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Gonçalo Ramos: “Io e Amorim abbiamo un modo simile di intendere il calcio”
Gonçalo Ramos si è raccontato ai microfoni del sito ufficiale della UEFA, soffermandosi su alcuni dei protagonisti più importanti della sua esperienza calcistica.
L’attaccante del Milan ha parlato del rapporto con Ruben Amorim, tecnico con il quale condivide origini e una particolare visione del calcio, ma anche dei suoi riferimenti personali e dell’impatto avuto da Luka Modric.
Il centravanti portoghese ha spiegato innanzitutto come sia stato il primo approccio con Amorim, sottolineando l’importanza della comunicazione e delle affinità esistenti tra i due.
Ramos e il rapporto con Amorim
Per Ramos, la presenza di un allenatore portoghese rappresenta un elemento che facilita il dialogo quotidiano e la comprensione delle indicazioni tattiche. L’attaccante ha descritto così il suo rapporto con il tecnico:
“È stato molto positivo e, in un certo senso, anche semplice perché abbiamo un modo simile di intendere il calcio. Il fatto di parlare entrambi portoghese ci aiuta a capirci meglio e a trasmettere più facilmente i messaggi alla squadra. Credo che questo possa essere un aspetto importante nel corso della stagione”.
Un’intesa che, secondo il giocatore, può rivelarsi preziosa nel corso di una stagione lunga e ricca di impegni.
Ibrahimovic, un modello per l’attaccante
Nel corso dell’intervista, Ramos ha poi raccontato quali siano stati gli attaccanti capaci di ispirarlo maggiormente durante la sua crescita. Tra i tanti campioni osservati nel corso degli anni, il nome più importante per il portoghese è quello di Zlatan Ibrahimović, ex grande protagonista anche con la maglia del Milan.
“Conosco tutti quei grandi attaccanti, ma quello che ho seguito maggiormente durante la sua carriera e che considero una delle mie più grandi fonti d’ispirazione è Zlatan Ibrahimović. Mi è sempre piaciuto e ho cercato di riprodurre alcuni dei suoi gesti in campo. È un modello per me e il fatto che abbia giocato nel Milan lo rende ancora più speciale”.
L’esperienza al fianco di Modric
Ramos ha dedicato parole particolarmente significative anche a Luka Modric. Il centrocampista croato, grazie alla sua esperienza e alle qualità tecniche, rappresenta una presenza importante nello spogliatoio rossonero. L’attaccante ha ammesso che lavorare quotidianamente con lui gli ha permesso di apprezzarne ancora di più il valore.
“È difficile descriverlo a parole: è un giocatore davvero speciale. Dopo essermi allenato e aver giocato con lui, ho raccontato a tutti che è ancora più speciale di quanto pensassi. La sua qualità è incredibile e tutta la sua carriera dimostra quanto significhi per il calcio. È un onore averlo in squadra e nello spogliatoio: impariamo da lui ogni giorno e possiamo goderci tutto ciò che porta al gruppo”.
Le parole di Ramos restituiscono così il quadro di uno spogliatoio nel quale esperienza e talento possono convivere. Da una parte l’intesa con Amorim, dall’altra la possibilità di apprendere quotidianamente da un campione come Modric: elementi che l’attaccante considera importanti nel proprio percorso con il Milan.
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Nuovo Generali Stadium, Inter e Milan guardano ai modelli europei
Il progetto del nuovo stadio di Milano entra sempre più nel vivo.
Nella serata di giovedì 29 ottobre, Inter e Milan hanno presentato il design del Generali Stadium, l’impianto destinato a prendere il posto dell’attuale Giuseppe Meazza. La struttura dovrebbe essere inaugurata all’inizio della stagione 2031-2032 e rappresenterà un passaggio fondamentale per lo sviluppo commerciale ed economico dei due club.
Il nuovo impianto promette strutture moderne, spazi dedicati all’intrattenimento e un’offerta hospitality più ampia. I ricavi derivanti dai diritti di denominazione, dai servizi esclusivi e dalle attività commerciali potranno contribuire a rafforzare i bilanci delle società.
