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Pellegatti: “Bellanova? Utile per le liste. Operazione grazie a Busardò”
Negli ultimi giorni si sono intensificate le voci su un possibile interesse del Milan per Raoul Bellanova, esterno attualmente in forza all’Atalanta. A commentare queste indiscrezioni è stato il giornalista Carlo Pellegatti, che durante un intervento sul suo canale YouTube ha analizzato la situazione e i possibili scenari legati a una trattativa.
Pellegatti ha innanzitutto evidenziato un dettaglio che potrebbe facilitare un eventuale dialogo tra il club rossonero e l’entourage del giocatore. Secondo il giornalista, infatti, i rapporti tra le parti potrebbero essere piuttosto fluidi anche grazie alla presenza di intermediari già vicini alla società milanese.
“Per quanto riguarda Bellanova voglio ricordare che l’agente è l’agenzia CAA Base, rappresentata in Italia da Busardò, agente vicino anche al Milan. Diciamo che potrebbe questo fatto portare a una facilità della chiusura della trattativa. Potrebbe essere un giocatore utile per le liste oltre che per l’aspetto calcistico”.
Il giornalista ha poi espresso alcune perplessità legate alle reali esigenze della squadra. Pur riconoscendo le qualità del giocatore e la sua utilità nelle liste UEFA, Pellegatti ha sottolineato che il Milan potrebbe avere necessità più urgenti in altri reparti della rosa.
“Mi permetto solo di pormi una domanda ossia che Bellanova è un giocatore che gioca a destra, quindi sul piano delle liste è utile, sul piano di chiudere delle lacune ci sono altri ruoli che hanno più bisogno in questo momento, la fascia di sinistra, il centrocampista forte, l’attaccante forte”.
Infine il giornalista ha richiamato l’attenzione su una questione regolamentare legata alla compilazione delle liste europee. In questo momento, secondo Pellegatti, il Milan avrebbe un numero limitato di giocatori formati nel club, fattore che potrebbe spingere la società a valutare alcune operazioni anche in funzione dei vincoli imposti dalla UEFA.
“Però il fatto che il Milan abbia solo Gabbia, Bartesgahi e Torriani con l’ultimo che potrebbe andare a giocare, comporta che ci sia un buco da colmare dato che devono essere quattro in lista per la UEFA”.
Le parole del giornalista aprono quindi una riflessione più ampia sul mercato rossonero: da una parte l’opportunità rappresentata da un giocatore come Bellanova, dall’altra la necessità di intervenire anche in altri ruoli considerati prioritari per rafforzare la squadra.
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Milan, Nkunku decisivo a Genova: è lui l’MVP di giornata
In casa Milan è Christopher Nkunku l’MVP di giornata dopo la vittoria ottenuta al Marassi contro il Genoa.

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Milan ritrova sorriso, punti e convinzione nel momento più delicato della stagione. Il successo per 2-1 sul campo del Genoa rilancia le ambizioni Champions dei rossoneri e porta la firma di Christopher Nkunku, autentico protagonista della sfida di Marassi e premiato dai tifosi come migliore in campo.
Nkunku trascina il Milan: gol, personalità e leadership
La gara contro il Genoa era una sorta di spartiacque per la squadra di Massimiliano Allegri, reduce da settimane complicate e chiamata a reagire nella corsa europea. In un match teso e combattuto, è stato proprio Nkunku a rompere l’equilibrio con il calcio di rigore che ha indirizzato la partita nella ripresa. L’attaccante francese si è caricato il peso offensivo della squadra sulle spalle, mostrando qualità tecniche, freddezza e grande personalità nei momenti decisivi. La sua prestazione ha convinto i sostenitori rossoneri, che lo hanno eletto MVP della sfida con il 55% delle preferenze sull’app ufficiale del club.

I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sempre più centrale nel progetto Milan
Arrivato con grandi aspettative, Nkunku sta diventando sempre più determinante all’interno del progetto tecnico rossonero. La sua capacità di muoversi tra le linee, creare superiorità numerica e incidere negli ultimi metri rappresenta un valore aggiunto per il Milan in questa fase finale della stagione. Le ultime prestazioni confermano una crescita costante del francese, già decisivo nelle settimane precedenti anche contro l’Atalanta. Con una giornata ancora da disputare, il Milan si aggrappa al talento e all’esperienza del suo numero 18 per centrare l’obiettivo Champions. E la prova di Genova potrebbe rappresentare uno dei momenti chiave dell’intera stagione rossonera.
