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Cardinale a Milano per il mercato: vertice con Amorim, tra Soulé, Inacio e l’idea Rabiot
Il mercato del Milan si prepara a vivere una nuova accelerazione. Gerry Cardinale è atteso a Milano giovedì per incontrare Ruben Amorim e la dirigenza rossonera.
Al centro del vertice ci saranno le strategie da adottare nella parte conclusiva della sessione estiva, con diverse operazioni ancora da definire sia sul fronte degli acquisti sia su quello delle cessioni.
Finora il Milan ha inserito tre nuovi elementi nella rosa: Gonçalo Ramos per il reparto offensivo, Mario Gila per la difesa e Sankhoun Diawara come ulteriore investimento per il settore arretrato. Il lavoro della società, però, non è terminato e l’allenatore portoghese attende altri rinforzi per completare la squadra secondo le proprie esigenze tattiche.
Tra i nomi valutati per la difesa c’è Gonçalo Inacio, centrale dello Sporting Lisbona e profilo particolarmente conosciuto da Amorim. Per la trequarti, invece, resta sotto osservazione Matias Soulé, giocatore della Roma che potrebbe diventare un’opzione qualora si creassero le condizioni economiche per intavolare una trattativa.
Il capitolo più interessante riguarda però Adrien Rabiot. Amorim starebbe valutando la possibilità di utilizzarlo in una posizione più avanzata, sulla trequarti. Non sarebbe una soluzione completamente inedita per il francese: durante la sua esperienza al Marsiglia con Roberto De Zerbi ha già ricoperto quel ruolo con risultati importanti, contribuendo con otto gol e cinque assist in 22 presenze da titolare.
Parallelamente, il Milan deve gestire numerose situazioni in uscita. In difesa sono diversi i giocatori che potrebbero cambiare squadra, mentre a centrocampo Fofana è seguito da alcuni club stranieri. Anche Musah e Ricci vengono accostati a possibili trasferimenti. In attacco, invece, Santiago Gimenez è coinvolto in una trattativa con il Porto.
Resta infine il grande interrogativo legato a Rafael Leao. Il portoghese avrebbe maturato la volontà di rimanere in rossonero, ma il Galatasaray non ha intenzione di arrendersi e prepara un possibile nuovo tentativo.
Il vertice tra Cardinale, Amorim e la dirigenza sarà quindi decisivo per stabilire le priorità del Milan nelle prossime settimane. Tra nuovi acquisti, cessioni e possibili cambiamenti tattici, il mercato rossonero è pronto a entrare nella sua fase più intensa.
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Milan, futuro di Maignan da valutare: l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo osserva il portiere
L’estate di Mike Maignan è tutt’altro che tranquilla.
Il portiere francese, reduce da una stagione caratterizzata da diversi momenti complicati, si trova nuovamente al centro dell’attenzione per alcune vicende che riguardano sia il suo rapporto con il Milan sia le possibili opportunità di mercato.
A rendere ancora più delicato il quadro è arrivato l’interesse dell’Al Nassr, il club saudita nel quale milita Cristiano Ronaldo. La società araba sarebbe infatti alla ricerca di un nuovo portiere e avrebbe inserito anche il capitano rossonero tra i profili da monitorare.
Dal rientro posticipato alle nuove indiscrezioni
Gli ultimi mesi hanno alimentato diversi interrogativi attorno a Maignan. Il portiere ha posticipato il proprio rientro a Milanello, previsto inizialmente per il 12 agosto e successivamente fissato al 16. Una situazione che ha inevitabilmente attirato l’attenzione, soprattutto considerando il ruolo centrale ricoperto dal francese all’interno dello spogliatoio.
A questo si aggiunge l’assenza al funerale di Franco Baresi, avvenuta mentre Maignan si trovava ancora in vacanza all’estero. Episodi che, sommati alle indiscrezioni su un presunto malcontento, hanno contribuito a rendere particolarmente movimentata la sua estate.
Il contratto fino al 2031
Il Milan, tuttavia, ha un elemento importante dalla propria parte: il portiere ha recentemente prolungato il contratto con la società rossonera. Il nuovo accordo lega Maignan al club fino al 2031 e prevede un ingaggio di circa 7 milioni di euro a stagione, considerando anche bonus facilmente raggiungibili.