Resta, però, una domanda particolarmente importante per i sostenitori: quanto costerà acquistare un biglietto o sottoscrivere un abbonamento per assistere alle partite nel nuovo stadio? Al momento non esistono tariffe ufficiali, ma l’andamento dei prezzi a San Siro e le esperienze di Tottenham e Atletico Madrid permettono di delineare alcune possibili prospettive.
Biglietti e abbonamenti, i prezzi sono già aumentati a San Siro
Prima di ipotizzare quanto si spenderà nel nuovo impianto, è necessario considerare l’evoluzione delle tariffe applicate da Inter e Milan negli ultimi anni.
Dal 2019-2020, entrambe le società hanno progressivamente aumentato i prezzi degli abbonamenti stagionali, con differenze significative tra i settori dello stadio. Una strategia che ha interessato anche i biglietti delle singole partite, soprattutto in occasione degli appuntamenti più importanti della stagione.
Per quanto riguarda gli abbonamenti, l’Inter ha registrato un incremento medio di circa l’82%, passando da una spesa di 503 euro a 915 euro. Gli aumenti sono stati particolarmente marcati in alcuni settori centrali, dove si sono raggiunti picchi del 118%.
Il Milan ha seguito una tendenza analoga, seppure con un incremento più contenuto. Nello stesso periodo, il costo medio degli abbonamenti è salito da 493 a 745 euro, con una crescita del 51%. Gli aumenti maggiori, pari a circa il 68%, hanno riguardato le poltroncine arancioni e la tribuna d’onore.
Ancora più evidenti sono alcune variazioni relative ai biglietti delle singole partite. Prendendo in considerazione gli ultimi derby a partire dalla stagione 2022-2023, si sono registrati rincari fino al 153% per determinati settori: il prezzo del terzo anello, per esempio, è passato da 59 a 149 euro. Anche il settore ospiti ha visto un aumento, seppure più contenuto, di circa il 9%, arrivando a una tariffa di 70 euro.
Da qui al 2031 sono possibili altri rincari
L’apertura del Generali Stadium è ancora lontana diversi anni. Fino al trasferimento nel nuovo impianto, Inter e Milan continueranno a giocare a San Siro e le tariffe potrebbero subire ulteriori modifiche.
L’inflazione, l’aumento del costo della vita e la crescita delle spese di gestione rappresentano fattori che potrebbero incidere sui prezzi nei prossimi cinque anni. Di conseguenza, è possibile che gli abbonamenti e i biglietti diventino progressivamente più costosi già prima dell’inaugurazione del nuovo stadio.
Un altro elemento da considerare riguarda la capienza. Il progetto del Generali Stadium prevede circa 71.500 posti, una scelta che punta a garantire un’elevata affluenza e a favorire il tutto esaurito in un numero maggiore di partite.
Allo stesso tempo, la presenza di aree hospitality più ampie e di una maggiore offerta di servizi premium potrebbe spingere le società a rivedere la distribuzione dei posti e le relative fasce di prezzo.
L’investimento necessario per realizzare una struttura di questo livello renderà inoltre importante la capacità di generare ricavi nel lungo periodo. Per questo motivo, nel corso degli anni successivi all’inaugurazione potrebbero arrivare ulteriori aumenti, soprattutto per i posti più esclusivi e per le partite di maggiore richiamo.
Per capire come potrebbero muoversi i due club milanesi nella fase iniziale, è utile osservare quanto accaduto in Inghilterra e in Spagna.
Tottenham, abbonamenti quasi stabili ma biglietti più cari
Il nuovo stadio del Tottenham, inaugurato nel 2019 e con una capienza di circa 62.000 spettatori, rappresenta uno dei riferimenti più interessanti per il progetto milanese. Gli Spurs hanno lasciato lo storico White Hart Lane per trasferirsi in un impianto moderno e dotato di strutture commerciali all’avanguardia.
In occasione della stagione 2018-2019, il club londinese scelse di applicare aumenti relativamente contenuti agli abbonamenti. La tariffa minima passò da 765 a 795 sterline, con un incremento del 3,9%, mentre quella massima salì da 1.895 a 1.995 sterline, registrando una crescita del 5,3%.
