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Milan, retroscena Scalvini: tentativo in extremis per il difensore dell’Atalanta
Il Milan ha provato a intervenire in extremis sul mercato per Giorgio Scalvini.
È questo uno dei retroscena più interessanti emersi dalle ultime ore della sessione estiva, quando la dirigenza rossonera era ancora alla ricerca di un nuovo difensore centrale da mettere a disposizione di Ruben Amorim.
La società milanista aveva individuato da tempo la necessità di aggiungere un elemento di livello nel reparto arretrato. Nonostante i diversi movimenti effettuati durante l’estate, infatti, la rosa aveva bisogno di un ulteriore centrale, soprattutto alla luce delle decisioni prese sul futuro di alcuni giocatori.
Il nome di Scalvini, difensore dell’Atalanta e uno dei profili italiani più interessanti nel ruolo, è quindi entrato a sorpresa nelle valutazioni del Milan proprio durante l’ultima giornata di trattative. Il tentativo, tuttavia, non ha prodotto l’esito sperato.
Milan-Scalvini, il sondaggio nelle ultime ore
Secondo quanto ricostruito nelle ultime ore, il Milan avrebbe preso contatti con l’entourage del giocatore per comprendere concretamente la possibilità di impostare un’operazione. L’obiettivo era capire se ci fossero margini per portare Scalvini a Milanello prima della chiusura della finestra estiva.
Il centrale dell’Atalanta rappresentava un profilo particolarmente gradito per caratteristiche tecniche e prospettive. La trattativa, però, si è scontrata rapidamente con le richieste del club bergamasco.
L’Atalanta avrebbe infatti fissato una valutazione intorno ai 40 milioni di euro, una cifra considerata troppo elevata per consentire al Milan di completare l’operazione in tempi così stretti.
Non solo Scalvini: anche Tiago Gabriel nel mirino
Il tentativo per Scalvini non sarebbe stato l’unico movimento del Milan per rafforzare la difesa nelle battute finali del mercato. I rossoneri avevano infatti valutato anche Tiago Gabriel, giovane centrale del Lecce protagonista di una stagione importante.
Il responsabile dell’area tecnica del Lecce, Stefano Trinchera, ha confermato l’esistenza di contatti nelle ultime ore, pur senza indicare direttamente il Milan. Anche in questo caso, però, l’operazione non è arrivata alla conclusione. Il Lecce avrebbe mantenuto una posizione molto rigida sulla valutazione del proprio difensore.
Il Milan chiude senza il nuovo centrale
Il mercato rossonero si è così concluso senza l’arrivo del tanto atteso rinforzo in difesa. Dopo i tentativi per diversi profili, la società ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di chiudere un’operazione alle condizioni desiderate.
La situazione ha avuto una conseguenza diretta anche sul futuro di Fikayo Tomori. Il difensore inglese, inizialmente considerato in uscita e vicino a una possibile esperienza in Premier League, è stato infatti reintegrato nel gruppo a disposizione di Amorim dopo il mancato accordo per la sua cessione.
Il retroscena Milan-Scalvini racconta quindi di un’operazione cercata fino all’ultimo, ma mai realmente entrata nella fase decisiva. Il club rossonero ha sondato la possibilità di assicurarsi uno dei centrali più interessanti del calcio italiano, trovandosi però davanti al muro dell’Atalanta e a una valutazione di circa 40 milioni di euro.
Il risultato è che Amorim dovrà affrontare la stagione con le alternative già presenti in rosa, compreso Tomori, tornato a disposizione dopo essere stato inizialmente inserito tra i giocatori destinati a lasciare il Milan.
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Moreira: “Preferisco giocare a destra, sono pronto per la Juve”
Diego Moreira ha iniziato ufficialmente la sua avventura al Milan.
Il nuovo acquisto rossonero, arrivato dallo Strasburgo, ha incontrato i tifosi presso il Flagship Store di via Dante a Milano e, nell’occasione, ha risposto alle domande della stampa. Per il classe 2004 si tratta di una nuova tappa importante della carriera, con la possibilità di misurarsi per la prima volta con il campionato italiano.
Dopo le prime due gare trascorse in panchina, inevitabilmente l’attenzione è già rivolta alla prossima sfida contro la Juventus. Moreira non nasconde la voglia di scendere in campo e si dice pronto a sfruttare la sua occasione.
“I primi giorni per me sono stati magici. È una nuova esperienza: i miei compagni mi hanno accolto bene sin dal primo giorno e mi sento a casa sin da quando sono arrivato qui. Per me è stato semplice ambientarmi. Sicuramente sono pronto per giocare e aspetto solo il mio momento: credo che il coach mi manderà in campo al momento giusto per lui e per me”.