La fascia di capitano e il nuovo contratto rappresentano segnali evidenti della fiducia che il Milan ha riposto nel portiere. Proprio per questo, l’eventuale interesse dell’Al Nassr non significa automaticamente che una trattativa sia destinata a concretizzarsi.
Il Milan non vuole perdere il suo capitano
La posizione della società rossonera sembra abbastanza chiara: Maignan resta un elemento importante del progetto. Anche il nuovo allenatore punta sulla sua esperienza e sulle sue qualità, motivo per cui l’ipotesi di una partenza non appare, almeno per il momento, tra le priorità del club.
Allo stesso tempo, il Milan dovrà prestare attenzione alla situazione personale del giocatore. Una permanenza controvoglia potrebbe creare tensioni difficili da gestire nel corso della stagione.
Le prossime settimane saranno quindi decisive. L’interesse dell’Al Nassr aggiunge un nuovo elemento a una vicenda già complessa e sarà importante capire se il club saudita passerà dalle valutazioni iniziali a una proposta concreta. Dopo Ferragosto il quadro potrebbe diventare più chiaro e il futuro di Maignan assumere contorni definitivi.
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Leao, futuro al Milan in bilico: “Il mio unico pensiero è il campo”
Rafael Leao torna a esporsi pubblicamente in un momento particolarmente delicato per il suo futuro al Milan.
L’attaccante portoghese, da tempo considerato tra i giocatori potenzialmente sacrificabili dalla società rossonera, ha affidato ai social un messaggio destinato a fare chiarezza sul momento che sta vivendo.
Leao ha voluto soprattutto prendere le distanze da eventuali dichiarazioni o indiscrezioni provenienti da persone che non fanno parte della sua cerchia autorizzata. Il riferimento sembra riguardare la gestione della sua posizione sul mercato, in un’estate nella quale il suo nome è stato più volte accostato a diversi club.
Il messaggio di Leao sui social
L’attaccante ha scelto parole molto nette per ribadire quale sia, al momento, la sua priorità:
“Il mio unico pensiero è il campo: sono concentrato sul dare il massimo, ogni singola partita e ogni singolo allenamento. Solo per evitare ogni forma di speculazione e notizie non vere, ribadisco che da tempo ho affittato la gestione di tutti i miei interessi esclusivamente alla mia famiglia e ai miei avvocati. Nessuno altro soggetto è autorizzato a parlare a mio nome. Testa ai prossimi obiettivi”.
Una presa di posizione che arriva mentre il mercato continua a interrogarsi sulla possibile partenza del numero 10. Leao chiarisce quindi di aver affidato la gestione dei propri interessi esclusivamente alla famiglia e ai legali, senza autorizzare altre figure a parlare pubblicamente per lui.
Un futuro ancora tutto da decidere
La situazione rimane complessa anche dal punto di vista tecnico. Leao non viene considerato un elemento intoccabile dal Milan e, allo stesso tempo, il suo eventuale addio avrebbe conseguenze importanti sulle strategie della squadra.
Il portoghese sembrava inizialmente destinato a lasciare Milanello, ma l’assenza di proposte ritenute soddisfacenti ha rallentato ogni scenario. Il club avrebbe bisogno di una proposta economica adeguata, mentre il giocatore dovrà valutare anche il progetto sportivo delle eventuali destinazioni.
In questo contesto, la permanenza a Milano non può essere esclusa, ma nemmeno considerata definitiva. Inoltre, la sua collocazione nel sistema di gioco rappresenta un ulteriore punto interrogativo. L’assetto tattico del nuovo allenatore potrebbe infatti non garantire a Leao un ruolo centrale e indiscutibile.
Le proposte dalla Turchia non hanno convinto
Tra le possibilità emerse durante l’estate ci sono state soprattutto quelle provenienti dalla Turchia. Fenerbahce e Galatasaray hanno mostrato interesse per il portoghese, ma le proposte formulate non avrebbero soddisfatto le richieste del Milan.
La società rossonera avrebbe fissato una valutazione intorno ai 60 milioni di euro per una cessione definitiva. Le offerte arrivate da Istanbul, invece, sarebbero state costruite principalmente attraverso formule di prestito, con diritto oppure obbligo di riscatto, per cifre complessivamente inferiori.
Anche dal punto di vista del calciatore, inoltre, un trasferimento in Turchia non rappresenterebbe necessariamente il salto di qualità desiderato per la propria carriera.