La situazione fu differente per i biglietti delle singole partite. Secondo le rilevazioni denunciate dal Tottenham Hotspur Supporters Trust, le tariffe medie delle categorie B e C aumentarono rispettivamente del 30% e del 50% rispetto ai prezzi applicati nel precedente stadio.
Particolarmente significativo fu il caso dei biglietti di categoria C, il cui costo arrivò a circa il doppio rispetto alle tariffe precedenti.
L’esperienza del Tottenham mostra quindi una strategia precisa: contenere gli aumenti degli abbonamenti, almeno nella fase iniziale, e intervenire in misura più consistente sui biglietti acquistati per le singole partite.
Atletico Madrid, abbonamenti più economici all’inaugurazione
Un percorso differente è stato seguito dall’Atletico Madrid con il trasferimento dal Vicente Calderón al nuovo stadio, inizialmente conosciuto come Wanda Metropolitano e oggi denominato Riyadh Air Metropolitano.
L’impianto madrileno, con una capienza di circa 68.000 spettatori, ha permesso al club di ampliare sensibilmente la disponibilità di posti rispetto alla struttura precedente.
Proprio questa maggiore capienza ha consentito all’Atletico di adottare una politica iniziale favorevole agli abbonati. Nella stagione 2017-2018, il prezzo dell’abbonamento nella fascia più economica scese da 325 a 250 euro, con una riduzione del 23,1%. Nella seconda fascia, la tariffa passò invece da 430 a 325 euro, diminuendo del 24,4%.
Una scelta che ha permesso di accompagnare il trasferimento nel nuovo impianto con condizioni inizialmente più vantaggiose per i sostenitori.
Negli anni successivi, tuttavia, i prezzi sono tornati a crescere. Nella stagione 2026-2027, l’incremento medio rispetto alle tariffe iniziali ha raggiunto circa il 38%, mentre per i posti premium l’aumento ha superato il 108%: il costo è passato da 1.235 a 2.572 euro.
Anche i biglietti delle singole partite seguono una politica di prezzi differenziati in base all’importanza dell’incontro. Per le sfide più prestigiose, come quelle contro Barcellona e Real Madrid, le variazioni iniziali hanno oscillato tra una riduzione del 22% per alcune fasce economiche e un aumento del 7,1% per quelle più costose. Negli anni successivi, i rincari dei biglietti di fascia alta sono arrivati a circa il 30%.
Il caso dell’Atletico dimostra che un trasferimento in uno stadio più moderno non comporta necessariamente aumenti immediati per tutti i tifosi, ma non esclude una crescita progressiva dei prezzi nel medio-lungo periodo.
Inter e Milan, quale strategia per il nuovo stadio?
Le esperienze internazionali suggeriscono che non esiste un unico modello da seguire. Il Tottenham ha mantenuto relativamente stabili gli abbonamenti iniziali, aumentando maggiormente il costo dei biglietti singoli. L’Atletico Madrid, invece, ha potuto ridurre le tariffe degli abbonamenti grazie all’incremento della capienza, salvo poi aumentare gradualmente i prezzi negli anni successivi.
Per Inter e Milan, la situazione presenta alcune differenze importanti. Il Generali Stadium avrà una capienza inferiore rispetto all’attuale San Siro, che può ospitare oltre 75.000 spettatori nelle configurazioni più ampie. Parallelamente, il nuovo progetto punta a valorizzare maggiormente i posti premium e gli spazi dedicati all’ospitalità.
Queste caratteristiche rendono meno probabile una strategia iniziale simile a quella dell’Atletico Madrid, che ha potuto contare su una maggiore disponibilità di posti per mantenere più bassi alcuni prezzi.
Uno scenario plausibile potrebbe prevedere aumenti graduali delle tariffe già durante gli ultimi anni a San Siro, seguiti da una politica commerciale specifica per il nuovo impianto. Gli abbonamenti potrebbero essere gestiti in modo da limitare gli incrementi iniziali, mentre i biglietti delle partite più richieste e le aree premium potrebbero essere maggiormente interessati da una revisione dei prezzi.
