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Milan, intreccio tra dirigenti e panchina: Tare in bilico, spunta D’Amico
Il futuro del Milan continua a essere al centro di valutazioni e possibili ribaltoni, soprattutto per quanto riguarda la struttura dirigenziale.
La posizione di Igli Tare non appare più così solida come nelle settimane precedenti e, secondo le ultime indiscrezioni, il club starebbe valutando alternative per il ruolo di direttore sportivo. In questo scenario torna con forza il nome di Tony D’Amico, profilo già seguito anche dalla Roma e molto apprezzato per il lavoro svolto all’Atalanta.
La dirigenza rossonera, guidata da Giorgio Furlani, riflette su un possibile cambio di strategia per rilanciare un progetto tecnico che ha vissuto alti e bassi. L’idea di puntare su D’Amico nasce dalla volontà di dare maggiore stabilità e continuità alla pianificazione sportiva, soprattutto nella costruzione della rosa e nella gestione dei giovani talenti. Tuttavia, il dirigente è legato contrattualmente al suo attuale club, fattore che potrebbe complicare un eventuale affondo.
Cosa succederà ad Allegri?
Allo stesso tempo, il futuro della panchina resta strettamente collegato alle scelte societarie. Il nome di Massimiliano Allegri continua a essere presente sullo sfondo: l’allenatore toscano viene considerato una garanzia in termini di esperienza e gestione dei momenti delicati, ma la sua permanenza o il suo eventuale arrivo dipenderebbero anche dall’assetto dirigenziale che verrà definito.
Nel caso in cui il Milan decidesse di cambiare anche la guida sportiva, si aprirebbero scenari completamente nuovi, con possibili incroci tra direttore sportivo e allenatore da ricostruire da zero. Proprio per questo la scelta tra Tare e D’Amico non è soltanto una questione di organigramma, ma un passaggio decisivo per l’identità futura del club.
In sintesi, il Milan si trova in una fase di riflessione profonda: ogni decisione presa nei prossimi mesi potrebbe incidere non solo sul mercato, ma sull’intero progetto tecnico, a partire dalla panchina fino alla costruzione della squadra del futuro.
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Milan, buona la prima: Cissé e Rabiot firmano il successo contro il Torino
Il nuovo Milan di Ruben Amorim comincia la stagione con una vittoria.
I rossoneri espugnano il campo del Torino imponendosi per 2-1 e regalando al tecnico portoghese un esordio positivo sulla panchina milanista. Una gara intensa, caratterizzata da diverse novità nella formazione e da alcune scelte sorprendenti, a partire dall’iniziale esclusione di Luka Modric.
A sbloccare il risultato è stato Alphadjo Cissé, protagonista di una serata da ricordare. Il giovane classe 2006, alla sua prima presenza ufficiale con la maglia del Milan, ha trovato anche il suo primo gol in Serie A. Una rete che certifica il coraggio di Amorim, pronto a puntare immediatamente su un calciatore giovane e desideroso di ritagliarsi spazio nella nuova squadra.
Il Milan ha poi trovato il raddoppio nella ripresa grazie ad Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, entrato durante la seconda frazione, ha avuto un impatto importante sulla partita, riuscendo a dare maggiore equilibrio e incisività alla squadra. Il suo gol sembrava aver indirizzato definitivamente l’incontro.
Il Torino, tuttavia, non ha mollato e nel finale ha riaperto la partita con una prodezza di Che Adams. L’attaccante granata ha firmato il momentaneo 1-2 con una spettacolare girata al volo, riaccendendo le speranze della formazione allenata da Ignazio Abate, anche lui alla prima esperienza in Serie A da tecnico.
Nel corso della gara spazio anche ad altri volti nuovi in casa rossonera, come Gonçalo Ramos e Gila, mentre Modric è entrato nella ripresa. Un successo importante, dunque, per Amorim, che inaugura la sua avventura italiana con tre punti e diverse indicazioni positive.
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Milan, Mendes propone Balde: i rossoneri prendono tempo
Il mercato del Milan continua a muoversi su più fronti, ma la dirigenza rossonera sembra avere le idee piuttosto chiare sulle proprie priorità.
Nel corso degli ultimi contatti con Jorge Mendes, agente tra i più influenti del panorama internazionale, sarebbe emerso anche il nome di Alejandro Balde, esterno del Barcellona che potrebbe lasciare il club catalano.
Il terzino spagnolo è stato proposto al Milan come possibile rinforzo per la fascia sinistra. Balde possiede qualità atletiche importanti e caratteristiche offensive che potrebbero adattarsi alle esigenze di Ruben Amorim. Tuttavia, il suo profilo non avrebbe convinto pienamente i dirigenti rossoneri, soprattutto per una questione economica.