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Milan tra rilancio e tensioni: Allegri chiede garanzie a Cardinale per restare
Il Milan sta vivendo settimane decisive per programmare il proprio futuro, con Massimiliano Allegri al centro delle valutazioni della società. L’allenatore toscano, tornato sulla panchina rossonera con l’obiettivo di riportare il club ai vertici italiani ed europei, avrebbe avuto diversi confronti con Gerry Cardinale e la dirigenza per chiarire strategie e ambizioni della prossima stagione.
Il tecnico considera fondamentale la costruzione di una squadra competitiva, capace di conquistare stabilmente un posto in Champions League. Per questo motivo Allegri avrebbe chiesto maggiori certezze sul mercato, sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda la gestione della rosa. L’idea dell’allenatore sarebbe quella di avere una struttura tecnica più solida, evitando rivoluzioni continue e puntando su giocatori funzionali al proprio progetto tattico.
Tra i temi principali affrontati nei colloqui con Cardinale ci sarebbe anche la necessità di aumentare il budget destinato ai rinforzi. La dirigenza, insieme al direttore sportivo Igli Tare, starebbe valutando eventuali investimenti aggiuntivi per permettere al Milan di colmare il gap con le squadre più attrezzate della Serie A e con le big europee.
Nonostante ciò, il futuro di Allegri non appare ancora completamente definito. Oltre ai risultati sportivi, pesano alcune tensioni interne e divergenze sulla gestione tecnica e societaria. Negli ultimi mesi sarebbero emersi attriti con alcune figure dirigenziali, situazione che avrebbe contribuito ad alimentare dubbi sulla prosecuzione del rapporto. Secondo diverse indiscrezioni, il tecnico potrebbe valutare l’addio qualora non arrivassero garanzie precise sul progetto sportivo e sulla competitività della squadra.
Cardinale, dal canto suo, continua a considerare Allegri una figura importante per il rilancio del club. Il proprietario americano vorrebbe infatti dare continuità al progetto tecnico, ma sarà necessario trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e ambizioni sportive. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il matrimonio tra Allegri e il Milan potrà continuare oppure se le strade finiranno per separarsi ancora una volta.
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Loftus-Cheek taglia il traguardo delle 100 presenze: tappa simbolica a Marassi
La vittoria del Milan per 2-1 contro il Genoa allo stadio Ferraris non ha rappresentato soltanto un passaggio importante nella corsa in classifica, ma anche una giornata dal valore simbolico per uno dei protagonisti della rosa rossonera. Nel corso del match, infatti, Ruben Loftus-Cheek ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze complessive con la maglia del Milan tra tutte le competizioni.
Il centrocampista inglese, entrato a gara in corso nella sfida di Genova, ha così festeggiato una cifra significativa della sua esperienza in rossonero, iniziata con il suo arrivo al club e sviluppatasi tra alti e bassi, ma sempre con un ruolo importante nelle rotazioni della squadra. Il dato conferma la sua presenza stabile all’interno del progetto tecnico milanista, che nel tempo lo ha utilizzato sia da titolare sia come risorsa a gara in corso.
La partita contro il Genoa ha visto il Milan imporsi grazie alle reti di Nkunku su rigore e di Athekame, mentre il gol finale dei rossoblù ha solo accorciato le distanze senza compromettere il risultato.
Nel contesto generale del match, la presenza di Loftus-Cheek ha assunto quindi un valore celebrativo, evidenziando la continuità del suo percorso in rossonero e il contributo dato nel corso delle stagioni. Il traguardo delle 100 presenze lo inserisce in una cerchia ristretta di giocatori che hanno raggiunto una soglia significativa con la maglia del Milan, segno di affidabilità e utilizzo costante da parte degli allenatori che si sono succeduti.
Per il Milan, si tratta di un ulteriore elemento che sottolinea la profondità della rosa e la capacità di valorizzare giocatori diversi nel tempo, in una stagione che sta portando risultati importanti sia sul piano dei numeri sia su quello della continuità di rendimento.
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