Si tratta, tuttavia, di ipotesi: senza un piano tariffario ufficiale, non è possibile stabilire quanto spenderanno concretamente i tifosi.
Quanto costerà andare allo stadio dal 2031?
Per conoscere il costo effettivo dei biglietti e degli abbonamenti del Generali Stadium sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali di Inter e Milan. I precedenti europei, però, indicano che la modernizzazione degli impianti può accompagnarsi a strategie commerciali differenti, anche all’interno dello stesso mercato calcistico.
La tendenza registrata a San Siro negli ultimi anni suggerisce che la pressione sui prezzi potrebbe continuare anche prima del trasferimento. Una volta inaugurato il nuovo impianto, la maggiore offerta di servizi esclusivi e la necessità di valorizzare l’investimento potrebbero favorire ulteriori rincari, soprattutto per i settori più richiesti.
La vera sfida per i due club sarà trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e accessibilità. Il nuovo stadio dovrà infatti rappresentare una risorsa finanziaria per le società, senza trasformarsi in un ostacolo per i tifosi che desiderano seguire regolarmente la propria squadra.
Il punto centrale sarà quindi la gestione delle tariffe: il confronto con Tottenham e Atletico Madrid offre indicazioni utili, ma soltanto le future decisioni di Inter e Milan permetteranno di capire quale modello verrà adottato a Milano.
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Milan, Cardinale prepara il mercato di gennaio: pronti nuovi investimenti
Il Milan guarda al futuro con l’intenzione di costruire una squadra sempre più competitiva. Gerry Cardinale è direttamente coinvolto nei programmi del club e punta a consolidare il progetto rossonero attraverso nuovi investimenti e una strategia di mercato orientata alla crescita.
Dopo gli innesti già effettuati e i rinnovi contrattuali portati a termine, la dirigenza sta lavorando alle prossime operazioni. Tra i prolungamenti già definiti figurano quelli di Pavlovic e Pulisic, mentre sono attese novità anche per Rabiot e Cisse, protagonisti di un avvio di stagione particolarmente positivo.
Il mercato invernale potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante per completare la rosa e offrire maggiori alternative allo staff tecnico, soprattutto in vista degli impegni della seconda parte della stagione.
Cardinale fissa la strategia: investimenti mirati a gennaio
Le intenzioni della proprietà sono state ribadite dallo stesso Cardinale in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il numero uno di RedBird ha sottolineato la necessità di proseguire il lavoro di rafforzamento della squadra, spiegando che il progetto richiederà ancora tempo e ulteriori interventi sul mercato.
“Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo. Probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto. Siamo arrivati soltanto a un quarto del percorso e la priorità è costruire una squadra che abbia la capacità di affrontare gli infortuni. Per questo a gennaio sul mercato continueremo a essere aggressivi. Non sperpererò denaro, ma quando mi metto in testa di prendere un calciatore, faccio tutto ciò che posso per riuscirci”.
Le parole del proprietario delineano una strategia precisa: intervenire con decisione, ma senza rinunciare alla sostenibilità economica. L’obiettivo è ampliare le alternative a disposizione della squadra e ridurre l’impatto degli eventuali infortuni, attraverso innesti capaci di garantire qualità e profondità.
Difesa, almeno un rinforzo: Inacio e Kim tra gli obiettivi
Il reparto arretrato rappresenta una delle priorità in vista della sessione invernale. Il Milan valuta l’inserimento di almeno un nuovo difensore centrale, senza escludere la possibilità di effettuare un doppio investimento qualora si presentassero le condizioni favorevoli.
Tra i profili maggiormente apprezzati figura Inacio dello Sporting Lisbona, già seguito durante la precedente finestra estiva. Il giocatore resta una delle opzioni considerate per rafforzare il reparto.
Un altro nome da tenere in considerazione è quello di Kim, attualmente al Bayern Monaco, per il quale sarebbero stati avviati contatti diretti nei giorni scorsi.