MOREIRA: “A DESTRA MI SENTO MEGLIO”
Il giocatore ha poi chiarito quale sia la posizione nella quale preferisce essere impiegato. La fascia destra rappresenta la zona del campo in cui riesce a esprimere maggiormente le proprie caratteristiche.
“Nel modo in cui giochiamo preferisco la fascia destra. Ho parlato con il mister di questo ed è la posizione dove mi sento meglio”.
Una curiosità riguarda invece il numero di maglia. Moreira ha scelto il 22, spiegando che la decisione è stata legata soprattutto alla sua età e alla contemporanea indisponibilità del numero 7.
“Il 7 non era disponibile perché c’era ancora Santi Gimenez. Ho dovuto scegliere un altro numero e ho scelto il 22 perché è la mia età attuale”.
“NON SENTO PRESSIONE, SONO ONORATO”
L’investimento effettuato dal Milan nei suoi confronti non sembra rappresentare un peso per il giovane esterno. Moreira interpreta la fiducia della società come uno stimolo per dimostrare il proprio valore sul terreno di gioco.
“Non dico di sentire la pressione ma piuttosto mi sento onorato. Se il club investe tanti soldi in alcuni giocatori, vuol dire che credono in questi giocatori. È il momento di dimostrare che hanno fatto bene a credere in me e dunque darò tutto me stesso sul campo per la mia squadra e per i tifosi”.
Il nuovo rossonero ha inoltre raccontato il curioso episodio legato alla maglia di Saelemaekers indossata durante l’estate, chiarendo che non c’era alcun retroscena dietro quella scelta.
“Onestamente è stata solo una coincidenza. Mi ha dato la sua maglietta quando siamo stati insieme in Nazionale, perchè è un mio grande amico e perché mi piaceva quella maglietta. Me la sono portata in vacanza e l’ho indossata: qualche settimana dopo ho firmato per il Milan ed è stata una coincidenza”.
LA SCELTA DEL MILAN E GLI OBIETTIVI
Moreira ha infine spiegato cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta rossonera, sottolineando il peso della storia del Milan.
“Il Milan è uno dei più grandi club in Italia e quando hai un club di questo tipo che mostra un interesse per te, non ci pensi due volte. Quando mi hanno detto che erano interessati a me, mi sono venuti in mente i grandi momenti del Milan: uno dei più grandi club di Italia, sono felice di essere qua”.
Sulla trattativa ha invece preferito lasciare i dettagli agli agenti: “Onestamente non mi occupo di questo, sono un giocatore e sono stati i miei agenti ad occuparsene: hanno fatto un grande lavoro e sono molto felice come ho detto. Come giocatore l’unica mia preoccupazione è giocare a calcio ed è il motivo per cui sono qua“.
Infine, Moreira ha fissato le priorità per la stagione, mettendo gli interessi della squadra davanti alle ambizioni individuali.
“Il mio obiettivo principale è vincere le partite con la squadra. I miei traguardi personali vengono dopo. Se non raggiungi gli obiettivi di squadra non puoi neanche ottenere riconoscimenti personali, quindi farò il mio lavoro sul campo e le cose verranno di conseguenza”.
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Milan, Warren Bondo senza sbocchi: sfuma anche l’Erzurumspor, possibile ritorno in rosa
Il futuro di Warren Bondo resta avvolto nell’incertezza.
A pochi giorni dalla chiusura delle principali finestre di mercato, il centrocampista francese non ha ancora trovato una destinazione e rischia concretamente di vivere i prossimi mesi ai margini del progetto del Milan. Il giocatore era stato escluso dai piani tecnici di Rubén Amorim già all’inizio della stagione e non ha avuto spazio né durante la preparazione estiva né nelle prime uscite ufficiali contro Torino e Venezia.
La situazione è diventata ancora più delicata considerando che il mercato turco rappresentava una delle ultime possibilità per trovare una soluzione in extremis. Anche questa strada, però, sembra essersi complicata.
ERZURUMSPOR, LA TRATTATIVA SI COMPLICA
Nelle ultime ore ha perso forza l’ipotesi Erzurumspor, club neopromosso nella Super Lig turca che aveva manifestato interesse nei confronti del centrocampista. I contatti non hanno portato a un’intesa ritenuta soddisfacente dall’entourage del giocatore, che continua quindi a valutare altre opportunità.
Gli agenti di Bondo hanno mantenuto aperti anche alcuni canali con società provenienti dall’area araba e dal Qatar, ma al momento nessuna delle piste sembra aver raggiunto un punto decisivo. Di conseguenza, prende corpo anche uno scenario alternativo: restare al Milan e provare a convincere Amorim a concedergli una nuova possibilità.
IL PRECEDENTE TOMORI
La situazione potrebbe seguire un percorso già visto in casa rossonera. Gli agenti di Bondo potrebbero infatti chiedere il reinserimento del centrocampista nell’organico, prendendo come riferimento quanto accaduto recentemente con Fikayo Tomori.