La valutazione superiore ai 40 milioni di euro rappresenterebbe infatti un ostacolo significativo. Il Milan, in questa fase del mercato, non sembra intenzionato a destinare una somma così elevata a un altro laterale, considerando che la rosa presenta esigenze più urgenti in altri reparti.
Le attenzioni principali sono rivolte soprattutto alla ricerca di un difensore centrale di alto livello e di un trequartista capace di incidere sotto porta e allo stesso tempo creare occasioni per i compagni. Investire pesantemente su Balde significherebbe quindi ridurre le risorse disponibili per queste due operazioni.
Il confronto con Mendes avrebbe inoltre contribuito a chiarire il futuro di Pervis Estupinan. L’esterno ecuadoriano, assistito proprio dal procuratore portoghese, non sembra essere stato informato di una possibile esclusione dai piani tecnici. Al contrario, la scelta di non puntare su un altro investimento importante sulla corsia sinistra rafforza l’ipotesi di una sua permanenza.
A disposizione di Amorim, dunque, il Milan dovrebbe avere un gruppo di esterni composto da Bartesaghi, Estupinan, Moreira, Saelemaekers e Chukwueze. Balde, almeno per il momento, resta una proposta valutata e respinta: il Diavolo preferisce concentrare energie e budget sulle zone del campo considerate più urgenti.
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Milan, torna di moda Soulé: il trequartista mancino può diventare un’opportunità
Il Milan continua a lavorare per completare la propria rosa e, tra le priorità della dirigenza, rimane la ricerca di un trequartista mancino capace di offrire qualità e soluzioni alternative nella zona offensiva. Con la chiusura del mercato sempre più vicina, tra i nomi che possono tornare d’attualità c’è quello di Matias Soulé, attualmente alla Roma.
La pista non è nuova, ma nelle ultime settimane l’entourage del calciatore avrebbe ripreso a sondare il terreno alla ricerca di una possibile nuova destinazione. Il profilo dell’argentino potrebbe risultare particolarmente interessante per il Milan, soprattutto considerando le caratteristiche richieste per completare il reparto offensivo.
A Roma, invece, la situazione di Soulé appare meno definita rispetto a qualche mese fa. L’arrivo di Rodrigo Mora, acquistato dal Porto per 25 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita, potrebbe aumentare la concorrenza sugli esterni. A questo potrebbe aggiungersi un ulteriore innesto offensivo. Anche la crescita di Paulo Dybala, tornato in buone condizioni fisiche e protagonista positivo durante la preparazione, potrebbe ridurre gli spazi a disposizione dell’ex Juventus.
Gasperini crede ancora in Soulé
Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini, tuttavia, ha recentemente parlato in termini positivi del giocatore, ricordandone il rendimento nella prima parte della passata stagione e sottolineando i progressi compiuti sul piano fisico.
“Ha fatto una grande prima parte di stagione poi ha avuto la pubalgia. Prima del ritiro era stato parecchio fermo ed è arrivato parecchio in sovrappeso e non guarito al 100%. Durante la preparazione si è rimesso in forma ed ora è in ottima condizione, ha fatto ottime gare ed ha recuperato al meglio sia dal punto di vista fisico che atletico”.
Nonostante le parole dell’allenatore, il mercato potrebbe comunque modificare le gerarchie della squadra.
La valutazione della Roma e l’ipotesi prestito
La Roma aveva acquistato Soulé dalla Juventus nell’estate 2024 per circa 30 milioni di euro, garantendogli un contratto fino al 2029. Il giocatore percepisce uno stipendio di circa 2,5 milioni netti a stagione più bonus e la sua valutazione resta vicina all’investimento effettuato dal club giallorosso.
Tuttavia, con la sessione di mercato ormai alle battute finali, potrebbero aprirsi scenari differenti. Una soluzione in prestito oneroso con diritto di riscatto potrebbe diventare una formula utile per tutte le parti: il Milan avrebbe l’opportunità di aggiungere un trequartista mancino senza affrontare immediatamente un investimento definitivo, la Roma potrebbe alleggerire il monte ingaggi e Soulé avrebbe la possibilità di trovare maggiore continuità.
La situazione potrebbe diventare ancora più interessante qualora il Milan dovesse completare le cessioni di Nkunku e Leao. In quel caso, la necessità di intervenire nel reparto offensivo aumenterebbe ulteriormente e Matias Soulé potrebbe trasformarsi da semplice proposta di mercato a concreta opportunità per i rossoneri.
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