La dirigenza rossonera guarda anche al futuro, monitorando giovani difensori come Reggiani del Borussia Dortmund e Yoro del Manchester United. L’idea è individuare profili che possano contribuire alla crescita della squadra nel medio-lungo periodo.
Non è escluso, inoltre, un intervento sulla fascia destra. Tra i giocatori osservati c’è Agustin Giay, nazionale argentino di proprietà del Palmeiras. Il terzino, classe 2004, avrebbe una valutazione vicina ai 13 milioni di euro.
Centrocampo, Højbjerg resta un’opzione concreta
Anche la mediana potrebbe essere interessata da nuovi movimenti. Tra i nomi che continuano a essere valutati c’è quello di Pierre-Emile Højbjerg, possibile rinforzo qualora il Milan decidesse di inserire un centrocampista centrale già a gennaio.
Un eventuale arrivo potrebbe avere conseguenze anche sulla gestione dei giovani. In questo scenario, Comotto potrebbe lasciare temporaneamente il club in prestito per trovare maggiore continuità. Sul giocatore sarebbero interessate diverse società, tra cui Parma e Monza, oltre ad alcuni club di Serie B.
Piace anche Bakola del Sassuolo, mentre per la prossima stagione uno degli obiettivi più ambiziosi sarebbe Scott del Bournemouth.
La rete di osservazione rossonera comprende inoltre due profili del Brighton: lo svedese Ayari e il paraguaiano Gomez. Tra i giocatori che raccolgono consensi figura anche Romano del Cagliari.
Il mercato del centrocampo resta quindi aperto a diverse soluzioni, con la possibilità di anticipare a gennaio un investimento inizialmente programmato per la successiva sessione estiva.
Attacco, il sogno di Cardinale si chiama Endrick
Il reparto offensivo potrebbe essere il teatro dell’operazione più ambiziosa. Tra gli obiettivi seguiti, il nome che accende maggiormente l’interesse è quello di Endrick, attaccante del Real Madrid, considerato un possibile colpo di grande impatto.
L’eventuale trattativa richiederebbe valutazioni approfondite, ma il profilo del brasiliano risponde all’idea di inserire in squadra un giocatore capace di aumentare il potenziale offensivo e attirare grande attenzione.
Un’altra pista conduce a Tresoldi, per il quale ci sarebbe un forte interesse reciproco. L’ostacolo principale sarebbe rappresentato dal Bruges, elemento che potrebbe complicare l’operazione.
Per il futuro vengono monitorati anche Mendy del Cagliari e Varela del Monza, due profili che potrebbero entrare nei programmi del club in ottica di rafforzamento e ringiovanimento dell’attacco.
Milan, gennaio può diventare un passaggio decisivo
Le dichiarazioni di Cardinale confermano la volontà di proseguire il percorso di crescita del Milan attraverso una campagna acquisti mirata. La difesa appare il reparto con le necessità più immediate, ma anche il centrocampo e l’attacco potrebbero beneficiare di nuovi innesti.
Molto dipenderà dalle opportunità disponibili, dalle valutazioni economiche e dalle esigenze tecniche della squadra. La proprietà, intanto, ha tracciato la linea: investire per migliorare la rosa, senza spese incontrollate, con l’ambizione di rendere il Milan sempre più competitivo.
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Milan Femminile, sconfitta di misura contro il Como: Bernardi decide la sfida
La formazione allenata da Suzanne Bakker ha provato a mantenere un atteggiamento propositivo, cercando di occupare stabilmente la metà campo avversaria. Il Como, tuttavia, si è dimostrato più concreto nei momenti decisivi e ha saputo sfruttare una delle occasioni costruite. Alle milaniste resta il rammarico per il risultato, soprattutto per il grande tentativo di Nerea Nevado, la cui conclusione al volo si è fermata sull’incrocio dei pali.
La sconfitta interrompe il buon rendimento casalingo che il Milan aveva costruito nelle precedenti uscite, ma la squadra avrà subito la possibilità di reagire nel prossimo appuntamento, il derby contro l’Inter.