Il difensore inglese era stato messo ai margini insieme ad altri giocatori considerati in uscita, tra cui Christopher Nkunku, Santiago Gimenez e Youssouf Fofana. Non essendo però arrivata un’offerta convincente per la sua cessione e considerata la difficoltà nel trovare sul mercato un rinforzo di livello per la difesa, Tomori è stato nuovamente aggregato alla squadra ed è tornato a disposizione di Amorim.
CONTRATTO FINO AL 2029
Bondo è arrivato al Milan nel gennaio 2025 per una cifra vicina ai 12 milioni di euro, firmando un accordo valido fino al giugno 2029. La sua esperienza in rossonero, tuttavia, è stata finora molto limitata: dopo le tre presenze con la Reggina e le 52 gare disputate con il Monza, impreziosite da un gol, il francese ha raccolto appena cinque apparizioni con il Milan.
Nell’ultima stagione ha giocato in prestito alla Cremonese, totalizzando 28 presenze. Ora il suo futuro è nuovamente in bilico. Se non dovesse concretizzarsi una cessione nelle prossime ore, la richiesta di reintegro potrebbe diventare una delle poche alternative per evitare a Bondo un lungo periodo lontano dal campo.
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Juventus-Milan, Mariani arbitrerà il match dello Stadium
È stata ufficializzata la squadra arbitrale di Juventus-Milan, uno degli appuntamenti più attesi della terza giornata di Serie A 2026/27. Il big match dell’Allianz Stadium è in programma domenica 6 settembre alle ore 20.45 e sarà diretto da Maurizio Mariani.
La scelta del fischietto di Aprilia conferma il peso della partita nel programma del prossimo turno di campionato. Juventus e Milan si affronteranno infatti in una gara che rappresenta uno dei primi grandi appuntamenti della stagione e che metterà di fronte due squadre chiamate a confermare le proprie ambizioni.
La designazione è stata resa nota nell’ambito delle scelte arbitrali per la terza giornata di Serie A. Mariani sarà affiancato da una squadra arbitrale completa e con Michael Fabbri incaricato della gestione della sala VAR.
Juventus-Milan, Mariani sarà l’arbitro
Il direttore di gara scelto per Juventus-Milan è dunque Maurizio Mariani. Il fischietto della sezione di Aprilia avrà il compito di dirigere una delle sfide più importanti del weekend calcistico italiano.
A completare la squadra arbitrale in campo ci saranno gli assistenti Bindoni e Alassio, mentre il quarto ufficiale sarà Marcenaro.
Particolare attenzione anche alla tecnologia: Fabbri sarà il VAR, con Camplone nel ruolo di AVAR. Una composizione che garantirà il supporto dalla sala video nei principali episodi della partita.
La designazione completa
Di seguito l’elenco completo degli ufficiali designati per il big match dell’Allianz Stadium:
JUVENTUS – MILAN
Domenica 6 settembre, ore 20.45
Arbitro: MARIANI
Assistenti: BINDONI – ALASSIO
IV ufficiale: MARCENARO
VAR: FABBRI
AVAR: CAMPLONE
Juventus-Milan, primo grande esame della stagione
La sfida di Torino assume particolare importanza anche perché arriva alla terza giornata del campionato. Juventus e Milan saranno chiamate a misurarsi in un confronto diretto che potrà fornire indicazioni significative sul livello raggiunto dalle due formazioni.
L’appuntamento dell’Allianz Stadium sarà inoltre uno dei principali match del turno di Serie A. La giornata si aprirà venerdì 4 settembre con Genoa-Como e proseguirà sabato con Fiorentina-Torino, Inter-Napoli e Roma-Atalanta. Domenica, dopo gli incontri delle 15 e quello delle 18, sarà proprio Juventus-Milan a chiudere il programma domenicale alle 20.45.
Mariani, Fabbri e la squadra VAR
La designazione di Mariani porta dunque con sé anche l’attenzione sul lavoro della squadra VAR. Fabbri sarà chiamato a supportare il direttore di gara nelle situazioni che richiederanno una revisione tecnologica, mentre Camplone ricoprirà il ruolo di AVAR.
Per una partita di questo livello, la gestione degli episodi sarà inevitabilmente uno degli elementi osservati con maggiore attenzione. Il compito della squadra arbitrale sarà quello di garantire il regolare svolgimento di una sfida destinata ad attirare l’interesse di tutto il campionato.
Juventus-Milan è quindi pronta a entrare nel vivo: domenica 6 settembre, alle 20.45, all’Allianz Stadium sarà Mariani a dirigere il primo grande confronto tra bianconeri e rossoneri della stagione.
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