giocatore, la concorrenza internazionale e le richieste del Bruges saranno fattori determinanti.
Il nome di Nicolò Tresoldi resta sul taccuino della dirigenza rossonera: Cardinale vuole monitorare ogni sviluppo e valutare il momento giusto per tentare l’affondo. La strada è complessa, ma il Milan non sembra intenzionato ad abbandonare la pista che porta al giovane centravanti.
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Milan, Costacurta: “ La squadra comincerà a creare tanto ma passerà molto dai difensori”
La formazione milanista punta infatti a mantenere un atteggiamento offensivo, con una pressione alta e una linea difensiva avanzata. Una strategia che consente di recuperare il pallone più vicino alla porta avversaria, ma che comporta anche rischi importanti quando gli avversari riescono a superare il primo pressing.
Difesa alta e spazi da gestire: il punto di Costacurta
Secondo Costacurta, la crescita del Milan passerà soprattutto dalla capacità dei difensori di gestire correttamente gli spazi alle proprie spalle. Quando una squadra sceglie di difendere lontano dalla propria area, infatti, diventa fondamentale leggere in anticipo le situazioni, intervenire con precisione e limitare le occasioni concesse agli avversari.
L’ex rossonero ha spiegato così la propria visione del progetto tattico milanista:
«Questa è una squadra che cercherà di giocare molto alta, di essere aggressiva. Per i difensori avere 30-40 metri alle spalle è molto difficile, ma penso che il cambio di passo ci sarà quando loro cominceranno a comportarsi bene in questa situazione. La squadra comincerà a creare tanto ma passerà molto dai difensori».
Il concetto è chiaro: per sostenere un calcio aggressivo e propositivo non basta la qualità degli attaccanti o la capacità dei centrocampisti di recuperare il possesso. Anche il reparto arretrato deve saper affrontare le situazioni di campo aperto, evitando che la squadra si esponga eccessivamente alle ripartenze avversarie.
Le prestazioni individuali mettono in difficoltà l’allenatore
Oltre agli aspetti tattici, Costacurta ha evidenziato anche le risposte positive arrivate da diversi giocatori nella partita contro il Salisburgo. La vittoria per 4-0 ha permesso ad alcuni elementi della rosa di mettersi in mostra, aumentando le possibilità di scelta per l’allenatore.
L’ex difensore ha sottolineato come le prestazioni offerte possano creare concorrenza interna e rendere meno immediate alcune decisioni in vista delle prossime gare.
«È stata una partita che mette un pochino, in modo positivo, in difficoltà l’allenatore. Ci sono state belle prestazioni. Loftus ha bussato dopo un periodo abbastanza lungo. Hutchinson è stato interessato. Tante belle prestazioni».
Le parole di Costacurta evidenziano il valore delle risposte individuali emerse durante il successo europeo. Per un gruppo impegnato su più fronti, avere diversi calciatori in grado di offrire un contributo significativo rappresenta un vantaggio importante.
Il prossimo passo per il Milan
La larga vittoria contro il Salisburgo costituisce un segnale positivo, ma il percorso di crescita della squadra passa anche dalla capacità di rendere più efficace e sicuro il proprio sistema di gioco. La pressione alta può diventare un’arma preziosa, a patto che i difensori riescano a coprire gli spazi lasciati liberi e a mantenere equilibrio tra i reparti.
È proprio su questo aspetto che, secondo Costacurta, il Milan potrà compiere un ulteriore salto di qualità. Se la linea arretrata saprà gestire con maggiore sicurezza i metri alle proprie spalle, la squadra potrà attaccare con più continuità e sfruttare meglio il proprio potenziale offensivo.
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Milan, sfida all’Atalanta: i rossoneri puntano a prolungare la striscia di imbattibilità in Serie A
La partita, in programma domenica sera a San Siro, propone diversi spunti statistici interessanti. Da una parte c’è un Milan che vuole proseguire il proprio percorso senza sconfitte in Serie A; dall’altra, un’Atalanta che negli ultimi confronti diretti è riuscita spesso a mettere in difficoltà i rossoneri.
Atalanta, una serie positiva negli ultimi sei confronti
I precedenti più recenti in campionato evidenziano le difficoltà incontrate dal Milan contro la formazione bergamasca. L’Atalanta, infatti, è rimasta imbattuta nelle ultime sei sfide di Serie A contro i rossoneri, raccogliendo quattro vittorie e due pareggi.
Un bilancio che testimonia quanto possa essere complicato affrontare la squadra nerazzurra, indipendentemente dal momento della stagione. Per il Milan, interrompere questa sequenza negativa rappresenterebbe un risultato significativo, soprattutto in una fase del campionato in cui ogni punto può contribuire a consolidare la posizione in classifica.
La formazione bergamasca arriva all’appuntamento dopo l’impegno europeo contro il Pafos in Conference League. Il gruppo deve però fare i conti con diversi problemi fisici, tra cui quello di Giacomo Raspa-dori, indicato come indisponibile per almeno due settimane. Le assenze potrebbero incidere sulle scelte dell’allenatore, ma non cancellano le insidie legate a una sfida tradizionalmente impegnativa per il Milan.