Primo tempo equilibrato: Park e Nevado cercano la rete
L’incontro si è aperto con un Milan aggressivo, disposto a giocare con il baricentro alto. La prima conclusione è stata però del Como, con Zamboni che al 4′ non ha trovato lo specchio della porta. Le rossonere hanno progressivamente preso campo e al 21′ Park ha provato a sorprendere Gilardi con un destro dalla distanza, terminato di poco sopra la traversa.
Poco dopo, Estévez si è fatta trovare pronta sul tentativo di Nischler, mentre al 30′ la combinazione tra Grimshaw e Sesay ha prodotto una conclusione al volo controllata dal portiere milanista. La gara è poi entrata in una fase meno vivace, con le due squadre attente a non concedere spazi.
Nel finale della prima frazione entrambe hanno provato a rompere l’equilibrio: prima Nischler con un tiro dalla distanza, poi Nevado su calcio di punizione. Nessuna delle due iniziative, tuttavia, è riuscita a modificare il risultato prima dell’intervallo.
Bernardi sblocca la partita, il Milan reagisce
La ripresa è cominciata con una grande occasione per Simonetti, che al 48′ ha impegnato Estévez con una conclusione a giro. Il Milan non è riuscito a dare continuità alla propria manovra offensiva e al 54′ il Como ha trovato il vantaggio.
A firmare l’1-0 è stata Bernardi, abile a liberarsi in area con un movimento rapido e a concludere con il destro, battendo Estévez. Un’azione efficace che ha premiato la maggiore concretezza della formazione lariana.
Dopo il gol subito, Bakker ha deciso di intervenire dalla panchina inserendo Brighton, Kanutte e Kyvåg per aumentare il peso offensivo della squadra. Le rossonere hanno così alzato il ritmo e cercato con maggiore insistenza la porta avversaria. Koivisto al 65′ e Stokić al 73′ hanno tentato di riportare la partita in equilibrio, ma senza successo.
Anche Sesay e Kanutte hanno avuto occasioni pericolose, trovando però la risposta della difesa e di Gilardi. Il momento più sfortunato è arrivato all’80’: Nevado ha lasciato partire un potente sinistro al volo, ma il pallone si è stampato proprio sull’incrocio dei pali. Nonostante il forcing conclusivo e i sei minuti di recupero, il pareggio non è arrivato.
Bakker guarda avanti: adesso c’è il derby
Al termine della gara, Suzanne Bakker ha riconosciuto la maggiore concretezza delle avversarie, sottolineando comunque la competitività mostrata dalle sue giocatrici per buona parte dell’incontro. L’allenatrice ha evidenziato la necessità di migliorare alcuni aspetti, pur considerando positivamente la condizione fisica e la crescita della squadra nel finale.
Adesso il Milan dovrà concentrarsi sulla preparazione del prossimo impegno, una sfida dal significato particolare: sabato 7 novembre alle ore 15 è in programma il derby contro l’Inter. Un’occasione importante per lasciarsi alle spalle la sconfitta e provare a conquistare un risultato positivo davanti al proprio pubblico.
COMO WOMEN-MILAN 1-0 | IL TABELLINO
Como Women (3-4-1-2): Gilardi; Ronan (38′ st Cecotti), Howard, Marcussen; Bergersen, Simonetti (33′ st Mas I Serra), Nesbeth, Borbye (24′ st Nielsen); Zamboni; Nischler, Bernardi (25′ st Vigilucci).
A disposizione: Babb, Ruma; Bianchi, Saga, Viesti; Chidiac; Berisha, Moretti.
Allenatore: Tramezzani.
Milan (4-3-3): Estévez; Koivisto, Sorelli, Soffia, Nevado; Park (24′ st Kanutte), Arrigoni (11′ st Brighton), Grimshaw; Renzotti (24′ st Kyvåg), Sesay, Stokić.
A disposizione: Rainey, Tornaghi; Bonanomi, De Sanders, Gemmi, Keijzer; Vitale; Arboleda, Taddei.
Allenatrice: Bakker.
Arbitro: Pizzi di Bergamo.
Rete: 9′ st Bernardi (CW).
Ammonite: 46′ Marcussen (CW).
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