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Loftus-Cheek operato alla mascella: stop di 8 settimane

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Loftus-Cheek operato per la frattura dell’osso alveolare dopo Milan-Parma: intervento riuscito, per il centrocampista rossonero si stimano circa otto settimane di stop.

Lo scontro di Loftus-Cheek con Corvi in Milan-Parma e il trauma facciale

L’infortunio è arrivato in avvio di Milan-Parma, quando Loftus-Cheek è rimasto coinvolto in un duro scontro con il portiere avversario Corvi. Il giocatore è stato subito soccorso in campo e portato fuori in barella con il collo immobilizzato e sangue sul volto, facendo temere fin da subito un problema serio.

I primi accertamenti hanno evidenziato la frattura dell’osso alveolare e la rottura di alcuni denti, oltre a due tagli sul viso, rendendo inevitabile il ricorso alla chirurgia maxillo-facciale.

LE INDICAZIONI DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervento alla mascella al San Paolo: il comunicato del Milan

Dopo un passaggio iniziale all’ospedale San Carlo, Loftus-Cheek è stato trasferito al San Paolo, struttura specializzata in chirurgia maxillo-facciale, dove è stato operato dal dottor Luca Autelitano alla presenza anche del medico sociale rossonero Stefano Mazzoni.

Nel comunicato ufficiale il Milan ha spiegato che l’intervento di riduzione e stabilizzazione della frattura del processo alveolare della mascella è perfettamente riuscito e che il giocatore è stato già dimesso. Il club ha indicato in circa otto settimane i tempi di recupero stimati, pur trattandosi di un infortunio atipico per il mondo del calcio.

 

 

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Milan-Parma 0-1: palo Leao, decide Troilo a San Siro

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Milan-Parma 0-1: i rossoneri sprecano, Leao colpisce il palo e Troilo firma di testa la vittoria del Parma alla 26ª giornata di Serie A.

Alla 26ª giornata di Serie A il Milan cade a San Siro contro il Parma, che passa 1-0 grazie al primo gol in campionato di Troilo, tra l’altro contestassimo . I rossoneri interrompono una lunga striscia di 24 gare senza sconfitte, restano a secco di reti in casa e vedono allontanarsi l’Inter capolista a -10 in classifica.

Primo tempo: emergenza infortuni e occasione per Pulisic

La partita si mette subito in salita per il Milan già nel riscaldamento, quando Gabbia è costretto al forfait e Pioli (o il tecnico rossonero di turno) inserisce De Winter in difesa. Dopo appena 7 minuti di gioco si ferma anche Loftus-Cheek, sostituito da Jashari, complicando ulteriormente i piani tattici dei padroni di casa. Nonostante le difficoltà, il primo tempo resta equilibrato: il Milan crea un paio di occasioni interessanti soprattutto con Pulisic, ma manca la precisione nell’ultimo passaggio e nella conclusione.

Ripresa: assedio Milan, palo di Leao e colpo Parma

Nella ripresa il Milan alza il ritmo e schiaccia il Parma nella propria metà campo, spingendo soprattutto sulla fascia sinistra con Leao. Il portoghese va vicino al gol del vantaggio ma viene fermato dal palo, episodio chiave che cambia l’inerzia psicologica della gara. Il Parma soffre ma resta ordinato, respinge l’assedio rossonero e attende il momento giusto per colpire in ripartenza e sui piazzati.

Il gol di Troilo e il finale

All’80’ arriva l’episodio decisivo: su situazione da palla inattiva, Troilo prende il tempo alla difesa del Milan e sigla di testa il suo primo gol in Serie A. La rete del difensore argentino vale una vittoria pesantissima per gli emiliani, che tornano a espugnare San Siro contro il Milan per la prima volta dal marzo 2014. Nel finale i rossoneri provano l’assalto conclusivo ma non trovano sbocchi, con il Parma che difende il risultato e porta a casa tre punti di enorme valore.

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Milan-Como 1-1: errore Maignan, segnano Paz e Leao

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Milan-Como finisce 1-1 a San Siro: errore di Maignan sul gol di Nico Paz, pari di Leao e rosso diretto per Allegri. L’argentino salta la Juve.