Premier League e Liga restano sullo sfondo
Il quadro potrebbe cambiare qualora arrivassero proposte concrete dai principali campionati europei. L’entourage del giocatore, infatti, potrebbe aspettarsi un interesse più forte soprattutto dall’Inghilterra o dalla Spagna, destinazioni considerate maggiormente compatibili con le ambizioni sportive di Leao.
Al momento, però, non si è registrata l’offerta capace di sbloccare definitivamente la situazione. Il risultato è un autentico punto morto: il Milan non ha ancora incassato dalla cessione del portoghese e il giocatore non conosce con certezza quale sarà la sua squadra nella prossima stagione.
Se alla fine Leao dovesse rimanere in rossonero, sarà inoltre necessario capire quale sarà il rapporto con l’ambiente e con i tifosi dopo le tensioni e le dichiarazioni circolate durante l’estate. La sua presa di posizione sui social rappresenta quindi anche un tentativo di riportare l’attenzione sul calcio giocato, mentre il mercato continua a tenere in sospeso il suo futuro.
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Milan, ora bisogna vendere: tutti gli esuberi reparto per reparto
Terminata la tournée estiva, il Milan si prepara ad affrontare una fase decisiva del proprio mercato.
Il lavoro della dirigenza non riguarda soltanto gli acquisti: una delle principali esigenze individuate da Ruben Amorim è quella di ridurre il numero dei giocatori presenti in rosa.
In difesa, il nome più importante sul fronte delle cessioni è quello di Fikayo Tomori. Il centrale inglese è entrato nell’ultimo anno del proprio contratto e non sembra rientrare pienamente nei piani tattici dell’allenatore portoghese. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi contatti con il suo entourage per valutare le possibili soluzioni. Anche Filippo Terracciano è destinato a lasciare Milanello: sulle sue tracce ci sono Udinese e Monza. Possibile partenza anche per David Odogu, seguito da Mainz e Anderlecht.
Centrocampo: è qui che servono più uscite
Il reparto che necessita maggiormente di essere sfoltito è probabilmente il centrocampo. Youssouf Fofana potrebbe garantire un’importante entrata economica, considerando l’interesse di diversi club stranieri, soprattutto inglesi e spagnoli.
Tra i possibili partenti c’è anche Warren Bondo, rimasto fuori dalla tournée. La società dovrà inoltre decidere chi sacrificare tra Samuele Ricci e Yunus Musah, mentre resta da definire il futuro di Ruben Loftus-Cheek. L’inglese è stato utilizzato anche sulla trequarti durante le amichevoli, ma la scadenza del contratto nel 2027 rende probabile una sua cessione.
Per quanto riguarda le fasce, Athekame dovrebbe trasferirsi al Lione con la formula del prestito secco. Anche Pervis Estupinan resta sul mercato e potrebbe partire qualora arrivasse una nuova proposta dopo il precedente interesse dell’Aston Villa.
Attacco: Leao resta il nodo principale
In avanti, tutta l’attenzione è concentrata soprattutto su Rafael Leao e Santiago Gimenez. Il portoghese continua a essere nel mirino del Galatasaray, ma al momento non avrebbe manifestato particolare interesse per la destinazione turca. La sua intenzione sarebbe quella di prendere in considerazione soprattutto eventuali proposte provenienti dalla Premier League o dalla Liga.
Situazione differente per Gimenez, sempre più vicino a un possibile trasferimento al Porto. L’attaccante messicano avrebbe già dato il proprio assenso all’operazione. Restano però da definire le condizioni economiche: il club portoghese spinge per un prestito con diritto di riscatto, mentre il Milan preferirebbe ottenere un’entrata significativa e tutelarsi sul piano finanziario.
Infine, anche Alphadjo Cissè potrebbe salutare temporaneamente i rossoneri. Per il giovane attaccante si prospetta un prestito e il Torino ha già manifestato interesse.
Cardinale-Amorim, vertice decisivo
Il processo di sfoltimento sarà uno dei temi centrali del prossimo vertice tra Gerry Cardinale e Ruben Amorim. Il Milan deve ridurre numericamente la rosa, liberare spazio e risorse economiche e, allo stesso tempo, definire con maggiore precisione il gruppo sul quale costruire la nuova stagione.
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