Milan imbattuto: l’obiettivo è confermarsi nelle prime sette giornate
Se i precedenti contro l’Atalanta invitano alla prudenza, il rendimento rossonero in campionato offre invece motivi di fiducia. La squadra di Amorim non ha ancora conosciuto la sconfitta in Serie A e vuole conservare questa striscia positiva anche nel prossimo turno.
Il traguardo statistico riguarda le prime sette giornate: il Milan potrebbe infatti completare questa fase iniziale del torneo senza perdere, un risultato che non raggiunge dalla stagione 2021/22. In quell’occasione, i rossoneri avevano raccolto sei vittorie e un pareggio nelle prime sette partite.
Ripetere un percorso simile significherebbe confermare la solidità mostrata in questo avvio di stagione e rafforzare le ambizioni della squadra. Per riuscirci, sarà fondamentale affrontare con attenzione una formazione che negli ultimi anni ha saputo sfruttare le proprie caratteristiche per mettere in difficoltà il Diavolo.
Una partita importante per le ambizioni rossonere
La sfida di San Siro rappresenta dunque un banco di prova significativo per il Milan. La squadra di Amorim vuole dare continuità al successo europeo e difendere la propria imbattibilità in campionato, mentre l’Atalanta cercherà di prolungare la serie favorevole negli scontri diretti.
Le statistiche raccontano due tendenze contrapposte: da un lato, il Milan ha l’opportunità di raggiungere un traguardo che manca dal 2021/22; dall’altro, i bergamaschi arrivano con sei confronti consecutivi senza sconfitte contro i rossoneri in Serie A.
Sarà il campo a stabilire quale delle due serie prevarrà. Per il Milan, conquistare un risultato positivo avrebbe un valore importante non soltanto per la classifica, ma anche per dimostrare di poter superare una delle avversarie che più spesso hanno complicato il suo cammino recente.
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Milan, Cissé entra nella storia: sua la prima tripletta dell’Europa League 2026/27
Come riportato dal sito ufficiale della UEFA, il giocatore rossonero ha raggiunto questo traguardo all’età di 19 anni e 358 giorni. Un risultato che gli ha consentito di stabilire anche un primato legato al calcio italiano nelle competizioni europee per club.
Cissé da record: è il più giovane italiano a firmare una tripletta in una competizione UEFA
La serata contro il Salisburgo rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita del giovane talento milanista. Con i suoi tre gol, Cissé è diventato il più giovane calciatore italiano a segnare almeno tre reti in una competizione UEFA per club, confermando il proprio potenziale in una vetrina internazionale.
La UEFA ha inoltre sottolineato quanto siano relativamente rare le triplette nella seconda competizione europea per importanza. Nelle ultime due stagioni di Europa League, infatti, se ne erano registrate complessivamente soltanto cinque. Il risultato ottenuto dal rossonero assume quindi un significato ulteriore, considerando la frequenza limitata con cui i giocatori riescono a segnare tre volte nella stessa partita.
Aubameyang e Falcao nella storia della competizione
La storia dell’Europa League comprende diversi attaccanti capaci di lasciare il segno con prestazioni realizzative straordinarie. Tra questi figurano Pierre-Emerick Aubameyang e Radamel Falcao, che detengono il primato assoluto per numero di triplette nella competizione, con tre ciascuno.
Resta memorabile anche l’impresa di Patson Daka, autore nel 2021 di tre gol in appena 9 minuti e 34 secondi con la maglia del Leicester. Un record di velocità che continua a rappresentare un riferimento nella storia del torneo.
Cissé, dal canto suo, ha aggiunto il proprio nome a un elenco di prestazioni che hanno caratterizzato la competizione europea, iniziando la stagione con un risultato di grande rilievo.
Classifica marcatori: Cissé in vetta con Zachariassen
Grazie alla tripletta contro il Salisburgo, il giovane del Milan ha raggiunto la vetta della classifica marcatori dell’Europa League 2026/27. Cissé condivide attualmente il primo posto con Kristoffer Zachariassen, centrocampista del Ferencváros, anch’egli a quota tre reti.
Alle loro spalle si trova un gruppo di giocatori con due gol all’attivo, tra cui Jhon Durán del Benfica, Randal Kolo Muani della Juventus, Patrik Schick del Bayer Leverkusen e Nick Woltemade, anch’egli indicato tra i marcatori bianconeri.
La classifica marcatori dell’Europa League 2026/27
3 gol
- Alphadjo Cissé (Milan)
- Kristoffer Zachariassen (Ferencváros)
2 gol
- Jhon Durán (Benfica)
- Tobias Guddal (Sparta Praha)
- Randal Kolo Muani (Juventus)
- Michael Murillo (Beşiktaş)
- Hyeongyu Oh (Beşiktaş)
- Thomas Olsen (Lillestrøm)
- Yeremy Pino (Crystal Palace)
- Rayan (Bournemouth)
- Patrik Schick (Leverkusen)
- Nick Woltemade (Juventus)
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