Il Milan non va oltre l’1-1 contro il Como nel recupero del 24° turno di Serie A a San Siro e vede allontanarsi l’Inter capolista. I rossoneri di Allegri salgono a 54 punti, ma restano a 7 lunghezze dai nerazzurri, mentre il Como aggancia l’Atalanta al sesto posto a quota 42.

La squadra di Fabregas conferma solidità e personalità, strappando un punto pesante in chiave Europa. In una serata nervosa, pesa anche l’espulsione nel finale di Allegri per un acceso confronto con la panchina lariana.

Il racconto del match: Nico Paz punisce Maignan

Nel primo tempo le due squadre partono contratte, con pochi spazi e ritmi bassi per oltre venti minuti. Al 25’ il Como trova il gol con Vojvoda, ma la rete viene annullata per fuorigioco dell’esterno kosovaro dopo il controllo del direttore di gara Mariani.

Il Milan reagisce e crea una grande occasione con Leao, servito da Jashari, ma Butez si oppone alla conclusione del portoghese. Nel momento migliore dei rossoneri arriva però la doccia fredda: al 32’ Maignan sbaglia clamorosamente in impostazione, consegnando palla a Nico Paz che non perdona e firma lo 0-1 con il sinistro.

 

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Comotto, diverse squadre su di lui. Futuro in Serie A?

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Il Milan studia il futuro di Cristian Comotto, uno dei profili più interessanti del settore giovanile rossonero, già finito nel mirino di diversi club in vista della prossima stagione.

Il classe 2008 potrebbe lasciare Milanello in prestito per trovare minutaggio e accelerare il proprio percorso di crescita nel calcio dei grandi.

Le squadre interessate a Comotto

Secondo le ultime indiscrezioni, su Comotto si è formata una vera e propria fila di pretendenti tra Serie A e alta Serie B. Genoa, Cagliari, Pisa, Monza, Cremonese e Parma stanno monitorando da vicino la situazione del talento rossonero in vista di un possibile affondo estivo.

Le società interessate ragionano sulla formula del prestito secco o con opzione, soluzione che permetterebbe al Milan di mantenere il controllo sul cartellino senza frenare lo sviluppo del ragazzo. L’idea condivisa è quella di garantire a Comotto un contesto in cui possa trovare spazio con continuità, lontano dalle rotazioni inevitabilmente più complesse in una big.

Il progetto del Milan per il talento 2008

In casa rossonera Comotto è considerato un prospetto su cui investire nel medio-lungo periodo, motivo per cui l’ipotesi prestito viene vista come un tassello naturale del suo percorso. Il Milan vuole evitare bruciature e forzature, preferendo accompagnare il giocatore in un ambiente meno pressante ma comunque competitivo.

La scelta della destinazione sarà quindi strategica: priorità a un club che sappia lavorare con i giovani, garantisca un minutaggio realistico e un’idea di gioco in linea con le caratteristiche tecniche del calciatore. Solo in queste condizioni il prestito potrà trasformarsi in un vero salto di qualità per la carriera del classe 2008.

Serie A già nel 2026/27? Gli scenari possibili

La presenza di club come Genoa, Cagliari, Monza e Parma tra le interessate apre concretamente alla possibilità che Comotto giochi in Serie A già dalla prossima stagione. Molto dipenderà dalle offerte ufficiali, dai progetti tecnici presentati agli agenti e dalla volontà del Milan di spedirlo immediatamente al piano superiore o di valutare una tappa intermedia.

Non va infatti esclusa l’ipotesi Serie B di alta classifica, con piazze come Pisa e Cremonese che potrebbero rappresentare un contesto ideale per una crescita graduale ma continua. In ogni caso, la sensazione è che il 2026/27 possa essere l’anno dell’esordio stabile nel calcio professionistico per il giovane rossonero.

L’indiscrezione di Schira e le prossime mosse

A rivelare il forte interesse attorno a Comotto è stato l’esperto di mercato Nicolò Schira tramite un post sul proprio profilo X, nel quale ha elencato le squadre italiane pronte a muoversi per il gioiello del Milan. Il tweet ha acceso il dibattito tra i tifosi rossoneri, divisi tra la curiosità di vederlo presto protagonista altrove e il desiderio di conservarlo in rosa

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